{"id":43719,"date":"2015-05-25T20:45:26","date_gmt":"2015-05-25T18:45:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=43719"},"modified":"2016-06-27T17:07:33","modified_gmt":"2016-06-27T15:07:33","slug":"cuore-e-tifo-non-bastano-reggio-espugna-il-palapentassuglia-si-va-a-gara-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/cuore-e-tifo-non-bastano-reggio-espugna-il-palapentassuglia-si-va-a-gara-5\/","title":{"rendered":"Cuore e tifo non bastano, Reggio espugna il PalaPentassuglia. Si va a gara 5"},"content":{"rendered":"<p><strong>Parziali: <\/strong>12-18, 32-33, 47-57, 62-73<br \/>\n<strong>Enel Brindisi:<\/strong> Pullen 10, Harper 7, James 2, Bulleri n.e., Cournooh, Altavilla n.e., Denmon 7, Morciano n.e., Zerini 12, Turner 11, Mays 12, Eric 1. Coach: Bucchi.<br \/>\n<strong>Reggio Emilia:<\/strong> Mussini, Chikoko 8, Polonara 8, Lavrinovic 11, Della Valle 4, Pini n.e., Kaukenas 16, Cervi 4, Silins 7, Diener 10, Cinciarini 5. Coach: Menetti.<br \/>\n<strong>Arbitri:<\/strong> Taurino, Begnis, Bettini<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Era la gara della vita per Brindisi. Era la partita di basket pi\u00f9 importante mai giocata in citt\u00e0.<\/p>\n<p>Vincere avrebbe significato conquistare un pezzettino di storia, quella semifinale scudetto\u00a0 mai raggiunta nella pluridecennale storia del movimento cestistico biancazzurro.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 sentiva la sfida ed il PalaPentassuglia\u00a0era una bolgia gi\u00e0 mezzora prima del match. All&#8217;entrata in campo delle squadre, il palazzetto\u00a0\u00e8 un inferno. L&#8217;inno cantato a squarciagola \u00e8 semplicemente da brividi.<\/p>\n<p>Sul campo i ragazzi lottano, guidati da un\u00a0frastuono incredibile,\u00a0ma Reggio gioca una gara al limite della perfezione e conquista il diritto di giocare la gara decisiva davanti al proprio pubblico.<\/p>\n<p>Al termine c&#8217;\u00e8 grossa delusione per l&#8217;occasione\u00a0buttata al vento,\u00a0ma dopo un attimo di scoramento ci si proietta gi\u00e0 verso gara 5. Lo si deve fare. Certo, si \u00e8 persa la grande\u00a0possibilit\u00e0\u00a0di sfruttare il fattore campo,\u00a0ma nulla \u00e8\u00a0definitivamente compromesso.<\/p>\n<p>In tutta la serie, Brindisi ha mostrato di valere Reggio Emilia e sappiamo bene che Pullen, Denmon e compagni\u00a0sono in grado di\u00a0fare qualunque\u00a0impresa. Serve<\/p>\n<p>Soffriremo per altri 40 minuti nella consapevolezza &#8211; comunque vada &#8211; che la stagione 2014-2015\u00a0ha rappresentato l&#8217;apice della storia\u00a0basket brindisino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La gara:<\/p>\n<p>Brindisi scende in campo con Pullen, Cournooh, Denmon, James e Mays. Reggio parte con Cinciarini, Diener, Silins, Polonara e\u00a0Cervi.<\/p>\n<p>L&#8217;avvio \u00e8 di marca ospite. Con Diener e Silins sugli scudi, Reggio vola a 7-2 dopo 3&#8242;. Brindisi resta sul pezzo ed \u00e8 sfortunata su alcune conclusioni dalla distanza. Dopo\u00a0met\u00e0 gara i\u00a0primi cambi: Turner per Cournooh. Eric per James e Zerini per James da una parte,\u00a0Lavrinovic per Cervi, Kaukenas per Silins, Della Valle per Diener\u00a0dall&#8217;altra. Gli emiliani allungano sul 5-12 ma dopo\u00a0 un timeout di Bucchi, una tripla di Turner accorcia a- 5 (7-12). Reggio continua a difendere bene ed\u00a0 \u00e8 pi\u00f9 ordinata in attacco e riesce ad andare a +9 prima che Turner, a fil di sirena, scagli la bomba del 12-18 che chiude il periodo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell&#8217;avvio del secondo quarto la Grissin Bon va a +10 con la bomba di Silins ed il canestro di Chikoko. Provvidenziale \u00e8 la pronta tripla di Zerini che tiene Brindisi sotto la doppia cifra di svantaggio. Dopo due liberi di Diener, la terza bomba di Turner fa respirare\u00a0Brindisi ed\u00a0esalta il PalaPentassuglia (19-25 a 5&#8217;37&#8221;). Menetti chiama time out.<\/p>\n<p>La gara prosegue sulle ali dell&#8217;equilibrio con Reggio che pu\u00f2 vantare un Lavrinovic in giornata di grazia e Brindisi che si affida alla compattezza del gruppo. Quando il n.7 viene chiamato a rifiatare, Brindisi riduce a -2 con una bomba di Zerini, l&#8217;1\/2 di Mays\u00a0dalla lunetta\u00a0ed un contropiede di Harper (27-29 a 2&#8217;15&#8221;). La difesa regge alla grande ed a 54&#8221; dal riposo lungo Demonte Harper impatta sul 29-29. Prima del riposo lungo, due ingenuit\u00e0 di Eric (una in difesa ed una in attacco) costano i quattro punti di Chicoko e Kaukenas (29-33) ma Pullen vuole, prende e\u00a0trasforma in canestro\u00a0il tiro da tre che porta le due squadre negli spogliatoi sul risultato di 32-33.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al rientro in campo \u00e8 partita veloce e godibile. In meno di un minuto vanno a segno Diener e Pullen. Poi Denmon, dalla lunetta, regala il primo \u00a0vantaggio brindisino (36-35). Diener, da tre, riporta Reggio in testa e\u00a0Mays dalla lunetta dimezza lo scarto. Entrambe le squadre difendono\u00a0strenuamente ed \u00e8 uno spettacolo da veri intenditori\u00a0osservare le sfide individuali\u00a0tra atleti di alta levatura. Mentre i canti del PalaPentassuglia prendono sempre pi\u00f9 quota, uno schiaccione di Mays riporta\u00a0\u00a0Brindisi in testa (39-38).<\/p>\n<p>A cavallo di met\u00e0\u00a0periodo Kaukenas e\u00a0Lavrinovic refertano il 39-42. Poi Mays &#8220;guadagna&#8221; il terzo fallo di Lavrinovic e realizza 1\/2\u00a0prima di essere sostituito da Zerini (40-42). I canestri di Kaukenas e Zerini mantengono inalterato il\u00a0distacco, poi\u00a0Reggio vola, grazie a Kaukenas, esperienza e classe da vendere.<\/p>\n<p>E lui che propizia il break di 13-3 che nemmeno un timeout di Bucchi riesce ad interrompere. Reggio conduce fino al 45-57, prima che Zerini fissi il parziale del terzo quarto sul 47-57.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In avvio di ultimo periodo Denmon schiaccia sul ferro e Kaukenas fa +12. Turner tenta di suonare la carica ma dall&#8217;altra parte\u00a0la mano calda di Kaukenas non perdona\u00a0(49-61). Dopo un libero di Mays, Della Valle (prima di infortunarsi) porta Reggio a +13 (50-63) e Bucchi decide di giocare con quattro piccoli (Pullen, Harper, Denmon e Turner) pi\u00f9 Mays.<\/p>\n<p>Denmon realizza la bomba del -10 e Menetti &#8211; a scanso di equivoci chiama time-out. Al rientro Brindisi ha due buone palle per ridurre ma le spreca entrambe, prima una contestata chiamata degli arbitri su Turner, la seconda per un errore di Harper. Mays risponde a Chikoko ed a met\u00e0 periodo \u00e8 +10 (55-65).<\/p>\n<p>La tripla di Pullen a 4&#8217;10 scatena il Palazzetto ma Cinciarini zittisce tutti con una immediata bomba. Ci riprova Harper da tre (2&#8217;50&#8221;) ma Polonara spegne ogni entusiasmo realizzando anch&#8217;egli da tre.<\/p>\n<p>A 2&#8242; dal termine, l&#8217;Enel \u00e8 a &#8211; 9 (62-71) ma quando la squadra recupera palla in difesa ed il tiro da tre di Denmon rimbalza sul ferro, si capisce che si andr\u00e0 a gara 5.<\/p>\n<p>Angela Gatti<br \/>\nPubblicato il: 25 Mag, 2015 @ 22:46<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parziali: 12-18, 32-33, 47-57, 62-73 Enel Brindisi: Pullen 10, Harper 7, James 2, Bulleri n.e., Cournooh, Altavilla n.e., Denmon 7, Morciano n.e., Zerini 12, Turner 11, Mays 12, Eric 1. Coach: Bucchi. Reggio Emilia: Mussini, Chikoko 8, Polonara 8, Lavrinovic 11, Della Valle 4, Pini n.e., Kaukenas 16, Cervi 4, Silins 7, Diener 10, Cinciarini 5. Coach: Menetti. Arbitri: Taurino, Begnis, Bettini &nbsp; Era la gara della vita per Brindisi. Era la partita di basket pi\u00f9 importante mai giocata in citt\u00e0. Vincere avrebbe significato conquistare un pezzettino di storia, quella semifinale scudetto\u00a0 mai raggiunta nella pluridecennale storia del movimento cestistico biancazzurro. La citt\u00e0 sentiva la sfida ed il PalaPentassuglia\u00a0era una bolgia gi\u00e0 mezzora prima del match. All&#8217;entrata in campo delle squadre, il palazzetto\u00a0\u00e8 un inferno. L&#8217;inno cantato a squarciagola \u00e8 semplicemente da brividi. Sul campo i ragazzi lottano, guidati da un\u00a0frastuono incredibile,\u00a0ma Reggio gioca una gara al limite della perfezione e conquista il diritto di giocare la gara decisiva davanti al proprio pubblico. 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