{"id":39508,"date":"2014-06-30T10:54:07","date_gmt":"2014-06-30T08:54:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=39508"},"modified":"2015-04-09T09:38:33","modified_gmt":"2015-04-09T07:38:33","slug":"breve-storia-del-cyberpunk","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/breve-storia-del-cyberpunk\/","title":{"rendered":"Breve storia del cyberpunk"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il termine cyberpunk \u00e8 il risultato della fusione di due parole: cibernetics e punk. Il neologismo fu coniato nel 1982 dallo scrittore Bruce Bethke, il quale era alla ricerca di un titolo, che spiegasse in modo esauriente l&#8217;argomento del suo racconto breve. La storia di un gruppo di giovani hacker, i quali sfruttando le loro abilit\u00e0 con i computers, commettevano crimini informatici. Riguardo la gestazione del neologismo Bethke ha asserito: \u201c<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">gi\u00e0 dalla prima stesura ho <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>cercato <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">[ il corsivo \u00e8 nell&#8217;originale]<\/span><\/span><i> <\/i><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">attivamente di inventare un termine che segnasse una giustapposizione tra le attitudini punk e l&#8217;alta tecnologia. Le ragioni di un&#8217;azione di questo tipo erano puramente egoistiche e commerciali: desideravo dare al racconto un titolo scattante e di una sola parola che la gente potesse ricordare.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Mosso da questi intenti, lo scrittore ha avuto il brillante colpo di genio di partorire il termine cyberpunk dove: punk \u00e8 un chiaro riferimento al movimento musicale e culturale sviluppatosi negli anni 70, espressione di tendenze ribelli, controculturali e sovversive. Cyber \u00e8 invece un tributo alla cibernetica, la scienza fondata da Norbert Wiener, che ha reso possibile gli attuali traguardi tecnologici.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Cyberpunker dunque: ribelle, contestatore, tecnologico, colui che denuncia la societ\u00e0 attraverso la tecnica che essa stessa ha prodotto; una parola che coniuga l&#8217;underground controculturale con la scienza, delineando un nuovo modo di fare protesta.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La storia di come la parola \u00e8 arrivata a designare il movimento e i suoi esponenti, cos\u00ec come oggi sono conosciuti, \u00e8 stata anomala, poich\u00e9 il nucleo originario di scrittori era gi\u00e0 attivo da diversi anni, con un nome diverso dal termine cyberpunk, che fu loro attribuito solo nel 1986.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il nome, che i primi artisti cyberpunk avevano scelto, era Mirroshades Group, il gruppo degli occhiali a specchio, i quali, come ha spiegato uno dei pardi fondatori del movimento, Bruce Sterling, \u201csono il simbolo dei visionari che fissano il sole, del centauro, del rocker, del poliziotto e del fuorilegge. Gli occhiali a specchio, preferibilmente neri ed opachi [\u2026] Facevano la loro comparsa racconto dopo racconto come una specie di marchio del movimento.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">E proprio Sterling ha contribuito alla diffusione del genere letterario pubblicando un&#8217;antologia nel 1986, che conteneva una serie di racconti brev, dei principali esponenti del movimento: William Gibson, Pat Cadigan, Rudy Rucker, Lewis Shiner e Sterling stesso. La raccolta era simbolicamente intitolata <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>Mirrorshades<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, un tributo al nome originario del nucleo.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Sempre nel 1986, il termine cyberpunk piomb\u00f2 sulle teste del gruppo degli occhiali a specchio, che furono quasi costretti ad accettare questa nuova etichetta, in sostituzione della precedente. Causa di ci\u00f2 fu Gardner Dozois, il curatore dell&#8217;Isaac Asimov&#8217;s Science Fiction, il quale prese a prestito la parola coniata da Bethke, per indicare un&#8217;intera categoria di autori, accomunati da medesime scelte stilistiche e contenutistiche.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Destino ha voluto, che il termine abbia avuto immediatamente fortuna fra gli scrittori ed il pubblico; Dozois, pur con l&#8217;intenzione di denigrare queste produzioni, ha avuto, inconsciamente, il grande merito di individuare un unica parola, che esemplificava in modo perfetto la caratteristica peculiare del movimento: fare controcultura attraverso al tecnologia, fondere protesta e hi-tech.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;ibrido pop-tecnologico permise la rapida diffusione di questo genere letterario fra un vasto pubblico di lettori, i quali \u201c non si limitavano a leggere fantascienza, erano esterni al ghetto del genere e preferivano frequentare trasversalmente la musica pop e d&#8217;avanguardia, il video e il cinema indipendente, il fumetto e le arti visive, tutte le pratiche e gli strumenti dell&#8217;estetica garage.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Un pubblico tanto eterogeneo era accomunato dall&#8217;interesse verso la pi\u00f9 grande novit\u00e0 introdotta dal cyberpunk: il racconto della simbiosi fra l&#8217;uomo e la macchina, che in questi racconti diventava totale. Questo legame perdeva l&#8217;astrattezza e l&#8217;ingenuit\u00e0 della fantascienza classica, in favore di una tecnica \u201cumanizzata\u201d, che pervade l&#8217;uomo a livello biologico e cognitivo.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La massima dello scrittore William Gibson secondo cui \u201c la strada trova il proprio uso per le cose\u201d, \u00e8 un invito ad aprirsi alle interazioni con le macchine e la tecnologia in generale, espressione di un campo di nuove possibilit\u00e0 evolutive.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Questa visione possibilistica della tecnica trova completa maturazione nelle tematiche affrontate dal movimento: \u201cl&#8217;invasione del corpo, membra prostetiche, circuiti impiantati, chirurgia cosmetica, alterazioni genetiche [\u2026] L&#8217;invasione della mente, le interfacce cervello computer, intelligenze artificiali, neurochimica.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Una possibile definizione di cosa sia il cyberpunk, \u00e8 stata data da Rudy Rucker, nel suo saggio <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>What Is Cyberpunk?:<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> \u201cla narrativa cyberpunk per come la vedo io si occupa essenzialmente di informazione [\u2026] Il che avviene a diversi livelli. A livello dei contenuti un opera cyberpunk parler\u00e0 spesso di computer, di software, di microprocessori ecc&#8230; A livello superiore, essa cercher\u00e0 di arrivare ad un pi\u00f9 avanzato stadio di complessit\u00e0 dal punto di vista della teoria dell&#8217;informazione [\u2026] In sostanza quello che io chiamo cyberpunk \u00e8 una fantascienza colta, ma di facile lettura, che contenga molta informazione e che dica qualcosa sulle nuove forme di pensiero derivate dalla rivoluzione informatica.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La definizione di Rucker riassume il motivo del grande successo del cyberpunk, e motiva lo studio di questo genere letterario, che si configura come un elettroencefalogramma del nostro \u201cimmaginario di silicio\u201d, la nuova frontiera della fantasia umana, plasmata sulla e dalla tecnologia. I romanzi, i racconti e i personaggi che popolano questa narrativa, sono trasfigurazioni dei sogni e delle inquietudini di una generazione, che ancora prima di utilizzare la tecnologia, la vive.<\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>\u0002 http:\/\/www.intercom.publinet.it\/cp.htm<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>\u0002 Bruce Sterling, Mirroshades. L&#8217;antologia della fantascienza cyberpunk, tr. it., Fabbri Editori, Milano, 1994, p17,18<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>\u0002<span lang=\"en-US\"> Ibidem, p.10<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>\u0002<span lang=\"en-US\"> Ibidem, p.20<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>\u0002<span lang=\"en-US\"> Ibidem, p.11<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>James Lamarina<\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il termine cyberpunk \u00e8 il risultato della fusione di due parole: cibernetics e punk. Il neologismo fu coniato nel 1982 dallo scrittore Bruce Bethke, il quale era alla ricerca di un titolo, che spiegasse in modo esauriente l&#8217;argomento del suo racconto breve. La storia di un gruppo di giovani hacker, i quali sfruttando le loro abilit\u00e0 con i computers, commettevano crimini informatici. Riguardo la gestazione del neologismo Bethke ha asserito: \u201cgi\u00e0 dalla prima stesura ho cercato [ il corsivo \u00e8 nell&#8217;originale] attivamente di inventare un termine che segnasse una giustapposizione tra le attitudini punk e l&#8217;alta tecnologia. Le ragioni di un&#8217;azione di questo tipo erano puramente egoistiche e commerciali: desideravo dare al racconto un titolo scattante e di una sola parola che la gente potesse ricordare.\u201d1 Mosso da questi intenti, lo scrittore ha avuto il brillante colpo di genio di partorire il termine cyberpunk dove: punk \u00e8 un chiaro riferimento al movimento musicale e culturale sviluppatosi negli anni 70, espressione di tendenze ribelli, controculturali e sovversive. 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