{"id":39655,"date":"2014-09-01T11:15:18","date_gmt":"2014-09-01T09:15:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=39655"},"modified":"2016-04-06T09:50:39","modified_gmt":"2016-04-06T07:50:39","slug":"le-radici-culturali-del-cyberpunk-parte-terza-james-g-ballard-e-la-poetica-industriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-radici-culturali-del-cyberpunk-parte-terza-james-g-ballard-e-la-poetica-industriale\/","title":{"rendered":"Le radici culturali del Cyberpunk (parte terza): James G. Ballard e la poetica industriale"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Lo scrittore inglese \u00e8 stato l&#8217;ispiratore della \u201csensibilit\u00e0 tecnologica\u201d del cyberpunk, che si riversa nella creazione di mondi permeati dalla tecnica, presenza costante a livello sia fisico che biologico.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Pensiero e tecnologica sono un&#8217;unica cosa, costantemente intrecciati, ridefiniscono l&#8217;ontologia dell&#8217;uomo postmoderno; l&#8217;essere umano ballardiano \u00e8 un cyborg latente, le protesi, gli innesti, le alterazioni genetiche, care al cyberpunk, nascono e si stabilizzano a livello interiore, tanto che la personalit\u00e0 \u00e8 il risultato della combinazione di fattori biologici e meccanici.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Due sono gli aspetti della filosofia di Ballard, che il cyberpunk ha ripreso e sviluppato: lo scarto e i media landscapes.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Lo scarto ballardiano \u00e8 il rifiuto della societ\u00e0 consumistica, la \u201cspazzatura\u201d come sinonimo di oggetto caduto in disuso \u00e8 l&#8217;habitat di coloro, che vivono ai confini della societ\u00e0. Gli ipermercati abbandonati, le discariche, le strade deserte, i cimiteri industriali, gli onnipresenti cartelloni pubblicitari sono le certezze di una dimensione \u201cincerta\u201d saldata sull&#8217;inconsistenza.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Lo scarto \u00e8 la quintessenza del postmoderno, ci\u00f2 che ne definisce la reale natura. I personaggi che animano i romanzi, vivono volontariamente o involontariamente, in zone marginali, fra i rifiuti, i quali divengono i principali referenti dei pensieri e delle attivit\u00e0 di queste figure. Si intesse cos\u00ec un rapporto simbiotico uomo-oggetto, che disumanizza il primo umanizzando il secondo.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La nuova umanit\u00e0 si costruisce sulle carcasse dei prodotti della tecnica. Di fronte all&#8217;avanzata delle cose, l&#8217;uomo tenta di difendersi, umanizzandole, ma questo tentativo ha un prezzo: il soggetto viene intaccato dall&#8217;oggetto, colmandosi dell&#8217;inumanit\u00e0 della tecnica.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">E&#8217; su questo terreno ibrido che attecchisce il concetto di \u201cspazio interno\u201d ballardiano: lo studio della psiche umana, nell&#8217;atto di riversarsi sul mondo esterno.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;\u201destetica dello scarto\u201d e la tecnica come espressione della struttura cognitiva di chi la utilizza, sono massicciamente descritti in Neuromante, come si evince da questo passaggio:\u201d si ritrovarono in uno spazio sgombro, un fitto groviglio di rottami si innalzava su entrambi i lati ricoperti di scaffali pieni di scaffali che si stavano sbriciolando. I rottami sembravano qualcosa che fosse cresciuto l\u00ec, un fungo di metallo e plastica contorta\u201d.<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a> <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;ambientazione prediletta dal cyberpunk \u00e8 lo \u201csprawl\u201d, il disordinato agglomerato urbano dominato dal caos e dalle rovine, il rifiuto qui non \u00e8 l&#8217;atto di accusa contro la societ\u00e0 dello spreco, ma un modus vivendi. Lo scarto non \u00e8 protesta ma ontologia. Gli uomini si muovono in una realt\u00e0 decadente, fra le macerie di una civilt\u00e0 che ripone le sue speranze nel ciberspazio; allo scintillio e la dinamicit\u00e0 della rete, si contrappone il mondo vero dominato dal grigio della monotonia del potere asfissiante delle multinazionali.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Cos\u00ec come nei romanzi ballardiani, le storie cyberpunk si collocano nei territori marginali della societ\u00e0, con la differenza che qui il margine \u00e8 l&#8217;intero globo, mentre l&#8217;eccezione \u00e8 il mondo paradisiaco, costruito a misura di multimilionario, del satellite Freeside.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Televisioni, autostrade, bunker, condomini, pubblicit\u00e0, sono questi i coprotagonisti degli antieroi di Ballard, che vivono i cosiddetti \u201cmedia landscapes\u201d o paesaggi della comunicazione, sintomo di \u201cun processo di cui nella civilt\u00e0 industriale matura si fa esperienza quotidiana, senza magari rendersene conto: la distruzione del corpo tradizionale, da un lato bruciato nell&#8217;impatto traumatico con la tecnologia, dall&#8217;altro perso nell&#8217;universo dei simulacri in cui i media hanno trasformato la nostra vita\u201d.<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il paesaggio della comunicazione necessita della meccanizzazione dell&#8217;uomo, in questo senso i personaggi della <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>Mostra delle atrocit\u00e0 <\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">estendono le proprie superfici, divenendo strade, piani prospettici incastrati, sezioni di abitazioni o addirittura parti di auto, come accade in un altro allucinato romanzo ballardiano: Crash. La tecnica intesa come artificiale creazione umana pervade l&#8217;uomo, scivolando sotto la sua epidermide, esteriorizzandone le sue funzioni ed organi.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La fusione fra uomo e tecnologia viene ripresa, potenziata ed esasperata dal cyberpunk, qui i media landscapes trovano definitiva attuazione; l&#8217;habitat per eccellenza \u00e8 il PC e tramite esso il ciberspazio, il luogo dell&#8217;artificialit\u00e0, simbolo dell&#8217;uomo che penetra nella macchina e viceversa. Se i paesaggi della comunicazione ballardiana sono introiezioni psichiche, disfunzioni osservabili solo dalla mente, nel cyberpunk essi diventano tangibili, si sostanziano, nell&#8217;inconsistenza della rete. In Neuromante il simulacro \u00e8 la realt\u00e0, l&#8217;uomo stesso \u00e8 un media, in quanto cyborg e dunque produttore e processatore di tecnologia e biologia.<\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>\u0002<span lang=\"en-US\"> William Gibson, Neuromante, tr. it. <\/span>Mondatori, Milano, 2003, p.48<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>\u0002 Antonio Caronia, Domenico Gallo, Houdini e Faust. Breve storia del cyperpunk, Baldini&amp;Castoldi, Milano, 1997 p.113<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>James Lamarina<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>[print_link]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scrittore inglese \u00e8 stato l&#8217;ispiratore della \u201csensibilit\u00e0 tecnologica\u201d del cyberpunk, che si riversa nella creazione di mondi permeati dalla tecnica, presenza costante a livello sia fisico che biologico. Pensiero e tecnologica sono un&#8217;unica cosa, costantemente intrecciati, ridefiniscono l&#8217;ontologia dell&#8217;uomo postmoderno; l&#8217;essere umano ballardiano \u00e8 un cyborg latente, le protesi, gli innesti, le alterazioni genetiche, care al cyberpunk, nascono e si stabilizzano a livello interiore, tanto che la personalit\u00e0 \u00e8 il risultato della combinazione di fattori biologici e meccanici. Due sono gli aspetti della filosofia di Ballard, che il cyberpunk ha ripreso e sviluppato: lo scarto e i media landscapes. 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