{"id":41124,"date":"2015-03-06T13:18:19","date_gmt":"2015-03-06T12:18:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=41124"},"modified":"2015-04-25T18:27:52","modified_gmt":"2015-04-25T16:27:52","slug":"speciale-j-g-ballard-un-gioco-da-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/speciale-j-g-ballard-un-gioco-da-bambini\/","title":{"rendered":"Speciale J.G. Ballard: &#8220;Un gioco da bambini&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Un gioco da bambini (2007)<\/em><br \/>\n<em>traduttore Castellenghi Piazza Franca<\/em><br \/>\n<em>Edizione Feltrinelli (Universale Economica)<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un centro residenziale separato dal resto del mondo. Un isola felice iper-tecnologica i cui abitanti sono borghesi di alto profilo che passano le giornate trastullandosi fra ogni comfort possibile ed immaginabile. E poi ci sono i loro figli, bambini solo per modo di dire, destinatari di un programma educativo rivoluzionario, fondato su concezione totalmente paritaria, che pone genitori e prole sullo stesso piano. I bambini sono proto-adulti che non conoscono l&#8217;inconsapevolezza della fanciullezza, discorrono di valori e morale nella pi\u00f9 totale indifferenza verso il mondo della spensieratezza che non hanno mai conosciuto. Improvvisamente accade la tragedia: trentadue coppie vengono massacrate in modo ingegnosi ed i loro tredici figli svaniscono misteriosamente. Richard Greville, lo psichiatra proveniente dal &#8220;mondo esterno&#8221; (poich\u00e9 il centro residenziale di Pangbourne Village \u00e8 munito di mura di cinta e guardie armate), viene chiamato ad investigare sull&#8217;accaduto, divenendo protagonista di una vicenda dai risvolti inquietanti.<a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/un-gioco-da-bambini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-41112 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/un-gioco-da-bambini-193x300.jpg\" alt=\"un-gioco-da-bambini\" width=\"193\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/un-gioco-da-bambini-193x300.jpg 193w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/un-gioco-da-bambini.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ecco la trama de <i>Un gioco da bambini<\/i>, romanzo breve scritto da Ballard nel 1988 e pubblicato in Italia nel 1992. Lo scritto anticipa, nella sua brevit,\u00e0 un aspetto caratteristico di opere successive quali <i>Super Cannes <\/i>e<i> Cocaine Nights <\/i>, ovvero l&#8217;impiego di una ambientazione elitaria altamente tecnologica, simbolo di una umanit\u00e0 che ha oramai sconfitto i quotidiani drammi della vita (lavoro, dimora, famiglia),. Tale scelta &#8220;sociale&#8221; permette all&#8217;autore di focalizzare la propria attenzione su questioni sociologiche, esasperandole proprio perch\u00e9 non stemperate in alcun modo da vicissitudini differenti. Detto in altri termini: anche se non viviamo in ville extra-lusso percependo stipendi a sei cifre, i temi toccati dall&#8217;autore ci riguardano da vicino, solo che la loro incidenza si mescola, sfocandosi, con le difficolt\u00e0 che noi comuni mortali viviamo ogni giorno.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In <i>Un gioco da bambini<\/i>,<i> <\/i>Ballard ci racconta una favola nera, che si interroga sul concetto di fanciullezza e sulla necessit\u00e0 di preservare la spensieratezza dei bambini, senza volerla snaturare con interferenze &#8220;mature&#8221;, solo perch\u00e9 ritenute &#8220;utili&#8221; e maggiormente efficienti. I pargoletti del libro, di infantile non hanno praticamente nulla. Sono proto-adulti che discutono in modo paritario con i loro genitori, vivendo costantemente sotto il vigile controllo delle telecamere installate in ogni angolo della casa e del centro abitativo, come se fossero della cavie, esperimenti di una nuova umanit\u00e0 a venire. Per comprendere a pieno la denuncia del libro bisogna soffermarmi sul concetto di &#8220;paritario&#8221;: <i>Un gioco da bambini <\/i>non \u00e8 un libro scritto da un conservatore che si schiera contro l&#8217;emancipazione della fanciullezza, auspicando un ritorno a metodi ben pi\u00f9 severi e repressivi. La parola &#8220;paritario&#8221;, nell&#8217;economia del romanzo, ha un carattere negativo, poich\u00e9 i bambini sono emotivamente e psicologicamente &#8220;paritari&#8221; dei genitori. Non posseggono la spensieratezza dei loro coetanei e tantomeno quella giocosa inconsapevolezza che \u00e8 caratteristica di questa et\u00e0. Ritornando al mai dimenticato Pascoli, potremmo dire che in <i>Un gioco da bambini<\/i>, il fanciullino \u00e8 morto e sepolto, al suo posto abbiamo proto-adulti. In questa nuova definizione Ballard, come di consueto, si spinge di molto oltre, chiedendosi se dei proto-adulti proprio perch\u00e9 gi\u00e0 paritari dei genitori, non potrebbero evolvere verso qualcosa di altro, sfondando il tetto della maturit\u00e0 che hanno gi\u00e0 raggiunto, per approdare una morale diversa, che nel libro diventa sadica e sprezzante.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Inutile sottolineare che, lo avrete gi\u00e0 capito dal titolo del libro e dalla trama (e Ballard non fa nulla per nasconderlo), gli autori del massacro sono stati proprio i bambini, i quali, cresciuti secondo i dettami di una societ\u00e0 che chiede di essere concreti nella misura in cui ci\u00f2 rappresenta un vantaggio economicamente e socialmente rilevante, non conoscono il reale valore della vita, finendo col ribellarsi contro l&#8217;intero apparato educativo e repressivo attraverso la totale negazione di quest&#8217;ultimo, ovvero quella violenza che il Pangbourne Village sembrava aver esiliato dalla comunit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Un gioco da bambini<\/i> \u00e8 un libro dissacrante nel pieno stile ballardiano, uno scritto agevole e rapido che non mancher\u00e0 di suscitare profonde riflessioni nei suoi lettori.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>James Lamarina<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un gioco da bambini (2007) traduttore Castellenghi Piazza Franca Edizione Feltrinelli (Universale Economica) Un centro residenziale separato dal resto del mondo. 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