{"id":39830,"date":"2014-10-27T13:52:58","date_gmt":"2014-10-27T12:52:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=39830"},"modified":"2015-04-12T12:55:37","modified_gmt":"2015-04-12T10:55:37","slug":"i-dintorni-di-neuromante-parte-ii-il-tecnopaganesimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/i-dintorni-di-neuromante-parte-ii-il-tecnopaganesimo\/","title":{"rendered":"I dintorni di Neuromante (parte II). Il Tecnopaganesimo"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Mark Dery definisce il tecnopaganesimo come \u201cil punto in cui il neo paganesimo (un termine onnicomprensivo che indica una variet\u00e0 di religioni naturali politeistiche contemporanee) e la new age confluiscono con la tecnologia digitale e la cultura informatica estrema.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Le figure coinvolte i questo culto sono soprattutto gli addetti ai lavori nel campo delle nuove tecnologie: hacker, programmatori, ingegneri ed informatici, tutti soggetti che vivono a stretto contatto con tecniche che la maggior parte degli individui comuni o ignora del tutto o comprende a stento. Si potrebbe dunque considerare il tecnopaganesimo quasi come un credo elitario, aperto solo a chi lavora con le ICT; secondo Formenti una possibile spiegazione risiede nel fatto che solo gli addetti ai lavori riescono a \u201cmeravigliarsi della potenza delle nuove tecnologie. Ci\u00f2 avviene perch\u00e9 pi\u00f9 di ogni altro sono in grado di apprezzarne l&#8217;incredibile complessit\u00e0, ma soprattutto perch\u00e9, a mano a mano che tale complessit\u00e0 sfugge al loro controllo, si sentono simili agli antichi sciamani, si rendono cio\u00e8 conto che il loro mestiere, comincia a somigliare a un bricolage empirico fondato sull&#8217;intuito, piuttosto che a una rigorosa pratica di ingegneri.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Punto di partenza della spiegazione delle origini del tecnopaganesimo, potrebbe essere la massima dello scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke, secondo il quale \u201cqualunque tecnologia sufficientemente progredita \u00e8 indistinguibile dalla magia\u201d. Seguendo il percorso logico di Clarke \u00e8 possibile scoprire le radici del culto nell&#8217;infittirsi delle trame del progresso scientifico, dove una tecnica eccessivamente complessa sfugge ad una definizione esaustiva anche fra gli addetti ai lavori. Viene cos\u00ec a crearsi un residuo di conoscenza, la quale \u00e8 refrattaria a qualunque spiegazione ed \u00e8 in questa zona d&#8217;ombra, che si annida la magia da cui il tecnopaganesimo trae la propria linfa vitale. La magia \u00e8 una forza che solo gli stregoni possono comprendere, senza tuttavia svelarne ogni recesso, cos\u00ec come i tecnopagani, tecnostregoni moderni impegnati a padroneggiare un sapere scientifico criptico.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Principale strumento dei rituali tecnopagani \u00e8 il computer, il tecnolibro degli incantesimi. Il PC \u00e8 la bacchetta magia della postmodernit\u00e0, poich\u00e9 permette di alterare la realt\u00e0, attraverso la manipolazione di simboli (programmi, pagine web).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La \u201cnuova magia\u201d pu\u00f2 esistere solo in una societ\u00e0 totalmente digitalizzata come la nostra, dove una visione mistica e stregonesca dei nuovi media trova una sorta di legittimazione in un mondo che migra sempre pi\u00f9 verso il virtuale.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il personal computer \u201cmagico\u201d pu\u00f2 essere interpretato come il tentativo del tecnopaganesimo, di rispondere alla complessit\u00e0 contemporanea, d&#8217;altronde il mitico e il soprannaturale sono sempre stati baluardi, che l&#8217;uomo ha eretto, per spiegare e allo stesso tempo proteggersi, da ci\u00f2 che trascende la sua comprensione.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Se il PC \u00e8 il libro degli incantesimi, Internet \u00e8 il luogo del gran consiglio tecnopagano, il tempio in cui i credenti si riuniscono. Davis, al riguardo, nota come i tecnopagani siano stati i primi internetnauti della storia, \u201cmolto prima che il world wide web e la rete cominciassero ad ospitare una quantit\u00e0 spropositata di informazioni sui temi occulti [\u2026] Nei tardi anni &#8217;80, centinaia di BBS di pagani elettronici hanno punteggiato il territorio [&#8230;]\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Proprio online emerge un tratto distintivo del culto: la sua carica controculturale e ne \u00e8 un esempio il TOPY (Temple Of Psychic Youth), il tempio della giovent\u00f9 psichica. Il TOPY \u00e8 un&#8217;organizzazione molto attiva sulla rete che \u201criprendendo liberamente le paure sollevate da [\u2026] Adorno e altri critici della cultura moderna [\u2026] Considera il mainstream della societ\u00e0 nient&#8217;altro che un sistema totalitario di controllo [\u2026] Gli adepti del TOY cercano di imbrogliare la societ\u00e0 dello spettacolo, rompendo i suoi incantesimi ideologici con la magia atavica\u201d.<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Uno dei rituali TOPY consiste nel fissare i pixel grigi di un canale morto della tv, sino ad avere visioni derivanti da particolari configurazioni di questi pixel, in grado di far emergere nuove realt\u00e0. Un tentativo di penetrare nell&#8217;essenza del media, percependolo in un modo differente da quello imposto dalla societ\u00e0 dello spettacolo.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">I tecnopagani si battono contro i monopoli della conoscenza e i mezzi di controllo, ricollegandosi direttamente ai movimenti controculturali e hacker, poich\u00e9 ambiscono alla creazione di una societ\u00e0 democratica, ricorrendo, per\u00f2, alla magia intesa come forza refrattaria al controllo totalitaristico.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">A livello letterario importante \u00e8 il contributo di William Gibson, testimonianza di come il cyberpunk sia qualcosa di molto pi\u00f9 che semplice letteratura. Formenti al riguardo sottolinea che, in un romanzo gibsoniano, <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>Gi\u00f9 nel ciberspazio<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> \u201cviene descritto [\u2026] Una sorta di \u201cbrodo primordiale\u201d [virgolette del testo originale], capace di generare nuove forme di vita, creature dotate di bizzarri poteri che Gibson assimila a divinit\u00e0 voodoo, provocando un geniale cortocircuito letterario fra hitech e sciamanesimo haitiano.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">In questo senso Gibson ha trasposto a livello letterario le credenze tecnopagane, che tendono ad animare la tecnica con forze magiche occulte.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Per concludere, non bisogna cadere nell&#8217;errore di considerare il tecnopaganesimo una variante del tecnognosticismo. Quest&#8217;ultimo si caratterizza per una forte componente trascendentale, che lotta incessantemente con la natura biologica dell&#8217;essere umano; una filosofia che, riprendendo la sagace definizione di Dery, pu\u00f2 essere definita \u201cteologia del seggiolino eiettabile\u201d, poich\u00e9 ha l&#8217;obiettivo di \u201cespellere\u201d la coscienza dal corpo.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il tecnopaganesimo \u00e8, invece, animato da sentimenti e finalit\u00e0 immanenti, il culto \u00e8 un nuovo modo di interpretare la macchina, la quale, come nei riti voodoo, diventa una \u201cmagia\u201d attraverso cui alterare la realt\u00e0 in senso positivo, indirizzando l&#8217;uomo verso la libert\u00e0 e la democrazia. Molto utile \u00e8 in questa direzione, l&#8217;analisi di Formenti: \u201ci tecnopagani [\u2026] Con la loro religione magica empirica e concreta, cos\u00ec simile al bricolage degli antichi stregoni [rappresentano] una rivincita sulle cose e dei corpi [\u2026] Contro le astrazioni metafisiche della trascendenza\u201d.<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il tecnopaganesimo \u00e8, dunque, un culto profondamente terreno, che non vaneggia astratti piani metafisici che alienano l&#8217;uomo da ci\u00f2 che egli \u00e8, ma che si sforza di arricchire l&#8217;esperienza umana, con elementi che sfuggono alla mera ragione strumentale postmoderna.<\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>\u0002 Ibidem, p.57<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>\u0002 Carlo Formenti, Incantati dalla rete, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2000, p.97<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>\u0002 Erik Davis, Techgnosis. Miti, magia e misticismo nell&#8217;era dell&#8217;informazione, tr. it., Ipermedium, Napoli, 2001, p.196<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>\u0002 Ibidem, p.198<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>\u0002 Carlo Formenti, Incantati dalla rete, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2000, p.101<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>\u0002<span lang=\"en-US\"> Ibidem, p.101<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>James Lamarina<\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mark Dery definisce il tecnopaganesimo come \u201cil punto in cui il neo paganesimo (un termine onnicomprensivo che indica una variet\u00e0 di religioni naturali politeistiche contemporanee) e la new age confluiscono con la tecnologia digitale e la cultura informatica estrema.\u201d1 Le figure coinvolte i questo culto sono soprattutto gli addetti ai lavori nel campo delle nuove tecnologie: hacker, programmatori, ingegneri ed informatici, tutti soggetti che vivono a stretto contatto con tecniche che la maggior parte degli individui comuni o ignora del tutto o comprende a stento. Si potrebbe dunque considerare il tecnopaganesimo quasi come un credo elitario, aperto solo a chi lavora con le ICT; secondo Formenti una possibile spiegazione risiede nel fatto che solo gli addetti ai lavori riescono a \u201cmeravigliarsi della potenza delle nuove tecnologie. Ci\u00f2 avviene perch\u00e9 pi\u00f9 di ogni altro sono in grado di apprezzarne l&#8217;incredibile complessit\u00e0, ma soprattutto perch\u00e9, a mano a mano che tale complessit\u00e0 sfugge al loro controllo, si sentono simili agli antichi sciamani, si rendono cio\u00e8 conto che il loro mestiere, comincia a&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":39449,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,224],"tags":[],"class_list":["post-39830","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-2","category-libri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39830","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39830"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39830\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39834,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39830\/revisions\/39834"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39449"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39830"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39830"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39830"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}