{"id":47077,"date":"2015-07-11T11:15:35","date_gmt":"2015-07-11T09:15:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=47077"},"modified":"2015-07-11T10:46:28","modified_gmt":"2015-07-11T08:46:28","slug":"sfiammate-petrolchimico-arriva-lesposto-dei-nac","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/sfiammate-petrolchimico-arriva-lesposto-dei-nac\/","title":{"rendered":"Sfiammate Petrolchimico: arriva l&#8217;esposto dei Nac"},"content":{"rendered":"<p>Dopo l\u2019ennesima fiammata di una torcia del petrolchimico avvenuta il 2 luglio scorso, proprio nel giorno in cui con dichiarazioni pubbliche i dirigenti Versalis e il Primo Cittadino esprimevano ampia soddisfazione per la conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria del cracking, abbiamo ritenuto opportuno presentare ancora una volta un esposto alla Procura della Repubblica.<br \/>\nNella stessa data avevamo espresso la nostra posizione con un comunicato stampa. Dopo sfiammate continue per quasi due mesi dalle torce del petrolchimico, quella del 2 luglio, accompagnata da un\u2019alta colonna di fumo nero visibile perfino dai comuni della provincia, \u00e8 stata davvero la goccia che ha fatto traboccare il vaso.<br \/>\nUn\u2019area SIN come quella di Brindisi, considerata ad elevato rischio di crisi ambientale e di incidente rilevante, richiede attenzione costante da parte delle istituzioni alla TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DELLA CITTADINANZA. Si assiste invece ad uno sconcertante silenzio e immobilismo da parte degli enti preposti, dal Comune, alla ASL, all\u2019ARPA.<br \/>\nI bollettini di guerra sulla stampa degli ultimi giorni passano inosservati, senza alcuna reazione. Torna alla ribalta il caso Micorosa, discarica di un milione e mezzo di metri cubi di fanghi tossici industriali (di vecchie aziende di propriet\u00e0 ENI) che sar\u00e0 bonificata con una scandalosa gara al ribasso. Si parla di ENEL, sotto processo per la stupida accusa di dispersione di polveri di carbone con una mega-centrale che ha distrutto l\u2019agricoltura con un nastro trasportatore che ha privato i contadini dell\u2019acqua e creato danni alla salute per i cancerogeni entrati nella catena alimentare. Si parla ancora del mistero di Torchiarolo \u2013 e dei suoi camini &#8211; che presenta livelli di inquinamento pari a quello di grandi metropoli. E poi le torce del Petrolchimico, argomento dibattuto da anni che sembra non risolversi mai, nonostante gli investimenti effettuati nell\u2019aggiornamento software e nella tecnologia degli impianti, secondo quello che dichiara Versalis.<br \/>\nLa superficialit\u00e0 con cui \u00e8 stato gestito tutto il periodo dei lavori di manutenzione del cracking ci lascia davvero interdetti. Brindisi, non lo scopriamo certo noi, ha un polo industriale con una concentrazione elevatissima di impianti impattanti e potenzialmente pericolosi, la cui reciproca vicinanza e la contemporanea collocazione attigua al centro abitato, la rendono una concreta minaccia per l\u2019incolumit\u00e0 della cittadinanza.<br \/>\nRiteniamo inconcepibile la totale assenza di informativa da parte dell\u2019Azienda del Petrolchimico e del nostro Sindaco durante i 50 giorni di lavori mentre la Direttiva 82\/501\/CEE &#8211; \u201cSeveso I\u201d dispone che \u201cLe persone che potrebbero subire all\u2019esterno degli stabilimenti le conseguenze di un incidente rilevante devono essere adeguatamente informate sulle misure di sicurezza da adottare e sui comportamenti da assumere.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nCi preoccupa non poco l\u2019aver constatato che Brindisi \u00e8 l\u2019unica citt\u00e0 della provincia ad non essere dotata di un PIANO COMUNALE DI EMERGENZA, come si evince anche sito del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, oltre che dai link vuoti del sito della Protezione Civile comunale.<br \/>\nPer questo motivo, in data 8 luglio 2015, abbiamo depositato un esposto in Procura, in cui chiediamo che si dispongano le opportune indagini ed in particolare accertare se esiste ipotesi di reato, nella tutela della salute dei cittadini e dell\u2019ambiente, e di accertare se il Sindaco di Brindisi abbia, oppure no, adempiuto ad un suo preciso dovere inerente la funzione di responsabile della salute pubblica.<br \/>\nAttendiamo dunque che la magistratura, qualora lo ritenga opportuno, indaghi sulle ipotesi di reato, ma attendiamo ancor pi\u00f9 speranzosi una sferzata di orgoglio da parte dei cittadini. Il cambiamento potr\u00e0 essere innescato solo se la comunit\u00e0 di questo territorio diverr\u00e0 coesa nel dire una volta per tutte basta ai condizionamenti di multinazionali che poco hanno a che fare con gli interessi del territorio, se finalmente ci si batter\u00e0 per il diritto di vivere una Brindisi diversa.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>COMUNICATO STAMPA NO AL CARBONE<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l\u2019ennesima fiammata di una torcia del petrolchimico avvenuta il 2 luglio scorso, proprio nel giorno in cui con dichiarazioni pubbliche i dirigenti Versalis e il Primo Cittadino esprimevano ampia soddisfazione per la conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria del cracking, abbiamo ritenuto opportuno presentare ancora una volta un esposto alla Procura della Repubblica. Nella stessa data avevamo espresso la nostra posizione con un comunicato stampa. Dopo sfiammate continue per quasi due mesi dalle torce del petrolchimico, quella del 2 luglio, accompagnata da un\u2019alta colonna di fumo nero visibile perfino dai comuni della provincia, \u00e8 stata davvero la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un\u2019area SIN come quella di Brindisi, considerata ad elevato rischio di crisi ambientale e di incidente rilevante, richiede attenzione costante da parte delle istituzioni alla TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DELLA CITTADINANZA. Si assiste invece ad uno sconcertante silenzio e immobilismo da parte degli enti preposti, dal Comune, alla ASL, all\u2019ARPA. 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