{"id":40195,"date":"2015-04-16T13:55:58","date_gmt":"2015-04-16T11:55:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=40195"},"modified":"2015-04-16T13:40:20","modified_gmt":"2015-04-16T11:40:20","slug":"futuro-asi-le-precisazioni-di-rollo-dopo-le-note-di-dipietrangelo-e-legambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/futuro-asi-le-precisazioni-di-rollo-dopo-le-note-di-dipietrangelo-e-legambiente\/","title":{"rendered":"Futuro Asi: le precisazioni di Rollo dopo le note di Dipietrangelo e Legambiente"},"content":{"rendered":"<p>In relazione agli articoli di Carmine Dipietrangelo e di Legambiente sull\u2019auspicata chiusura dei Consorzi A.S.I., ed in particolare di quello di Brindisi, mi pare opportuna qualche precisazione.<br \/>\nI Consorzi A.S.I. sono stati istituiti per legge dello Stato e sar\u00e0 quindi il legislatore nazionale a decidere di chiuderli. Se cos\u00ec sar\u00e0, Amministratori e Revisori dei Conti torneranno alle loro attivit\u00e0 ed i dipendenti si metteranno in fila dietro i dipendenti delle Province. Di sicuro l\u2019ordinamento italiano non prevede ammortizzatori sociali per dipendenti e dirigenti dei Consorzi ed il trasferimento agli enti locali non pare sia tra gli indirizzi dell\u2019attuale governo. Ma se cos\u00ec sar\u00e0 bisogner\u00e0 farsene una ragione.<br \/>\nSi pu\u00f2 pensare che un assessorato comunale specifico possa gestire con maggiore economicit\u00e0 ed efficienza acquedotti industriali, gasdotti, dighe, impianti di trattamento acque, ferrovia industriale, videosorveglianza ecc. , senza alcun aggravio di costi rispetto all\u2019attualit\u00e0?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con riferimento all\u2019attivit\u00e0 svolta dal Consorzio per favorire lo sviluppo del territorio, il Consorzio sommariamente ha realizzato e gestisce:<br \/>\nuna doppia rete di distribuzione di acqua industriale, una proveniente da AQP e una dall\u2019invaso del Cillarese;<br \/>\nRealizzazione e gestione del metanodotto in zona industriale;<br \/>\nAmpliamento del metanodotto ad una pressione utilizzabile dalle PMI;<br \/>\nuna rete ferroviaria interna alla zona industriale di circa 7 Km lineari;<br \/>\nrealizzazione di una rete stradale di circa 29 Km;<br \/>\nrealizzazione di un impianto di Pubblica Illuminazione di circa 300 punti luce;<br \/>\nun impianto di videosorveglianza con 30 telecamere attive (\u00e8 in corso d\u2019opera la realizzazione di una controll-room per un controllo h24 della zona industriale);<br \/>\ngestione del verde pubblico;<br \/>\nposa in opera di cavidotti d\u2019attesa per fibra ottica;<br \/>\napertura del posto di ristoro in zona industriale h24;<br \/>\nconsulenza alle imprese per il corretto insediamento dall\u2019acquisto del terreno alla concessione edilizia e inizio attivit\u00e0;<br \/>\nespropri di terreni per insediamenti industriali;<br \/>\nconsulenza alle aziende in relazione alle problematiche poste dal S.I.N.;<br \/>\ngestione della diga del Cillarese dove ha ottenuto la certificazione OHSAS 18001 sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e ha creato le condizioni per la nascita dell\u2019Oasi di protezione faunistica e del Parco del Cillarese, con progetto congiunto con il Comune per l\u2019apertura al pubblico;<br \/>\nrapporti di fornitura di beni e servizi necessari per l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Ente con aziende locali per diversi milioni di euro;<br \/>\nmarketing, internazionalizzazione ed informazione sulle potenzialit\u00e0 delle aziende del territorio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Forse \u00e8 vero: bisogna considerare come desueta la mission dello \u201csviluppo industriale\u201d in Italia e specialmente a Brindisi dove, da quindici anni il Consorzio sta combattendo una battaglia per restituire agli usi legittimi diversi centinaia di ettari di suoli vergini ma bloccati all\u2019edificazione per essere stati ricompresi nel perimetro S.I.N..<\/p>\n<p>Grazie alla sinergia con Il Sindaco, il Presidente della Provincia e l\u2019Assessorato regionale all\u2019ambiente questa battaglia sta ora vedendo il suo epilogo. Dato atto che le caratterizzazione eseguite hanno mostrato la matrice terra pressoch\u00e9 libera da sostanze inquinanti a differenza della matrice relativa alle acque sotterranee freatiche, la conferenza di servizi istruttoria del 24.02.2015 ha sottolineato il seguente importantissimo orientamento<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n\u201cLa Conferenza di Servizi, vista l\u2019assenza di correlazione tra lo stato di contaminazione ritrovato in falda ed i suoli risultati conformi alle CSC, chiede alla Societ\u00e0 X di elaborare un\u2019analisi di rischio sito specifica che dimostri l\u2019assenza di rischi sanitari per i lavoratori operanti nel sito.<br \/>\nLa Conferenza di Servizi chiede alla Provincia di Brindisi di dare corso, avvalendosi dell\u2019ARPA Puglia, alle indagini tecniche ed amministrative necessarie per identificare il\/i responsabili della contaminazione riscontrata nelle acque di falda ai sensi e per gli effetti degli articoli 242, comma 12, 244 e 312, comma 2, del D.Lgs. 152 del 2006.\u201d<br \/>\nOrientamento che sposa appieno il principio del \u201cchi inquina paga\u201d, essendosi limitata la Conferenza a chiedere alla Societ\u00e0 X di verificare che non vi sia rischio per i lavoratori operanti nel sito e alla Provincia, avvalendosi dell\u2019ARPA Puglia, di identificare il responsabile dell\u2019inquinamento della falda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Volutamente si dimentica che i Consorzi A.S.I., a differenza di altri Enti retti da governance politica, non gravano sui cittadini, dovendosi sostenere, quali Enti pubblici economici, dai proventi derivanti dall\u2019erogazione di servizi.<br \/>\nSi tenga presente che la contribuzione di risorse pubbliche al bilancio dell\u2019Ente rappresenta meno del 7% sia dei costi che dei ricavi. Ci\u00f2 nonostante la struttura tecnica, amministrativa e dirigenziale continua ad erogare servizi alle imprese, tenendo fede ad alcune centinaia di rapporti contrattuali in essere e programmando la realizzazione di nuove opere pubbliche nei diversi agglomerati di competenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La domanda da porsi \u00e8 quale politica industriale si intender\u00e0 attuare nella prossima legislatura regionale? A chi si vorr\u00e0 affidare un ingente patrimonio di infrastrutture realizzato in passato, quando ben altro peso politico aveva il territorio di Brindisi nelle sedi regionali e nazionali di governo?<br \/>\nLa legge regionale che ha disciplinato l\u2019ordinamento dei Consorzi A.S.I. in Puglia prevede che le Province ne facciano parte. Sar\u00e0 quindi la legge a stabilire se le Province continueranno a far parte dei Consorzi o meno. Nel frattempo, tutte le Assemblee Generali che si terranno nel corso del 2015 vedranno la partecipazione a pieno titolo del Presidente della Provincia o di un suo eventuale delegato, in quanto la Provincia di Brindisi \u00e8 a tutt\u2019oggi in regola con il pagamento dei contributi per l\u2019esercizio 2014. Potranno, quindi, essere adottate anche le eventuali modifiche statutarie che determinino la riduzione della contribuzione della Provincia al Consorzio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Consorzio ASI di Brindisi ha gi\u00e0 avviato, inoltre, il procedimento per promuovere nel proprio territorio di competenza l\u2019evoluzione dei sistemi industriali in APPEA (aree produttive paesaggisticamente ed ecologicamente attrezzate) ed essere elemento incentivante per le altre ASI pugliesi. Per questo ha recentemente attivato una convenzione con il Distretto Produttivo dell\u2019Ambiente e del Riutilizzo (DIPAR), Distretto riconosciuto dalla Regione Puglia nel 2010, per sviluppare concrete azioni di sostegno alla evoluzione del Consorzio ASI di Brindisi verso i moderni assetti delle APPEA, prefigurando l\u2019implementazione, nelle aree produttive ed industriali, di infrastrutture e di sistemi per garantire la tutela della salute, della sicurezza, dell&#8217;ambiente e del paesaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sulla base delle migliori esperienze italiane in materia di APEA, Il Consorzio ASI di Brindisi intende perseguire i seguenti aspetti:<br \/>\ngestione unitaria dei servizi economico-produttivi, con un aumento dell\u2019efficienza e una riduzione dei costi;<br \/>\nrealizzazione di infrastrutture ambientali di area attraverso l\u2019utilizzo delle migliori tecniche disponibili;<br \/>\ngestione collettiva degli spazi e degli impianti tecnologici a servizio dell\u2019area, attraverso un \u201csoggetto gestore unitario\u201d;<br \/>\ncreazione di sinergie tra le unit\u00e0 produttive insediate nell\u2019area, che permettano l\u2019attivazione di nuovi servizi quali energy management, safety management, mobility management, ecc..;<br \/>\npossibilit\u00e0 di applicare semplificazioni amministrative in adempimento ai requisiti normativi per l\u2019ambiente e la sicurezza;<br \/>\nincrementare la competitivit\u00e0 territoriale dell\u2019area sulla base di soluzioni innovative, servizi di ricerca e sviluppo, incubatori di impresa, miglioramento della qualit\u00e0 ambientale e green marketing.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Deve altres\u00ec rilevarsi che un\u2019importante opportunit\u00e0 \u00e8 offerta dalla possibilit\u00e0 di estensione e di miglior utilizzo delle reti esistenti ed in particolare dell\u2019acquedotto industriale che distribuisce l\u2019acqua dell\u2019invaso del Cillarese. Il Consorzio ha in corso di realizzazione, grazie ai fondi dell\u2019Unione Europea del P.O 2007-2013, un impianto fotovoltaico da 150 kW con pannelli installati lungo il paramento della diga grazie al quale si conta di ridurre i consumi di energia elettrica dalla rete e, quindi, le emissioni di CO2 connesse con l\u2019esercizio degli impianti di sollevamento e trattamento delle acque. E\u2019 inoltre in programma la realizzazione un parco mini eolico della potenza complessiva di 90 kW da installarsi nell\u2019area industriale di Brindisi a beneficio della gestione economica della pubblica illuminazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla luce dell\u2019irrilevanza della contribuzione pubblica alla gestione del Consorzio e del continuo sforzo che la struttura tecnica e amministrativa compie per la gestione di una struttura complessa appaiono del tutto inappropriati per il Consorzio ASI di Brindisi i termini utilizzati \u201cderesponsabilizzato\u201d, \u201ccostoso\u201d, \u201cinutile\u201d; confermo quindi la mia personale disponibilit\u00e0 ad un confronto pubblico costruttivo sulle politiche di sviluppo della provincia di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Marcello Rollo<\/strong><br \/>\n<strong> Presidente Consorzio per l\u2019Area di Sviluppo Industriale di Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In relazione agli articoli di Carmine Dipietrangelo e di Legambiente sull\u2019auspicata chiusura dei Consorzi A.S.I., ed in particolare di quello di Brindisi, mi pare opportuna qualche precisazione. I Consorzi A.S.I. sono stati istituiti per legge dello Stato e sar\u00e0 quindi il legislatore nazionale a decidere di chiuderli. Se cos\u00ec sar\u00e0, Amministratori e Revisori dei Conti torneranno alle loro attivit\u00e0 ed i dipendenti si metteranno in fila dietro i dipendenti delle Province. Di sicuro l\u2019ordinamento italiano non prevede ammortizzatori sociali per dipendenti e dirigenti dei Consorzi ed il trasferimento agli enti locali non pare sia tra gli indirizzi dell\u2019attuale governo. Ma se cos\u00ec sar\u00e0 bisogner\u00e0 farsene una ragione. Si pu\u00f2 pensare che un assessorato comunale specifico possa gestire con maggiore economicit\u00e0 ed efficienza acquedotti industriali, gasdotti, dighe, impianti di trattamento acque, ferrovia industriale, videosorveglianza ecc. , senza alcun aggravio di costi rispetto all\u2019attualit\u00e0? &nbsp; Con riferimento all\u2019attivit\u00e0 svolta dal Consorzio per favorire lo sviluppo del territorio, il Consorzio sommariamente ha realizzato e gestisce: una doppia rete di distribuzione di acqua industriale,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13986,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-40195","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40195","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40195"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40196,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40195\/revisions\/40196"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}