{"id":46629,"date":"2015-07-03T19:44:22","date_gmt":"2015-07-03T17:44:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=46629"},"modified":"2015-07-03T19:44:22","modified_gmt":"2015-07-03T17:44:22","slug":"riforma-porti-tomaselli-brindisi-puo-tornare-ad-avere-un-porto-con-la-p-maiuscola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/riforma-porti-tomaselli-brindisi-puo-tornare-ad-avere-un-porto-con-la-p-maiuscola\/","title":{"rendered":"Riforma porti, Tomaselli: &#8220;Brindisi pu\u00f2 tornare ad avere un porto con la \u2018P\u2019 maiuscola&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La riforma dei porti, tanto attesa, compie finalmente un importante passo in avanti. La proposta, esaminata nell&#8217;odierno Consiglio dei Ministri, e che sar\u00e0 resa nota ufficialmente nelle prossime ore al termine della sospensione tecnica della seduta, prevede tredici autorit\u00e0 portuali di sistema (o distretti). Per la sua elaborazione si \u00e8 seguito un modello \u201cregionale\u201d di distribuzione delle nuove authorities che prevede per la Puglia un\u2019unica Autorit\u00e0 Portuale, cos\u00ec come per la Calabria e la Sardegna, mentre le restanti dieci sarebbero cos\u00ec ripartite: Genova-Savona, La Spezia-Marina di Carrara, Livorno-Piombino, Civitavecchia, Napoli-Salerno, Sicilia orientale, Sicilia occidentale, Ravenna-Ancona, Venezia e Trieste.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo rende noto il senatore del Partito Democratico Salvatore Tomaselli, il quale spiega che tale riforma porta in primis ad una semplificazione delle nomine: non sar\u00e0, cio\u00e8, pi\u00f9 necessario il parere degli enti locali &#8211; Camera di Commercio, Comune, Provincia &#8211; ma solo della Regione di competenza, di concerto con la quale il ministero dei Trasporti decider\u00e0 chi nominare presidente del distretto logistico.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che la Regione non avr\u00e0 pi\u00f9 da esprimere un semplice parere, per quanto vincolante, sulle decisioni del ministero, ma avr\u00e0 un peso maggiore, determinante, rispetto alla vecchia versione della legge 84\/94 che parla di \u201cintesa\u201d per la scelta del presidente della singola autorit\u00e0 portuale. Non solo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La riforma porter\u00e0 anche ad una semplificazione delle autorit\u00e0, nel senso che i comitati portuali dovrebbero essere formati da cinque membri, riducendone drasticamente il numero dei componenti. Infine, i singoli scali sarebbero gestiti da un Direttore e manterrebbero una propria autonomia amministrativa all&#8217;interno del distretto portuale regionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n\u201cSiamo soddisfatti di questa riforma\u201d \u2013 afferma il sen. Tomaselli. \u201cD\u2019altra parte ho sempre sostenuto &#8211; con assoluta chiarezza &#8211; la bont\u00e0 di una riorganizzazione utile all&#8217;insieme del sistema portuale italiano ed al rilancio della sua capacit\u00e0 competitiva a livello globale, anche se questo avesse significato procedere ad una ridefinizione degli stessi enti portuali e dei relativi organi e sovrastrutture. La costituzione, in particolare, di una &#8216;governance\u2019 unitaria dei porti pugliesi con un unico ente di governo, ma con una strategia coerente e moderna di piena integrazione e valorizzazione dell\u2019intero sistema regionale, \u00e9 da tempo, per quanto mi riguarda, la soluzione pi\u00f9 efficace per valorizzare le potenzialit\u00e0 anche dello stesso porto brindisino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, non ho mai fatto mistero del fatto che non sarebbe stata una tragedia non avere pi\u00f9 una Autorit\u00e0 Portuale per come purtroppo l\u2019abbiamo conosciuta in questi anni, purch\u00e9 Brindisi torni ad avere un porto con la \u2018P\u2019 maiuscola: polifunzionale, di nuovo \u201cvivo\u201d e capace di attrarre nuovi traffici e di concorrere al futuro produttivo ed occupazionale della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Voglio, infine, esprimere un sincero apprezzamento per la tenacia con cui il Ministro Delrio ed i suoi collaboratori, a cominciare dal Prof. Ivano Russo, con cui abbiamo in queste ultime settimane costantemente interloquito sostenendo le ragioni di tale progetto ed, in particolare, l&#8217;ipotesi di una unica Autorithy pugliese, hanno portato avanti questo primo, ma significativo, atto di rilancio della portualit\u00e1 italiana&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sen. Salvatore Tomaselli<\/strong><br \/>\n<strong> Capogruppo PD Commissione Industria<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La riforma dei porti, tanto attesa, compie finalmente un importante passo in avanti. La proposta, esaminata nell&#8217;odierno Consiglio dei Ministri, e che sar\u00e0 resa nota ufficialmente nelle prossime ore al termine della sospensione tecnica della seduta, prevede tredici autorit\u00e0 portuali di sistema (o distretti). Per la sua elaborazione si \u00e8 seguito un modello \u201cregionale\u201d di distribuzione delle nuove authorities che prevede per la Puglia un\u2019unica Autorit\u00e0 Portuale, cos\u00ec come per la Calabria e la Sardegna, mentre le restanti dieci sarebbero cos\u00ec ripartite: Genova-Savona, La Spezia-Marina di Carrara, Livorno-Piombino, Civitavecchia, Napoli-Salerno, Sicilia orientale, Sicilia occidentale, Ravenna-Ancona, Venezia e Trieste. &nbsp; Lo rende noto il senatore del Partito Democratico Salvatore Tomaselli, il quale spiega che tale riforma porta in primis ad una semplificazione delle nomine: non sar\u00e0, cio\u00e8, pi\u00f9 necessario il parere degli enti locali &#8211; Camera di Commercio, Comune, Provincia &#8211; ma solo della Regione di competenza, di concerto con la quale il ministero dei Trasporti decider\u00e0 chi nominare presidente del distretto logistico. 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