{"id":57110,"date":"2015-11-22T10:31:58","date_gmt":"2015-11-22T09:31:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=57110"},"modified":"2015-11-22T10:31:58","modified_gmt":"2015-11-22T09:31:58","slug":"il-giorno-che-verra-ambiente-e-futuro-nellassemblea-distituto-del-simone-durano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-giorno-che-verra-ambiente-e-futuro-nellassemblea-distituto-del-simone-durano\/","title":{"rendered":"Il Giorno che verr\u00e0: ambiente e futuro nell&#8217;assemblea d&#8217;istituto del Simone-Durano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/il-giorno-che-verra-andromeda-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-57111\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/il-giorno-che-verra-andromeda-2-169x300.jpg\" alt=\"il giorno che verra andromeda (2)\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/il-giorno-che-verra-andromeda-2-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/il-giorno-che-verra-andromeda-2-576x1024.jpg 576w\" sizes=\"auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a>All\u2019assemblea d\u2019Istituto del mese di novembre, tenutasi presso il cinema Andromeda, gli studenti del Simone-Durano hanno assistito alla proiezione del docufilm del 2013 \u2018Il giorno che verr\u00e0\u2019 e dibattuto con il regista, Simone Salvemini, e alcuni dei protagonisti Gianni delle Gemme e Pierpaolo Petrosillo, su tematiche ambientali e impegno civile, consapevoli di dover essere una generazione meno ingenua di quella che li ha preceduti, se si vuole sconfiggere un sistema perverso, coperto dal silenzio delle istituzioni politiche, che tende a distruggere la citt\u00e0 di Brindisi piuttosto che a farla risorgere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brindisi \u00e8 una citt\u00e0 che pu\u00f2 fregiarsi di un glorioso passato, ma che non pu\u00f2 dirsi altrettanto fortunata nel presente. \u201cLa sua economia si fondava su un&#8217;agricoltura in gran parte arretrata, su un porto che aveva perduto, con la fine della Guerra, molta della sua importanza e dei suoi traffici. Neppur l&#8217;ombra di un&#8217;industria degna di questo nome, e un carico di disoccupati che nel 1959 raggiungeva i 15.000 abitanti, pari ad un decimo della popolazione, erano le stigmate di questa depressione brindisina. Allo sbocco storico della favolosa Via Appia, sonnecchiava una citt\u00e0 senza respiro\u201d, descrive cos\u00ec, impietosamente la citt\u00e0, una voce fuoricampo in un vecchio documentario, una terra ormai senza pi\u00f9 alcun lustro e alcun futuro. La narrazione improvvisamente pi\u00f9 frizzante e la musica che passa ad una sinfonia pi\u00f9 dinamica e colorita, dopo la cupezza del primo minuto, annunciano la &#8220;redenzione&#8221; della citt\u00e0: \u201cD&#8217;un tratto \u00e8 arrivata la Montecatini, cio\u00e8 il pi\u00f9 grande stabilimento petrolchimico d&#8217;Italia, e uno dei maggiori d&#8217;Europa. Un&#8217;industria del nord ha insomma investito a qualche chilometro a sud di Brindisi, dove c\u2019erano solo steppa e acquitrini, 120.000 miliardi di lire, per ricavare quelle polveri miracolose con cui si fabbricano ogni genere di oggetti in plastica\u201d. Tutto molto bello, ma fabbricavano solo quelle &#8220;polveri miracolose&#8221;? E&#8217; raccapricciate sentire queste parole a tanti anni di distanza, o vedere le facce sorridenti, speranzose e ottimiste dei lavoratori negli stabilimenti, in quelle immagini di cinquant&#8217;anni fa, dove un popolo, come in preda ad un&#8217;isteria collettiva, sognava un &#8220;avvenire&#8221; da abbracciare per riscattare la citt\u00e0 dalla miseria. Erano gli anni \u201860, erano gli anni della decolonizzazione; i popoli del Terzo Mondo prendevano coscienza dell&#8217;inganno delle potenze coloniali, che propinavano la loro civilt\u00e0, e la loro modernit\u00e0, come le uniche ricette per il successo. Mentre il resto del pianeta si svegliava, Brindisi pareva addormentarsi, cadendo in un lungo sogno, dove quei principi propinati all&#8217;India, all&#8217;Africa e all&#8217;Asia avrebbero s\u00ec rappresentato la chiave per l\u2019Avvenire tanto agognato che per\u00f2 si sarebbe rivelato un nuova forma di colonialismo strisciante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/il-giorno-che-verra-andromeda-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-57113 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/il-giorno-che-verra-andromeda-1-300x169.jpg\" alt=\"il giorno che verra andromeda (1)\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/il-giorno-che-verra-andromeda-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/il-giorno-che-verra-andromeda-1-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Il giorno che verr\u00e0&#8221;, si apre con un contrasto fortissimo tra questo vecchio spezzone della RAI e la dura realt\u00e0: sono esposti i dati statistici che mettono in risalto come nel brindisino tumori e malformazioni siano molto al di sopra non solo della media italiana, ma europea. Ben altre cose prodotte con le &#8220;polveri miracolose&#8221; insomma, oltre alla plastica. Non solo danni incalcolabili alla popolazione dunque ma anche al territorio, dove una citt\u00e0 che ha vissuto fino ad allora delle ricchezze offerte dal suo mare, \u00e8 stata forzata a convertire la sua economia incentrata sul porto in una, di fatto, industriale. Un tradimento della natura brindisina che non ha portato alcunch\u00e9, se non danni ecologici ed economici quantificabili in centinaia di milioni di euro. Ma non sono solo i dati numerici a reggere il film. La sua forza \u00e8 come siano innanzitutto le storie delle persone che subiscono e combattono questo sistema, ad essere al centro della scena. Sono il blogger Gianni, la cantante Paola, o Pierpaolo, con il suo sogno di scrivere un libro sull&#8217;inquinamento della zona industriale e realizzarne uno spettacolo teatrale; e Daniela, una donna in attesa di un bambino, per il quale vorrebbe una citt\u00e0 pulita e rinata, ci\u00f2 che desidera ogni mamma per il suo figlio. Ma potrebbe essere chiunque abbia il desiderio di un futuro libero dal \u2018male\u2019 che grava su Brindisi, ormai grande tre volte la stessa citt\u00e0. Le parole di Paola risuonano ancora: \u201cInvece a Brindisi \u00e8 tutto bello riservato, ci abbiamo le riserve, ci abbiamo un sacco di riserve, naturali e non\u201d, aspettando che ritorni a soffiare un\u2019<em>Aria d\u2019amuri<\/em> per la nostra amata terra.<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Mattia Tagliente<br \/>\n<\/strong><strong>IIIB Arti Figurative<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019assemblea d\u2019Istituto del mese di novembre, tenutasi presso il cinema Andromeda, gli studenti del Simone-Durano hanno assistito alla proiezione del docufilm del 2013 \u2018Il giorno che verr\u00e0\u2019 e dibattuto con il regista, Simone Salvemini, e alcuni dei protagonisti Gianni delle Gemme e Pierpaolo Petrosillo, su tematiche ambientali e impegno civile, consapevoli di dover essere una generazione meno ingenua di quella che li ha preceduti, se si vuole sconfiggere un sistema perverso, coperto dal silenzio delle istituzioni politiche, che tende a distruggere la citt\u00e0 di Brindisi piuttosto che a farla risorgere. &nbsp; Brindisi \u00e8 una citt\u00e0 che pu\u00f2 fregiarsi di un glorioso passato, ma che non pu\u00f2 dirsi altrettanto fortunata nel presente. \u201cLa sua economia si fondava su un&#8217;agricoltura in gran parte arretrata, su un porto che aveva perduto, con la fine della Guerra, molta della sua importanza e dei suoi traffici. 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