{"id":45528,"date":"2015-06-20T10:17:09","date_gmt":"2015-06-20T08:17:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=45528"},"modified":"2015-06-27T12:57:41","modified_gmt":"2015-06-27T10:57:41","slug":"daprile-crisi-della-politica-necessario-tornare-ai-valori-e-alle-regole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/daprile-crisi-della-politica-necessario-tornare-ai-valori-e-alle-regole\/","title":{"rendered":"Crisi della Politica, necessario tornare ai valori e alle regole. Di Francesco D&#8217;Aprile"},"content":{"rendered":"<p>Inutile negarlo. La disaffezione verso le urne aumenta a dismisura. I dati scaturiti dalle ultime consultazioni parlano chiaro: circa il 50% degli aventi diritto al voto rinunciano a esprimere il loro pensiero politico.<\/p>\n<p>Una fuga di massa, quindi, dalla partecipazione a quello che dovrebbe essere l\u2019atto con cui si configura la vera essenza della \u201csovranit\u00e0 popolare\u201d.<\/p>\n<p>Di conseguenza, i risultati, determinati da un quadro elettorale siffatto, devono necessariamente avere una dubbia valenza sotto l\u2019aspetto della rappresentativit\u00e0. E tale astrusa, fantasiosa, ancorch\u00e9 astratta rappresentativit\u00e0 ha avuto la sua lampante consacrazione con i risultati scaturiti dal voto di ballottaggio posto in essere il 14 giugno scorso.<\/p>\n<p>Verdetti, quasi scontati nel primo turno, completamente ribaltati, invece, dai risultati del ballottaggio, determinati anche e soprattutto dalla massiccia astensione dal voto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inutile dire che gli eletti (!?), nel nome di una \u201cstravagante\u201d democrazia, determineranno ineluttabilmente le sorti di una popolazione per la durata di una intera legislatura. Ma l\u2019astensionismo di massa ha chiaramente una genesi ben pi\u00f9 complessa che va oltre le astrusit\u00e0, appunto, di una legge elettorale da rivedere nella sua intierezza.<br \/>\nIn effetti, ormai da tempo, il cittadino vive una situazione di \u201crigetto\u201d nei confronti della politica in senso lato: per ci\u00f2 che di scandalistico offrono i politici, ancorch\u00e9 amministratori da operetta; per le leggi che vengono varate e puntualmente disattese; per le palesemente irrazionali progettualit\u00e0 che si tenta (sic!) di intraprendere.<\/p>\n<p>Situazione di rigetto, questa, che sfocia, come visto, in un pericoloso astensionismo elettorale che decreta in maniera inequivocabile una rappresentativit\u00e0 non autentica. E poich\u00e9 non si intravede un vero programma di interventi atti a porre un freno a questa deriva istituzionale, al cittadino della strada sorge il dubbio che gli strani accadimenti elettorali in argomento non siano altro che la risultanza di un \u201ccalcolo\u201d ben studiato a tavolino.<br \/>\nE tutto questo \u00e8 avvenuto anche nel territorio pi\u00f9 vicino a noi.<br \/>\nIl voto per l\u2019elezione del Consiglio Regionale ha decretato una vera e propria sconfitta sociale per la citt\u00e0 di Brindisi, capoluogo di provincia (ex?!), che esce da questa ultima esperienza elettorale con le fatidiche ossa rotte: nemmeno un rappresentante in seno al consiglio.<\/p>\n<p>Possibile che in ambito cittadino non si sia potuto indirizzare un unanime consenso verso un candidato credibile? Possibile che gli elettori brindisini, sempre tenuto conto dell\u2019astensionismo che nella fattispecie ha toccato una percentuale superiore al 50%, abbiano preferito indirizzare il loro consenso verso un candidato non autoctono? E se le percentuali riferiti all\u2019affluenza fossero state, invece, diverse, potremmo ora ipotizzare una rappresentativit\u00e0 pi\u00f9 vicina alla realt\u00e0 con la eventuale elezione di un candidato del luogo? Ed ecco come sarebbe potuto cambiare \u201cex abrupto\u201d, \u201csic et simpliciter\u201d il quadro politico\/rappresentativo\/interventistico in ambito specificatamente cittadino.<br \/>\nCos\u00ec non \u00e8 stato. Ma ciononostante, nessuno si preoccupa pi\u00f9 di tanto di tali incongruenze che indubbiamente potrebbero essere determinanti per il futuro socio\/economico di un territorio, men che meno i \u201cquadri\u201d dei partiti politici maggioritari cittadini che dovrebbero, di contro, porre in essere ogni possibile intervento atto a scongiurare ci\u00f2 che invece \u00e8 accaduto.<br \/>\nAnzi, questi stessi partiti, e il pensiero \u00e8 rivolto in particolare a quelli che compongono l\u2019attuale maggioranza al Comune di Brindisi, che, ad onor del vero, per la sua attuale composizione simile ad un \u201cguazzabuglio\u201d ha completamente disatteso quello che fu il volere dell\u2019elettore, quale risposta ad un trend di affluenza elettorale in picchiata, impongono (\u00e8 il caso di dirlo!) incredibili ed ingiustificati \u201crimpasti\u201d o \u201crevisioni di giunta\u201d che non fanno altro che allontanare ulteriormente, con sensazioni di sfiducia e disgusto, il comune cittadino \u201celettore\u201d dalle vicissitudini politiche, ancorch\u00e9 amministrative.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tal riguardo mi pongo e pongo una semplice domanda: \u00e8 ipotizzabile prevedere l\u2019attuazione di un programma modificandone continuamente gli ideatori, ancorch\u00e9 gli esecutori? Pur percependo, ahim\u00e8, i poco \u201cnobili\u201d motivi che ingenerano tali continui cambiamenti, appare oltremodo chiaro che tale modo di procedere non pu\u00f2 che rivelarsi esiziale ai fini della persecuzione di risultati soddisfacenti.<br \/>\nInutile far finta di niente!<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che stiamo vivendo in termini di disaffezione elettorale non \u00e8 altro che la conseguenza di un\u2019insana attivit\u00e0 politica e amministrativa ancorata ad arcaiche metodologie poco \u201cpropense\u201d a rappresentare gli interessi della collettivit\u00e0 sia su scala locale, quanto e principalmente su scala nazionale e, quindi, inadeguate a dare la stura ad un pur minimo progetto strategico su cui coalizzare le tante e consistenti risorse pure presenti.<br \/>\nPertanto, \u00e8 indispensabile, ancorch\u00e9 indifferibile porre in essere ogni possibile intervento atto a operare una vera e propria inversione di rotta. E tale nuova strada pu\u00f2 essere percorsa solo in presenza di una forte pressione popolare e con la proposizione di sinergici interventi attuati da associazioni e movimenti di cittadinanza attiva con il solo scopo di perseguire l\u2019obiettivo di imprimere nella mente e nell\u2019animo del cittadino i valori delle regole, quelle buone, della tutela della dignit\u00e0 umana e della contrapposizione ad genere di sopruso e malaffare.<br \/>\nUscire da questa situazione non \u00e8 facile. Ma quanto prima si comincia, meglio sar\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Francesco D&#8217;Aprile<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inutile negarlo. La disaffezione verso le urne aumenta a dismisura. I dati scaturiti dalle ultime consultazioni parlano chiaro: circa il 50% degli aventi diritto al voto rinunciano a esprimere il loro pensiero politico. 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