{"id":46596,"date":"2015-07-03T09:40:36","date_gmt":"2015-07-03T07:40:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=46596"},"modified":"2015-07-03T08:19:53","modified_gmt":"2015-07-03T06:19:53","slug":"nac-le-sfiammate-del-petrolchimico-ed-il-silenzio-delle-istituzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/nac-le-sfiammate-del-petrolchimico-ed-il-silenzio-delle-istituzioni\/","title":{"rendered":"Nac: &#8220;le sfiammate del Petrolchimico ed il silenzio delle istituzioni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/sfiammata-petrolchimico-02072015.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-46597\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/sfiammata-petrolchimico-02072015-225x300.jpg\" alt=\"sfiammata-petrolchimico 02072015\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/sfiammata-petrolchimico-02072015-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/sfiammata-petrolchimico-02072015-767x1024.jpg 767w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/sfiammata-petrolchimico-02072015-300x400.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/sfiammata-petrolchimico-02072015.jpg 959w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Sfiammate continue per quasi due mesi dalle torce del petrolchimico e ora che i lavori per la fermata dell\u2019impianto di cracking si sono conclusi tutti si dicono soddisfatti.<\/p>\n<p>Mentre noi ci chiediamo cosa ha sputato nell\u2019aria quella fiamma insieme a fumo nero alto visibile in pi\u00f9 giornate consecutive, e quali danni possono causare le emissioni nell\u2019aria con i venti sfavorevoli, dal dibattito pubblico avviato da un anno a questa parte (dopo il primo slittamento del periodo della fermata previsto per il 2014) \u00e8 emersa solo la preoccupazione della perdita dei posti di lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un anno fa su articoli di stampa si leggeva \u201cRinviato, da settembre ad aprile, lo stop dell\u2019impianto di cracking. Slittamento che far\u00e0 saltare 200 assunzioni nelle ditte d\u2019appalto al Petrolchimico. Questo, secondo i sindacati di categoria, dopo la conferma arrivata nelle scorse ore dai dirigenti di Eni Versalis\u201d &#8211; e poi, a maggio 2015 &#8211; \u201cGrido di allarme da parte della CNA in riferimento alla notizia secondo cui, a seguito della fermata dell&#8217;impianto di cracking di Versalis, all&#8217;interno del Petrolchimico di Brindisi, sono stati chiamati a lavorare un migliaio di lavoratori in pi\u00f9. Si tratterebbe, in buona parte, tuttavia, di ditte e, quindi, di lavoratori non locali.\u201d E ancora, sempre nel mese di maggio di quest\u2019anno \u201cRinviata da settembre dello scorso anno, la fermata dell\u2019impianto di cracking di Versalis all\u2019interno del Petrolchimico oggi \u00e8 una realt\u00e0. I lavori sono iniziati il 4 maggio scorso e da pochi giorni a questa parte l\u2019impianto \u00e8 stato fermato. Fermato per manutenzione anche un gruppo della centrale Enipower.<br \/>\nMa la maggior parte delle aziende e dei lavoratori impegnati non sono di Brindisi. A lungo si \u00e8 parlato della fermata programmata da Versalis, a lungo si \u00e8 discusso della decisione di Eni di rinviare di sei mesi la manutenzione straordinaria che si svolge ogni 10 anni. Le preoccupazioni scaturivano da quanto era accaduto a Porto Marghera dove l\u2019impianto di cracking era stato fermato per manutenzione e mai pi\u00f9 rimesso in marcia.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quindi, pi\u00f9 fermate ci sono pi\u00f9 i sindacati e i lavoratori sono tranquilli, pi\u00f9 \u00e8 lunga la fermata pi\u00f9 tutti sembrano contenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In pi\u00f9 di 50 giorni di fermata (e di sfiammate) non abbiamo mai letto, se non stralci di qualche intervista, un comunicato ufficiale dell\u2019Eni che abbia fatto conoscere il programma della fermata, le motivazioni e i rischi per i lavoratori e per i cittadini. Si legge che \u201ci lavori hanno anche l\u2019obiettivo di migliorare il funzionamento del cracking ed evitare le sfiammate in torcia\u201d, ma la torcia ha continuato a sfiammare nel silenzio dei responsabili e del primo cittadino che \u00e8 anche il primo difensore della salute e della sicurezza dei cittadini.<br \/>\nDalla Direttiva 82\/501\/CEE &#8211; \u201cSeveso I\u201d &#8211; a proposito di informazione della popolazione si legge: &#8220;Le persone che potrebbero subire all\u2019esterno degli stabilimenti le conseguenze di un incidente rilevante devono essere adeguatamente informate sulle misure di sicurezza da adottare e sui comportamenti da assumere.&#8221;<br \/>\nMentre la protezione civile del Comune pubblica allerta meteo anche per due gocce d&#8217;acqua, mai una parola sulle torce, nessuna informativa da parte delle istituzioni, non sappiamo quali sono i rischi, se chiudere le finestre quando la torcia sfiamma alta o cos\u2019altro fare e non fare ad esempio nei casi di incidenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si parla solo degli effetti positivi dell\u2019elevata occupazione. Si parla di benefici economici per centinaia di lavoratori ma non si parla mai degli effetti negativi che le sfiammate comportano per migliaia di cittadini. Perch\u00e9, qualcosa butteranno fuori quelle torce\u2026.Citt\u00e0 considerata ad elevato rischio di crisi ambientale e di incidente rilevante da decreti ministeriali, dal sito del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri risulta che nella provincia di Brindisi tutti i Comuni sono dotati di un Piano di Emergenza tranne Brindisi. Siamo al paradosso.<br \/>\nAncora pi\u00f9 paradossale leggere l\u2019articolo a tutta pagina del 2 luglio in cui si esprime soddisfazione da pi\u00f9 parti per la conclusione di manutenzione straordinaria del cracking con lavori dell\u2019aggiornamento software e tecnologico degli impianti. E quindi in serata un\u2019altra bella sfiammata con una colonna di fumo nero visibile da tutta la provincia!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Complici di un\u2019industria padrona di gestire i suoi profitti a danno dei territori, il Sindaco, la ASL e l\u2019ARPA, enti preposti alla tutela della salute e ad effettuare i dovuti controlli, rimangono nell\u2019assoluto silenzio nei confronti di cittadini che sembrano ormai assuefatti a tutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA NO AL CARBONE<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sfiammate continue per quasi due mesi dalle torce del petrolchimico e ora che i lavori per la fermata dell\u2019impianto di cracking si sono conclusi tutti si dicono soddisfatti. Mentre noi ci chiediamo cosa ha sputato nell\u2019aria quella fiamma insieme a fumo nero alto visibile in pi\u00f9 giornate consecutive, e quali danni possono causare le emissioni nell\u2019aria con i venti sfavorevoli, dal dibattito pubblico avviato da un anno a questa parte (dopo il primo slittamento del periodo della fermata previsto per il 2014) \u00e8 emersa solo la preoccupazione della perdita dei posti di lavoro. &nbsp; Un anno fa su articoli di stampa si leggeva \u201cRinviato, da settembre ad aprile, lo stop dell\u2019impianto di cracking. Slittamento che far\u00e0 saltare 200 assunzioni nelle ditte d\u2019appalto al Petrolchimico. 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