{"id":42069,"date":"2015-05-08T13:54:47","date_gmt":"2015-05-08T11:54:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=42069"},"modified":"2015-05-12T15:11:47","modified_gmt":"2015-05-12T13:11:47","slug":"ecco-come-sara-valorizzato-il-castello-alfonsino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ecco-come-sara-valorizzato-il-castello-alfonsino\/","title":{"rendered":"Ecco come sar\u00e0 valorizzato il Castello Alfonsino"},"content":{"rendered":"<p>Con deliberazione di G.M. n. 222 in data 03.07.2014, \u00e8 stato approvato lo schema di convenzione fra la Citt\u00e0 di Brindisi e la Associazione Mecenate \u201990 per la redazione del Piano di Valorizzazione del Castello Alfonsino e l\u2019Opera a Corno.<\/p>\n<p>La convenzione prevedeva, fra l\u2019altro e nello specifico, la descrizione e l\u2019interesse culturale del bene culturale in esame; l\u2019analisi e l\u2019approfondimento conoscitivo del bene; la individuazione e la descrizione del contesto territoriale di riferimento; il programma di valorizzazione del bene; le azioni per l\u2019attuazione del programma di valorizzazione;<\/p>\n<p>Come concordato, la Associazione Mecenate \u201990, con nota in data 09.09.2014, ha presentato la \u201cProposta per la redazione del Programma di valorizzazione per il Castello Alfonsino\u201d, ai sensi della Circolare n. 18 del 18.05.2011, la quale contiene gli elementi di esplicazione e di approfondimento con riferimento al programma stesso, sia per quanto riguarda l\u2019iter del trasferimento del bene, le metodologie di intervento, la composizione del gruppo di lavoro, il quadro normativo e le tempistiche.<\/p>\n<p>Successivamente, la stessa Associazione ha consegnato il Rapporto Finale del Piano di Valorizzazione per le successive iniziative dell\u2019Amministrazione Comunale.<\/p>\n<p>Si precisa che tale Piano di Valorizzazione \u00e8 stato trasmesso alla Direzione Regionale dei Beni Culturali per le incombenze del caso, fatto salvo che il Comune di Brindisi ha espressamente richiamato nella nota di accompagnamento dell\u2019elaborato la inderogabile necessit\u00e0 che lo Stato (Ministero dei Beni Culturali) e la Regione Puglia contribuiscano al recupero e alla valorizzazione del bene monumentale, attivando gli strumenti legislativi esistenti.<\/p>\n<p>Fuori da tale ipotesi pi\u00f9 volte sollecitata, \u00e8 impensabile che un Comune delle dimensioni di meno di 90mila abitanti possa accollarsi in solitudine l\u2019onere dell\u2019iniziativa del recupero e della funzionalizzazione di un bene monumentale di tali dimensioni, per il quale si stima un costo di recupero di circa 20 milioni di euro.<\/p>\n<p>Di seguito si fornisce una sintesi del Piano di Valorizzazione redatto da Mecenate \u201990 per il castello Alfonsino e l\u2019Opera a Corno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SINTESI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Programma di Valorizzazione Castello Alfonsino<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il documento \u201cProgramma di Valorizzazione del Castello Alfonsino\u201drisponde a quanto previsto dalla Circolare n. 18 del 18.05.2011 &#8211; <em>Protocollo d\u2019Intesa tra Ministero per i beni e le attivit\u00e0 culturali edAgenzia del demanio<\/em>. <em>Iter procedurale, Linee guida e schemi tipo<\/em>, Allegato \u201cC\u201d &#8211;<em>Linee guida per la elaborazione del programma di valorizzazione <\/em>e rappresenta un passaggio fondamentale all\u2019interno della procedura per il trasferimento del Castello Alfonsino al Comune di Brindisi.<\/p>\n<p>Si compone di due blocchi: nel primo (<em>Parte 1: Descrizione del bene e del contesto<\/em>) sono analizzati il luogo e il suo contesto, al fine di individuare elementi conoscitivi significativi per la progettazione e identificazione delle possibili funzioni d\u2019uso future, criticit\u00e0 e opportunit\u00e0 rappresentate da piani di sviluppo urbani e del porto, politiche e offerta culturale della citt\u00e0 di Brindisi, flussi turistici correnti e domanda potenziale per il futuro centro culturale da realizzarsi nelCastello; nel secondo (<em>Parte 2: Programma di valorizzazione<\/em>) \u00e8 stata individuata una strategia di intervento a partire dalle ipotesi di rifunzionalizzazione gi\u00e0presenti all\u2019interno del documento redatto dal Comune di Brindisi, definendo finalit\u00e0, obiettivi e strategie di valorizzazione del bene all\u2019interno del contesto territoriale di riferimento. L\u2019ultima sezione della <em>Parte 2<\/em>, infine, si concentra sulla vera e propria progettazione degli interventi, azioni e sostenibilit\u00e0 economico finanziariae sar\u00e0 ulteriormente corredata di dati e contenuti nella seconda edefinitiva versione del Piano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1. Descrizione del bene e del contesto<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1.1 Individuazione del bene<br \/>\n\u2022Il Castello Alfonsino e l\u2019Opera a Corno si trovano in una posizione che, traffico permettendo, \u00e8 facilmente raggiungibile e vicina ai tre nodi logistici cittadini (aeroporto, stazione, banchine traghetti)<br \/>\n\u2022In vista della futura programmazione andranno considerate: segnaletica dedicata, area parcheggio e rafforzamento del servizio pubblico dedicato (via terra e via mare).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1.2 Descrizione storica del bene<br \/>\n\u2022La storia di Brindisi offre diversi spunti e temi per creare uno spazio culturale che parli della citt\u00e0 di Brindisi e del rapporto con il suo porto.<br \/>\n\u2022I personaggi storici o letterari che hanno avuto a che fare con Brindisi potrebbero essere sapientemente arruolati come testimonial di un ideale percorso culturale-interpretativo<br \/>\n\u2022Esistono diverse vestigia e oggetti legati all\u2019Isola di Sant\u2019Andrea e, pi\u00f9 in genere, al porto di Brindisi che potrebbero trovare spazio e accoglienza in uno degli ambienti del rinnovato Castello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1.3 Situazione attuale della gestione e destinazioni d\u2019uso recenti<br \/>\n\u2022Il Castello Alfonsino e l\u2019Isola sono uno dei landmark pi\u00f9 evocativi per i Brindisini.<br \/>\n\u2022L\u2019attenzione e la risposta di pubblico che si \u00e8 avuta durante i rari eventi tenutisi al Castello dimostrano l\u2019affezione della citt\u00e0 e l\u2019interesse per una frequentazione assidua dell\u2019intera area.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1.4 Analisi di contesto<\/p>\n<p>In riferimento alla programmazione sovraordinata:<br \/>\n\u2022L\u2019isola, con tutte le sue pertinenze, \u00e8 identificata di valore eccezionale (&#8220;A&#8221;), per cui ogni edificio o struttura in essa contenuta non pu\u00f2 essere oggetto di lavori comportanti modificazioni del loro stato fisico o del loro aspetto esteriore senza che per tali lavori sia stata rilasciata l&#8217;autorizzazione paesaggistica.<br \/>\n\u2022Nell\u2019isola va evitata ogni alterazione della integrit\u00e0 visuale e non sono autorizzabili piani e\/o progetti e interventi comportanti ogni trasformazione del sito<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In riferimento alla programmazione urbana:<br \/>\n\u2022Nei documenti programmatici viene rilanciata l\u2019idea\u2010guida complessiva di BrindisiCitt\u00e0 d\u2019Acqua<br \/>\n\u2022Tra gli interventi strategici \u00e8 compresa l\u2019area in cui insiste il Castello: Porticciolo turistico\u2013Sciaia\u2013Castello Alfonsino, per la quale sono previste iniziative di rilievo. Tra queste le Circolari del mare, che connetterebbero il Castello via mare con tutta la citt\u00e0, e il rafforzamento dei collegamenti diretti tra aeroporto e porticciolo turistico e tra questi e la citt\u00e0.<br \/>\n\u2022L\u2019area, inoltre, dovr\u00e0 essere oggetto di interventi per lo sviluppo e potenziamento dellesue risorse produttive (Porto Turistico, servizi, strutture per la nautica) e paesaggistiche (Forte a Mare, spiagge, parco urbano). Nello specifico il Master Plan dell\u2019area prevede per l\u2019Isola la sistemazioni delle aree verdi, la creazione di una Pistaciclabile, la messa in sicurezza degli accessi.<br \/>\n\u2022Uno degli obiettivi strategici pi\u00f9 significativi riguarda la ricomposizione paesaggistica del Porto Interno e la nuova destinazione d\u2019uso dei cinque grandi contenitori (Castello Svevo, Collegio Tommaseo, capannone Montecatini, Stazione Marittima e Castello Alfonsino).<br \/>\n\u2022Obiettivi dell\u2019Amministrazione sono poi quelli di procedere ad un complessivoripensamento delle attivit\u00e0 portuali attraverso spostamenti e sviluppo di attivit\u00e0 pi\u00f9 turistiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In riferimento al livello di sistema urbano portuale;<br \/>\n\u2022L\u2019Isola \u00e8 inserito nel c.d. sistema urbano portuale, le scelte degli organismi competenti, di conseguenza, hanno o possono avere delle importanti ripercussioni sull\u2019area storica.<br \/>\n\u2022Il Castello affaccia da una parte sulle banchine per il traffico Ro\/Ro (area soggetta aimportanti obiettivi di riqualificazione e potenziamento) e dall\u2019altra sui moli industriali.<br \/>\n\u2022Le prospettive future dell\u2019Autorit\u00e0 Portuale sono di potenziare sia il traffico passeggeri (aprendo a quello croceristico) che quello merci. Le conseguenze, in termini di domanda potenziale per le attivit\u00e0 del Castello, sono notevoli, purch\u00e9 si mantenga un equilibrio fra contesto paesaggistico e movimentazione della navi e infrastrutture di terra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I luoghi della cultura. L\u2019offerta<br \/>\n\u2022L\u2019offerta culturale si \u00e8 rafforzata negli ultimi anni<br \/>\n\u2022Nonostante ci\u00f2 l\u2019offerta di beni culturali (musei, aree archeologiche e monumenti) non fa di Brindisi un polo attrattivo a livello provinciale, tantomeno a livello regionale.<br \/>\n\u2022La citt\u00e0 nel 2011 ospitava solo il 16,7% dei musei della Provincia (meno del 3% su base regionale) raccogliendo poco meno di 12 mila visitatori, pari al 16,3%.<br \/>\n\u2022Anche l\u2019offerta di attivit\u00e0 culturali, eccezion fatta per il Nuovo Teatro Verdi, non tiene il confronto con Lecce e Bari.<br \/>\n\u2022A Brindisi esiste un terzo settore dedicato alle \u201cAttivit\u00e0 culturali ed artistiche\u201d che,seppur in grado di realizzare un buon numero di iniziative sul territorio, non \u00e8 ancora in grado di creare valore aggiunto, di garantire un impiego di addetti consistente e nemmeno una partecipazione ampia di volontari. Sono comunque molte le associazioni che andranno considerate come possibili partner e referenti nella valorizzazione e fruizione del Castello e delle aree connesse.<br \/>\n\u2022Le imprese Culturali e Creative, che costituiscono un\u2019importante infrastruttura per lo sviluppo del settore culturale, nella provincia di Brindisi sono mancanti e deboli, eccezion fatta per poche realt\u00e0.<br \/>\n\u2022Architettura, artigianato, videogiochi e software, libri e stampa sono i settori con ilpi\u00f9 elevato valore aggiunto nel settore culturale.<br \/>\n\u2022Per quanto riguarda la domanda culturale i dati sono scarsi e anche datati. Un giudizio complessivo, che tiene conto degli ingressi ai musei, alle aree espositive e alle mostre, indica un tetto massimo di pubblico di circa 10 mila persone per un evento culturale.<br \/>\n\u2022Eccezione molto significativa, in termini di capacit\u00e0 attrattiva, \u00e8 il Negroamaro WineFestival che supera notevolmente le 100.000 presenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Flussi turistici correnti e domanda potenziale<br \/>\n\u2022Il turismo a Brindisi \u00e8, ad oggi, un fenomeno ancora marginale<br \/>\n\u2022La struttura ricettiva, se pur non adeguata e varia, \u00e8 ampiamente sottoutilizzata(bassa la permanenza media e basso l\u2019indice di utilizzo medio)<br \/>\n\u2022La citt\u00e0 di Brindisi \u00e8 al centro di movimenti turistici rivolti ai territori limitrofi che non \u00e8 in grado di intercettare proponendosi come base da cui esplorare i territori circostanti<br \/>\n\u2022Ogni anno passano per Brindisi pi\u00f9 di 2.500.000 persone perch\u00e9 vi atterrano o prendono traghetti per altre destinazioni. La percentuale dei viaggiatori che dedica del tempo alla visita di Brindisi \u00e8 al pi\u00f9 pari al 10%.<\/p>\n<p>\u2022I margini per conquistare \u201cnuovi mercati\u201d \u00e8 ampissimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2. Il Programma di Valorizzazione<\/strong><\/p>\n<p>Il Programma di valorizzazione, se da una parte \u00e8 finalizzato al recupero e allariqualificazione degli edifici del Castello Alfonsino e dell\u2019Opera a Corno, dall\u2019altra, per le sue potenzialit\u00e0 dettagliate pi\u00f9 avanti, mira a creare a Brindisi uno spazio culturale unico, contribuendo in modo determinante alla riqualificazione che ha come oggetto la citt\u00e0 con il suo centro storico e il suo porto.<\/p>\n<p>Dall\u2019obiettivo principale si sono articolate le principali finalit\u00e0 alla quali mira il Programma di valorizzazione, vale a dire:<br \/>\n\u2022recuperare un edificio storico rilevante, in stato di abbandono, attraverso funzioni pubbliche e servizi commerciali compatibili e rispettosi del suo valore storico;<br \/>\n\u2022realizzare un\u2019azione di progetto capace di rafforzare il territorio anche in chiave di crescita identitaria e di attrattivit\u00e0 turistica attraverso il potenziamento dell\u2019attuale e insufficiente sistema storico-culturale cittadino;<br \/>\n\u2022inserirsi nel sistema strategico degli interventi di riqualificazione urbana gi\u00e0 programmati;<br \/>\n\u2022rivitalizzare il tessuto economico sociale, in particolare di quello commerciale e dei servizi privati.<\/p>\n<p>La proposta di valorizzazione prevede il riutilizzo degli spazi nelle seguenti destinazioni d\u2019uso:<br \/>\n\u2022Castello Alfonsino:<\/p>\n<p>1.Museo di narrazione della citt\u00e0 di Brindisi \u201cPortad\u2019oriente\u201d<br \/>\n2.Sale espositive per mostre temporanee<br \/>\n3.Salaconvegni\/eventi, d) spazi per piccola ristorazione.<br \/>\n\u2022Opera a Corno:<\/p>\n<p>1.struttura ricettiva a piano terra<br \/>\n2.servizi di sostegnoalla ricettivit\u00e0 (cucine, bar e ristorante)<br \/>\n3.uffici pubblici al primo piano<br \/>\n4.altri servizi di supporto alla ricettivit\u00e0.<br \/>\n\u2022Colmata fra Diga di Punta Riso e Isola di Sant&#8217;Andrea<\/p>\n<p>1.spazi verdi pubblici<br \/>\n2.piccola cavea per concerti e spettacoli dal vivo<br \/>\n3.parcheggio,<br \/>\n4.recupero e riassegnazione degli edifici militari dismessi a servizi dipubblica utilit\u00e0 e ad associazioni del terzo settore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Stima sommaria e sintetica dei costi di restauro e recupero funzionale<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"499\">A. SPAZI ESTERNI A SERVIZIO E OPERE DI PROTEZIONE DAI MAROSI<\/td>\n<td width=\"153\">\u20ac 800.000,00<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"499\">B. CASTELLO ALFONSINO<\/td>\n<td width=\"153\">\u20ac 6.017.500,00<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"499\">C. OPERA A CORNO<\/td>\n<td width=\"153\">\u20ac 12.630.300,00<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"499\"><strong>TOTALE COMPLESSIVO<\/strong><\/td>\n<td width=\"153\"><strong>\u20ac 19.447.800,00<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le coperture finanziarie per gli investimenti<\/strong><\/p>\n<table width=\"652\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"319\"><strong>Opere da realizzare<\/strong><\/td>\n<td width=\"125\"><strong>Investimento stimato<\/strong><\/td>\n<td width=\"113\"><strong>Strumenti di finanziamento accessibili<\/strong><\/td>\n<td width=\"94\"><strong>% di copertura <\/strong><strong>dei costi previsti<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\" width=\"319\">A. Spazi esterni e opere di protezione dai marosi<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"125\">\u20ac 800.000,00<\/td>\n<td width=\"113\">POR Puglia 2014- 2020<\/td>\n<td width=\"94\">80%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"113\">Piano Lavori Pubblici Comune di Brindisi<\/td>\n<td width=\"94\">20%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"3\" width=\"319\">B. Castello Alfonsino<\/td>\n<td rowspan=\"3\" width=\"125\">\u20ac 6.017.500,00<\/td>\n<td width=\"113\">POR Puglia 2014-2020<\/td>\n<td width=\"94\">15%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"113\">PON Cultura<\/td>\n<td width=\"94\">15%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"113\">Istituti di Credito<\/td>\n<td width=\"94\">n.v.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"319\">C. Opera a Corno<\/td>\n<td width=\"125\">\u20ac 12.630.300,00<\/td>\n<td width=\"113\">Finanza di Progetto<\/td>\n<td width=\"94\">90%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"319\"><strong>TOTALE<\/strong><\/td>\n<td width=\"125\"><strong>\u20ac 19.447.800,00<\/strong><\/td>\n<td width=\"113\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<td width=\"94\"><strong>\u00a0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Costi e ricavi della gestione ordinaria<\/strong><\/p>\n<p>Siamo oggi nell\u2019impossibilit\u00e0 di definire un piano economico-finanziario perch\u00e9molti aspetti (modello di gestione, rapporti con i soggetti privati e fattispecieconcessorie) non sono stati ancora definiti. Vale per\u00f2 la pena qui indicare alcuni elementi che, successivamente, dovranno ispirare la redazione di un completo piano economico-finanziario.<\/p>\n<p>La prima considerazione riguarda la natura pubblica del bene e il ruolo deisoggetti privati che co-parteciperanno alla gestione dei sevizi commerciali pi\u00f9 sopra definiti.<\/p>\n<p>Se da un lato, infatti, appare evidente che la gestione degli spazi culturali delCastello debba rimanere in mano pubblica (si vedr\u00e0 poi secondo quale modello giuridico gestionale), dall\u2019altro \u00e8 naturale immaginare che i servizi commerciali dovranno essere affidati a concessionari privati. Al tempo stesso va fatta una distinzione tra i servizi commerciali (vale a dire i servizi di ristorazione, il bookshop) da allocare all\u2019interno del Castello, da quelli che saranno allocati nell\u2019Opera a Corno a corredo dell\u2019attivit\u00e0 ricettiva.<\/p>\n<p>Nel primo caso la formula della locazione o della concessione di servizi potrebbero essere gli strumenticontrattuali pi\u00f9 idonei in grado di garantire anche parte delle risorse utili alla gestione dello stesso Castello.<\/p>\n<p>Nel secondo caso (ricettivit\u00e0, ristorazione a corredo, bar ecc nell\u2019Opera a Corno) l\u2019ipotesi pi\u00f9 probabile \u00e8 che gestori privati possano essere coinvolti, attraverso strumenti di projectfinancing, alla copertura (in misura da definire) dei costi di recupero e rifunzionalizzazione degli edifici dell\u2019Opera a Corno.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 quindi duplice: contenere il pi\u00f9 possibile il ricorso a finanziamenti pubblici; mettere in valore, anche dal punto di vista economico, parte del patrimonio architettonico rappresentato nella fattispecie dall\u2019Opera a Corno. Per l\u2019intero Complesso si tratta inoltre di disegnare un piano ed un modello di gestione ispirato a principi di efficacia e di efficienza. La risoluzione di questi nodi consentir\u00e0 di individuare un modello di gestione del Castello ed il conseguente piano economico-finanziario<\/p>\n<p>Non potendo ora definire tali scenari riteniamo opportuno individuare alcuni dati e parametri quantitativi di cui si dovr\u00e0 tener conto:<\/p>\n<p>A proposito dei flussi (di visitatori e clienti) si possono fare le seguenti considerazioni e stime:<\/p>\n<p>Giorni di apertura all&#8217;anno: 360<\/p>\n<p>Visitatori del Museo di Narrazione: 300 pax\/giorno nei week end nei mesi estivi e vacanze di Natale-Capodanno (per un totale di 148 giorni) e 50 pax\/giorno in media nei giorni feriali (per un totale di 217 giorni) = 55.000 visitatori il primo anno. Dopo un calo fisiologico del secondo anno si stima una crescita continua fino al decimo anno.<\/p>\n<p>Visitatori delle mostre\/esposizioni: parametrati sulle mostre tenute a Brindisi e a quelle organizzate in strutture pugliesi analoghe negli ultimi anni: stima 10.000 ingressi per evento.<\/p>\n<p>Il Museo di narrazione, le esposizioni temporanee e gli eventi dovranno esserea pagamento.<\/p>\n<p>Visitatori delle aree aperte al pubblico del Castello: in questo caso, considerando anche chi poi entrer\u00e0 negli spazi a pagamento, la stima \u00e8 di 70.000 unit\u00e0.<\/p>\n<p>Dato questo scenario, le principali voci di costo saranno le seguenti:<br \/>\n\u2022Personale e Organi, in base alle scelte operate in sede di identificazione del modello gestionale<br \/>\n\u2022Utenze: Elettricit\u00e0 ed Acqua per tutti gli spazi pubblici (esclusi quelli che verranno dati in concessione) e privati (uffici e locali di servizio),<br \/>\n\u2022Costi degli uffici: beni durevoli e beni di consumo ecc.<br \/>\n\u2022Manutenzione ordinaria del Castello, pulizie e vigilanza privata<br \/>\n\u2022Assicurazioni: RC, Incendi e danni a stabile, Incendio, danni e furto opere<br \/>\n\u2022Allestimento Museo di narrazione e manutenzione allestimento tecnologico Museo di narrazione<br \/>\n\u2022Acquisto beni immobili e durevoli<br \/>\n\u2022Comunicazione e Promozione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A fronte di tali voci di costo, il soggetto gestore dovr\u00e0 costruirsi un portafoglio finanziario diversificato che sappia utilizzare le seguenti tipologie di entrata:<br \/>\n1.Ricavi da erogazione di servizi non commerciali: vale a dire gli introiti di biglietteria sia del Museo di narrazione che degli eventi culturali a pagamento,<br \/>\n2.Affitti per eventi, convegni, meeting e altri eventi privati nella salaconferenze o in altre aree del Castello,<br \/>\n3.Eventuali canoni e royalties relative alle locazioni\/concessioni di bar e ristoro e di bookshop,<br \/>\n4.Sponsorizzazioni ed erogazioni liberali,e in base al modello gestionale prescelto:<br \/>\n5.possibili trasferimenti comunali (anche in natura),<br \/>\n6.possibili contributi annui per quote di adesione o partecipazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con deliberazione di G.M. n. 222 in data 03.07.2014, \u00e8 stato approvato lo schema di convenzione fra la Citt\u00e0 di Brindisi e la Associazione Mecenate \u201990 per la redazione del Piano di Valorizzazione del Castello Alfonsino e l\u2019Opera a Corno. 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