{"id":45269,"date":"2015-06-16T07:30:53","date_gmt":"2015-06-16T05:30:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=45269"},"modified":"2015-06-16T10:39:07","modified_gmt":"2015-06-16T08:39:07","slug":"dipietrangelo-il-ballottaggio-impone-al-pd-riflessione-e-rinnovamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/dipietrangelo-il-ballottaggio-impone-al-pd-riflessione-e-rinnovamento\/","title":{"rendered":"Dipietrangelo: &#8220;il ballottaggio impone al PD riflessione e rinnovamento&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>I numeri sono la base incontestabile su cui si pu\u00f2 costruire un giudizio politico a seguito di una tornata elettorale. I numeri appaiono un po&#8217; noiosi, ostici e addirittura fastidiosi se poi vengono utilizzati per ragionare di politica. Qualche imbecille considera gli interventi in questa materia vuoti!<br \/>\nMa con i dati bisogna avere la capacit\u00e0 di confrontarsi nel bene e nel male. Non a caso lo stesso Renzi ha saputo utilizzare,anche in maniera eccessiva,per un intero anno, il famoso 41% ottenuto nelle ultime elezioni europee del 2014 costruendosi cos\u00ec un successo che mi auguro non effimero e una rendita politica che gli ha consentito di apparire invincibile e vittorioso.<br \/>\nMa Renzi ha capito anche che con la forza dei numeri bisogna saper fare i conti. La narrazione pu\u00f2 affascinare, l&#8217;ottimismo a buon mercato pu\u00f2 servire anche ad affrontare le difficolt\u00e0, ma la realt\u00e0 la si misura con i numeri. E lo stesso Renzi di fronte agli ultimi risultati elettorali amministrativi ottenuti dal pd ha parlato di sconfitta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I numeri allora parlano e fanno politica come non mai. E i numeri ci dicono che il risultato del PD, nell&#8217;insieme del voto regionale e amministrativo del 31 Maggio e del 14 giugno,e&#8217; stato in alcuni casi una sconfitta e,in altri, alquanto deludente.<br \/>\nI dati elettorali brindisini ho avuto modo,in precedenti interventi,di analizzarli e di offrire con l&#8217;umilt\u00e0 della ragione e con la passione politica che mi accompagna qualche riflessione e qualche suggerimento. Insomma un altro avviso ai naviganti della politica nostrana. Purtroppo si continua a far finta di niente.<br \/>\nA conclusione di questo turno elettorale,conclusosi con il ballottaggio, non solo quelle riflessioni fatte all&#8217;indomani del voto regionale,ritornano utili ma dovrebbero\/potrebbero creare le condizioni per una vera e propria rivoluzione culturale e organizzativa del PD. Per queste ragioni ritorno sui numeri,sui dati elettorali relativi al turno elettorale amministrativo in terra di Brindisi anche dopo il ballottaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIn provincia di Brindisi si \u00e8 votato in 10 comuni(met\u00e0 dell&#8217;intera provincia). In cinque di questi comuni e&#8217; stato eletto il sindaco al primo turno e tra questi solo uno e&#8217;espressione del PD,quello di San Pietro. Negli altri quattro comuni i candidati del PD sono stati sconfitti.<br \/>\nA Torre S.S. il PD perde dopo aver amministrato questa cittadina con un sindaco che non ha voluto ricandidare il quale a sua volta ha reagito candidandosi come consigliere comunale in una delle due coalizioni di centro destra(un capolavoro!).<br \/>\nA Ceglie,Torchiarolo,Erchie,il PD non ha toccato palla,i suoi candidati sono arrivati terzi.<br \/>\nNei cinque comuni dove si \u00e8 andati al ballottaggio,se si esclude la interessante novit\u00e0 e vittoria di Conte a San Vito dei normanni,a Mesagne il candidato del PD viene sconfitto da un candidato che era espressione di una maggioranza uscente a guida PD.<br \/>\nIn questa citt\u00e0 si dice che si \u00e8 chiuso un ciclo politico amministrativo formatosi attorno al PD. \u00c8 vero e forse era anche necessario. Ci sarebbe voluto,come in altri momenti della storia politica di Mesagne,pi\u00f9 coraggio e pi\u00f9 innovazione per partecipare a questa competizione con la umilt\u00e0 e la consapevolezza della domanda,forte e diffusa di rinnovamento e cambiamento,da tempo presente nella societ\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La chiusura di questo ciclo che ha comunque cambiato Mesagne e di cui hanno usufruito parte degli attuali vincitori,per\u00f2,chiama in causa oltre che i dirigenti locali, anche quelli provinciali e regionali con il segretario Emiliano in testa.<br \/>\nIl carico di rancore,di risentimenti,di presunzioni che il voto di Mesagne ha determinato non deve avere il sopravvento sulla necessit\u00e0 di riflettere serenamente sul risultato di una inedita trasversalit\u00e0 civica che molti elettori hanno apprezzato e che altri non hanno condiviso non andando a votare,soprattutto in occasione del ballottaggio.<br \/>\nIn maniera libera e convincente,il PD di Mesagne e&#8217; chiamato a misurarsi con questa sconfitta salvaguardando la sua autonomia culturale anche per combattere con rigore questo neo trasversalismo costruito e sollecitato da chi ha saputo e voluto mettere assieme uomini e storie fin troppo diversi. La risposta a questa sconfitta e&#8217; un lavoro di lunga lena per ricomporre un fronte di centrosinistra pi\u00f9 autentico e pi\u00f9 inclusivo conquistando a questo impegno energie fresche e nuove<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Oria,Carovigno,Latiano il PD non \u00e8 stato della partita,non \u00e8 arrivato neanche al ballottaggio.<br \/>\nA Carovigno e Oria, poi il PD ha giocato sin dal primo turno un ruolo di riserva e conclamata subalternit\u00e0 i cui riflessi si sono letti nelle dichiarazioni a sostegno dei candidati di centro destra impegnati nel ballottaggio.<br \/>\nInsomma stando ai famosi numeri in provincia di Brindisi il PD ha perso 8 a 2. Una sconfitta,inoltre,preparata da un gruppo dirigente che non \u00e8 riuscito o non \u00e8 stato all&#8217;altezza,sin dalla impostazione delle alleanze e delle liste,a dare e a darsi neanche un minimo di coordinamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per un PD a totale direzione renziana e affini, come \u00e8 quello brindisino, non \u00e8 un bel risultato.<br \/>\nMa malgrado l&#8217;evidenza dei risultati, ad oggi, nessuna riflessione e nessuna conseguenza per questi presunti dirigenti. Imitassero almeno Renzi che, per molto meno, ha avuto il coraggio di parlare di sconfitta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Voglio evidenziare, infine, due elementi che contraddistinguono questo turno elettorale,l&#8217;astensionismo e un trasversalismo civico che si ripropone e si rafforza.<br \/>\nSull&#8217;astensionismo ho gi\u00e0 scritto e si sta scrivendo. Il fenomeno non \u00e8 pi\u00f9 da considerare, come una volta, indifferenza, stanchezza, disinteresse, antipolitica. \u00c8 ormai una delle scelte politiche che il cittadino pu\u00f2 compiere. E&#8217; un giudizio politico ed una reazione consapevole alla mancanza di un&#8217;offerta politica credibile e riconoscibile. E quando l&#8217;astensionismo diventa una scelta per molti elettori di sinistra significa che questa sinistra anche con le sue articolazioni interne non \u00e8 credibile e n\u00e9 convincente. Il della citt\u00e0 di Brindisi e&#8217; un esempio. Ha votato meno del 43% e per farlo capire meglio a chi dovrebbe trarre le dovute conseguenze,in citt\u00e0 non ha votato pi\u00f9 del 57% degli aventi diritto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questa tornata elettorale si \u00e8 rifatto avanti un &#8220;trasversalismo civico&#8221;, fatto di liste civiche che si sono organizzate pi\u00f9 che attorno al PD, che sembra aver gi\u00e0 perso la sua attrattivita&#8217; e la sua funzione centrale del sistema politico italiano e locale, attorno a uomini di centrodestra o a singole personalit\u00e0. \u00c8&#8217; successo in Italia ed anche nei nostri comuni dove vince a chi fa pi\u00f9 liste e mette assieme pi\u00f9 candidati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Astensionismo, trasversalismo civico, a cui si possono aggiungere i voti dei 5 Stelle,della lega, mettono in discussione tutto e tutti.<br \/>\nAllora hanno un futuro gli attuali partiti e i rispettivi dirigenti affermatisi in questo ultimo periodo? Il sistema politico ed elettorale pensato fino a qualche mese fa e&#8217; ancora utile e sostenibile? Come e dove si selezionano,si promuovono,si rinnovano le classi dirigenti?<br \/>\nIn questi mesi i nemici di Renzi non sono stati (e non lo sono) i &#8220;masochisti della sinistra&#8221;,ma quanti hanno deciso opportunisticamente di essere renziani per stare con il vincitore di turno,per continuare a fare i capetti nei propri territori o per avere qualche prebenda.<br \/>\nE tra questi molti sono quelli che si definivano ieri dalemiani,poi bersaniani e adesso renziani!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Puglia come a Brindisi i risultati elettorali non possono essere n\u00e9 rimossi e ne&#8217; nascosti. Sono dati che richiedono umilt\u00e0 nella valutazione, disponibilit\u00e0 e capacit\u00e0 di ascolto e di iniziativa. Innovazione e relazioni. La pur necessaria &#8220;connettivit\u00e0&#8221; in rete non pu\u00f2 essere scambiata con la insostituibilit\u00e0 della &#8220;collettivit\u00e0&#8221; che per una forza organizzata e di sinistra rimane fondamentale. Ci vogliono scelte coraggiose e condivise oltre che una idealit\u00e0 valoriale che renda il PD anche quello di Brindisi, riconoscibile e come tale conveniente non per ceti politici indistinti alla ricerca di collocazioni, ma per protagonisti di cambiamento, di futuro, di uguaglianza, di solidariet\u00e0, insomma di politica che ha tutto questo come proprio fondamento.<\/p>\n<p>Per questo bisogna ritornare nei quartieri, nei luoghi di lavoro, di studio, tra i tanti lavori e tra i giovani, nelle professioni rendendo riconoscibile il PD. Serve anche per prepararsi alle prossime scadenze elettorali imminenti o meno che siano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine una annotazione che \u00e8 anche una esortazione. Emiliano, da candidato presidente della Regione e da segretario regionale del PD ha parlato in pi\u00f9 occasione della sua insoddisfazione per lo stato del PD di Brindisi. Mi risulta che ha promesso a molti di voler contribuire a cambiare il PD di brindisi e i suoi gruppi dirigenti. Lo ha detto innanzitutto a quelli che lo hanno sostenuto attraverso le liste che si sono richiamate a lui e lo ha fatto capire ad altri.<br \/>\nDa elettore spassionato del PD che vive in questo territorio, da apolide di sinistra, spero che Emiliano mantenga qualcuna delle promesse fatte e aiuti i democratici brindisini a ritrovare un partito pi\u00f9 serio, pi\u00f9 sereno, pi\u00f9 autorevole e pi\u00f9 inclusivo e soprattuto pi\u00f9 utile a tutto il territorio per le sue battaglie per il lavoro, l&#8217;ambiente, lo sviluppo.<\/p>\n<p>E sorge una domanda, pu\u00f2 dirigere questa fase e dopo questi risultati elettorali,un segretario provinciale che contestualmente e&#8217; anche sindaco della sua citt\u00e0 e presidente dell&#8217;amministrazione provinciale?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carmine Dipietrangelo<\/strong><br \/>\n<strong> Presidente Left Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I numeri sono la base incontestabile su cui si pu\u00f2 costruire un giudizio politico a seguito di una tornata elettorale. I numeri appaiono un po&#8217; noiosi, ostici e addirittura fastidiosi se poi vengono utilizzati per ragionare di politica. Qualche imbecille considera gli interventi in questa materia vuoti! Ma con i dati bisogna avere la capacit\u00e0 di confrontarsi nel bene e nel male. Non a caso lo stesso Renzi ha saputo utilizzare,anche in maniera eccessiva,per un intero anno, il famoso 41% ottenuto nelle ultime elezioni europee del 2014 costruendosi cos\u00ec un successo che mi auguro non effimero e una rendita politica che gli ha consentito di apparire invincibile e vittorioso. Ma Renzi ha capito anche che con la forza dei numeri bisogna saper fare i conti. La narrazione pu\u00f2 affascinare, l&#8217;ottimismo a buon mercato pu\u00f2 servire anche ad affrontare le difficolt\u00e0, ma la realt\u00e0 la si misura con i numeri. 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