{"id":50750,"date":"2015-03-13T13:19:40","date_gmt":"2015-03-13T12:19:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=50750"},"modified":"2015-09-02T16:25:03","modified_gmt":"2015-09-02T14:25:03","slug":"holy-mountains-ancient-astronaut","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/holy-mountains-ancient-astronaut\/","title":{"rendered":"Holy Mountains &#8211; Ancient Astronaut"},"content":{"rendered":"<p>Etichetta: Chemikal Underground<\/p>\n<p>Genere: Hard Rock<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dalla Scozia con furore. Il terzetto originario di Glasgow da alle stampe un secondo disco di hard rock con la H e la R maiuscole. Il moniker del gruppo \u00e8 un tributo all&#8217;omonima pellicola del maestro Jodorowski, un tripudio di visionariet\u00e0 e simbolismo artistico, che narra la storia di uno pseudo-Ges\u00f9 Cristo e di nove uomini impegnati a raggiungere la montagna sacra per ottenere l&#8217;immortalit\u00e0. <i>Ancient Astronauts<\/i> \u00e8 un disco che far\u00e0 felici tutti gli appassionati delle sonorit\u00e0 anni 70&#8242;, prendendo a piene mani soprattutto dalla tradizione sabbathiana, oggetto di una riscoperta (a volte sinonimo di insipido saccheggio) tutta contemporanea, aggiornandola lungo divagazioni doom\/psichedeliche. La title-track \u00e8 il pezzo manifesto: partenza lenta in pieno stile Black Sabbath, voce filtrata e chitarre minacciose, con la batteria ed il basso a scandire l&#8217;incedere del bulldozer ritmico. Nel mezzo una rapida accelerazione che sfocia in un finale rallentato che non manca di suscitare certe rimembraze di \u201csleepiana\u201d memoria.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201cLuftwizard\u201d \u00e8 un pezzo giocato sui controtempi di batteria mentre le chitarre viaggiano lungo rotte psichedeliche di distorsioni e brevi soli. \u201cTokyo\u201d \u00e8 hard rock allo stato puro, adrenalina a non finire. \u201c100 Years A Day\u201d \u00e8 un po&#8217; stoner, un po&#8217; Black Sabbath, un po&#8217; Motorpsycho un po&#8217; tutto quello che l&#8217;hard rock e le sue metamorfosi hanno fatto di buono in questi decenni. Il disco si mantiene su livelli elevati per tutta la sua durata, merito di un songwriting ispiratissimo che non nasconde la matrice settantiana, omaggiando i maestri nel migliore dei modi: con un tributo musicale personale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Ancient Astronauts <\/i>\u00e8 un disco che diverte, carico di energia. I brani non girano mai a vuoto, merito di una pianificazione compositiva intelligente nell&#8217;alternare tempistiche sostenute a fasi pi\u00f9 cadenzate, immancabili nel genere. Consigliato.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>James Lamarina<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Etichetta: Chemikal Underground Genere: Hard Rock Dalla Scozia con furore. Il terzetto originario di Glasgow da alle stampe un secondo disco di hard rock con la H e la R maiuscole. Il moniker del gruppo \u00e8 un tributo all&#8217;omonima pellicola del maestro Jodorowski, un tripudio di visionariet\u00e0 e simbolismo artistico, che narra la storia di uno pseudo-Ges\u00f9 Cristo e di nove uomini impegnati a raggiungere la montagna sacra per ottenere l&#8217;immortalit\u00e0. Ancient Astronauts \u00e8 un disco che far\u00e0 felici tutti gli appassionati delle sonorit\u00e0 anni 70&#8242;, prendendo a piene mani soprattutto dalla tradizione sabbathiana, oggetto di una riscoperta (a volte sinonimo di insipido saccheggio) tutta contemporanea, aggiornandola lungo divagazioni doom\/psichedeliche. La title-track \u00e8 il pezzo manifesto: partenza lenta in pieno stile Black Sabbath, voce filtrata e chitarre minacciose, con la batteria ed il basso a scandire l&#8217;incedere del bulldozer ritmico. 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