{"id":5244,"date":"2014-02-17T13:00:16","date_gmt":"2014-02-17T12:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=5244"},"modified":"2014-02-17T13:59:23","modified_gmt":"2014-02-17T12:59:23","slug":"vigili-del-fuoco-confsal-sulla-dotazione-organica-del-comando-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/vigili-del-fuoco-confsal-sulla-dotazione-organica-del-comando-di-brindisi\/","title":{"rendered":"Vigili del Fuoco: Confsal sulla dotazione organica del Comando di Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>Di seguito riportiamo integralmente una comunicazione inviata dalla segreteria provinciale Confsal &#8211; Vigili del Fuoco, al Sottosegretario di Stato\u00a0On. Gianpiero Bocci, ai parlamentari\u00a0Pietro Iurlaro,\u00a0Nicola Latorre,\u00a0Salvatore Tomaselli,\u00a0Vittorio Zizza,\u00a0Elisa Mariano,\u00a0Toni Matarrelli, al\u00a0Prefetto di Brindisi Dott. Nicola Prete, al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco Prefetto Dott. Alberto Di Pace, al Capo del C.N.VV.F.\u00a0Alfio Pini, al Direttore Regionale VV.F. Puglia\u00a0Michele Di Grezia, a\u00a0Comandante Provinciale VV.F. Brindisi\u00a0Carlo Federico e, per conoscenza, alle Segreterie Nazionale e Regionale Confsal VV.F.<br \/>\nOGGETTO: dotazioni organiche del personale operativo del Comando Provinciale VVF di Brindisi<br \/>\nEgregi,<br \/>\ncon la presente la scrivente segreteria provinciale, in considerazione della grave situazione esistente\u00a0presso il Comando Provinciale di Brindisi, dopo aver analizzato le \u201cLinee di indirizzo per il\u00a0riordino delle competenze e dell&#8217;organizzazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco\u201d\u00a0presentate lo scorso 6 febbraio, sottolinea, ancora una volta, la totale discordanza tra le attuali\u00a0dotazioni del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Brindisi e la realt\u00e0 del territorio di\u00a0competenza.<\/p>\n<p>In particolare evidenzia come la pianta organica non possa essere frutto unicamente di un\u00a0mero calcolo matematico, ignorando completamente le caratteristiche del territorio, il rischio\u00a0specifico dello stesso e la peculiarit\u00e0 della \u201cTerra di Brindisi\u201d, da sempre frontiera dell\u2019Europa e\u00a0testa di ponte per tutto il Mediterraneo.<br \/>\nSOPPRESSIONE NUCLEO SOMMOZZATORI<br \/>\nL\u2019ipotesi di soppressione del locale nucleo sommozzatori appare quanto mai scellerata.\u00a0La decisione sembrerebbe essere dettata pi\u00f9 da una scelta politica che da ragioni oggettive\u00a0ed in totale assenza di criteri tecnicamente validi.<br \/>\nSi tenga conto, indicativamente e non esaustivamente, che esistono almeno 10 ragioni che\u00a0contrastano con la scelta prospettata:<br \/>\n1) I nuclei pugliesi, oltre a coprire la regione Puglia, che a qualche distratto ricordiamo\u00a0essere una penisola con circa 800 Km di costa, hanno competenza anche sulla regione\u00a0Basilicata ed occasionalmente raggiungono la fascia ionica della Calabria.<br \/>\n2) Il nucleo di Brindisi ha una posizione baricentrica per tutto il territorio della penisola\u00a0Salentina essendo in grado di raggiungere velocemente tutti gli scenari incidentali sia\u00a0adriatici che ionici nonch\u00e9 tutte le acque interne.<br \/>\n3) La peculiarit\u00e0 del porto di Brindisi lo caratterizza oltre che per il traffico passeggeri anche\u00a0per le caratteristiche uniche della conformazione visto che al suo interno fa convergere il\u00a0cono di atterraggio e decollo della pista principale del locale Aeroporto del Salento,\u00a0scelto oggi, come in passato, anche come bacino naturale per ammaraggio e decollo di\u00a0idrovolanti per Albania, Montenegro e Grecia. L\u2019Aeroporto del Salento, ospitante una\u00a0base ONU, ottava categoria ICAO, con trend positivo di crescita, prevede nel piano di\u00a0emergenza, tra gli altri, l&#8217;impiego dei mezzi navali e di tutte quelle competenze proprie<br \/>\ndei sommozzatori.<br \/>\n4) Il territorio di competenza \u00e8 caratterizzato, insieme al resto della puglia, come il pi\u00f9\u00a0carsico d\u2019Italia con la concentrazione pi\u00f9 elevata di grotte e cavit\u00e0 marine.<br \/>\n5) Il flusso turistico, ormai destagionalizzato, fa aumentare il rischio in modo sproporzionato\u00a0rispetto ad altre realt\u00e0 nazionali, considerando un territorio che vanta al proprio interno\u00a0oltre al porto di Brindisi e Gallipoli il porto di Otranto in fase di ampliamento.<br \/>\n6) In ordine ai paventati risparmi di gestione, si evidenzia come l&#8217;et\u00e0 media dei componenti\u00a0il nucleo sia la pi\u00f9 bassa rispetto a tutti gli altri nuclei che invece inevitabilmente negli\u00a0anni dovranno essere potenziati e rimpiazzati.<br \/>\n7) Il nucleo gi\u00e0 oggi conta 8 unit\u00e0 e con un piccolissimo sforzo potrebbe da subito coprire\u00a0addirittura 2 turni rispetto a quello unico oggi ricoperto.<br \/>\n8) La demotivazione indotta dall&#8217;assenza di certezze e prospettive future genera quel\u00a0malcontento che non dovrebbe contraddistinguere persone altamente specializzate, fiore\u00a0all&#8217;occhiello del Corpo Nazionale, che vedono tra l\u2019altro precluse tutte le prospettive di\u00a0avanzamento di carriera.<br \/>\n9) La prospettiva della chiusura, volendo scongiurare scenari di ulteriore pendolarismo,\u00a0potrebbe portare ad una richiesta unitaria di dimissioni dal brevetto, con un danno\u00a0incolmabile per il Corpo di quelle professionalit\u00e0 e competenze maturate negli anni.<br \/>\n10)La presenza in tutto il canale d\u2019Otranto di flussi di natanti sia da diporto che commerciali\u00a0e l\u2019incessabile presenza di quei flussi migratori (clandestini) dall\u2019oriente e dal Nord\u00a0Africa evidenzia tutta l\u2019importanza di una presenza fondamentale per la sicurezza\u00a0dell\u2019intero paese.<\/p>\n<p>RIDUZIONE ORGANICO DISTACCAMENTO PORTO<br \/>\nPensare di ridurre di 4 unit\u00e0 l\u2019organico destinato al locale distaccamento non \u00e8 certamente in\u00a0linea con la realt\u00e0 territoriale che meriterebbe certamente maggiori attenzioni.<br \/>\nIl porto di Brindisi, tra i pi\u00f9 importanti dell\u2019Adriatico, \u00e8 un porto turistico, commerciale e\u00a0industriale, vanta collegamenti turistici con la Penisola Balcanica e la Turchia nonch\u00e9 ha traffico\u00a0mercantile di carbone, olio combustibile, gas naturale e prodotti chimici che ne fanno aumentare il\u00a0rischio specifico oltre a quanto gi\u00e0 indicato relativamente alla presenza dell\u2019attiguo aeroporto.<br \/>\nORGANICO PROVINCIALE<br \/>\nLa classificazione del Comando Provinciale \u00e8 sicuramente sottostimata per le condizioni\u00a0oggettive presenti, essendo il territorio negli anni passato da una economia agricola ad una\u00a0industriale e turistica.<br \/>\nNon si pu\u00f2 ignorare la presenza di un polo industriale Chimico ed Aeronautico, la leadership\u00a0nel campo della produzione di energia elettrica con la presenza di almeno tre centrali facenti capo\u00a0ai gruppi Enel, Edipower ed EniPower nonch\u00e9 di una filiale produttiva di una multinazionale\u00a0farmaceutica.<br \/>\nL\u2019area industriale ospita, inoltre, il pi\u00f9 grande deposito di GPL in Italia, avendo una capacit\u00e0\u00a0di stoccaggio complessiva di 52.100 metri cubi, direttamente collegato al Porto.<br \/>\nE\u2019 facilmente intuibile quindi la mutata situazione di rischio del territorio attesa la presenza\u00a0di almeno sette realt\u00e0 industriali con rischio di incidente rilevante.<br \/>\nLa popolazione provinciale, dagli ultimi dati disponibili, risulta essere di circa 403.000\u00a0abitanti ed un rapporto vigili del fuoco\/popolazione di 1\/2.238 oltre a quelli previsti per la sede\u00a0aeroportuale. Il dato per\u00f2 non tiene in nessuna considerazione che il numero degli abitanti cresce in\u00a0modo esponenziale per la presenza dei flussi turistici, ormai destagionalizzati, che in estate toccano\u00a0livelli esorbitanti specialmente nella parte settentrionale della provincia.<br \/>\nSe si contano gli interventi effettuati dal Comando negli ultimi anni si evidenzia come il\u00a0dato statistico \u00e8 pi\u00f9 rilevante di quello appartenente a territori pi\u00f9 vasti.<br \/>\nSarebbe indispensabile valutare la presenza di un distaccamento cittadino presso la sede\u00a0portuale, gi\u00e0 previsto nel progetto di Italia in 20 minuti, che insiste nell\u2019area industriale a sud del\u00a0capoluogo e, senza oneri per l\u2019amministrazione, fornirebbe il supporto logistico per il suo\u00a0insediamento.<br \/>\nL\u2019istituzione consentirebbe, tra l\u2019altro, di raggiungere quei comuni distanti pi\u00f9 di 20 minuti\u00a0dalla sede centrale che oggi pagano un prezzo elevato in termini di sicurezza.<br \/>\nDa anni, inoltre, si rappresenta l\u2019esigenza di istituire un distaccamento nel territorio di San\u00a0Pancrazio Salentino, oggi fortemente penalizzato dalla distanza e dai collegamenti con il resto delle\u00a0sedi, rendendo di fatto impossibile l\u2019intervento nei tempi stabiliti per tutti i territori circostanti.<br \/>\nLa situazione prospettata dall&#8217;amministrazione \u00e8 quindi sostanzialmente insufficiente per i\u00a0reali bisogni del nostro territorio.<br \/>\nOggi il personale operativo risulta gravato da un carico di lavoro eccessivo, con grave\u00a0ripercussione sia sugli aspetti della sicurezza che sulle problematiche psicofisiche individuali\u00a0dovute allo stress lavorativo.<br \/>\nTutte queste considerazioni, sommate ad un aumento dei rischi e alla contestuale\u00a0diminuzione della sicurezza della cittadinanza, portano a chiedere una maggiore considerazione per\u00a0il nostro territorio.<\/p>\n<p>Certi che queste osservazioni non passeranno inosservate agli occhi attenti di chi deve<br \/>\nvalutare i reali bisogni del paese, si resta in attesa degli auspicabili riscontri.<\/p>\n<p><em>IL SEGRETARIO PROVINCIALE<\/em><br \/>\n<em> CONFSAL VV.F.<\/em><br \/>\n<em> (Andrea ETNA)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito riportiamo integralmente una comunicazione inviata dalla segreteria provinciale Confsal &#8211; Vigili del Fuoco, al Sottosegretario di Stato\u00a0On. Gianpiero Bocci, ai parlamentari\u00a0Pietro Iurlaro,\u00a0Nicola Latorre,\u00a0Salvatore Tomaselli,\u00a0Vittorio Zizza,\u00a0Elisa Mariano,\u00a0Toni Matarrelli, al\u00a0Prefetto di Brindisi Dott. Nicola Prete, al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco Prefetto Dott. Alberto Di Pace, al Capo del C.N.VV.F.\u00a0Alfio Pini, al Direttore Regionale VV.F. Puglia\u00a0Michele Di Grezia, a\u00a0Comandante Provinciale VV.F. Brindisi\u00a0Carlo Federico e, per conoscenza, alle Segreterie Nazionale e Regionale Confsal VV.F. OGGETTO: dotazioni organiche del personale operativo del Comando Provinciale VVF di Brindisi Egregi, con la presente la scrivente segreteria provinciale, in considerazione della grave situazione esistente\u00a0presso il Comando Provinciale di Brindisi, dopo aver analizzato le \u201cLinee di indirizzo per il\u00a0riordino delle competenze e dell&#8217;organizzazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco\u201d\u00a0presentate lo scorso 6 febbraio, sottolinea, ancora una volta, la totale discordanza tra le attuali\u00a0dotazioni del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Brindisi e la realt\u00e0 del territorio di\u00a0competenza. 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