{"id":56077,"date":"2015-11-10T13:10:10","date_gmt":"2015-11-10T12:10:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=56077"},"modified":"2015-11-10T13:10:10","modified_gmt":"2015-11-10T12:10:10","slug":"emissioni-industriali-salute-pubblica-chiede-i-wind-day","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/emissioni-industriali-salute-pubblica-chiede-i-wind-day\/","title":{"rendered":"Emissioni industriali: Salute Pubblica chiede i &#8220;Wind Day&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Salute Pubblica ha chiesto con una lettera al Sindaco di Brindisi, inviata anche al Prefetto, Alla Protezione Civile, agli Assessori Regionali all&#8217;Ambiente ed alla Salute ed al Direttore Generale di ARPA Puglia, di istituire come a Taranto procedure denominate WIND DAY in cui, in presenza di condizioni metereologiche che espongono le popolazioni alle emissioni industriali e portuali, siano dettate prescrizioni alle industrie e inviate raccomandazioni alla popolazione perch\u00e8 siano minimizzate le esposizioni nocive dei cittadini ed in particolare delle persone a rischio (bambini e ammalati per cardiopatie e pneumopatie). Tale richiesta si basa su evidenze scientifiche di effetti sanitari avversi sulla popolazione di Brindisi anche per concentrazioni di inquinanti all&#8217;interno dei limiti di legge.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di seguito il testo della richiesta:<\/p>\n<p>Numerosi studi epidemiologici e analisi di dati sulla qualit\u00e0 dell&#8217;aria, condotti sulle emissioni in atmosfera prodotte dagli insediamenti industriali presenti a Brindisi, hanno messo in chiara evidenza che:<\/p>\n<p>effetti sanitari si registrano in danno della popolazione anche per livelli di esposizioni rientranti nei limiti massimi previsti dalla normativa;<\/p>\n<p>tali effetti hanno una relazione con le condizioni meterologiche in quanto, in presenza di venti provenienti da Sud ad Est, quando cio\u00e8 la citt\u00e0 o parte di essa risulta a valle dell\u2019area industriale-portuale, gli eventi avversi si intensificano.<\/p>\n<p>Al fine di attuare una seria attivit\u00e0 di prevenzione a tutela della salute pubblica si renderebbe necessario predisporre un sistema informativo che fornisca ai cittadini consigli utili sui comportamenti da adottare (es. chiudere le finestre delle abitazioni o delle scuole, evitare la sosta prolungata all&#8217;aperto in determinati quartieri) rivolto in particolare ai bambini e ai soggetti a rischio per patologie che notoriamente si aggravano per incrementi di macro e microinquinanti, se pur al di sotto del tetto massimo ammissibile per legge.<\/p>\n<p>Si tratta di misure preventive da mettere in atto sia nelle condizioni normali di esercizio ed ancor pi\u00f9 nelle condizioni straordinarie a cui, paradossalmente, negli ultimi anni si assiste con frequenza abnorme.<\/p>\n<p>Parallelamente, in determinate condizioni meteorologiche, sarebbe necessario prevedere anche specifiche prescrizioni per le aziende. E&#8217; noto, infatti, che per la citt\u00e0 di Taranto una specifica legge regionale impone ad Ilva di attuare una serie di interventi volti a ridurre le emissioni di inquinanti in atmosfera in presenza di particolari condizioni (wind-days), caratterizzate da venti intensi con direzione di provenienza che determina un impatto negativo sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria nel quartiere Tamburi di Taranto.<\/p>\n<p>In particolare a Brindisi \u00e8 stato scientificamente dimostrato che per incrementi di NO2, PM10 ed SO2 di 10 \u03bcg\/m3 si rileva un aumento dei ricoveri e decessi per malattie cardiorespiratorie e cerebrovascolari in particolare nei soggetti anziani (Serinelli e colleghi, Effetti acuti dell\u2019inquinamento a Brindisi: analisi case-crossover 2010). Inoltre tali eventi si verificavano pi\u00f9 frequentemente quando i venti spiravano dai quadranti da SUD ad EST (Gianicolo e colleghi, Acute effects of urban and industrial pollution in a government-designated &#8220;Environmental risk area&#8221;: the case of Brindisi, Italy. 2013).<\/p>\n<p>Si fa presente che, sulla base di tali studi scientifici, gli Enti regionali hanno ritenuto che anche Brindisi dovesse rientrare nelle previsioni della Legge Regionale n. 21\/2012 istitutiva dello strumento della Valutazione del Danno Sanitario.<\/p>\n<p>Alla luce di tali elementi appare assolutamente necessario adottare una procedura simile a quella del WIND DAY per proteggere la popolazione dagli effetti sanitari provocati dalle emissioni industriali del Polo di Brindisi.<\/p>\n<p>Inoltre, in un\u2019area decretata a rischio di incidente rilevante, si ritiene non ulteriormente differibile l\u2019adozione di un Piano Comunale di Emergenza, fruibile da tutti i cittadini, poich\u00e9 ad oggi il Comune di Brindisi ne risulta sprovvisto, come si evince dal sito della Protezione Civile Nazionale.<\/p>\n<p>http:\/\/www.protezionecivile.gov.it\/jcms\/it\/piani_di_emergenza_puglia.wp#Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salute Pubblica ha chiesto con una lettera al Sindaco di Brindisi, inviata anche al Prefetto, Alla Protezione Civile, agli Assessori Regionali all&#8217;Ambiente ed alla Salute ed al Direttore Generale di ARPA Puglia, di istituire come a Taranto procedure denominate WIND DAY in cui, in presenza di condizioni metereologiche che espongono le popolazioni alle emissioni industriali e portuali, siano dettate prescrizioni alle industrie e inviate raccomandazioni alla popolazione perch\u00e8 siano minimizzate le esposizioni nocive dei cittadini ed in particolare delle persone a rischio (bambini e ammalati per cardiopatie e pneumopatie). 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