{"id":39833,"date":"2014-11-17T12:50:10","date_gmt":"2014-11-17T11:50:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=39833"},"modified":"2015-04-12T13:01:51","modified_gmt":"2015-04-12T11:01:51","slug":"il-cyborg-la-nuova-frontiera-dellumanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-cyborg-la-nuova-frontiera-dellumanita\/","title":{"rendered":"Il cyborg: la nuova frontiera dell&#8217;umanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">I romanzi cyberpunk hanno destano e destano tuttora grande fascino in quanto sono esperienze letterarie profondamente visionarie, che spingono i loro sguardo al di l\u00e0 degli orizzonti delineati dalla fantascienza comune. Lo charme che il genere esercita \u00e8 dovuto essenzialmente a due suoi tratti distintivi: la massiccia presenza della realt\u00e0 virtuale e la figura del cyborg.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il cyborg \u00e8 un essere nato dalla fusione fra uomo e macchina (cyborg sta per cibernetic organism, organismo cibernetico), un legame intimo che si salda sul matrimonio fra la carne e l&#8217;acciaio; una possibile definizione \u00e8 quella dello storico Channell, riportata da Mark Dery: \u201cil cyborg non \u00e8 una normale combinazione tra uomo e macchina, come potrebbe essere ad esempio un uomo impegnato ad usare un attrezzo; piuttosto, il cyborg richiede una relazione particolare fra uomo e macchina, nel senso che la macchina ha bisogno di funzionare senza una coscienza, in modo da collaborare con in controlli omeostatici che il corpo gi\u00e0 possiede.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Questa puntualizzazione mostra perch\u00e9 la figura del cyborg suscita contemporaneamente curiosit\u00e0 e terrore: l&#8217;elevata pervasivit\u00e0 della tecnologia che essa presuppone. Per accettare la nuova esistenza, bisogna essere pronti a lasciarsi pervadere dalla tecnica a livello biologico, a ridefinire la propria umanit\u00e0, ospitando un corpo estraneo.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Importante \u00e8 la puntualizzazione di Erik Davis, per il quale il cyborg non \u00e8 una creazione delle ICT, poich\u00e9 \u201cgli esseri umani sono stati cyborg fin dall&#8217;anno zero. E&#8217; nostro destino vivere in comunit\u00e0 che inventano strumenti che modellano la societ\u00e0 e gli individui che ne fanno parte.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>L&#8217;osservazione per\u00f2 necessita di un&#8217;aggiunta: \u00e8 vero che la tecnica modifica la societ\u00e0 sin dall&#8217;alba del genere umano, ma solo oggi questa \u00e8 in grado di strisciare sotto l&#8217;epidermide, riplasmando anche il mondo interno e quindi la natura stessa dell&#8217;uomo.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Le trasformazioni implicate nel processo di creazione del cyborg \u201calterano le strutture dell&#8217;immaginario: il corpo comincia a perdere cognizione dei propri confini, la tecnologia inanimata prende vita, diviene autonoma, la tradizionale integrit\u00e0 dell&#8217;io si frantuma, e lo stesso cotesto in cui esso opera si trasforma in modo da rendersi irriconoscibile.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>Paura del cyborg \u00e8, dunque, sinonimo della paura di mutare, temendo di perdere il controllo del s\u00e9, sotto l&#8217;azione di un agente esterno: la tecnologia.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La letteratura cyberpunk \u00e8 una letteratura di cyborg, essi sono gli uomini comuni che abitano questi mondi, \u201cla galleria delle mutazioni cibernetiche [\u2026] E&#8217; lunghissima: la chirurgi cosmetica pu\u00f2 rendere un uomo perfettamente uguale alla sua amante, la jakuza trapianta armi letali nei propri killer [\u2026] Microchip, display, Ram, hardware militare e protesi arma, insomma, rendono l&#8217;individuo che le possiede pi\u00f9 forte, biologicamente meno vulnerabile.<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a> Prendendo spunto da Neuromante si possono citare alcuni esempi: \u201cil braccio d&#8217;epoca cigol\u00f2 quando Ratz si allung\u00f2 a prendere un altro boccale. Era una protesi militare russa, o manipolatore a sette funzioni con feedback di forza, racchiuso in un tozzo guscio di plastica rosa\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a>; \u201cgli impiegati M-G al di sopra di un certo livello erano impiantati con microprocessori di concezione avanzata che controllavano il livello di mutageno in circolo\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a>; \u201cgli occhi verde mare erano trapiantati Nikon coltivati in vaso\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a>; \u201ctese le mani avanti, il palmo rivolto all&#8217;ins\u00f9, le dita bianche leggermente allungate, e con un clic appena percettibile le lame di dieci bisturi a doppio taglio, lunghe quattro centimetri, scivolarono fuori dai loro ricettacoli sotto le unghie color borgogna\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a>.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Di esempi ce ne potrebbero essere ancora molti, ci\u00f2 che, per\u00f2, \u00e8 necessario sottolineare, \u00e8 il fatto che nelle storie cyberpunk, la mutazione \u00e8 un elemento naturale della societ\u00e0, un qualcosa che si d\u00e0 per scontato, come \u00e8 oggi, ad esempio, possedere un&#8217;automobile. In questi mondi, la tecnologia ha accelerato e sfaccettato i percorsi evolutivi, ognuno \u00e8 libero di \u201ccostruirsi\u201d una propria identit\u00e0, virtuale e biomeccanica. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Queste finzioni letterarie sono panoramiche iperboliche della postmodernit\u00e0, la quale, costantemente, filtra se stessa attraverso la tecnologia.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Apoteosi della tecnica pervasiva e incubo di ogni tecnofobo, sono i bopper ideati da Rudy Rucker, nella sua trilogia Software, Wetware e Freeware. I bopper sono esseri artificiali in grado di riprodurre l&#8217;aspetto fisico umano, grazie ad una speciale membrana cangiante, ma non solo, l&#8217;aspetto inquietante riguarda la capacit\u00e0 di emulare personalit\u00e0 ed emozioni, divenendo copie perfette delle controparti umane. Il bopper \u00e8, probabilmente, espressione della pi\u00f9 grande paura che l&#8217;uomo nutre nei confronti del cyborg: la possibilit\u00e0 che la contraffazione artificiale possa soppiantare totalmente la vita biologica.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Riguardo questo problema, Formenti, prendendo spunto da Philip K. Dick, nota che man mano che al tecnologia progredisce e che i suoi legami con l&#8217;uomo si fanno pi\u00f9 intimi, diventa sempre pi\u00f9 difficile distinguere il vivente dal non-vivente, sulla base della semplice apparenza fisica. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">In un contesto in cui umano e non umano sono esteticamente indistinguibili, il nuovo discriminante \u00e8 rappresentato dal \u201cmodo\u201d in cui ci si comporta, subentra cos\u00ec un inquietante paradosso: se il \u201ccosa si \u00e8\u201d cede il posto al \u201ccome si \u00e8\u201d, una macchina che si comporta in modo empatico pu\u00f2 essere definita \u201cumana\u201d, a scapito di un essere vivente, che, invece, si mostra insensibile. Cos\u00ec \u201cil male [\u2026] Non sar\u00e0 pi\u00f9 il meccanico, bens\u00ec il macchinico, inteso come deprivazione emotiva e reificazione.\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Una visione di questo tipo potrebbe garantire un approccio meno catastrofico e pessimistico nei confronti del cyborg, non incubo della contraffazione ma possibilit\u00e0 evolutiva, che avviene nel rispetto del concetto di umanit\u00e0, improntato al \u201ccome si \u00e8\u201d e non al \u201ccosa si \u00e8\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Volendo interpretare il cyborg in chiave mcluhniana, questo potrebbe essere definito come una creatura \u201ctribale\u201d, concetto che con i dovuti distinguo pu\u00f2 essere tranquillamente applicato anche alla nostra societ\u00e0. Il cyborg \u00e8 tribale nella misura in cui, attraverso gli innesti di cui \u00e8 dotato, \u00e8 costantemente collegato o alla rete o ad altri individui, vivendo in una societ\u00e0 fondata sulla simultaneit\u00e0, la quale spesso bypassa la scrittura (con l&#8217;eccezione del cyberspazio che necessita della tastiera) ricorrendo alla parola, mediata dalla tecnologia.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Sotto questo punto di vista i le similitudini fra noi ed un ipotetico cyborg sono molte, la grande differenza consiste nel modo in cui comunichiamo in tempo reale: il cyborg ha tutto il necessario incorporato oppure si collega biologicamente alla rete, mentre l&#8217;uomo postmoderno necessita di supporti esterni, come i cellulari.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Questa riflessione \u00e8 utile poich\u00e9 mostra come il concetto di cyborg, spesso alterato e distorto dai media ( basti pensare a Terminator), non sia un semplice clich\u00e9 letterario figlio dell&#8217;amore per il fantastico, ma un tentativo di educare l&#8217;uomo a percepire la tecnologia meno estranea di quanto egli crede.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il cyborg \u00e8 metafora della tecnica come leva evolutiva, capace di migliorare la vita dell&#8217;uomo, senza comportarne necessariamente la trasformazione in senso negativo.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Di seguito verranno presentate alcune figure strettamente legate al mondo del cyborg, artisti e scrittori accomunati dal tentativo di usare questa figura come lente d&#8217;ingrandimento sui nuovi processi evolutivi, nonch\u00e9 metafore della postmodernit\u00e0.<\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>\u0002 Mark Dery, Velocit\u00e0 di fuga, tr. it. Feltrinelli, Milano, 1994, op. cit. p.256<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>\u0002 Erik Davis, Techgnosis. Miti, magia e misticismo nell&#8217;era dell&#8217;informazione, tr. it., Ipermedium, Napoli, 2001, p.30<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>\u0002 Antonio Caronia, Domenico Gallo, Houdini e Faust. Breve storia del cyperpunk, Baldini&amp;Castoldi, Milano, 1997 p.108<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>\u0002<span lang=\"en-US\"> Ibidem, p.119<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>\u0002<span lang=\"en-US\"> William Gibson, Neuromante, tr. it. <\/span>Mondatori, Milano, 2003, p.5-6<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>\u0002 Ibidem, p.13<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a>\u0002 Ibidem, p.24<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a>\u0002 Ibidem, 28<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a>\u0002 Carlo Formenti, Incantati dalla rete, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2000, p.84<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>James Lamarina<\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I romanzi cyberpunk hanno destano e destano tuttora grande fascino in quanto sono esperienze letterarie profondamente visionarie, che spingono i loro sguardo al di l\u00e0 degli orizzonti delineati dalla fantascienza comune. Lo charme che il genere esercita \u00e8 dovuto essenzialmente a due suoi tratti distintivi: la massiccia presenza della realt\u00e0 virtuale e la figura del cyborg. Il cyborg \u00e8 un essere nato dalla fusione fra uomo e macchina (cyborg sta per cibernetic organism, organismo cibernetico), un legame intimo che si salda sul matrimonio fra la carne e l&#8217;acciaio; una possibile definizione \u00e8 quella dello storico Channell, riportata da Mark Dery: \u201cil cyborg non \u00e8 una normale combinazione tra uomo e macchina, come potrebbe essere ad esempio un uomo impegnato ad usare un attrezzo; piuttosto, il cyborg richiede una relazione particolare fra uomo e macchina, nel senso che la macchina ha bisogno di funzionare senza una coscienza, in modo da collaborare con in controlli omeostatici che il corpo gi\u00e0 possiede.\u201d1 Questa puntualizzazione mostra perch\u00e9 la figura del cyborg suscita contemporaneamente curiosit\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":39449,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,224],"tags":[],"class_list":["post-39833","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-2","category-libri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39833","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39833"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39833\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39839,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39833\/revisions\/39839"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39449"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39833"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39833"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39833"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}