{"id":55780,"date":"2015-11-06T14:57:30","date_gmt":"2015-11-06T13:57:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=55780"},"modified":"2015-11-06T14:57:30","modified_gmt":"2015-11-06T13:57:30","slug":"rollo-la-presenza-di-eni-non-si-e-fatta-particolarmente-notare-ce-spazio-per-altre-iniziative-produttive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/rollo-la-presenza-di-eni-non-si-e-fatta-particolarmente-notare-ce-spazio-per-altre-iniziative-produttive\/","title":{"rendered":"Rollo: &#8220;la presenza di Eni non si \u00e8 fatta particolarmente notare, c&#8217;\u00e8 spazio per altre iniziative produttive&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 giusto! Bisogna fare attenzione ed essere in allerta sul futuro della chimica in Italia e quindi a Brindisi! DOW ed EVC sono state esperienze significative! Tuttavia non \u00e8 detto che nuovo \u00e8 cattivo! L\u2019industriale o il finanziere che investe lo per guadagnare e chi investe guadagna se l\u2019investimento porta ad un aumento di produttivit\u00e0 e possibilmente di occupazione!<br \/>\nForse \u00e8 ancora prematuro parlarne non conoscendo i termini della questione. Va bene pensare a DOW ed EVC ma a Brindisi abbiamo esempi virtuosi di nuovi investitori esteri come nel caso di Basell, Avio, Sanofi e Jindal!<br \/>\nD\u2019altra parte la presenza di ENI a Brindisi non \u00e8 che si sia fatta particolarmente notare!<br \/>\nSicuramente ha dato molto al territorio in termini di occupazione professionalit\u00e0 ma anche il territorio ha dato molto ad ENI, in particolare sotto il profilo ambientale (vedi, da ultimo, il problema delle sfiammate).<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nValutiamo attentamente quindi questi eventuali nuovi compagni di viaggio e proviamo magari ad inserirci nella trattativa della eventuale cessione. Potrebbe essere un\u2019occasione per restituire al territorio quelle aree, fabbricati ed impianti oggi inutilizzati all\u2019interno del recinto del petrolchimico da destinare a nuovi insediamenti produttivi!<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nEsiste gi\u00e0 una legislazione in tal senso! L\u2019art. 63 della legge 448\/1998 testualmente recita:<br \/>\n<em>63. Provvedimenti per favorire lo sviluppo industriale.<\/em><br \/>\n<em> 1. I consorzi di sviluppo industriale di cui all&#8217;articolo 36 della legge 5 ottobre 1991, n. 317, nonch\u00e9 quelli costituiti ai sensi della vigente legislazione delle regioni a statuto speciale, hanno la facolt\u00e0 di riacquistare la propriet\u00e0 delle aree cedute per intraprese industriali o artigianali nell&#8217;ipotesi in cui il cessionario non realizzi lo stabilimento nel termine di cinque anni dalla cessione.<\/em><br \/>\n<em> 2. Gli stessi consorzi di cui al comma 1 hanno altres\u00ec la facolt\u00e0 di riacquistare unitamente alle aree cedute anche gli stabilimenti industriali o artigianali ivi realizzati nell&#8217;ipotesi in cui sia cessata l&#8217;attivit\u00e0 industriale o artigianale da pi\u00f9 di tre anni.<\/em><br \/>\n<em> 3. Nell&#8217;ipotesi di esercizio delle facolt\u00e0 di cui al presente articolo i consorzi dovranno corrispondere al cessionario il prezzo attualizzato di acquisto delle aree e, per quanto riguarda gli stabilimenti, il valore di questi ultimi come determinato da un perito nominato dal presidente del tribunale competente per territorio, decurtato dei contributi pubblici attualizzati ricevuti dal cessionario per la realizzazione dello stabilimento.<\/em><br \/>\n<em> 4. Le facolt\u00e0 di cui al presente articolo possono essere esercitate anche in presenza di procedure concorsuali.<\/em><br \/>\n<em> 5. La Cassa depositi e prestiti \u00e8 autorizzata a concedere mutui ai consorzi di sviluppo industriale per la realizzazione di infrastrutture industriali e per l&#8217;acquisizione di aree e di immobili da destinare agli insediamenti produttivi.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSe c\u2019\u00e8 quindi volont\u00e0 di venire incontro al territorio, questa potrebbe essere un\u2019occasione, anche attraverso l\u2019utilizzo della suddetta norma di legge, di facilitare la nascita di nuove iniziative imprenditoriali all\u2019interno dell\u2019indotto della chimica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COMUNICATO STAMPA MARCELLO ROLLO &#8211; ASI BRINDISI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 giusto! Bisogna fare attenzione ed essere in allerta sul futuro della chimica in Italia e quindi a Brindisi! DOW ed EVC sono state esperienze significative! Tuttavia non \u00e8 detto che nuovo \u00e8 cattivo! L\u2019industriale o il finanziere che investe lo per guadagnare e chi investe guadagna se l\u2019investimento porta ad un aumento di produttivit\u00e0 e possibilmente di occupazione! Forse \u00e8 ancora prematuro parlarne non conoscendo i termini della questione. Va bene pensare a DOW ed EVC ma a Brindisi abbiamo esempi virtuosi di nuovi investitori esteri come nel caso di Basell, Avio, Sanofi e Jindal! D\u2019altra parte la presenza di ENI a Brindisi non \u00e8 che si sia fatta particolarmente notare! Sicuramente ha dato molto al territorio in termini di occupazione professionalit\u00e0 ma anche il territorio ha dato molto ad ENI, in particolare sotto il profilo ambientale (vedi, da ultimo, il problema delle sfiammate). &nbsp; Valutiamo attentamente quindi questi eventuali nuovi compagni di viaggio e proviamo magari ad inserirci nella trattativa della eventuale cessione. 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