{"id":54930,"date":"2015-10-28T19:21:46","date_gmt":"2015-10-28T18:21:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=54930"},"modified":"2015-10-29T19:22:07","modified_gmt":"2015-10-29T18:22:07","slug":"agricoltori-e-pescatori-del-salento-protagonisti-di-un-progetto-finanziato-dalla-fondazione-con-il-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/agricoltori-e-pescatori-del-salento-protagonisti-di-un-progetto-finanziato-dalla-fondazione-con-il-sud\/","title":{"rendered":"Agricoltori e pescatori del Salento protagonisti di un progetto finanziato dalla Fondazione con il Sud"},"content":{"rendered":"<p>La Fondazione con il Sud, nell\u2019ambito del Bando Ambiente 2015, finalizzato a favorire interventi di prevenzione e alla riduzione dei rischi ambientali all\u2019interno delle Aree naturali protette presenti nelle 6 regioni del Sud, ha finanziato il progetto C.A.P. SALENTO &#8211; Comunit\u00e0 degli agricoltori e pescatori del Salento, il cui soggetto responsabile \u00e8 l\u2019Associazione Slow Food Alto Salento.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl progetto nasce da una sinergia tra la Condotta Slow Food Alto Salento, la Fondazione Slow Food per la Biodiversit\u00e0 e le aree marine protette di Torre Guaceto e Porto Cesareo, e i Parchi Naturali regionali del Litorale di Ugento e del Litorale Tarantino Orientale. Nell\u2019ambito di tale rete nasce il progetto \u201cCAP Salento\u201d con lo scopo di completare i percorsi avviati nelle singole aree protette condividendone le buone pratiche e generando azioni di rete che prevedano la creazione di presidi territoriali, la tutela delle cultivar e delle tradizioni artigianali locali e la nascita di comunit\u00e0 salentine di pescatori ed agricoltori nonch\u00e9 la sensibilizzazione su queste tematiche. La collaborazione tra queste aree protette nazionali e regionali si basa su un protocollo di intesa per la realizzazione di azioni di sistema che possano favorire maggiore efficacia nella conservazione e valorizzazione dei valori ecologici e culturali dell\u2019area sub regionale Salento. Ad arricchire il partenariato gli agricoltori e i pescatori che da anni sono coinvolti nelle attivit\u00e0 dei parchi: per l\u2019area di Torre Guaceto, la cooperativa di pescatori EMMA, per l\u2019area di Ugento la cooperativa di pescatori Padre Pio, e per l\u2019area di Manduria, le associazioni Apulia Activa e Profilo Greco.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl progetto CAP Salento affronta la sfida di coniugare, in una rete di aree naturali protette caratterizzate da alto potenziale di biodiversit\u00e0 naturale e culturale, la protezione dell\u2019ambiente con la riscoperta e la valorizzazione di pratiche agricole e di pesca sostenibili, tutelando i piccoli produttori e aiutandoli a salvare i prodotti a rischio di estinzione, utilizzando tecniche sostenibili.<br \/>\nObiettivo principale del Progetto \u00e8 il consolidamento delle politiche di coinvolgimento delle comunit\u00e0 degli agricoltori e pescatori all\u2019interno delle aree protette del Salento al fine di tutelare la biodiversit\u00e0, frenare il depauperamento degli stock ittici di interesse naturale e commerciale, tutelare la biodiversit\u00e0 caratterizzata dalle sementi di variet\u00e0 tradizionali e le razze autoctone, favorire un rapporto sempre pi\u00f9 stretto fra produttori e consumatori (co-produttori) per rendere pi\u00f9 trasparente il lavoro di chi produce cibo, ecc..<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nGli Obiettivi Specifici del Progetto sono tre:<\/p>\n<p>1.tutelare e valorizzare l&#8217;enorme patrimonio rappresentato dai saperi dei pescatori e dalla biodiversit\u00e0 dei prodotti della piccola pesca locale delle aree protette del progetto attraverso la creazione di una comunit\u00e0 della pesca sostenibile in grado di promuovere tutti gli aspetti economici, ambientali e culturali legati agli ambiti costieri e marini dei parchi e di difendere la biodiversit\u00e0 per la conservazione e la salvaguardia delle specie a rischio di estinzione.<br \/>\n2.tutelare e valorizzare l&#8217;enorme patrimonio rappresentato dai saperi degli agricoltori e dalla biodiversit\u00e0 dei prodotti della agricoltura sostenibile che operano nei territori delle aree protette del progetto attraverso la realizzazione di presidi a difesa della biodiversit\u00e0 secondo lo standard elaborato dall&#8217;associazione Slow Food;<br \/>\n3.consolidare le politiche e le strategie di rete dei parchi coinvolti nel progetto, migliorando l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia nella protezione della biodiversit\u00e0 del territorio, mediante la creazione di comunit\u00e0, composte dagli agricoltori e dai pescatori di tutto il sistema rappresentato dalle aree protette di progetto, di un catalogo dei presidi per la biodiversit\u00e0 e di campagne di sensibilizzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nTra i risultati attesi dal progetto ci sar\u00e0 la realizzazione della Comunit\u00e0 della pesca e agricoltura sostenibile del Salento, costituita da pescatori e agricoltori disponibili a collaborare e a stabilire insieme regole di produzione e forme di promozione del prodotto. Il loro obiettivo \u00e8 salvare specie ittiche e cultivar agricole a rischio di estinzione, rafforzando la loro organizzazione, valorizzando i territori di origine, preservando tecniche e saperi tradizionali e promuovendo pratiche sostenibili. Slow Food e le aree marine protette di Torre Guaceto e Porto Cesareo, che da anni conducono progetti pilota su pesca e agricoltura sostenibili, coinvolgeranno i pescatori e agricoltori della Comunit\u00e0 e delle altre aree protette, raccoglieranno anche mediante indagini sul campo, dati e informazioni, per la stesura di disciplinari di produzione, strumenti fondamentali per garantire la completa tracciabilit\u00e0, la sostenibilit\u00e0 e l\u2019alta qualit\u00e0 del prodotto.<br \/>\nGrazie alla formazione della Comunit\u00e0 saranno realizzati un presidio Slow Food nelle Riserve del Litorale Tarantino e un orto nel Parco Agrario multifunzionale \u201cRenato Cocola\u201d del Parco Naturale di Ugento: I Pres\u00ecdi sono progetti che coinvolgono le comunit\u00e0 del cibo e salvaguardano razze autoctone, variet\u00e0 vegetali, prodotti trasformati. Slow Food, in collaborazione con il soggetto gestore delle Riserve del Litorale Tarantino, realizzer\u00e0 un presidio salvaguardando un\u2019antica cultivar a rischio dell\u2019area protetta al fine di rafforzare l\u2019organizzazione dei produttori, preservare tecniche e saperi tradizionali e promuovere modelli di produzione sostenibili. Il Parco Naturale di Ugento, con il supporto di Slow Food e dell\u2019azienda agricola \u201cSole\u201d, realizzer\u00e0 un orto biologico all\u2019interno del Parco multifunzionale Agrario \u201cRenato Cocola\u201d, di propriet\u00e0 pubblica, al fine di raccogliere e salvaguardare antiche cultivar a rischio di estinzione.<br \/>\nIl coinvolgimento dei produttori di qualit\u00e0 e sostenibili garantir\u00e0 la creazione di un paniere di prodotti dei parchi del Salento: Slow Food, in collaborazione con le aree protette, raccoglier\u00e0 le tipicit\u00e0 agro-alimentari, quelle legate alla piccola pesca costiera e le eccellenze del gusto, attraverso il &#8220;Paniere dei prodotti tipici dei Parchi del Salento&#8221;. Tipici perch\u00e9 legati a tecnologie di produzione precise e codificate, nate da una tradizione documentata che utilizza solo materie prime locali.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSar\u00e0 stretta quindi un\u2019 \u201cAlleanza con i cuochi dei parchi del Salento\u201d, che si impegneranno ad inserire i prodotti dei Pres\u00ecdi nei men\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nA chiudere il progetto, ci saranno i Mercati della Terra e del Mare, un evento Slow Food e Torre Guaceto, che diventer\u00e0 itinerante e interesser\u00e0 le aree di progetto e le diverse comunit\u00e0 di produttori coinvolti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICAZIONE CONSORZIO DI GESTIONE DI TORRE GUACETO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fondazione con il Sud, nell\u2019ambito del Bando Ambiente 2015, finalizzato a favorire interventi di prevenzione e alla riduzione dei rischi ambientali all\u2019interno delle Aree naturali protette presenti nelle 6 regioni del Sud, ha finanziato il progetto C.A.P. 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