{"id":53195,"date":"2015-10-06T10:24:46","date_gmt":"2015-10-06T08:24:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=53195"},"modified":"2015-10-07T14:17:40","modified_gmt":"2015-10-07T12:17:40","slug":"due-bombe-sul-marciapiede-del-carcere-di-brindisi-la-criminalita-alza-il-tiro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/due-bombe-sul-marciapiede-del-carcere-di-brindisi-la-criminalita-alza-il-tiro\/","title":{"rendered":"Due bombe sul marciapiede del carcere di Brindisi: la criminalit\u00e0 alza il tiro"},"content":{"rendered":"<p>Una bomba carta \u00e8 stata fatta esplodere\u00a0sul marciapiede\u00a0del muro di cinta\u00a0del Carcere di Brindisi. Ed un&#8217;altra \u00e8 rimasta inesplosa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; accaduto nella serata di ieri in Via Ennio ed in Via Giulio Cesare,\u00a0due\u00a0delle quattro vie che cingono la Casa Circondariale di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Erano le 21.00 circa quando \u00e8 esploso un ordigno rudimentale posto sul marciapiede di Via Ennio.<\/p>\n<p>La deflagrazione \u00e8 stata avvertita\u00a0nei quartieri Commenda e Cappuccini.<br \/>\nSu richiesta della Polizia Penitenziaria, sono immediatamente giunti sul posto gli agenti delle Volanti della Questura di Brindisi, la Polizia Scientifica e gli artificieri.<br \/>\nPoco dopo \u00e8 stato rinvenuto\u00a0il secondo ordigno: era stato posto in Via Giulio Cesare, alle spalle dell&#8217;ingresso del carcere, \u00a0sempre sul marciapiede attiguo al muro di cinta della struttura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ovviamente la circostanza che, oltre quello esploso, sia stato rinvenuto un secondo ordigno,\u00a0lascia poco margine al pensiero che si tratti di una &#8220;ragazzata&#8221;. Anzi, considerati gli eventi, \u00e8 notorio che nel linguaggio malavitoso, l&#8217;avvertimento di un ordigno inesploso pu\u00f2\u00a0assumere maggior valenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quanto accaduto ieri sera scuote le coscienze e si inserisce in una serie di atti delinquenziali che sta\u00a0investendo come una tempesta continua\u00a0la provincia e la citt\u00e0 di Brindisi in particolare.<\/p>\n<p>Sicuramente\u00a0\u00e8 presto per avanzare delle ipotesi e siamo certi che gli inquirenti\u00a0hanno ben presente\u00a0ci\u00f2 che accade, ma\u00a0appare chiaro il segnale che la malavita vuole ancora far sentire la propria voce. E che stavolta ha mirato alto, in un luogo simbolo come la casa circondariale.<\/p>\n<p>Tra l&#8217;altro, i due ordigni piazzati ieri, potrebbero fare il paio con quanto accaduto\u00a0nella notte tra sabato e domenica, quando ignoti hanno\u00a0dato alle fiamme\u00a0l&#8217;auto di\u00a0Don Giuseppe Taurino,\u00a0cappellano del carcere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una bomba carta \u00e8 stata fatta esplodere\u00a0sul marciapiede\u00a0del muro di cinta\u00a0del Carcere di Brindisi. Ed un&#8217;altra \u00e8 rimasta inesplosa. &nbsp; E&#8217; accaduto nella serata di ieri in Via Ennio ed in Via Giulio Cesare,\u00a0due\u00a0delle quattro vie che cingono la Casa Circondariale di Brindisi. &nbsp; Erano le 21.00 circa quando \u00e8 esploso un ordigno rudimentale posto sul marciapiede di Via Ennio. La deflagrazione \u00e8 stata avvertita\u00a0nei quartieri Commenda e Cappuccini. Su richiesta della Polizia Penitenziaria, sono immediatamente giunti sul posto gli agenti delle Volanti della Questura di Brindisi, la Polizia Scientifica e gli artificieri. Poco dopo \u00e8 stato rinvenuto\u00a0il secondo ordigno: era stato posto in Via Giulio Cesare, alle spalle dell&#8217;ingresso del carcere, \u00a0sempre sul marciapiede attiguo al muro di cinta della struttura. &nbsp; Ovviamente la circostanza che, oltre quello esploso, sia stato rinvenuto un secondo ordigno,\u00a0lascia poco margine al pensiero che si tratti di una &#8220;ragazzata&#8221;. Anzi, considerati gli eventi, \u00e8 notorio che nel linguaggio malavitoso, l&#8217;avvertimento di un ordigno inesploso pu\u00f2\u00a0assumere maggior valenza. &nbsp; Quanto accaduto ieri sera scuote&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":33949,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[33,409,2997],"class_list":["post-53195","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-brindisi","tag-carcere","tag-criminalita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53195","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53195"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53198,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53195\/revisions\/53198"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}