{"id":55683,"date":"2015-11-05T11:02:15","date_gmt":"2015-11-05T10:02:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=55683"},"modified":"2015-11-05T11:02:15","modified_gmt":"2015-11-05T10:02:15","slug":"progetto-chirone-dalla-parte-delle-vittime-e-nei-panni-del-poliziotto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/progetto-chirone-dalla-parte-delle-vittime-e-nei-panni-del-poliziotto\/","title":{"rendered":"Progetto Chirone: dalla parte delle vittime e nei panni del poliziotto"},"content":{"rendered":"<p>Come prepararsi a suonare un campanello che cambier\u00e0, in un attimo e per sempre, la vita di una famiglia a cui viene portata la notizia di un incidente mortale? Come aiutare un genitore che non riesce neanche a riconoscere il corpo di un figlio tanto grande \u00e8 il dolore che sta provando? Come gestire il senso di colpa del familiare di chi ha deciso di suicidarsi gettandosi sotto ad un treno? Come alleviare la solitudine delle vittime mantenendo con loro un rapporto che le tenga informate dell\u2019evoluzione (anche giudiziaria) della vicenda dopo l\u2019evento tragico?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A queste e ad altre domande rispondono le linee guida del Progetto Chirone, un manuale dedicato agli operatori di polizia volto ad assicurare un pi\u00f9 attento e consapevole approccio alle vittime degli incidenti sulle strade e sui binari, presentato oggi, 4 novembre, presso la Scuola Superiore di Polizia. Con la supervisione scientifica della Facolt\u00e0 di Medicina e Psicologia della Sapienza, Universit\u00e0 di Roma, le linee guida raccontano tante esperienze drammatiche, vissute da poliziotti e vittime, per costruire, anche dagli errori, una solidariet\u00e0 pi\u00f9 autentica e consapevole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u201cChirone\u201d? Perch\u00e9 Chirone, nella mitologia greca, \u00e8 il Centauro pi\u00f9 saggio e compassionevole, medico ed educatore, sempre pronto a soccorrere il prossimo anche a rischio della propria vita. E\u2019 un progetto che vuole identificare un nuovo ruolo del poliziotto della Stradale e della Ferroviaria di vicinanza alle vittime d\u2019incidenti, spesso invisibili e presto dimenticate. L\u2019obiettivo \u00e8 di dare dignit\u00e0 e cultura ad un lavoro svolto spesso in silenzio, perch\u00e9 in passato si pensava che l\u2019attenzione del poliziotto si dovesse concentrare solo sul colpevole e che la vittima dovesse essere gestita esclusivamente da assistenti sociali e psicologi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Spesso, invece, \u00e8 proprio il poliziotto la prima persona che la vittima incontra e la qualit\u00e0 del suo intervento ha un\u2019importanza decisiva per evitare la cosiddetta \u201cvittimizzazione secondaria\u201d (cio\u00e8 l\u2019esposizione ad esperienze che amplificano le conseguenze tragiche di quanto \u00e8 gi\u00e0 accaduto), per guadagnarne la fiducia e la collaborazione, fondamentali nella ricostruzione dell\u2019evento, e per contenere il senso d\u2019insicurezza provocato dalle morti violente in tutta la comunit\u00e0 coinvolta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Diventa cos\u00ec fondamentale che il poliziotto conosca il ventaglio di emozioni che il contatto improvviso con la morte provoca nel sopravvissuto all\u2019incidente o nel familiare della persona deceduta: paura, pianto, stordimento fino allo shock e al congelamento delle emozioni, perdita di controllo, rabbia, aggressivit\u00e0, senso di colpa, vergogna, negazione. E il poliziotto deve saper proteggere, ascoltare, informare, sempre conscio che il suo comportamento \u00e8 decisivo per aiutare la vittima a riprendere il controllo e, successivamente, ad elaborare il lutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La formazione ad un buon approccio con la vittima \u00e8, d\u2019altra parte, indispensabile per sostenere lo stesso poliziotto che si trova a gestire situazioni cos\u00ec drammatiche che influenzano inevitabilmente la sua vita professionale e privata. La continua esposizione al dolore delle vittime determina un carico di emozioni e di fatica psicologica per il poliziotto che non possono essere sottovalutate e richiedono attenzione ed ascolto. Diventa cos\u00ec fondamentale la consapevolezza che provare paura, pena, agitazione nel corso di un intervento su di un incidente non solo \u00e8 normale, ma pu\u00f2 essere anche utile per assicurare una risposta umana e operativa ancor pi\u00f9 efficace.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA QUESTURA DI BRINDISI<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come prepararsi a suonare un campanello che cambier\u00e0, in un attimo e per sempre, la vita di una famiglia a cui viene portata la notizia di un incidente mortale? Come aiutare un genitore che non riesce neanche a riconoscere il corpo di un figlio tanto grande \u00e8 il dolore che sta provando? Come gestire il senso di colpa del familiare di chi ha deciso di suicidarsi gettandosi sotto ad un treno? Come alleviare la solitudine delle vittime mantenendo con loro un rapporto che le tenga informate dell\u2019evoluzione (anche giudiziaria) della vicenda dopo l\u2019evento tragico? &nbsp; A queste e ad altre domande rispondono le linee guida del Progetto Chirone, un manuale dedicato agli operatori di polizia volto ad assicurare un pi\u00f9 attento e consapevole approccio alle vittime degli incidenti sulle strade e sui binari, presentato oggi, 4 novembre, presso la Scuola Superiore di Polizia. 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