{"id":5303,"date":"2014-02-18T07:45:05","date_gmt":"2014-02-18T06:45:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=5303"},"modified":"2016-04-13T16:53:43","modified_gmt":"2016-04-13T14:53:43","slug":"ostuni-citta-nuovo-ecco-le-linee-programmatiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ostuni-citta-nuovo-ecco-le-linee-programmatiche\/","title":{"rendered":"Ostuni Citt\u00e0 Nuova: ecco le linee programmatiche"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 riunita ieri sera, luned\u00ec 17 febbraio, l\u2019assemblea di Ostuni Citt\u00e0 Nuova, che ha espresso tutto il rammarico e la preoccupazione per il ritardo nell\u2019avvio di una campagna elettorale complessiva che metta a confronto non solo i candidati (peraltro in parte ancora ignoti) ma soprattutto idee e proposte per la citt\u00e0, come peraltro richiesto opportunamente dalla rete delle organizzazioni cattoliche cittadine. E\u2019 estremamente dannoso il perseverare in incontri che non avvengono alla luce del sole e non hanno un obiettivo trasparente. Pertanto, pur confermando la disponibilit\u00e0 di Ostuni Citt\u00e0 Nuova a sostenere il manager Francesco Saponaro e il suo progetto, il movimento nel frattempo prosegue responsabilmente la sua strada, come richiesto dai suoi sostenitori. Dopo aver offerto la figura del suo presidente, il dottor Franco Colizzi, quale possibile candidato sindaco (da confrontare naturalmente con le altre proposte che dovessero essere avanzate da forze alleate), per mantenere viva la costruzione di un progetto consapevole il movimento Ostuni Citt\u00e0 Nuova offre adesso a tutte le forze politiche e civili alcune linee guida del suo programma per la citt\u00e0, che tutti possono liberamente utilizzare ed integrare. Ci\u00f2 che pi\u00f9 sta a cuore di Ostuni Citt\u00e0 Nuova, lo ripetiamo, \u00e8 <b>\u00a0<\/b><strong>un mutato approccio politico di fondo della alleanza di governo:<\/strong> far contare di pi\u00f9 i cittadini<b>,<\/b> chi lavora o ha voglia di produrre, <strong>mantenere la barra dell\u2019interesse generale<\/strong>, rendere le istituzioni partecipate, <strong>dare spazio vero ai corpi intermedi della societ\u00e0 <\/strong>che rappresentano largamente l\u2019interesse collettivo e i beni comuni.<\/p>\n<p>Queste le linee programmatiche.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>1.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"text-decoration: underline;\">La sequenza di passi per una Citt\u00e0 Nuova<\/span>.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Siamo nati, sulla spinta di una richiesta reale, di una nutrita minoranza di cittadini, per contribuire a dare un impulso al rinnovamento della vita politica, culturale e sociale della citt\u00e0. Ognuno di noi ha accettato di proporsi in prima persona, sapendo di dover subire critiche facili, svalutazioni, beceri attacchi perfino personali, eppure la <b>scelta<\/b> \u00e8 stata quella \u2013 e rester\u00e0 tale <b>anche dopo le elezioni amministrative \u2013 di non aver paura di perdere un vecchio equilibrio, di RISCHIARE PER CAMBIARE.<\/b><\/p>\n<p>Il passo successivo, non facile e bisognoso di tempo e di mezzi, \u00e8 quello in corso, di <b>ASCOLTARE DAVVERO LA CITTA\u2019<\/b>, facendolo in queste settimane ma impegnandosi a farlo mentre si amministra o si fa opposizione. L\u2019ascolto, realizzato nei luoghi di vita e di lavoro, \u00e8 fondamentale per cogliere le <b>tante contraddizioni<\/b> derivanti dalla inevitabile contrasto, a volte esasperato, <b>tra la realt\u00e0 percepita dai cittadini e quella effettiva.\u00a0 <\/b>La realt\u00e0 come si presenta, dalla raccolta dei dati e i risultati dell\u2019ascolto, richiede una <b>ANALISI ATTENTA E APPROFONDITA, <\/b>dalla quale far scaturire lo strumento che noi riteniamo imprescindibile: <b>UNA VISIONE DELLA CITTA\u2019 NUOVA<\/b>.<\/p>\n<p>Avere una visione significa possedere una guida, una mappa per orientare il cammino e le azioni. E\u2019 grazie alla visione che si pu\u00f2 cercare di <b>DECIDERE PER IL MEGLIO POSSIBILE<\/b>. E\u2019 grazie alla visione che si pu\u00f2 evitare la tentazione del comando individuale, la fascinazione del potere di piccolo gruppo o la subordinazione ad interessi forti che antepongono il profitto al bene comune, impegnandosi invece ad <b>ESERCITARE UNA LEADERSHIP COLLETTIVA<\/b>, fondata appunto sulla condivisione di un orizzonte valoriale e strategico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong>2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"text-decoration: underline;\">Una visione di \u201cCitt\u00e0 Nuova\u201d<\/span>.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La visione fondamentale del futuro sviluppo di Ostuni \u00e8 quella di una citt\u00e0 che sa rinnovarsi mantenendo una forte identit\u00e0, attraverso l\u2019integrazione delle <b>NOVE C<\/b> su cui occorre fare leva: il <b>Centro<\/b> <b>storico<\/b> ormai millenario, la<b> costa<\/b> ricca di lidi e insenature, la <b>collina murgiana<\/b> sempre aerata e altamente panoramica, la <b>coltura identitaria dell\u2019ulivo<\/b> monumentale, il <b>clima<\/b> quasi sempre mite, la <b>cultura materiale<\/b> stratificata e ben riconosciuta ( di cui la dieta mediterranea \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 rilevante), la <b>centralit\u00e0 geografica<\/b> in Puglia, la<b> connessione internazionale <\/b>garantita dall\u2019aeroporto del Salento e dal porto di Brindisi, i <b>cittadini<\/b> sempre pi\u00f9 consapevoli. Queste nove c sono il patrimonio antico e recente, datoci in eredit\u00e0 e da custodire e mettere a valore per trasmetterlo alle generazioni future.<\/p>\n<p>E\u2019 necessario porre fine a un modello di sviluppo espansivo-edilizio che in quasi cinquanta anni ha apportato indubbi benefici alla citt\u00e0 ma ha finito per consumare territorio e sprecare risorse pubbliche e private. Ostuni \u00e8 una citt\u00e0 europea e mediterranea e la persistenza del suo scenario fisico \u00e8 uno strumento incredibile per far viaggiare nel tempo non perdere l\u2019identit\u00e0 dei luoghi in cui viviamo e dare significato al fluire delle esperienze diverse di ogni generazione. Ma pesano negativamente le mancate scelte urbanistiche di questi ultimi anni, che rendono urgente la definizione di nuovi strumenti urbanistici, a partire da un Piano Urbanistico Generale coerente con la recente pianificazione paesaggistica, ambientale e culturale della Regione Puglia. Dobbiamo essere ben coscienti che le scelte che si compiono, o non si compiono, comportano obblighi per molti anni a venire a carico delle generazioni future. Perci\u00f2 occorre grande cautela nelle scelte, improntate agli interessi collettivi, consapevoli che non riusciamo a prevedere o a dirigere a sufficienza gli effetti lontani dei nostri interventi. L\u2019associazione intende puntare molto sui valori e sulla visione globale della citt\u00e0, anche attraverso l\u2019urbanistica. Un urbanista come Bernardo Secchi ci esorta a utilizzare strumenti critici che guardano al bene comune, ispirati dal principio di speranza e dal principio di responsabilit\u00e0, ma tenendo ben conto delle consuetudini, delle persistenze e dello stesso senso comune che popolano l\u2019immaginario collettivo dei cittadini, in questo caso di noi ostunesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Occorre una riconversione economica, un nuovo sviluppo (per le imprese e per gli oltre cinquemila disoccupati censiti nel 2012) sostenuto da una imprenditorialit\u00e0 innovativa e generativa, che renda il territorio ostunese (il 97\u00b0 in Italia per estensione) un parco produttivo agricolo e ambientale, la cui economia sia fondata sul restauro del costruito, sull\u2019investimento nei beni comuni, sulla salvaguardia e valorizzazione dei beni ambientali e culturali (un esempio positivo esistente \u00e8 l\u2019approccio del Parco regionale delle dune costiere). Una classe dirigente rinnovata e pi\u00f9 consapevole delle sue responsabilit\u00e0 deve arrestare l\u2019ulteriore espansione urbana e operare per arricchire di necessarie infrastrutture produttive, culturali, sportive, ricettive, ecologiche e sociali l\u2019area ostunese, rendendola sempre pi\u00f9 accogliente ed ospitale per un turismo diversificato e distribuito nel tempo, nazionale ed internazionale. Una citt\u00e0 della bellezza e della socialit\u00e0, un territorio dalla natura viva e attraversato da relazioni umane di qualit\u00e0, sono un obiettivo per tutta la popolazione. Ostuni pu\u00f2 proporsi di diventare una smart city, capace di autogestire le sue dinamiche produttive e sociali attraverso l\u2019uso diffuso delle nuove tecnologie, offrendo opportunit\u00e0 di lavoro su nuove filiere di professionalit\u00e0 (che arrestino anche l\u2019esodo di intelligenze e di competenze giovani) e rendendo pi\u00f9 agevole ed umana la vita ai suoi bambini, ai suoi anziani (tra i quali si segnala la presenza di 2245 donne vedove), alle sue persone con disabilit\u00e0, agli stranieri residenti (che sono quasi mille persone).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong>3.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"text-decoration: underline;\">Alcune direttrici offerte al dibattito<\/span>.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>a)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Riprendere l\u2019iter del Piano Urbanistico Generale, bloccato da ventanni e necessario per delineare la trama strutturale di qualit\u00e0 del territorio (anche recuperando e riqualificando aree segnate da abbandono o irregolarit\u00e0), su cui innestare politiche di investimenti produttivi, coerenti con le vocazioni della citt\u00e0, e di elevata qualit\u00e0 della vita, vero fattore dirimente per l\u2019attrattivit\u00e0 turistica durante l\u2019intero anno.<\/p>\n<p>b)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Elaborare una progettualit\u00e0 innovativa e coerente con gli obiettivi strategici di nuovo sviluppo, per concorrere all\u2019utilizzo dei Fondi europei che saranno resi disponibili per tutto il quinquennio amministrativo, definendo tempi rapidi di realizzazione e valutazioni accurate dei risultati attesi.<\/p>\n<p>c)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Realizzare un Piano della costa attento alle diverse problematiche (da quelle di tutela a quelle produttive, dagli stabilimenti balneari ai parcheggi alle aree abusive) e perseguire il completamento della rete idrica e fognante su tutta la costa.<\/p>\n<p>d)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Darsi l\u2019obiettivo di un rilancio e di una giusta valorizzazione dell\u2019area di Villanova-Camerini e del suo porto, per\u00a0 qualificarla come centro servizi per l\u2019intera costa.<\/p>\n<p>e)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tutelare e valorizzare l\u2019equilibrio antropico\/ambientale e produttivo delle contrade.<\/p>\n<p>f)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Migliorare e adeguare la raccolta differenziata dei rifiuti, in particolare in rapporto alle molteplici esigenze estive.<\/p>\n<p>g)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Investire le risorse disponibili in maggiore istruzione per i cittadini di ogni et\u00e0 e in diffusione di cultura. Rendere fruibile dai residenti e dai visitatori l\u2019intero patrimonio architettonico, storico, artistico, culturale e ambientale del territorio, attraverso una logica di sistema e forme di gestione anche partecipata.<\/p>\n<p>h)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Politiche di contrasto delle vecchie e delle nuove povert\u00e0, anche attraverso il coordinamento delle risorse del volontariato e del terzo settore locali; particolare attenzione alle solitudini (a volte concluse da una morte evitabile), alle vedove, agli immigrati.<\/p>\n<p>i)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Rendere progressivamente la citt\u00e0 (i luoghi pubblici, le scuole, gli uffici, gli alberghi ecc.), attraverso modifiche strutturali, di arredo urbano e di tecnologie intelligenti, pi\u00f9 vivibile per le persone con disabilit\u00e0, per i bambini, per gli anziani.<\/p>\n<p>j)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dotare progressivamente il territorio di infrastrutture per attivit\u00e0 sportive diversificate (si pensi agli sport d\u2019acqua e all\u2019atletica leggera, cos\u00ec carenti), sia per quelle dilettantistiche e di cittadinanza che per quelle professionistiche.<\/p>\n<p>k)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Riorganizzare e rendere diversamente efficace ed efficiente la macchina amministrativa comunale (ripartizioni riordinate, procedure chiare e rapide, innesti di nuove competenze e valorizzazione di quelle acquisite nel tempo, lavoro per progetti\u2026).<\/p>\n<p>l)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Politiche di bilancio coerenti con gli obiettivi strategici (sociali e di sviluppo), con una revisione della spesa per renderla produttiva, trasparente (appalti, servizi esternalizzati, acquisti di beni e forniture, attivit\u00e0 culturali e a supporto del turismo\u2026) ed incisiva nei risultati.<\/p>\n<p>m)\u00a0\u00a0\u00a0 Avvio di una nuova stagione di partecipazione e di coinvolgimento dei cittadini, singoli ed associati, attraverso la attivazione o la riattivazione degli strumenti previsti dallo Statuto comunale (Forum, consulte specifiche, consultazioni straordinarie cittadine su questioni strategiche\u2026).<\/p>\n<p>n)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ricerca sistematica di fonti di finanziamento europee, nazionali e regionali, pubbliche e private, sulla base di specifiche progettualit\u00e0 innovative e della creazione di un ambiente conveniente e di qualit\u00e0 per investimenti produttivi sostenibili e compatibili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong>4.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"text-decoration: underline;\">Amministrare la speranza.<\/span><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><b><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p>In un difficile periodo di scarsit\u00e0 di risorse, sia pubbliche che private, l\u2019unico obiettivo possibile pu\u00f2 sembrare la semplice gestione dell\u2019esistente, la difesa di ci\u00f2 che in passato si \u00e8 realizzato. Eppure, la missione di una istituzione come il Comune resta quella di migliorare ancora la vita dei suoi cittadini, di consentire loro di cercare una ragionevole felicit\u00e0, insomma di amministrare la speranza.<\/p>\n<p>Anche se scarse, le risorse finanziarie (statali, regionali o locali) e le risorse umane (i dipendenti comunali e il personale esterno dei servizi appaltati o affidati in gestione) possono sempre essere dotate di maggiore efficacia (rispetto ai risultati attesi), di maggiore efficienza (rispetto ai costi e a eventuali sprechi o disservizi), di maggiore equit\u00e0 (rispetto alla distribuzione dei pur ridotti benefici disponibili). Un modo per farlo pu\u00f2 essere quello di lavorare maggiormente per progetti, capaci peraltro di attrarre fondi europei, fondi di agenzie specifiche (un esempio \u00e8 la Fondazione con il Sud), fondi dedicati di leggi e programmi nazionali o regionali. Un altro modo \u00e8 certamente quello di avvalersi delle nuove tecnologie, come l\u2019ICT o quelle applicate alla gestione del territorio negli esperimenti di \u201csmart cities\u201d in corso. Un&#8217;altra maniera ancora \u00e8 quella di amministrare in rete grandi questioni (come in parte gi\u00e0 si fa), assieme ai Comuni vicini o ad altre istituzioni, mettendo in comune fondi, personale, progettualit\u00e0, o anche opere pubbliche scarsamente utilizzate.<\/p>\n<p>Ma certamente il modo migliore di amministrare consiste nel farlo con la comunit\u00e0, mettendo a valore la risorsa cittadino (anche economica, come insegna l\u2019esperienza delle strade di campagna dei primi anni Novanta e come mostrano le iniziative di crowdfunding nel mondo), la passione e la capacit\u00e0 di innovazione dei giovani, lo sguardo della differenza di genere, le competenze culturali e scientifiche singole od associate, le imprese territoriali, i gruppi di volontariato e la rete dell\u2019associazionismo che progetta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA OSTUNI CITTA&#8217; NUOVA<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 riunita ieri sera, luned\u00ec 17 febbraio, l\u2019assemblea di Ostuni Citt\u00e0 Nuova, che ha espresso tutto il rammarico e la preoccupazione per il ritardo nell\u2019avvio di una campagna elettorale complessiva che metta a confronto non solo i candidati (peraltro in parte ancora ignoti) ma soprattutto idee e proposte per la citt\u00e0, come peraltro richiesto opportunamente dalla rete delle organizzazioni cattoliche cittadine. E\u2019 estremamente dannoso il perseverare in incontri che non avvengono alla luce del sole e non hanno un obiettivo trasparente. Pertanto, pur confermando la disponibilit\u00e0 di Ostuni Citt\u00e0 Nuova a sostenere il manager Francesco Saponaro e il suo progetto, il movimento nel frattempo prosegue responsabilmente la sua strada, come richiesto dai suoi sostenitori. 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