{"id":56766,"date":"2015-11-18T11:21:51","date_gmt":"2015-11-18T10:21:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=56766"},"modified":"2015-11-18T11:21:51","modified_gmt":"2015-11-18T10:21:51","slug":"la-storia-di-benito-pagliara-nostro-padre-un-galantuomo-di-tiziana-e-antonella-pagliara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-storia-di-benito-pagliara-nostro-padre-un-galantuomo-di-tiziana-e-antonella-pagliara\/","title":{"rendered":"La storia di Benito Pagliara, nostro padre, un galantuomo. Di Tiziana e Antonella Pagliara"},"content":{"rendered":"<p>Quella che vi raccontiamo \u00e8 la storia di un giovane ragazzo che ha vissuto e patito il Dopoguerra, ha provato la fame e per aiutare la sua numerosa famiglia andava con i suoi fratelli sulle rotaie della ferrovia per recuperare un po&#8217; di tabacco dai mozziconi di sigaretta, all&#8217;epoca senza filtro, e un po&#8217; di carbone da rivendere per comprare un pezzo di pane da portare a casa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto questo ed altro ancora non l&#8217;ha piegato.<\/p>\n<p>Al contrario ha dato lui la forza per andare avanti: trov\u00f2 lavoro come garzone al bar Fiamma e il suo primo compenso fu un paio di scarpe da donna &#8220;usate &#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel lontano 1954, 18enne, ebbe l&#8217;audacia di chiedere ai dirigenti dell&#8217;Ospedale A. Di Summa uno stanzino per creare un piccolo spaccio per le necessit\u00e0 degli ammalati e dei dipendenti ospedalieri: riusc\u00ec nel suo intento!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel corso degli anni si fece uomo, si spos\u00f2 in ristrettezza con una bellissima infermiera che frequentava la Scuola Convitto.<\/p>\n<p>Il giorno del suo matrimonio in ospedale c&#8217;era uno sciopero e cos\u00ec tanti amici e conoscenti ebbero la possibilit\u00e0 di andarlo a salutare a sorpresa partecipando con gioia perch\u00e9 era un ragazzo generoso che si faceva facilmente voler bene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ebbe due figlie e col tempo quel piccolo spaccio nel 1957 divent\u00f2 un piccolo bar, poi un bar pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>Assunse dei ragazzi giovani, poco abbienti, cos\u00ec come lo era stato lui facendo felici le loro mamme che non volevano saperli per strada a perder tempo, ma ad imparare un mestiere.<\/p>\n<p>Le figlie crebbero e come loro anche quei ragazzi che, cresciuti come in una famiglia, son diventati uomini, donne, genitori, arrivando ad essere nonni alle soglie della pensione, mantenendo sempre quel posto di lavoro, nonostante i diversi periodi di crisi.<\/p>\n<p>Vi parliamo di una persona per la quale una stretta di mano equivaleva, ed \u00e8 cos\u00ec ancora oggi, ad un contratto stipulato, non scritto.<\/p>\n<p>Al compimento dei 40 anni di attivit\u00e0 \u00e8 stato insignito, dalla Camera di Commercio di Brindisi, dell&#8217;onorificenza di &#8220;Maestro del Commercio.&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un giorno gli fu chiesto di trasferirsi all&#8217;Ospedale A. Perrino, dove con i suoi dipendenti continu\u00f2 a lavorare quando ancora l&#8217;Ospedale non era operativo, ma vi erano solo operai e muratori, impegnati a ristrutturare l&#8217;edificio. Ovviamente, vi stiamo anche parlando di un uomo che ha dei difetti, ma che ha vissuto la sua vita con onest\u00e0 e generosit\u00e0, prendendo ogni decisione di pancia e col cuore. In questi lunghi anni, fino al 12 novembre 2015, non si \u00e8 risparmiato: ha garantito un servizio pulito, in ogni senso, accogliente e onesto, anche nel giorno pi\u00f9 triste della sua vita, quando ha visto spegnersi la sua amata, troppo giovane, consorte o quando a causa di un incidente \u00e8 stato costretto in un letto per 6 lunghi mesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quel bar rappresenta la sua vita, la sua casa, la sua famiglia, \u00e8 una sua &#8220;creazione &#8220;.<\/p>\n<p>Quel bar non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9! Certamente, a breve, ce ne sar\u00e0 un altro, ma non sar\u00e0 mai pi\u00f9 la stessa cosa: \u00e8 finita un&#8217;epoca!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quell&#8217;uomo di cui vi raccontiamo, per\u00f2, per nostra fortuna, c&#8217;\u00e8 ancora e ci auguriamo che ci sar\u00e0 per molti anni ancora. \u00c8 un uomo molto amato dalla sua famiglia e da chi ha goduto della sua amicizia e lo conosce veramente.<\/p>\n<p>Quell&#8217;uomo, insieme a pochi altri, ha fatto la storia di Brindisi: per noi \u00e8 un&#8217;istituzione e pensiamo meritasse di andare in pensione in maniera pi\u00f9 dignitosa e serena.<\/p>\n<p>Le persone meritevoli si onorano quando sono in vita e lui \u00e8 una grande persona.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la storia di un galantuomo, questa \u00e8 la storia di nostro padre, Benito Pagliara. Col cuore ti diciamo: grazie pap\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Tiziana e Antonella.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella che vi raccontiamo \u00e8 la storia di un giovane ragazzo che ha vissuto e patito il Dopoguerra, ha provato la fame e per aiutare la sua numerosa famiglia andava con i suoi fratelli sulle rotaie della ferrovia per recuperare un po&#8217; di tabacco dai mozziconi di sigaretta, all&#8217;epoca senza filtro, e un po&#8217; di carbone da rivendere per comprare un pezzo di pane da portare a casa. &nbsp; Tutto questo ed altro ancora non l&#8217;ha piegato. Al contrario ha dato lui la forza per andare avanti: trov\u00f2 lavoro come garzone al bar Fiamma e il suo primo compenso fu un paio di scarpe da donna &#8220;usate &#8220;. &nbsp; Nel lontano 1954, 18enne, ebbe l&#8217;audacia di chiedere ai dirigenti dell&#8217;Ospedale A. Di Summa uno stanzino per creare un piccolo spaccio per le necessit\u00e0 degli ammalati e dei dipendenti ospedalieri: riusc\u00ec nel suo intento! &nbsp; Nel corso degli anni si fece uomo, si spos\u00f2 in ristrettezza con una bellissima infermiera che frequentava la Scuola Convitto. Il giorno del suo matrimonio in&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":56767,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-56766","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56766","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56766"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56766\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56768,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56766\/revisions\/56768"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}