{"id":45104,"date":"2015-06-13T12:03:54","date_gmt":"2015-06-13T10:03:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=45104"},"modified":"2016-06-30T12:56:50","modified_gmt":"2016-06-30T10:56:50","slug":"la-legge-elettorale-regionale-e-sbagliata-caroli-e-renna-tornano-a-sperare-nellelezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-legge-elettorale-regionale-e-sbagliata-caroli-e-renna-tornano-a-sperare-nellelezione\/","title":{"rendered":"La legge elettorale regionale \u00e8 sbagliata: Caroli e Renna tornano a sperare nell&#8217;elezione"},"content":{"rendered":"<p>Se qualcuno si fosse chiesto perch\u00e9, a distanza di quasi due settimane dalle elezioni regionali, non fossero stati proclamati gli eletti, ha finalmente avuto una risposta.<br \/>\nEd \u00e8 la stessa risposta di chi non ha mai compreso il criterio con cui venivano assegnati i seggi, compresa la mancata\u00a0 garanzia della rappresentanza territoriale, circostanza che ha portato la Provincia di Brindisi\u00a0a perdere un seggio rispetto ai cinque previsti dalla distribuzione territoriale).<br \/>\nLa risposta \u00e8 che la legge elettorale con cui i pugliesi sono andati al voto\u00a0sarebbe piena di errori. E non si tratta di errori formali di scrittura, ma vere e proprie &#8220;interpretazioni materiali&#8221; che, se fossero confermate, cambierebbero &#8211; e non poco &#8211; la distribuzione dei seggi in consiglio regionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A\u00a0questo punto potrebbero sperare nell&#8217;elezione\u00a0almeno quattro brindisini\u00a0rimasti incredibilmente fuori\u00a0dalla\u00a0distribuzione dei seggi. Fra questi\u00a0vi sarebbero Renna, Bozzetti, Antelmi\u00a0e Caroli.<br \/>\nCaso simbolico dell&#8217;arzigogolata\u00a0legge elettorale\u00a0\u00e8 quello di Francesco Renna, la cui mancata elezione aveva fatto storcere il naso ai &#8220;puristi&#8221; dei numeri.<\/p>\n<p>Era stato proprio brundisium.net a sottolineare per prima come il terzo posto utile de &#8220;La Puglia per Emiliano&#8221; era stato assegnato alla provincia di Taranto nonostante che la lista, in quella circoscrizione, avesse raggiunto una percentuale inferiore a quella ottenuta in provincia di Brindisi. Non solo. Il candidato eletto (Giuseppe Turco) aveva conseguito un numero inferiore di preferenze rispetto a Renna (1946 contro 2007 ). L&#8217;unica differenza era che, in Provincia di Taranto, la lista\u00a0aveva totalizzato un numero di suffragi totali maggiori rispetto a quelle ottenuti in provincia di Brindisi (cosa quasi ovvia dal momento che a Taranto &#8220;viaggiavano&#8221; sette candidati contro i cinque di Brindisi).<\/p>\n<p>Fatto sta che Taranto esce con\u00a0due seggio in pi\u00f9 e Brindisi con uno meno<\/p>\n<p>Ragionamento quasi simile per Leo Caroli, brindisino con maggior numero di preferenze\u00a0 in &#8220;Noi a Sinistra per la Puglia&#8221; e primo dei non eletti nella sua lista, &#8220;superato&#8221; da candidati di Bat e Taranto, province che a conti fatti ottengono\u00a0un numero di\u00a0eletti\u00a0maggiore rispetto a quella\u00a0che scaturirebbe da\u00a0una equa distribuzione della rappresentanza territoriale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma cosa sarebbe accaduto in concreto?<br \/>\nIn una lettera sottoscritta dalla Prefettura di Bari, dalla Regione Puglia e da Innovapuglia (la societ\u00e0 che aveva l&#8217;incarico di conteggiare i voti e definire gli eletti) si \u00e8 fatto notare che il testo della legge sul Bollettino ufficiale non corrisponde a quanto riportato nel resoconto stenografico della seduta \u201cnumero 123 del 26 febbraio 2015&#8243;: in particolare &#8211; traducendo dal burocratese &#8211;\u00a0non si \u00e8 tutelata la rappresentanza territoriale attraverso la garanzia di attribuire i voti residuali &#8220;alla prima circoscrizione alla quale non \u00e8 stato ancora attribuito il seggio&#8221;.<br \/>\nSuccessivamente anche il consigliere uscente Davide Bellomo ha sollevato il caso della mancata applicazione della norma nota come \u201criallinea-seggi\u201d.<br \/>\nSecondo lo schema della divisione della popolazione in circoscrizione a Bari sarebbero spettati 15 seggi, a Lecce 10, a Foggia 8, a Taranto 7, nella Bat e a Brindisi 5.<br \/>\nE&#8217; accaduto, invece, che al termine delle elezioni sono stati assegnati 13 seggi a Bari, 10 a Lecce, 9 a Taranto, 7 a Foggia e alla Bat e 4 a Brindisi. Quindi Bari avrebbe\u00a0due seggi in meno, Foggia e Brindisi uno a testa, mentre Taranto e la Bat hanno ottenuto due seggi in pi\u00f9 a testa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualcosa, comunque, non quadra anche nelle modalit\u00e0 di assegnazione dei seggi. Basta andare a leggere i dati presenti sul sito elettorale &#8220;ufficiale&#8221;\u00a0della Regione Puglia\u00a0 (<a href=\"http:\/\/beta.regione.puglia.it\/documents\/3646911\/3793074\/preferenze.pdf\/3ea9eea7-a1ac-48d2-87b2-687cbc834671\" target=\"_blank\">clicca qui<\/a>) per osservare che non torna il numero dei consiglieri eletti direttamente nelle circoscrizioni. Sarebbero dovuti essere 23 (due dei quali in provincia\u00a0di Brindisi) ma risultano solo 4, quindi\u00a0con quasi tutti i consiglieri\u00a0regionali che risultano essere eletti nella Circoscrizione Unica Regionale o tra i cosiddetti &#8220;residuali&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mancato rispetto della legge approva il sede di consiglio regionale costituisce &#8211; a dir poco &#8211; una anomalia che\u00a0pretende di essere sanata.\u00a0L&#8217;effetto potrebbe essere dirompente\u00a0perch\u00e9 su\u00a0manderebbe all&#8217;aria l&#8217;elezione cos\u00ec come si \u00e8 svolta. In\u00a0realt\u00e0\u00a0non\u00a0vi sarebbe soltanto una\u00a0ridefinizione territoriale dei seggi (togliendo i due in pi\u00f9 conseguiti dalla Bat e da Taranto) ma anche la distribuzione degli eletti di qualche grosso partito tra le province pugliesi.<\/p>\n<p>Ma il problema grosso rimane:\u00a0cosa potrebbe accadere\u00a0quando si acclarer\u00e0 la circostanza che sul\u00a0BURP \u00e8 stata pubblicato un testo di\u00a0legge\u00a0diverso da quello votato dall&#8217;assemblea regionale?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ne sapremo di pi\u00f9 Lunedi prossimo al termine di una riunione dell\u2019ufficio di presidenza.<br \/>\nIntanto a Brindisi pi\u00f9 di qualcuno incrocia le dita. E, forse, potrebbero terminare le polemiche sulla mancata elezione di un cittadino del capoluogo di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Angela Gatti<br \/>\nPubblicato il: 13 Giu, 2015 @ 13:05<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se qualcuno si fosse chiesto perch\u00e9, a distanza di quasi due settimane dalle elezioni regionali, non fossero stati proclamati gli eletti, ha finalmente avuto una risposta. Ed \u00e8 la stessa risposta di chi non ha mai compreso il criterio con cui venivano assegnati i seggi, compresa la mancata\u00a0 garanzia della rappresentanza territoriale, circostanza che ha portato la Provincia di Brindisi\u00a0a perdere un seggio rispetto ai cinque previsti dalla distribuzione territoriale). La risposta \u00e8 che la legge elettorale con cui i pugliesi sono andati al voto\u00a0sarebbe piena di errori. 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