{"id":55110,"date":"2015-10-30T09:20:30","date_gmt":"2015-10-30T08:20:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=55110"},"modified":"2015-10-30T09:20:30","modified_gmt":"2015-10-30T08:20:30","slug":"forum-ambiente-poverta-ed-inquinamento-facce-della-stessa-medaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/forum-ambiente-poverta-ed-inquinamento-facce-della-stessa-medaglia\/","title":{"rendered":"Forum Ambiente: &#8220;povert\u00e0 ed inquinamento facce della stessa medaglia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Uno studio sulla mortalit\u00e0 generale nei singoli quartieri del Comune di Brindisi \u00e8 stato divulgato nelle settimane scorse dall&#8217;associazione Salute Pubblica. L&#8217;analisi ha riguardato gli anni che vanno dal 2002 al 2014 ed \u00e8 stata condotta sulla base di una indagine che ha utilizzato i dati dell\u2018anagrafe comunale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel periodo considerato la mortalit\u00e0 generale \u00e8 risultata maggiore della media cittadina nei rioni i S.Elia, Paradiso e Centro (quartiere quest\u2019ultimo in cui rispetto ai benestanti preponderante \u00e8 il numero delle famiglie a basso reddito e di anziani con scarsi mezzi e senza assistenza ). Mortalit\u00e0 che \u00e8 stata riferita sia agli uomini che alle donne e solo ai primi nel quartiere di Tuturano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Analizzando poi i dati per triennio si osservano eccessi molto alti al S.Elia, al Paradiso (solo maschi) e al Perrino nel triennio 2002-2004. Mentre il triennio 2008-2010 \u00e8 sfavorevole alle donne in diversi quartieri con un eccesso del 29% al Paradiso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come chiarito dagli stessi autori, sarebbe necessaria una analisi delle diverse cause di morte, attivit\u00e0 che l&#8217;Amministrazione Comunale dovrebbe sollecitare alla ASL, ma non vi \u00e8 dubbio che da subito \u00e8 possibile trarre alcune conclusioni preoccupanti. Le condizioni socio-economiche e le disegualianze costituiscono invero il primo fattore che influenza le condizioni di salute di una popolazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nulla di nuovo, si dir\u00e0, perch\u00e9 si tratta di quartieri che da sempre sono noti per le difficolt\u00e0 socio- economiche in cui versa una parte cospicua della popolazione e perch\u00e9 le cronache locali ci forniscono quasi quotidianamente notizie di degrado urbano, intimidazioni, estorsioni, furti, spaccio di droga, atti teppistici ed altri illeciti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma quali politiche sono state messe in atto negli ambiti sociale, culturale, scolastico ed urbanistico per invertire questa tendenza? Il Centro cittadino potrebbe essere interessato anche dalle emissioni portuali ed industriali oltre che dal traffico di autoveicoli assai intenso sulle sue strade . In questi anni abbiamo purtroppo assistito a provvedimenti che hanno aumentato il traffico veicolare in tale Centro mentre sarebbe ora di adottare efficaci \u00a0interventi a tutela della salute pubblica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il modello economico imposto alla citt\u00e0 non solo espone la popolazione ad uno svantaggio in termini di salute legato all&#8217;inquinamento (tutti gli indicatori sanitari recentemente pubblicati da ASL e ARPA sono pi\u00f9 sfavorevoli nel capoluogo rispetto al resto della provincia) ma ha addirittura aggravato diseguaglianze e squilibri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di questa situazione devono prendere coscienza le realt\u00e0 sociali pi\u00f9 responsabili e interessate davvero al bene comune denunciando la gravit\u00e0 di quanto accade e dando un contributo alla formulazione e all\u2019attuazione di progetti rivolti a realizzare un diverso modello di economia locale capace di promuovere il diritto al lavoro e quello alla salubrit\u00e0 ambientale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La nostra citt\u00e0 sta pagando un esoso prezzo a politiche che hanno provocato inquinamento ambientale e si sono dimostrate incapaci di portare avanti organiche misure rivolte a fronteggiare le crescenti povert\u00e0 fatte di disoccupati, di precari nonch\u00e9 di famiglie prive di reddito o con redditi di fame che spesso non dispongono di alcun alloggio e sono costrette a dormire in luoghi e condizioni pregiudizievoli per la loro salute.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una drammatica situazione rilevata anche dalla trasmissione televisiva RAI Uno \u201cLa vita in diretta\u201d andata in onda il 27 ottobre scorso con uno specifico servizio sui nuovi poveri di Brindisi.<\/p>\n<p>La povert\u00e0 e l\u2019inquinamento sono quindi anche a Brindisi due facce della stessa medaglia, una medaglia coniata col metallo del profitto e delle lesioni ai diritti umani fondamentali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FORUM\u00a0\u00a0 AMBIENTE SALUTE E SVILUPPO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno studio sulla mortalit\u00e0 generale nei singoli quartieri del Comune di Brindisi \u00e8 stato divulgato nelle settimane scorse dall&#8217;associazione Salute Pubblica. 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