{"id":56104,"date":"2015-11-10T15:17:30","date_gmt":"2015-11-10T14:17:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=56104"},"modified":"2015-11-13T10:07:51","modified_gmt":"2015-11-13T09:07:51","slug":"infermiera-morbosa-incendia-tre-auto-invia-testa-di-cane-e-proiettili-arrestata-con-un-complice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/infermiera-morbosa-incendia-tre-auto-invia-testa-di-cane-e-proiettili-arrestata-con-un-complice\/","title":{"rendered":"Infermiera morbosa incendia tre auto, invia testa di cane e proiettili: arrestata con un complice"},"content":{"rendered":"<p>Gli hanno incendiato tre auto. Gli hanno fatto trovare fuori dalla sua abitazione, il cui garage \u00e8 stato anche centrato da una fucilata, la testa mozzata di un cane e dei proiettili. Lo hanno inondato di sms minatori e violato il suo profilo Facebook. Tutto questo per l\u2019esasperata gelosia della sua ex compagna, con la quale la relazione era ancora in corso quando si sono verificati i primi attentati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I poliziotti del commissariato di Mesagne hanno arrestato i presunti responsabili dell\u2019incredibile serie di inquietanti atti persecutori di cui fra il febbraio del 2015 e lo scorso settembre \u00e8 rimasto vittima un mesagnese di 47 anni impiegato presso il petrolchimico. Le manette ai polsi sono scattate appunto per la ex fidanzata, una infermiera 47enne e per un 37enne della provincia di Taranto, entrambi incensurati. A carico dei due \u00e8 stata emessa un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere in regime di domiciliari firmata dal gip del Tribunale di Brindisi. I poliziotti hanno lavorato a ritmo serrato per mesi con l\u2019obiettivo di ricostruire il complesso mosaico investigativo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da quanto appurato l\u2019infermiera aveva intrattenuto con il 47enne &#8220;una relazione connotata dall\u2019alternarsi di periodi apparentemente sereni a periodi litigiosi con interruzioni del rapporto\u201d. La donna aveva mostrato un &#8220;attaccamento morboso al suo compagno ed una gelosia tale da portarla a tenerlo stretto a s\u00e9 a tutti i costi\u201d. Non poteva essere un caso, quindi, che gli atti persecutori fossero iniziati in concomitanza con un momento di crisi del rapporto e siano diventati ancora pi\u00f9 cruenti dopo la rottura del legame sentimentale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La lunga sequela di reati \u00e8 documentata dalle denunce puntualmente sporte dalla vittima. E\u2019 iniziato tutto il 4 giugno del 2014, quando venne incendiata l\u2019Audi A4 Avant del malcapitato, parcheggiata nei pressi della sua abitazione nel centro di Mesagne. Le immagini del sistema di videosorveglianza dell\u2019abitazione confinante a quella della vittima immortalarono due soggetti dal volto coperto da un paio di cappucci che passavano vicino all\u2019abitazione e, dopo appena due minuti dal loro transito, si verificarono due esplosioni che devastarono la macchina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla prima querela ne seguirono altre per denunciare la ricezione di sms sulla sua utenza telefonica contenenti minacce, molestie, ingiurie e provenienti da numerazioni parziali riconducibili a cabine pubbliche. Particolarmente inquietante il contenuto di alcune minacce: \u201cApri gli occhi che a chiuderli non ci vuole niente\u201d, \u201cEra bella l\u2019Audi dopo il botto\u201d, \u201cNon mi scappi boom\u201d , \u201cGuardati sempre in giro\u201d, \u201cSaprai correre quando ti scarico un caricatore calibro 9\u201d, \u201cI botti di capodanno ti arrivano prima\u201d, \u201cInutile nascondersi, gli AK47 bucano i muri\u201d. E altro ancora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019operaio sub\u00ec anche violazione del profilo Facebook e la clonazione della password. Qualcuno in pi\u00f9 occasioni si intrufol\u00f2 infatti nel suo account personale, compiendo diverse operazioni (gli investigatori, con il supporto della polizia postale, accerteranno successivamente che dietro l\u2019attacco c\u2019erano proprio l\u2019infermiera e il tarantino).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A un certo punto anche la stessa donna cominci\u00f2 a denunciare una serie di atti persecutori ai suoi danni. Ma per la polizia lo ha fatto con il doppio fine di allontanare i sospetti su di lei e di suscitare un comportamento protettivo da parte dell\u2019uomo. Nulla di quello denunciato dalla predetta, infatti, ha mai trovato un riscontro oggettivo. I poliziotti allora hanno cominciato a focalizzare le loro attenzioni sulla donna. La stessa avrebbe \u201csempre cercato di depistare le indagini e indirizzarle su frequentazioni sbagliate del suo compagno sconsigliandogli di acconsentire agli accertamenti tecnici su Facebook, in quanto inutili ed addirittura controproducenti perch\u00e9 avrebbero potuto ancor di pi\u00f9 \u2018aizzare\u2019 gli sconosciuti persecutori\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A partire dal mese di febbraio, inizia un vero e proprio stillicidio persecutorio. Il mesagnese prima trova dei proiettili in una busta chiusa a lui indirizzata, poi si imbatte nella testa mozzata di un cane di razza corso in una busta di plastica lasciata sull\u2019uscio di casa (le immagini del sistema di videosorveglianza hanno ripreso, alle ore 1:43 del 25 aprile 2015, un soggetto incappucciato che posava il sacchetto di plastica e si allontanava).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo scorso 9 maggio, un individuo cosparse il contenuto di una bottiglietta di plastica sulla Fiat Panda dell\u2019operaio e diede fuoco alla macchina. L\u20198 luglio venne data alle fiamme la terza auto: una Lancia Musa. In questo caso ad agire furono due persone che si avvicinarono alla vettura a bordo di uno scooter di grossa cilindrata e lanciarono contro la parte anteriore destra del mezzo una sostanza che poi venne accesa, provocando il rogo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La notte del 7 settembre venne esploso un colpo di fucile a canne mozza contro il portone del garage (in questo caso le telecamere ripresero un uomo con volto coperto che raggiunse a piedi l\u2019abitazione e apr\u00ec il fuoco). L\u2019ultimo episodio risale allo scorso 6 ottobre, quando il mesagnese ritrov\u00f2 nuovamente un proiettile all\u2019interno di una busta indirizzata a lui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di indagine \u00e8 stata lunga (da giugno 2014 \u00e8, a tutt\u2019oggi, ancora in corso per ricostruire alcuni fatti ancora privi di quella quantit\u00e0 di elementi probatori che permettono di ricondurli agli autori, mandanti ed esecutori materiali). I poliziotti hanno scavato nella vita privata e professionale dell\u2019uomo. Non \u00e8 stato semplice risalire ai due indagati, se si considera che questi utilizzavano metodi comunicativi in codice e numerose schede telefoniche intestate a terzi soggetti e negavano la loro conoscenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutti gli strumenti investigativi sono stati utilizzati per far luce su questi episodi che, per la loro frequenza e per la loro crudelt\u00e0, avevano allarmato la societ\u00e0 civile e le istituzioni pubbliche. Ma alla fine gli agenti sono riusciti a districare l\u2019intricata matassa, facendo emergere un chiaro quadro indiziario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I due sono dunque accusati di \u201cavere, in concorso fra loro, e con pi\u00f9 azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, reiteratamente molestato e minacciato l\u2019ex compagno della donna, in modo da cagionargli un perdurante e grave stato d\u2019ansia e di paura ovvero ingenerare un fondato timore per l\u2019incolumit\u00e0 propria e dei propri congiunti, ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita, ponendo in essere una serie di condotte persecutorie e moleste\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019infermiera avrebbe agito \u201calternativamente, quale mandante ed esecutore materiale, e il tarantino quale esecutore\u201d. In particolare l\u2019infermiera, nel corso della relazione e \u201ca causa della gelosia per presunte relazioni dell\u2019uomo con altre donne\u201d, anche avvalendosi della collaborazione dell\u2019uomo, avrebbe \u201cinviato al compagno una serie di sms dal contenuto ingiurioso e minaccioso\u201d, avrebbe violato \u201ctramite le utenze fisse a loro in uso il profilo \u201cFacebook\u201d dello stesso cambiandone la password\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La stessa inoltre avrebbe \u201csimulato reati ai suoi danni\u201d e dopo la rottura della relazione avrebbe inviato al suo ex compagno \u201csms minacciosi e persecutori\u201d. Si sarebbe presentata presso la sua abitazione, \u201cpretendendo spiegazioni sulla fine della relazione\u201d e il 9 maggio, con la complicit\u00e0 del tarantino, diede fuoco alla Panda dell\u2019ex, facendolo sprofondare in una spirale di intimidazioni giunta al capolinea grazie ai poliziotti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COMUNICATO STAMPA POLIZIA DI STATO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli hanno incendiato tre auto. Gli hanno fatto trovare fuori dalla sua abitazione, il cui garage \u00e8 stato anche centrato da una fucilata, la testa mozzata di un cane e dei proiettili. Lo hanno inondato di sms minatori e violato il suo profilo Facebook. 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