{"id":41104,"date":"2015-02-13T13:35:45","date_gmt":"2015-02-13T12:35:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=41104"},"modified":"2015-04-25T17:51:12","modified_gmt":"2015-04-25T15:51:12","slug":"speciale-j-g-ballard-crash","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/speciale-j-g-ballard-crash\/","title":{"rendered":"Speciale J.G. Ballard: &#8220;Crash&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Crash (2004)<\/em><br \/>\n<em>Traduttore Pilone Colombo G.<\/em><br \/>\n<em>Editore Feltrinelli (collana Universale economica)<\/em><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\">Maneggiare con cura. <i>Crash<\/i> \u00e8 un libro estremamente crudo la cui vena dissacrante rischia di risultare particolarmente indigesta se si scambia la narrazione iperbolica con la realt\u00e0 dura \u00e8 cruda. Protagonista del romanzo \u00e8 un alterego di Ballard che rimane vittima di un incidente stradale mentre \u00e8 a bordo della sua auto, con l&#8217;amante. L&#8217;auto coinvolge nello scontro un altro veicolo a bordo del quale viaggiava una coppia di coniugi. Il marito della donna muore sul colpo, lei invece ne esce illesa anche se riporta un profondo trauma psicologico. Ballard \u00e8 malridotto, impossibilitato a camminare viene trasferito nell&#8217;ospedale dell&#8217;aeroporto (i grandi spazi della tecnologia tanto cari all&#8217;autore), dove scoprir\u00e0 che una delle dottoresse \u00e8 proprio la moglie dell&#8217;uomo rimasto ucciso nell&#8217;incidente, verso la quale il protagonista inizier\u00e0 a sviluppare un interesse sessuale morboso, mentre la moglie, anche lei provvista di un amante (e non potrebbe essere altrimenti), sembra interessarsi esclusivamente ai risvolti avventurosi dello scontro, scoprendo nel marito degente una nuova fonte di interessi erotici.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/crash.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-41109 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/crash.jpg\" alt=\"crash\" width=\"170\" height=\"260\" \/><\/a>Sin qui <i>Crash<\/i> ha ben poco di scandaloso, \u00e8 un triangolo amoroso i cui vertici sono a loro volta protagonisti di altre tresche. Ma \u00e8 quando il protagonista viene dimesso che la situazione diventa estremamente grottesca. Ballard si rende conto di essere spiato da un uomo che riconosce essere Vaughan, uno scienziato borderline sparito dalla ribalta televisiva dopo essere rimasto vittima di un incidente. Con l&#8217;ingresso in scena di Vaughan <i>Crash<\/i> si trasforma in tutta la sua visionariet\u00e0 allucinata. Lo scienziato introduce Ballard in un mondo fatto di fetiscimi automobilistici, bazzicato da individui screziati e mutilati da incidenti autostradali intenti a scoprire la nuova sessualit\u00e0 dell&#8217;epoca postmoderna: la fusione fra l&#8217;uomo e la macchina. Un matrimonio che non \u00e8 solo concettuale, ma fisico e che si concretizza nell&#8217;impatto dell&#8217;organismo con le superfici metalliche dell&#8217;automobile. Potremmo dire che <i>Crash<\/i> \u00e8 la continuazione estrema de <i>La sposa meccanica<\/i> di Marshall McLuhan, libro in cui il luminare della comunicazione definiva l&#8217;automobile come una donna di cui l&#8217;uomo si innamora, adducendo come prova le innumerevoli cure che i proprietari riversavano sui loro \u201celettrodomestici\u201d (perch\u00e9 \u00e8 pur sempre di questo che in fondo si parla). Il rapporto emotivo-economico definito da McLuhan che vede nell&#8217;oggetto industriale l&#8217;emblema di una spersonalizzazione \u201cserializzata\u201d, si espande nelle pagine ballardiane attraverso una umanit\u00e0 \u201cdisumana\u201d, emotivamente apatica e meccanica nella misura in cui oblia ogni sentimento in favore di una eccitazione che \u00e8 tutta \u201cstrumentale\u201d, ovvero prodotto di una fusione fra corpo e macchina che \u00e8 l&#8217;apotesi della metamorfosi postmoderna.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><i>Crash<\/i> \u00e8 un quadretto impietoso che punta a far riflettere il lettore attraverso immagini forti, come quella in cui Ballard e la moglie della vittima dell&#8217;incidente stradale hanno un furioso rapporto sessuale dopo essersi entrambi recati presso lo sfasciacarrozze in cui era custodita l&#8217;auto del marito morto. Oppure la scena della ricostruzione di un incidente stradale che avrebbe dovuto avere per protagonista Elizabeth Taylor, icona del cinema verso cui Vaughan ha un interesse sessuale-distruttivo. Ma il tentativo di Vaughan fallisce, ed allora lo scienziato tenta di accontentarsi di un surrogato, pensando alla sceneggiatura di scontro automobilistico che avrebbe dovuto avere per protagonista uno stuntman travestito come se fosse la famosa attrice. Anche questa volta Vaughan non riesce nei suoi intenti. Eppure la determinazione \u00e8 tale che alla fine del romanzo lo scienziato rimarr\u00e0 ucciso in un incidente automobilistico: dopo aver rubato la macchina di Ballard tenter\u00e0 di speronare l&#8217;automobile di Elizabeth Taylor, mancando per\u00f2 il bersaglio e cadendo dalla carreggiata rimanendo ucciso.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"JUSTIFY\"><i>Crash<\/i> \u00e8 un libro forte, in alcuni casi forse troppo, i cui passaggi pi\u00f9 crudi (che non riportiamo perch\u00e9 spetta al lettore la decisione di conoscerli o meno) insistono nell&#8217;esasperare la compenetrazione fra uomo e macchina. Fenomeno estremamente pi\u00f9 quotidiano di quanto si possa pensare (il cuore artificiale ne \u00e8 un esempio medico). La scelta intrapresa da Ballard di ricorrere al sesso ed al suo indotto immaginifico quale metafora di questo indissolubile legame \u00e8 calzante per due motivi: il rapporto sessuale \u00e8 universalmente un gesto intimo intriso di emotivit\u00e0 e sensualit\u00e0, spersonalizzarlo, \u201cmeccanizzarlo\u201d e deviarlo verso psicopatie omicide \u00e8 una denuncia estrema verso una umanit\u00e0 che rischia di perdere di vista la propria natura fondante. Inoltre la dinamica del rapporto sessuale \u00e8 un chiaro simbolo della fusione fra l&#8217;uomo e la macchina e dunque la consacrazione di una metamorfosi che non \u00e8 solo ideologica ma anche fattuale.\u00a0Una lettura a tratti difficile da digerire ma dai profondi risvolti sociologici.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: right;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>James Lamarina<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Crash (2004) Traduttore Pilone Colombo G. Editore Feltrinelli (collana Universale economica) Maneggiare con cura. Crash \u00e8 un libro estremamente crudo la cui vena dissacrante rischia di risultare particolarmente indigesta se si scambia la narrazione iperbolica con la realt\u00e0 dura \u00e8 cruda. Protagonista del romanzo \u00e8 un alterego di Ballard che rimane vittima di un incidente stradale mentre \u00e8 a bordo della sua auto, con l&#8217;amante. L&#8217;auto coinvolge nello scontro un altro veicolo a bordo del quale viaggiava una coppia di coniugi. Il marito della donna muore sul colpo, lei invece ne esce illesa anche se riporta un profondo trauma psicologico. Ballard \u00e8 malridotto, impossibilitato a camminare viene trasferito nell&#8217;ospedale dell&#8217;aeroporto (i grandi spazi della tecnologia tanto cari all&#8217;autore), dove scoprir\u00e0 che una delle dottoresse \u00e8 proprio la moglie dell&#8217;uomo rimasto ucciso nell&#8217;incidente, verso la quale il protagonista inizier\u00e0 a sviluppare un interesse sessuale morboso, mentre la moglie, anche lei provvista di un amante (e non potrebbe essere altrimenti), sembra interessarsi esclusivamente ai risvolti avventurosi dello scontro, scoprendo nel marito degente&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":41093,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,224],"tags":[],"class_list":["post-41104","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-2","category-libri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41104","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41104"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41104\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41114,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41104\/revisions\/41114"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41093"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}