{"id":54811,"date":"2015-10-26T11:25:33","date_gmt":"2015-10-26T10:25:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=54811"},"modified":"2015-10-29T11:31:18","modified_gmt":"2015-10-29T10:31:18","slug":"trattamento-fanghi-derivanti-dalla-depurazione-dei-reflui-urbani-comunicato-stampa-uiltec","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/trattamento-fanghi-derivanti-dalla-depurazione-dei-reflui-urbani-comunicato-stampa-uiltec\/","title":{"rendered":"Trattamento fanghi derivanti dalla depurazione dei reflui urbani. Comunicato stampa Uiltec"},"content":{"rendered":"<p>Potrebbe trovare conclusione marted\u00ec 27 Ottobre, presso il Palazzo della Provincia, l\u2019 infinito ed estenuante procedimento amministrativo per il rilascio dell\u2019 autorizzazione al progetto presentato dal Consorzio ASI, tramite Termomeccanica SPA, di un impianto per il trattamento dei fanghi derivanti dalla depurazione dei reflui urbani.<\/p>\n<p>La richiesta per il rilascio di VIA e AIA fu depositata presso l\u2019 Ufficio Ecologia della Provincia di Brindisi ad Agosto 2012, una vita fa, ma il procedimento non vide la luce prima di Gennaio 2013, causa un deprecabile\u00a0 rimpallo di competenze tra enti, che rese necessario un primo ricorso al TAR di Lecce affinch\u00e9 sbloccasse l\u2019 impasse burocratico. Lo stesso TAR chiamato a esprimersi tre anni dopo, circa il diniego mosso al progetto dall\u2019 Ufficio competente della Provincia, le quali prescrizioni sono state ritenute infondate da una sentenza che condanna in maniera impietosa l\u2019 operato dell\u2019 Ufficio Ecologia.<\/p>\n<p>Venti lavoratori attendono ancora che la riuscita del progetto li salvi da una morte annunciata. Venti padri di famiglia estromessi e non ancora reinseriti nel mondo del lavoro, gravati da anni di tribolazioni non adeguatamente captate da chi dovrebbe garantire loro una strada per riscattarsi, quegli stessi \u201cattori\u201d abili a dividersi puntualmente su questioni scottanti come il lavoro. Il tempo, abbondantemente scaduto, rischia di diventare per loro una specie di bomba a orologeria: a fine Dicembre il sussidio di mobilit\u00e0 terminer\u00e0 e a quel punto davvero sar\u00e0 crollato per loro ogni altare di promesse, mai mantenute. E\u2019 di stretta attualit\u00e0 leggere di ondate di disoccupati dovute a molteplici fattori, crisi economica in primis, e in questo senso gli enti locali, le istituzioni dovrebbero agire per invertire la rotta e non rendere Brindisi un deserto per pochissimi privilegiati. Obiettivo di Comune e Provincia dovrebbe sempre essere la salvaguardia dei lavoratori, non concedendo loro forme di sussidi a termine, ma tenendo una linea ferma ma propositiva per ci\u00f2 che riguarda la concessione delle autorizzazioni, evitando che si perdano quei pochi investimenti ancora in piedi. Tutela dei posti di lavoro e salvaguardia ambientale nel caso in esame vanno di pari passo. Non si tratta di autorizzare un progetto in pi\u00f9 o in meno, ma di dare una scossa all\u2019 attuale stato abulico in cui versa il territorio in termini di autosostentamento ed efficienza impiantistica. Rinunciare alla tecnologia per seguire strategie astratte che, ad oggi, valorizzano solo il conferimento in discarica o il trasporto fuori sede dei nostri rifiuti\/fanghi \u00e8 sintomatico di una chiara e lampante pochezza di idee.<\/p>\n<p>Agire con l\u2019 impulso di dire NO a qualsiasi cosa, purch\u00e9 sia un NO, non giova pi\u00f9 a nessuno. L\u2019 impiantistica carente o molto spesso inesistente, \u00e8 la prima causa di disagi e inefficienza ai danni di una incolpevole cittadinanza, nel ciclo dei rifiuti. Fare in modo che i progetti non siano sminuiti, valorizzarli, implementarli con le migliori tecnologie sul mercato, questa, secondo noi, \u00e8 la strada da seguire.<\/p>\n<p>Il ricorso all\u2019 impianto per lo smaltimento dei fanghi \u00e8 diventato ormai cosa imprescindibile, causa l\u2019 incremento dei quantitativi locali e regionali dei fanghi da depurazione, non pi\u00f9 idonei per caratteristiche chimiche e biologiche, ad essere impiegati massicciamente in agricoltura, e destinati a colmare insieme ai rifiuti \u201ctradizionali\u201d le nostre ormai traboccanti discariche.<\/p>\n<p>La Uiltec-Uil, esprimendo fiducia nell\u2019 operato di chi valuter\u00e0 l\u2019investimento, auspica l\u2019 imminente conclusione della pratica, che ridarebbe vita ad una struttura industriale divenuta ormai solo un desolante bottino per atti vandalici, sebbene risulti totalmente di propriet\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p>Certi che la tattica del disimpegno sar\u00e0 accantonata e che con criterio si riesca a coniugare sviluppo, lavoro e tutela ambientale, confidiamo di riportare la serenit\u00e0 nella vita di venti famiglie e non solo, per le quali abituarsi al peggio sta diventando troppo \u201cnormale\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Comunicato stampa UilTec<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Potrebbe trovare conclusione marted\u00ec 27 Ottobre, presso il Palazzo della Provincia, l\u2019 infinito ed estenuante procedimento amministrativo per il rilascio dell\u2019 autorizzazione al progetto presentato dal Consorzio ASI, tramite Termomeccanica SPA, di un impianto per il trattamento dei fanghi derivanti dalla depurazione dei reflui urbani. La richiesta per il rilascio di VIA e AIA fu depositata presso l\u2019 Ufficio Ecologia della Provincia di Brindisi ad Agosto 2012, una vita fa, ma il procedimento non vide la luce prima di Gennaio 2013, causa un deprecabile\u00a0 rimpallo di competenze tra enti, che rese necessario un primo ricorso al TAR di Lecce affinch\u00e9 sbloccasse l\u2019 impasse burocratico. Lo stesso TAR chiamato a esprimersi tre anni dopo, circa il diniego mosso al progetto dall\u2019 Ufficio competente della Provincia, le quali prescrizioni sono state ritenute infondate da una sentenza che condanna in maniera impietosa l\u2019 operato dell\u2019 Ufficio Ecologia. Venti lavoratori attendono ancora che la riuscita del progetto li salvi da una morte annunciata. 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