{"id":39654,"date":"2014-08-04T10:34:14","date_gmt":"2014-08-04T08:34:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=39654"},"modified":"2015-04-10T15:18:17","modified_gmt":"2015-04-10T13:18:17","slug":"le-radici-culturali-del-cyberpunk-parte-seconda-la-controcultura-degli-anni-60","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-radici-culturali-del-cyberpunk-parte-seconda-la-controcultura-degli-anni-60\/","title":{"rendered":"Le radici culturali del Cyberpunk (parte seconda): la controcultura degli anni 60&#8242;"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Fra la controcultura degli anni 60 ed il cyberpunk vi \u00e8 una linea continua, tracciata dall&#8217;impegno comune nella critica verso le ingiustizie sociali e l&#8217;esaltazione della libert\u00e0, in un contesto democratico. I movimenti beat ed hippie sono l&#8217;humus in cui l&#8217;impegno politico cyberpunk affonda le proprie radici, un&#8217;influenza che si esercita pi\u00f9 nella sostanza che nell&#8217;estetica o nello stile.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Secondo Stewart Brand, fondatore della rivista World Heart Catalogue, che ha fatto uscire la sottocultura hacker allo scoperto, \u201ci primi hacker degli anni &#8217;60 erano un sottoinsieme della tarda cultura beatnik e dei primi gruppi hippie\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>, amanti della libert\u00e0 d&#8217;informazione, per la maggior parte ricercatori universitari, che rappresentarono la frangia tecnologica delle tendenze emancipatrici, che catalizzarono i grandi sommovimenti del decennio 60-70.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Mark Dery nota come \u201cla cyberdelia [ l&#8217;amore e l&#8217;infatuazione per la tecnica e le sue potenzialit\u00e0 libertarie] riconcilia gli impulsi trascendentalisti della controcultura degli anni 60 con l&#8217;infomania dei 90\u201d.<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Ovvero l&#8217;attualizzazione di problematiche legate alla libert\u00e0 dell&#8217;individuo e dell&#8217;informazione, riproposte in una chiave tecnologica. Proprio in quest&#8217;ultimo aspetto si condensa la principale differenza fra il cyberpunk e i movimenti culturali che lo hanno ispirato, poich\u00e9 esso ha superato la tecnofobia dei suoi predecessori, trovando il modo di metabolizzare la tecnologia, facendola propria.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La psichedelia che imperversava fra i beat e gli hippie, ritorna travestita da realt\u00e0 virtuale, l&#8217;acido (LSD) diventa silicio e bit, mantenendo invariata la sua funzione: fungere da porta verso mondi ignoti, nuovi paradigmi interpretativi del reale. La fuga come ritorno \u201carricchito\u201d alla realt\u00e0, \u00e8 implementata da supporti che non sono pi\u00f9 dannosi come le droghe, ma che sono, invece, il fiore all&#8217;occhiello dello sviluppo tecnico umano; ci\u00f2 da al cyberpunk una marcia in pi\u00f9 rispetto ai movimenti hippie e beat, poich\u00e9 gli permette di fare controcultura con strumenti meno \u201coscuri\u201d e deleteri delle droghe.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Altro grande contributo \u00e8 quello proveniente dalla musica rock, il pi\u00f9 grande movimento musicale e culturale della contemporaneit\u00e0, esploso esattamente negli anni sessanta, caratterizzandosi immediatamente per una grande irruenza stilistica, che frantum\u00f2 la staticit\u00e0 di una societ\u00e0 ripiegata su uno sterile consumismo.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Chiarificatrici sono, al riguardo, le parole di Bruce Sterling, secondo cui \u201cl&#8217;hacker e il rocker sono idoli della cultura pop di questi anni e il cyberpunk \u00e8 un genuino fenomeno pop: spontaneo, pieno di energia, vicino alle proprie radici. Il cyberpunk viene dal territorio dove l&#8217;hacker e il rocker si fondono, da un brodo di coltura in cui si mescolano filamenti gametici impazziti.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Questa originale spiegazione di Sterling, riassume la capacit\u00e0 del cyberpunk di canalizzare l&#8217;irruenza del rock e la sua carica controculturale, attraverso la tecnologia, fondendo scienza e musica, tecnica e protesta. Ingredienti vincenti di una mistura pop, che si prefigura come resistenza all&#8217;asimmetria informativa e alle limitazioni libertarie.<\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>\u0002 Mark Dery, Velocit\u00e0 di fuga, tr. it. Feltrinelli, Milano, 1994, op. cit., p.34<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>\u0002<span lang=\"en-US\"> Ibidem, p.29<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>\u0002<span lang=\"en-US\"> Bruce Sterling, Mirroshades. <\/span>L&#8217;antologia della fantascienza cyberpunk, tr. it., Fabbri Editori, Milano, 1994, p.19<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>James Lamarina<\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra la controcultura degli anni 60 ed il cyberpunk vi \u00e8 una linea continua, tracciata dall&#8217;impegno comune nella critica verso le ingiustizie sociali e l&#8217;esaltazione della libert\u00e0, in un contesto democratico. I movimenti beat ed hippie sono l&#8217;humus in cui l&#8217;impegno politico cyberpunk affonda le proprie radici, un&#8217;influenza che si esercita pi\u00f9 nella sostanza che nell&#8217;estetica o nello stile. Secondo Stewart Brand, fondatore della rivista World Heart Catalogue, che ha fatto uscire la sottocultura hacker allo scoperto, \u201ci primi hacker degli anni &#8217;60 erano un sottoinsieme della tarda cultura beatnik e dei primi gruppi hippie\u201d1, amanti della libert\u00e0 d&#8217;informazione, per la maggior parte ricercatori universitari, che rappresentarono la frangia tecnologica delle tendenze emancipatrici, che catalizzarono i grandi sommovimenti del decennio 60-70. Mark Dery nota come \u201cla cyberdelia [ l&#8217;amore e l&#8217;infatuazione per la tecnica e le sue potenzialit\u00e0 libertarie] riconcilia gli impulsi trascendentalisti della controcultura degli anni 60 con l&#8217;infomania dei 90\u201d.2 Ovvero l&#8217;attualizzazione di problematiche legate alla libert\u00e0 dell&#8217;individuo e dell&#8217;informazione, riproposte in una chiave tecnologica. Proprio in quest&#8217;ultimo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":39449,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,224],"tags":[],"class_list":["post-39654","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-2","category-libri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39654","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39654"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39654\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39659,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39654\/revisions\/39659"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39449"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39654"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39654"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39654"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}