{"id":46739,"date":"2015-07-06T13:41:59","date_gmt":"2015-07-06T11:41:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=46739"},"modified":"2015-07-06T13:46:05","modified_gmt":"2015-07-06T11:46:05","slug":"domani-il-partigiano-brindisi-a-masseria-canali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/domani-il-partigiano-brindisi-a-masseria-canali\/","title":{"rendered":"Domani il partigiano &#8220;Brindisi&#8221; a Masseria Canali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/partigiano-brindisi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-46740 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/partigiano-brindisi-300x267.jpg\" alt=\"partigiano brindisi\" width=\"300\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/partigiano-brindisi-300x267.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/partigiano-brindisi.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Con Libera e Libera Terra. Domani, 7 giugno, alle 17 incontro a Masseria Canali di Mesagne tra i volontari dei campi di lavoro sui terreni confiscati alla Scu e il partigiano Pietro Parisi di Cisternino, nome di battaglia &#8220;Brindisi&#8221; (maratoneta che oggi compie 91 anni e continua a correre), e Donato Peccerillo, presidente provinciale dell&#8221;Anpi. Storie di vita vissuta e di resistenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parisi Pietro. Nato il 6 luglio 1924 a Cisternino (BR). Contadino. Partigiano, con il nome di battaglia Brindisi, \u00e8 al fianco della 176 Brg. Garibaldi dal 1\u00b0 novembre 1943 al 7 giugno 1945.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em>Avevo 19 anni quando fui chiamato alle armi per combattere una guerra di cui non capivo ne il senso ne lo scopo. Tralascio d\u00ec ricordare le formalit\u00e0 comuni a tutti i soldati: vi racconter\u00f2 i fatti cosi come si svolsero a partire dall\u20198 settembre 1943, giorno passato alla storia come data che segn\u00f2 l\u2019armistizio fra l\u2019Italia e gli Anglo-Americani.<\/em><br \/>\n<em> La mia istruzione era ed \u00e8 molto limitata: il fascismo non consentiva ai figli delle famiglie povere di frequentare la scuola.<\/em><br \/>\n<em> L\u2019unico esempio luminoso che resta nella mia memoria \u00e8 quello di mia madre, donna coraggiosa e piena di intuito. Lei aveva capito cos\u2019era il fascismo, io ancora no. perci\u00f2 il mio racconto non potr\u00e0 essere forbito e formalmente corretto, ma la sostanza dei fatti e quella che conta. Quell\u2019otto settembre in tutte le caserme, fra tutti i militari la confusione fu enorme. Soldati sbandati spesso prendevano decisioni personali, ma altrettanto spesso finivano per cadere nelle mani dei tedeschi che li deportavano in Germania. Sarebbe stata anche la mia sorte se non mi fossi deciso a nascondermi e a vivere di espedienti aiutando i contadini nei loro lavori. Ma non dovevo soltanto guardarmi dai tedeschi perche anche i fascisti ci braccavano e talora ci prendevano con l\u2019inganno per consegnarci ai tedeschi. Dall\u2019Astigiano, dove in un primo momento mi nascosi, passai nella Valle D\u2019Aosta, dove cominci\u00f2 la mia vera e propria azione partigiana.<\/em><br \/>\n<em> Svolgevo col nome di battaglia \u201cBrindisi\u201d il ruolo di staffetta; presto rivelai delle qualit\u00e0 insospettate e insospettabili tanto che mi proposero di fare il comandarne delta 176ma brigata Garibaldi, incarico che io decisamente rifiutai. Il nostro compito era quello di tenere a bada fascisti e tedeschi aspettando le truppe regolari con le quali operare la definitiva liberazione dell\u2019Italia.<\/em><br \/>\n<em> Le nostre azioni partigiane consistevano nel procurarci le armi sottraendole ai tedeschi, nel rifornire i viveri ai compagni che in montagna organizzavano imboscate al nemico. Tra gli altri episodi ne ricordo uno in particolare: la guardia di finanza aveva multato alcuni contadini e custodiva in caserma gli avvisi che sarebbero stati presto recapitati per la riscossione. La nostra brigata assalt\u00f2 la caserma e bruci\u00f2 quegli avvisi liberando dal pagamento qua contadini che spesso ci avevano rifornito il cibo durante la nostra permanenza in montagna, dove dormivamo allo scoperto, spesso sulla neve. Quando giunsero le truppe regolari noi potemmo congiungerci a loro, liberare definitivamente l\u2019Italia e grazie alla nostra opera di partigiani potemmo riscattarci da una sicura condizione di umiliazione e ottenere il riconoscimento dell\u2019apporto decisivo e determinarne alla ricostruzione dell\u2019Italia democratica che di li a qualche anno doveva trovare la sanzione nel primo articolo della Costituzione Repubblicana\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>[Testimonianza raccolta dai ragazzi della scuola media \u201cAlesssandro Manzoni\u201d di Cisternino classe III sez.A, pubblicata nel supplemento al N. 16 del 25 aprile 1985 di \u201cRosso Giallo e Verde\u201d. Pag.3<\/em>]<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con Libera e Libera Terra. Domani, 7 giugno, alle 17 incontro a Masseria Canali di Mesagne tra i volontari dei campi di lavoro sui terreni confiscati alla Scu e il partigiano Pietro Parisi di Cisternino, nome di battaglia &#8220;Brindisi&#8221; (maratoneta che oggi compie 91 anni e continua a correre), e Donato Peccerillo, presidente provinciale dell&#8221;Anpi. Storie di vita vissuta e di resistenza. &nbsp; Parisi Pietro. Nato il 6 luglio 1924 a Cisternino (BR). Contadino. Partigiano, con il nome di battaglia Brindisi, \u00e8 al fianco della 176 Brg. Garibaldi dal 1\u00b0 novembre 1943 al 7 giugno 1945. &nbsp; \u201cAvevo 19 anni quando fui chiamato alle armi per combattere una guerra di cui non capivo ne il senso ne lo scopo. Tralascio d\u00ec ricordare le formalit\u00e0 comuni a tutti i soldati: vi racconter\u00f2 i fatti cosi come si svolsero a partire dall\u20198 settembre 1943, giorno passato alla storia come data che segn\u00f2 l\u2019armistizio fra l\u2019Italia e gli Anglo-Americani. 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