{"id":51710,"date":"2015-09-16T16:37:05","date_gmt":"2015-09-16T14:37:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=51710"},"modified":"2015-09-16T16:37:05","modified_gmt":"2015-09-16T14:37:05","slug":"massaggi-gialli-a-luci-rosse-il-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/massaggi-gialli-a-luci-rosse-il-video\/","title":{"rendered":"Massaggi gialli a luci rosse: il video"},"content":{"rendered":"<p>Costringevano giovani ragazze orientali a prostituirsi nei centri benessere e massaggi gestiti dalla loro organizzazione criminale, che in questo modo incassava fino a 150mila euro al mese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa mattina, gli agenti della Squadra mobile di Brindisi li hanno arrestati. Si tratta di 10 persone, otto di origine cinese e due italiane, finite in carcere al termine dell&#8217;operazione &#8220;Peonia rossa&#8221;, dal nome di uno dei centri individuati dagli investigatori.<\/p>\n<p>Altre cinque persone, anch&#8217;esse italiane, sono indagate in stato di libert\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Devono tutte rispondere di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e al favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;indagine \u00e8 iniziata a Brindisi, in seguito alle segnalazioni effettuate da alcune associazioni e abitanti delle zone dove si trovavano i centri. In seguito, sono state individuate diramazioni dell&#8217;organizzazione anche a Lecce, Gallipoli e Taranto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli agenti della Mobile hanno verificato le segnalazioni ed hanno iniziato subito ad indagare con intercettazioni telefoniche, ambientali e riprese video, che hanno documentato l&#8217;attivit\u00e0 illegale svolta dalle finte massaggiatrici con gli occhi a mandorla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le ragazze, tutte giovanissime, avevano un tariffario che andava da 35 a 80 euro, a seconda dei &#8220;servizi&#8221; richiesti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se queste schiave del sesso tentavano di ribellarsi subivano violenze e minacce, anche di morte, sia nei loro confronti che verso i loro familiari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra gli arrestati anche un docente dell&#8217;Universit\u00e0 del Salento, che si \u00e8 scoperto essere il leader dell&#8217;organizzazione criminale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In riferimento all\u2019arresto del docente, il Rettore Vincenzo Zara ha dichiarato: &#8220;Apprendiamo dalla stampa la contestazione di fatti gravissimi, spiace vi venga associato il nome del nostro Ateneo. Abbiamo piena fiducia nell\u2019operato degli inquirenti e contiamo su un rapido accertamento definitivo delle responsabilit\u00e0&#8221;.  <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"420\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/fq1CgeFe7cQ\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Costringevano giovani ragazze orientali a prostituirsi nei centri benessere e massaggi gestiti dalla loro organizzazione criminale, che in questo modo incassava fino a 150mila euro al mese. &nbsp; Questa mattina, gli agenti della Squadra mobile di Brindisi li hanno arrestati. Si tratta di 10 persone, otto di origine cinese e due italiane, finite in carcere al termine dell&#8217;operazione &#8220;Peonia rossa&#8221;, dal nome di uno dei centri individuati dagli investigatori. Altre cinque persone, anch&#8217;esse italiane, sono indagate in stato di libert\u00e0. &nbsp; Devono tutte rispondere di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e al favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina. &nbsp; L&#8217;indagine \u00e8 iniziata a Brindisi, in seguito alle segnalazioni effettuate da alcune associazioni e abitanti delle zone dove si trovavano i centri. In seguito, sono state individuate diramazioni dell&#8217;organizzazione anche a Lecce, Gallipoli e Taranto. &nbsp; Gli agenti della Mobile hanno verificato le segnalazioni ed hanno iniziato subito ad indagare con intercettazioni telefoniche, ambientali e riprese video, che hanno documentato l&#8217;attivit\u00e0 illegale svolta dalle finte massaggiatrici con gli occhi a mandorla&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":51711,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-51710","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51710"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51710\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51712,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51710\/revisions\/51712"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51711"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}