{"id":55070,"date":"2015-10-29T17:51:32","date_gmt":"2015-10-29T16:51:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=55070"},"modified":"2015-10-29T17:51:32","modified_gmt":"2015-10-29T16:51:32","slug":"edipower-e-combustione-rifiuti-la-contrarieta-della-uil-rua-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/edipower-e-combustione-rifiuti-la-contrarieta-della-uil-rua-regionale\/","title":{"rendered":"Edipower e combustione rifiuti: la contrariet\u00e0 della Uil-Rua regionale"},"content":{"rendered":"<p>Apprendo con stupore dagli organi di stampa circa la proposta del Consigliere Regionale Vizzino, di trasformare la Centrale Edipower in un vero e proprio inceneritore nel bel mezzo della citt\u00e0. E\u2019 una vecchia storia che si ripropone puntualmente ogni qualvolta si presenta il problema dei rifiuti in citt\u00e0 e banalmente affrontato nel solito modo trito e ritrito ossia bruciare, nient\u2019altro che bruciare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Premesso che in un fazzoletto di terra, a ridosso della citt\u00e0, che si estende per circa 7 km sono concentrati non solo tutti gli impianti industriali, ma anche le quattro centrali elettriche tra ENEL, ENI POWER ed EDIPOWER, pi\u00f9 un\u2019altra denominata zuccherificio ma che in realt\u00e0 brucia biomasse, la proposta di inserire un ennesimo carico di inquinanti \u00e8 veramente pericoloso e privo di ogni logica di buon senso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bruciare il CDR, perch\u00e9 di questo si tratta in una centrale non predisposta significherebbe, anche con tutti gli adeguamenti necessari, esporre tutta la popolazione ad un rischio rilevante, come ormai dimostrato, legato alla formazione delle famigerate Diossine come prodotto della combustione dei rifiuti. Diossine che comunque sono sottoposte alla convenzione di Stoccolma del 22-23 maggio 2001, dove questo accordo, entrato in vigore il 17 maggio 2004, prevede che gli Stati aderenti prendano misure atte a eliminare ove possibile, o quantomeno minimizzare, tutte le fonti di produzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricordo i dati epidemiologici sulla provincia di Brindisi e l\u2019incidenza dei malati di tumore aumentata notevolmente negli ultimi anni proprio per patologie legate all\u2019inquinamento ambientale, senza trascurare lo studio del CNR che attribuisce fino a 44 decessi l\u2019anno nella zona di Brindisi, Taranto e Lecce attribuiti alla centrale ENEL termoelettrica a carbone di Cerano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sinceramente da un neo eletto Consigliere Regionale mi sarei aspettato molto di pi\u00f9. Mi sarei aspettato ad esempio una seria proposta su concetti legati alla raccolta differenziata che se fatti bene come in altre citt\u00e0, possono mettere in moto un ciclo virtuoso con nuovi posti di lavoro. Mi sarei aspettato delle proposte su un uso sostenibile delle energie rinnovabili ad alto contenuto tecnologico come ad esempio il biogas prodotto da bioreattori anaerobici o il fotovoltaico di ultima generazione o il solare termodinamico o l\u2019energia cinetica prodotta dalle correnti marine o quelle del moto ondoso. Ma di tutto questo non c\u2019\u00e8 traccia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Confido nel buon senso di chi rappresenta il nostro territorio ad essere incoraggiato a cavalcare una nuova politica che tiene rispetto dell\u2019ambiente, del territorio cos\u00ec come ricordato da Papa Francesco durante l\u2019Enciclica <em>Laudato s\u00ec<\/em> sulla cura della casa comune.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abLaudato si\u2019, mi\u2019 Signore\u00bb, cantava san Francesco d\u2019Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune \u00e8 anche come una sorella, con la quale condividiamo l\u2019esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: \u00abLaudato si\u2019, mi\u2019 Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell\u2019uso irresponsabile e dell\u2019abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La violenza che c\u2019\u00e8 nel cuore umano ferito dal peccato si manifesta anche nei sintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell\u2019acqua, nell\u2019aria e negli esseri viventi. Per questo, fra i poveri pi\u00f9 abbandonati e maltrattati, c\u2019\u00e8 la nostra oppressa e devastata terra, che \u00abgeme e soffre le doglie del parto\u00bb (Rm 8,22). Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr Gen 2,7). Il nostro stesso corpo \u00e8 costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria \u00e8 quella che ci d\u00e0 il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Valerio Miceli<\/strong><br \/>\n<strong>Segretario Regionale UIL-RUA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Apprendo con stupore dagli organi di stampa circa la proposta del Consigliere Regionale Vizzino, di trasformare la Centrale Edipower in un vero e proprio inceneritore nel bel mezzo della citt\u00e0. E\u2019 una vecchia storia che si ripropone puntualmente ogni qualvolta si presenta il problema dei rifiuti in citt\u00e0 e banalmente affrontato nel solito modo trito e ritrito ossia bruciare, nient\u2019altro che bruciare. &nbsp; Premesso che in un fazzoletto di terra, a ridosso della citt\u00e0, che si estende per circa 7 km sono concentrati non solo tutti gli impianti industriali, ma anche le quattro centrali elettriche tra ENEL, ENI POWER ed EDIPOWER, pi\u00f9 un\u2019altra denominata zuccherificio ma che in realt\u00e0 brucia biomasse, la proposta di inserire un ennesimo carico di inquinanti \u00e8 veramente pericoloso e privo di ogni logica di buon senso. &nbsp; Bruciare il CDR, perch\u00e9 di questo si tratta in una centrale non predisposta significherebbe, anche con tutti gli adeguamenti necessari, esporre tutta la popolazione ad un rischio rilevante, come ormai dimostrato, legato alla formazione delle famigerate Diossine come&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":40043,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-55070","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55070","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55070"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55070\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":55071,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55070\/revisions\/55071"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40043"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}