{"id":41746,"date":"2015-05-02T18:27:53","date_gmt":"2015-05-02T16:27:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=41746"},"modified":"2015-05-02T20:29:38","modified_gmt":"2015-05-02T18:29:38","slug":"la-vita-non-ha-prezzo-al-via-campagna-adoc-sulla-sicurezza-stradale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-vita-non-ha-prezzo-al-via-campagna-adoc-sulla-sicurezza-stradale\/","title":{"rendered":"\u201c#La Vita Non Ha Prezzo\u201d, al via campagna Adoc sulla sicurezza stradale"},"content":{"rendered":"<p>21.324 feriti, 549 morti. Questi i numeri dei pedoni vittime di incidenti nel 2013, secondo le ultime statistiche di Aci e Istat. Numeri che collocano l\u2019Italia all\u2019ultimo posto in merito alla sicurezza stradale in Europa, in particolare sulle strade urbane. Tanto che il 59,6% dei pedoni morti e l\u201987,1% dei feriti ha avuto l\u2019incidente proprio su strade cittadine. Per questo l\u2019Adoc intende sensibilizzare sia le Istituzioni, in particolare gli Enti locali, che i privati cittadini sulla necessit\u00e0 di investire sulla sicurezza stradale, attraverso la campagna, al via da pochi giorni, sul sito dell\u2019Associazione e sui principali social network,\u00a0<strong>\u201c#La Vita Non Ha Prezzo\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 ancora troppo elevato il numero delle vittime della strada, con 56 incidenti mortali per milione di abitanti l\u2019Italia \u00e8 nelle ultime posizioni in Europa, dove la media \u00e8 di 51 incidenti ogni milione la sicurezza stradale \u00e8 ancora oggi un grave problema, non \u00e8 accettabile che in Germania il numero di incidenti sia inferiore del 40% rispetto all\u2019Italia o che in Francia le vittime siano il 10% di meno. Con la campagna \u201cLa Vita Non Ha prezzo\u201d l\u2019ADOC intende evidenziare questa grave situazione, in modo da spronare Governo e Enti Locali a intervenire per assicurare ai cittadini la massima sicurezza sulla strada, allineandoci quantomeno agli standard europei. Riteniamo innanzitutto che il nuovo Codice della strada debba focalizzarsi sulla tutela dei pedoni, in particolare nelle zone urbane.<\/p>\n<p>In questo senso occorre:<\/p>\n<ul>\n<li>Limitare la velocit\u00e0 di circolazione a 30 km\/h nei centri urbani, che abbasserebbe il tasso di mortalit\u00e0 al 30% dal 70%. Sarebbe una soluzione auspicabile, considerando che circa il 15% di tutte le vittime della strada sono pedoni,\u00a0che insieme ai ciclisti sono gli utenti pi\u00f9 vulnerabili;<\/li>\n<li>Predisporre una maggiore e migliore illuminazione sulle strade urbane e extraurbane, in particolare presso gli incroci;<\/li>\n<li>Migliorare la visibilit\u00e0 e la segnaletica delle strisce pedonali;<\/li>\n<li>Prevedere controlli pi\u00f9 stringenti e continui sui pullman, troppo spesso causa di incidenti fatali;<\/li>\n<li>Arrestare il fenomeno delle auto \u201cfantasma\u201d, oltre quattro milioni di veicoli che circolano senza RCA, e delle auto con targa straniera, spesso di grossa cilindrata, che restano praticamente impunite in caso di incidenti;<\/li>\n<li>Estendere soluzioni tecnologicamente innovative come il Targa System sperimentato a Ciampino, un sistema in grado di leggere la targa degli automobilisti e di verificare se il veicolo circola senza assicurazione o con la revisione scaduta;<\/li>\n<li>Introdurre il reato di omicidio stradale e, soprattutto, al ritiro delle patente a vita;<\/li>\n<li>Sanare definitivamente i tratti di strada con manto disconnesso o con buche<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma soprattutto \u00e8 fondamentale infondere negli automobilisti, soprattutto pi\u00f9 giovani e neopatentati, la consapevolezza delle loro azioni, delle regole, dei diritti e doveri, invitandoli a guidare con prudenza e coscienza. Spesso gli incidenti sono causati da distrazione, disattenzione e eccessiva velocit\u00e0 alla guida.<\/p>\n<p><em>La campagna \u00e8 attiva sul sito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.adocnazionale.it\/\">www.adocnazionale.it<\/a>\u00a0e provinciale www.adocbrindisi.it oltre che sulle pagine\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Adoc\/279412215495299?ref=tn_tnmn\">Facebook<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/adocnazionale\">Twitter<\/a>\u00a0dell\u2019Associazione.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA ADOC<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21.324 feriti, 549 morti. Questi i numeri dei pedoni vittime di incidenti nel 2013, secondo le ultime statistiche di Aci e Istat. Numeri che collocano l\u2019Italia all\u2019ultimo posto in merito alla sicurezza stradale in Europa, in particolare sulle strade urbane. Tanto che il 59,6% dei pedoni morti e l\u201987,1% dei feriti ha avuto l\u2019incidente proprio su strade cittadine. 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