{"id":50074,"date":"2015-08-24T15:58:28","date_gmt":"2015-08-24T13:58:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=50074"},"modified":"2015-08-24T20:41:42","modified_gmt":"2015-08-24T18:41:42","slug":"ostuni-da-gustare-15mila-visitatori-alla-festa-del-cibo-buono-giusto-e-pulito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ostuni-da-gustare-15mila-visitatori-alla-festa-del-cibo-buono-giusto-e-pulito\/","title":{"rendered":"Ostuni da gustare: 15mila visitatori alla festa del cibo buono, giusto e pulito"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/ostuni-da-gustare-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-50085\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/ostuni-da-gustare-3-300x110.jpg\" alt=\"ostuni da gustare 3\" width=\"300\" height=\"110\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/ostuni-da-gustare-3-300x110.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/ostuni-da-gustare-3.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Oltre 15mila visitatori, cinquanta espositori provenienti da tutta la Puglia ma anche dalla Basilicata e dalla Campania, tre folk band, due convegni e tantissimo gusto. Sono questi i numeri nel bilancio della quarta edizione di \u201cOstuni da gustare\u201d, la festa della biodiversit\u00e0 e del cibo buono, giusto e pulito che per tre giorni dal 21 al 23 agosto ha animato viale Oronzo Quaranta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Obiettivo messo a segno per la condotta Slow Food Piana degli Ulivi, che ha firmato l&#8217;evento in collaborazione con il Gal Alto Salento e il patrocinio del Comune della Citt\u00e0 bianca. Tre giorni di degustazioni, dibattiti, proiezioni in celluloide e laboratori per i pi\u00f9 piccoli costruiti intorno ad un unico mood: il cibo come piacere che nutre, ma solo connettendo le sinapsi al palato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/ostuni-da-gustare-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-50084 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/ostuni-da-gustare-2-300x110.jpg\" alt=\"ostuni da gustare 2\" width=\"300\" height=\"110\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/ostuni-da-gustare-2-300x110.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/ostuni-da-gustare-2.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Non solo delizie made in Puglia, ma anche bocconi di gusto in arrivo da Campania e Lucania. Dal beneventano, ad esempio, le antichissime farine molite a pietra con le quali \u00e8 stato impastato il pane, con procedimenti sottratti all&#8217;oblio grazie al paziente lavoro di recupero dei fornai affiancati e sostenuti dalla Chiocciolina. Schiettamente pugliesi invece i calzoni farciti di cipolla rossa di Acquaviva, una delle eccellenze presidiate da Slow food e imbarcate nell&#8217;Arca del gusto. E ancora gli ortaggi a chilometro zero, il caff\u00e8 torrefatto nella Citt\u00e0 Bianca, un vasto campionario di sapori selezionati con cura, con riguardo al lavoro dei piccoli produttori e al riscatto delle semenze a rischio estinzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abIl Gruppo di azione locale ha scelto quest&#8217;anno di sostenere quattro eventi sui territori di Ostuni, San Michele Salentino, San Vito dei Normanni e Ceglie Messapica che hanno un senso, letteralmente, comune: il gusto. Abbiamo cos\u00ec voluto raccordarci al grande tema dell&#8217;Expo, nutrire il pianeta, guardando al cibo come medium di scelte assai pi\u00f9 complesse capaci di condizionare la vita dei singoli e la traiettoria evolutiva del pianeta\u00bb, spiega Domenico Tanzarella, presidente del Gal.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un boccone di gusto anche per i pi\u00f9 piccoli che hanno messo le mani in pasta costruendo con le materie prime recuperate in dispensa \u2013 perch\u00e8 il cibo non si butta! &#8211; i loro giochi da mangiare. Un&#8217;atmosfera di festa collettiva, corale, culminata ogni sera come nei rituali della terra celebrati dai contadini a fine raccolto, con i ritmi popolari di Terraross, Ztl e Olivoil Jazz Band, che hanno fatto danzare le migliaia di persone presenti fino e oltre la mezzanotte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo centrato appieno l&#8217;obiettivo che ci eravamo prefissati\u201d, dichiara Francesco Ghionda, fiduciario della condotta Slow Food Piana degli Ulivi, \u201calmeno a giudicare dalla massiccia partecipazione e l&#8217;interesse mostrato dal pubblico per i prodotti e le attivit\u00e0 proposte, oltre alla soddisfazione degli espositori. Naturalmente&#8230;\u00bb. Naturalmente? \u00abAppuntamento all&#8217;anno prossimo\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 15mila visitatori, cinquanta espositori provenienti da tutta la Puglia ma anche dalla Basilicata e dalla Campania, tre folk band, due convegni e tantissimo gusto. Sono questi i numeri nel bilancio della quarta edizione di \u201cOstuni da gustare\u201d, la festa della biodiversit\u00e0 e del cibo buono, giusto e pulito che per tre giorni dal 21 al 23 agosto ha animato viale Oronzo Quaranta. &nbsp; Obiettivo messo a segno per la condotta Slow Food Piana degli Ulivi, che ha firmato l&#8217;evento in collaborazione con il Gal Alto Salento e il patrocinio del Comune della Citt\u00e0 bianca. Tre giorni di degustazioni, dibattiti, proiezioni in celluloide e laboratori per i pi\u00f9 piccoli costruiti intorno ad un unico mood: il cibo come piacere che nutre, ma solo connettendo le sinapsi al palato. &nbsp; Non solo delizie made in Puglia, ma anche bocconi di gusto in arrivo da Campania e Lucania. Dal beneventano, ad esempio, le antichissime farine molite a pietra con le quali \u00e8 stato impastato il pane, con procedimenti sottratti all&#8217;oblio grazie al&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":50086,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-50074","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50074","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50074"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50074\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50107,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50074\/revisions\/50107"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50086"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}