{"id":41033,"date":"2015-04-24T14:30:04","date_gmt":"2015-04-24T12:30:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=41033"},"modified":"2015-04-24T14:32:51","modified_gmt":"2015-04-24T12:32:51","slug":"sergio-rubini-ad-ostuni-pop-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/sergio-rubini-ad-ostuni-pop-2015\/","title":{"rendered":"Sergio Rubini ad Ostuni Pop 2015"},"content":{"rendered":"<p>\u201cOstuni Pop\u201d, il Festival della Cultura Pop della Citt\u00e0 Bianca propone per luned\u00ec 27 aprile, con inizio alle ore 18, presso il Chiostro di Palazzo San Francesco (sede del Comune), l\u2019incontro con l\u2019attore e regista, Sergio Rubini.<br \/>\nUn momento per trascorrere alcune ore in compagnia dell\u2019artista per un caff\u00e8, per approfondire alcuni aspetti della cultura pop.<br \/>\nL\u2019iniziativa, con il patrocinio del Comune, sotto l\u2019egida del Teatro Pubblico Pugliese e con diversi sponsor tecnici, si inserisce tra gli appuntamenti culturali dell\u2019associazione e vedr\u00e0 l\u2019attore, regista e sceneggiatore pugliese Sergio Giuseppe Rubini (Grumo Appula, 21 dicembre 1959), accolto dal sindaco Gianfranco Coppola, dialogare con Carmelo Grassi (Presidente del Teatro Pubblico Pugliese) e Gianluca Zurlo, ideatore e fondatore del progetto festival alternativo rispetto ai soliti luoghi comuni che, andando oltre la semplice cultura pop pugliese, abbraccia la cultura pop in generale.<br \/>\nA seguire, alle ore 21, presso il teatro \u201cRoma\u201d, l\u2019artista sar\u00e0 in scena col suo spettacolo: \u201cDi fame, di denaro, di passione. Matteo Salvatore raccontato da Sergio Rubini\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sergio Rubini, figlio di un capostazione (originario di Gravina in Puglia), Rubini nasce a Grumo Appula (Bari) e, dopo aver terminato gli studi nel liceo scientifico \u201cFederico II\u201d di Altamura, nel 1978 si trasferisce a Roma per frequentare l&#8217;Accademia Nazionale d&#8217;Arte Drammatica Silvio D&#8217;Amico, che, per\u00f2, abbandona dopo due anni. Suona il pianoforte.<br \/>\nGrande appassionato di teatro, riesce a lavorare con importanti registi quali Antonio Calenda, Gabriele Lavia, Enzo Siciliano ed Ennio Coltorti anche se &#8211; successivamente \u2013 ammette di aver faticato a trovare spazio nel cinema, in quanto, a suo dire, \u00abper molti anni l&#8217;unico pugliese supportato dai grandi produttori era Lino Banfi\u00bb. Dopo alcune esperienze radiofoniche, esordisce sul grande schermo nel 1985 con Figlio mio infinitamente caro, a cui faranno seguito nel corso di un anno Desiderando Giulia e Il caso Moro. Nel 1987 svolse i provini per interpretare il ruolo di Fellini giovane per la pellicola Intervista, e con sua grande sorpresa riusc\u00ec ad ottenere la parte. Il primo ruolo da protagonista lo ottiene lo stesso anno nell&#8217;opera prima di Giuseppe Piccioni, Il grande Blek.<br \/>\nLa sua esperienza nel cinema subisce una svolta nel 1989, quando incontra l&#8217;autore e sceneggiatore Umberto Marino, con cui inizier\u00e0 un lungo e fecondo sodalizio artistico. Nel 1990 esordisce come regista con La stazione, film tratto da un&#8217;opera teatrale proprio di Marino con cui vince come miglior film alla Settimana Internazionale della Critica al Festival di Venezia, cui seguono La bionda (1993), la commedia Prestazione straordinaria (1994), sul tema delle \u201cmolestie sessuali\u201d, Il viaggio della sposa (1997), Tutto l&#8217;amore che c&#8217;\u00e8 (2000), L&#8217;anima gemella (2002), L&#8217;amore ritorna (2004), La terra (2006), Colpo d&#8217;occhio (2008), L&#8217;uomo nero (2009) e Mi rifaccio vivo (2013).<br \/>\nIl suo modo di fare cinema sar\u00e0 influenzato anche da due figure fondamentali: l&#8217;attrice Margherita Buy, compagna di lavoro e poi di vita ed il regista Gabriele Salvatores che, con Nirvana (1997), Denti (2000) e Amn\u00e8sia (2002), ne estrapoler\u00e0 l&#8217;aspetto surreale, avviandolo verso un&#8217;inedita ed ulteriore crescita.<br \/>\nAttraverso Salvatores, Sergio Rubini entra in contatto con il &#8220;gruppo&#8221;, che comprende una grossa fetta del Teatro dell&#8217;Elfo (Bebo Storti, Antonio Catania, Elio De Capitani, Paolo Rossi, Claudio Bisio, Gigio Alberti) ed altri attori come Diego Abatantuono e Silvio Orlando.<br \/>\nNel frattempo continua a lavorare come attore in film di altri registi, come Giuseppe Piccioni (Chiedi la luna, 1991), Carlo Verdone (Al lupo, al lupo, 1993), Giuseppe Tornatore (Una pura formalit\u00e0, 1994), Pino Quartullo (Storie d&#8217;amore con i crampi, 1995), Francesca Archibugi (L&#8217;albero delle pere, 1998), Anthony Minghella (Il talento di Mr. Ripley, 1999), Alessandro Piva (Mio cognato, 2003), Giovanni Veronesi (Manuale d&#8217;amore, 2005; Manuale d&#8217;amore 2, 2007; Genitori &amp; figli &#8211; Agitare bene prima dell&#8217;uso, 2010), Alessandro D&#8217;Alatri (Commediasexi, 2006), Giulio Manfredonia (Qualunquemente, 2011).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cOstuni Pop\u201d, il Festival della Cultura Pop della Citt\u00e0 Bianca propone per luned\u00ec 27 aprile, con inizio alle ore 18, presso il Chiostro di Palazzo San Francesco (sede del Comune), l\u2019incontro con l\u2019attore e regista, Sergio Rubini. Un momento per trascorrere alcune ore in compagnia dell\u2019artista per un caff\u00e8, per approfondire alcuni aspetti della cultura pop. L\u2019iniziativa, con il patrocinio del Comune, sotto l\u2019egida del Teatro Pubblico Pugliese e con diversi sponsor tecnici, si inserisce tra gli appuntamenti culturali dell\u2019associazione e vedr\u00e0 l\u2019attore, regista e sceneggiatore pugliese Sergio Giuseppe Rubini (Grumo Appula, 21 dicembre 1959), accolto dal sindaco Gianfranco Coppola, dialogare con Carmelo Grassi (Presidente del Teatro Pubblico Pugliese) e Gianluca Zurlo, ideatore e fondatore del progetto festival alternativo rispetto ai soliti luoghi comuni che, andando oltre la semplice cultura pop pugliese, abbraccia la cultura pop in generale. A seguire, alle ore 21, presso il teatro \u201cRoma\u201d, l\u2019artista sar\u00e0 in scena col suo spettacolo: \u201cDi fame, di denaro, di passione. 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