{"id":46564,"date":"2015-07-02T20:40:34","date_gmt":"2015-07-02T18:40:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=46564"},"modified":"2015-07-10T18:00:03","modified_gmt":"2015-07-10T16:00:03","slug":"cultura-soprammobile-spesa-o-sistema-investimento-di-emanuele-amoruso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/cultura-soprammobile-spesa-o-sistema-investimento-di-emanuele-amoruso\/","title":{"rendered":"Cultura: soprammobile (spesa) o sistema (investimento)? Di Emanuele Amoruso"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/lele-amoruso-dario-fo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-32921 size-medium alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/lele-amoruso-dario-fo-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/lele-amoruso-dario-fo-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/lele-amoruso-dario-fo-1024x765.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/lele-amoruso-dario-fo.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel dibattito sviluppato da Maddalena Tulanti\u00a0 sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno, e proseguito da Anna Montefalcone, \u00e8 stata posta con forza la convinzione della Cultura come Bene Comune e di innovazione.<\/p>\n<p>Oggi la sfida \u00e8 far diventare convenzione sociale e paradigma diffuso quanto e ancora minoritaria convinzione: cio\u00e8 scelte \u00a0strategiche con al centro dell\u2019agenda e dell\u2019agire politico la Cultura come sistema strutturato di forme, organizzazioni, creazioni, comunicazione sociale e innovazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec alle parole d\u2019ordine di valorizzazione del \u00a0patrimonio materiale ed immateriale, di comunit\u00e0 e di internazionalizzazione si deve affiancare la chiave di volta del fare Sistema: \u00a0tra pubblico e privato, all\u2019interno \u00a0delle Istituzioni, nei mondi vitali e creativi \u00a0della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Capita, operando, che si smarrisca per strada il <em>telos<\/em> che sottost\u00e0 alla funzione della Cultura: straordinaria piattaforma di inclusione sociale, creazione di capacit\u00e0, sviluppo di nuove forme di benessere, cannocchiale per poter intravvedere il futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chi si occupa di economia della cultura avverte il diffuso\u00a0 fraintendimento di quanti accendono i fari dei media o si scaldano i cuori solo se, a fine serata, si tirano le somme del \u00a0pubblico pagante (non conoscono la legge di Baumol?) dimenticando di portare all\u2019attivo gli \u201caltri incassi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tre aspetti, tra altri, su cui soffermarsi: \u00a0fare il sistema Cultura; fare della Cultura il polo dell\u2019innovazione; avere sensibilit\u00e0 al contemporaneo (arte e dintorni).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/chiostro-della-provincia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-24022\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/chiostro-della-provincia-300x225.jpg\" alt=\"chiostro-della-provincia\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/chiostro-della-provincia-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/chiostro-della-provincia-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/chiostro-della-provincia.jpg 1800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>1) fare il\u00a0 Sistema: nel funzionamento, coordinamento, connessione nelle Istituzioni e nei rapporti tra di esse e\u00a0 i territori con una comune visione strategica\u00a0 e provare a catturare a nuova \u201cfilosofia\u201d il\u00a0 vario mondo del privato. Ambiziosa sfida per superare, e far superare, la concezione del mecenatismo e della sponsorizzazione? Quale pu\u00f2 essere il vantaggio per le imprese?<\/p>\n<p>Intanto la strada della defiscalizzazione pu\u00f2 \u00a0aumentare la massa dei fondi privati alla Cultura. Ma il forte vantaggio dato all\u2019imprese (anche a quelle direttamente operanti nel settore cultura) \u00e8 dato dalla forza della Cultura di generare valore attivando la coltivazione del gusto, la curiosit\u00e0 e la ricerca esperenziale, il miglioramento\u00a0 e l\u2019efficientamento urbano, facendo accumulare conoscenza e consapevolezza critica, sia individuale che collettiva. In altre parole la Cultura ri-costruisce continuamente l\u2019abito da indossare o costruirsi per stare con gli altri e nei luoghi, oramai flussi relazionali fatti di significazione.<\/p>\n<p>E allora il vantaggio del birrario (di Adam Smith) \u00e8 dato, oltre che \u00a0dal continuare a fare buona birra, dal sapere che la sua bottega non sar\u00e0 in una strada mal ridotta, buia, vuota e insicura, ma ci saranno sempre nuove situazioni \u00a0che attirano avventori\u00a0 in movimento nella deriva urbana ed esistenziale. I prodotti culturali si vivono e si trasformano in \u201cprocessi culturali\u201d: \u00a0questi muovono la realt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2) polo dell\u2019innovazione: la tesi di fondo \u00e8 che lo spostamento verso attivit\u00e0 e servizi pi\u00f9 innovativi\u00a0 nella sostenibilit\u00e0 (si pensi alle potenzialit\u00e0 del trinomio: turismo, cultura, territorio) dipende soprattutto dalla capacit\u00e0 di costruzione sociale dell\u2019innovazione.<\/p>\n<p>L\u2019economia relazionale \u00a0\u00a0\u00e8 caratterizzata da fattori extra mercato, difficili da governare con semplici relazioni contrattuali, che si basano su condizioni di contesto facilitanti la cooperazione tra soggetti individuali e collettivi. Innovazione e qualit\u00e0 dipendono meno da aziende isolate e maggiormente dalla capacit\u00e0 del contesto, locale &#8211;\u00a0 istituzionale \u2013 sociale,\u00a0\u00a0 di offrire un <em>milieu<\/em> favorevole: la costruzione sociale dell\u2019innovazione offre beni collettivi di cui i singoli attori hanno pi\u00f9 bisogno, ma che non sono in grado di produrre da soli.<\/p>\n<p>Anche per questo l\u2019innovazione funziona, e ha funzionato in casi anche meridionali, in situazioni di sviluppo locale partecipato, sostenibile e nei quali la comunit\u00e0 si \u00e8 auto organizzata. Ci\u00f2 ha favorito la cooperazione tra i vari attori sociali nel migliorare il territorio, ridurre i dualismi ed i conflitti, affrontare la sfida dell\u2019innovazione dei processi sociali avanzati. Tutto ci\u00f2 \u00e8 anche il tentativo di dar forma razionale ai processi democratici e di inclusione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3) sensibilit\u00e0 al contemporaneo.\u00a0 Esso si presenta sotto forme diverse, con significati spesso massificanti. Purtuttavia\u00a0 sotto il segno dei fattori culturali pi\u00f9 eterogenei vivono, e si manifestano, espressioni e modalit\u00e0 che\u00a0 a pieno titolo possiamo catalogare come momenti significanti la riflessione critica sul presente.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 accade, non sempre, sia nelle arti visive che in quelle performative, come anche in manifestazioni di qualificazione territoriale non peculiarmente folcloriche. Il tema \u00e8: pu\u00f2 stabilirsi un diverso\u00a0 equilibrio, e relativo peso specifico, tra le risorse culturali storicamente intese come patrimonio e le novit\u00e0 formali, linguistiche e produttive delle cosiddette creazioni del contemporaneo?<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 pensare che anche la novit\u00e0 del contesto passi\u00a0 da un diverso diritto di cittadinanza, nella sfera dei significati sociali e diffusi, di ci\u00f2 che appare \u201cricercato e non immediatamente percepito dai pi\u00f9\u201d?<\/p>\n<p>Mi riferisco non solo a forme di sperimentazione ma alle modalit\u00e0, diffuse e strutturate in contesti anche italiani, di arte pubblica, di arte ambientale, di educazione a scoprire significati e evocazioni meno immediate, pi\u00f9 complesse e articolate.<\/p>\n<p>E\u2019 errato, in proposito, \u00a0valutare\u00a0 solo la capacit\u00e0 di offerta per un dato livello di domanda, come si fa per qualsiasi prodotto commerciale.<\/p>\n<p>Nel nostro caso \u00e8 tipicamente l\u2019offerta a creare la propria domanda e l\u2019articolazione territoriale di questo sistema diviene la premessa per poter creare progressivamente un pubblico, come nell\u2019esperienza dei paesi nordici\u00a0 le cui reti del contemporaneo sono distribuite pi\u00f9 capillarmente che da noi.<\/p>\n<p>Capire e soprattutto sentire che senza una solida rete del contemporaneo anche la nostra tanto decantata eredit\u00e0 culturale ci diventa estranea, al\u00a0 pari della misera quanto oggi popolare metafora del petrolio d\u2019Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/in_chiostri-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-21167 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/in_chiostri-3-300x225.jpg\" alt=\"in_chiostri 3\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/in_chiostri-3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/in_chiostri-3.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Altre questioni sono sopra e sotto il\u00a0 tappeto da spazzare e preservare con la \u201cpolitica della Cultura\u201d della Regione, dei Comuni, di tutte le istituzioni e infrastrutture del territorio.<\/p>\n<p>Coinvolgere i corpi sociali e quanti lavorano nella creazione di significati deve essere la modalit\u00e0 implementativa e quotidiana dell\u2019azione pubblica.<\/p>\n<p>L\u2019imperativo, valido per tutti, \u00e8 fare societ\u00e0.<\/p>\n<p>Modi, sistemi di valutazione, confronti e prove d\u2019arte devono essere continuamente rivisitati criticamente: produrre Cultura a mezzo di Cultura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0Emanuele Amoruso<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel dibattito sviluppato da Maddalena Tulanti\u00a0 sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno, e proseguito da Anna Montefalcone, \u00e8 stata posta con forza la convinzione della Cultura come Bene Comune e di innovazione. Oggi la sfida \u00e8 far diventare convenzione sociale e paradigma diffuso quanto e ancora minoritaria convinzione: cio\u00e8 scelte \u00a0strategiche con al centro dell\u2019agenda e dell\u2019agire politico la Cultura come sistema strutturato di forme, organizzazioni, creazioni, comunicazione sociale e innovazione. &nbsp; Cos\u00ec alle parole d\u2019ordine di valorizzazione del \u00a0patrimonio materiale ed immateriale, di comunit\u00e0 e di internazionalizzazione si deve affiancare la chiave di volta del fare Sistema: \u00a0tra pubblico e privato, all\u2019interno \u00a0delle Istituzioni, nei mondi vitali e creativi \u00a0della comunit\u00e0. &nbsp; Capita, operando, che si smarrisca per strada il telos che sottost\u00e0 alla funzione della Cultura: straordinaria piattaforma di inclusione sociale, creazione di capacit\u00e0, sviluppo di nuove forme di benessere, cannocchiale per poter intravvedere il futuro. &nbsp; Chi si occupa di economia della cultura avverte il diffuso\u00a0 fraintendimento di quanti accendono i fari dei media o si scaldano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":39714,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,9],"tags":[],"class_list":["post-46564","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-2","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46564","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46564"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46564\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46565,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46564\/revisions\/46565"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39714"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46564"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46564"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46564"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}