{"id":39664,"date":"2014-09-22T10:31:11","date_gmt":"2014-09-22T08:31:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=39664"},"modified":"2015-04-10T15:37:37","modified_gmt":"2015-04-10T13:37:37","slug":"i-presupposti-tecnologici-del-cyberpunk-parte-seconda-il-personal-computer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/i-presupposti-tecnologici-del-cyberpunk-parte-seconda-il-personal-computer\/","title":{"rendered":"I presupposti tecnologici del Cyberpunk (parte seconda): il Personal Computer"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La portata rivoluzionaria del \u201cfigliol prodigo\u201d della cibernetica \u00e8 strettamente legata alla sua massificazione, anno critico, in questo senso, fu il 1983, \u201cquando le cifre di vendita dei PC erano salite a razzo dalle misere ventimila macchine del primo anno fino a quota cinquecentomila, un servizio di copertina di \u201cTime\u201d [virgolette originali] proclam\u00f2 il personal computer macchina dell&#8217;anno\u201d.<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il PC \u00e8 il simbolo della postmodernit\u00e0, un media che ha profondamente modificato la nostra societ\u00e0, la cui struttura \u00e8 mutata, plasmata dalle innovazioni della macchina. Non a caso, parallelamente all&#8217;introduzione della nuova tecnologia, si inizia a parlare di processi di decentramento dell&#8217;attivit\u00e0 lavorativa e dell&#8217;incremento di operazioni automatizzate.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Principale fattore che ha contribuito a decretare il successo del personal computer, \u00e8 il concetto di interattivit\u00e0: per la prima volta l&#8217;individuo interagiva con un media, andando oltre il semplice paradigma visivo, la vita cibernetica pompata attraverso i circuiti, ha segnato una svolta, che ha emancipato il ruolo del consumatore nei confronti della fruizione della tecnica. Un esempio immediato sono i videogames, prodotti digitali che hanno acquistato i cuori di intere generazioni, poich\u00e9 presentano mondi (la cui complessit\u00e0 procede di pari passo con gli sviluppi tecnologici) con i quali l&#8217;uomo si relaziona in modo attivo. La storia di un videogioco non procede se non \u00e8 l&#8217;utente ad andare avanti, le realt\u00e0 digitali necessitano degli input del suo utilizzatore, in un rapporto si scambi continui, dove si \u00e8 sempre sollecitati dall&#8217;intelligenza artificiale, che gestisce queste dimensioni virtuali.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Le stesse parole utente, videogiocatore contengono al loro interno indicazioni di attivit\u00e0 ben pi\u00f9 ricche di quella del telespettatore, la cui unica azione \u00e8 quella di osservare.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Non bisogna dunque meravigliarsi, se il PC ha immediatamente conquistato i cyberpunkers, a tal punto da divenire il protagonista di molti racconti e romanzi, un personaggio onnipresente, amico o avverso agli esseri umani ma sempre e comunque possessore di strabilianti capacit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Esemplari sono le parole di Bruce Sterling, al riguardo: \u201c i computer sono creazioni spaventose, che odorano di mistero e di potere. Anche per progettisti di hardware e software, i computer sono, in un senso profondo e fondamentale, irrimediabilmente sconcertati&#8230; Delle macchine che portano a termine milioni di operazioni al secondo sono di gran lunga troppo complesse perch\u00e9 qualunque cervello umano le possa comprendere appieno.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il PC ha ampliato gli orizzonti gnoseologici e mutato quelli ontologici, un esempio delle grandi capacit\u00e0 attribuite alla macchina e di conseguenza dei sogni ad essa legati, \u00e8 il famoso test di turing, che prende il nome dall&#8217;omonimo matematico, che insieme a Shannon, individu\u00f2 le basi teoriche per la progettazione dei calcolatori elettronici e della successiva intelligenza artificiale. Questa test si basava su \u201c un interrogante, posto in una stanza, [che] doveva distinguere le risposte di un essere umano e di una macchina, entrambi posti in un&#8217;altra stanza, basandosi sulle risposte scritte a macchina alle sue domande.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Obiettivo di Turing, era quello di riuscire a creare una macchina senziente, le cui risposte fossero indistinguibili da quelle di un umano, un sogno a cui ancora oggi si tenta di dare una corretta realizzazione, nonostante i numerosi passi da gigante effettuati.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Le visioni del matematico, sono state sostanziate dalla letteratura cyberpunk, dove vi sono intelligenze artificiali estremamente complesse, in grado si superare la capacit\u00e0 intellettiva umana, come accade in Neuromante, dove le IA hanno una forza tale che, le rende simili a divinit\u00e0 ipertecnologiche.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Turing considerava lo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale, indipendentemente dal supporto che la concretizzava, una necessit\u00e0 evolutiva, la quale per\u00f2 non rischiava di minacciare l&#8217;uomo, secondo lo scienziato, poich\u00e9 egli poteva decidere di \u201cmigrare\u201d nella macchina.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Per David Noble, Turing considerava la macchina pensante \u201c una lucida speculazione su uno sviluppo del tutto nuovo, la trascendenza non soltanto del corpo umano ma dell&#8217;intelligenza stessa [in] Una macchina modellata sull&#8217;intelligenza dell&#8217;uomo ma allo stesso tempo autonoma.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Quella del passaggio dall&#8217;esistenza reale a quella virtuale o di silicio, \u00e8 stato ed \u00e8 tuttora un argomento, che continua a fare numerosi proseliti, un tema abusato della letteratura cyberpunk, che ha dato luogo a vere e proprie filosofie come quella extropiana, la quale fa della tecnica un passepartout per l&#8217;immortalit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il PC nello specifico assume un duplice ruolo: estensione delle capacit\u00e0 cognitive umane e allo stesso tempo, promessa dell&#8217;eterna preservazione di queste, riportando in auge un dualismo, quello fra anima e corpo, di cartesiana memoria, che verr\u00e0 ampiamente affrontato in seguito.<\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>\u0002 Mark Dery, Velocit\u00e0 di fuga, tr. it. Feltrinelli, Milano, 1994, op. cit., p.11<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>\u0002 Carlo Formenti, Incantati dalla rete, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2000, op. cit., p.98<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>\u0002 David F. Noble, La religione della tecnologia, tr. it. Edizioni Comunit\u00e0, Torino, 2000, p.197<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>\u0002 Ibidem, p. 197<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>James Lamarina<\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La portata rivoluzionaria del \u201cfigliol prodigo\u201d della cibernetica \u00e8 strettamente legata alla sua massificazione, anno critico, in questo senso, fu il 1983, \u201cquando le cifre di vendita dei PC erano salite a razzo dalle misere ventimila macchine del primo anno fino a quota cinquecentomila, un servizio di copertina di \u201cTime\u201d [virgolette originali] proclam\u00f2 il personal computer macchina dell&#8217;anno\u201d.1 Il PC \u00e8 il simbolo della postmodernit\u00e0, un media che ha profondamente modificato la nostra societ\u00e0, la cui struttura \u00e8 mutata, plasmata dalle innovazioni della macchina. Non a caso, parallelamente all&#8217;introduzione della nuova tecnologia, si inizia a parlare di processi di decentramento dell&#8217;attivit\u00e0 lavorativa e dell&#8217;incremento di operazioni automatizzate. Principale fattore che ha contribuito a decretare il successo del personal computer, \u00e8 il concetto di interattivit\u00e0: per la prima volta l&#8217;individuo interagiva con un media, andando oltre il semplice paradigma visivo, la vita cibernetica pompata attraverso i circuiti, ha segnato una svolta, che ha emancipato il ruolo del consumatore nei confronti della fruizione della tecnica. Un esempio immediato sono i videogames, prodotti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":39449,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,224],"tags":[2955],"class_list":["post-39664","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-2","category-libri","tag-cyberpunk"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39664","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39664"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39664\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39668,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39664\/revisions\/39668"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39449"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39664"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39664"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39664"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}