{"id":58118,"date":"2015-12-03T19:55:17","date_gmt":"2015-12-03T18:55:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=58118"},"modified":"2015-12-03T20:33:39","modified_gmt":"2015-12-03T19:33:39","slug":"eniversalis-il-documento-congiunto-di-comune-e-sindacati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/eniversalis-il-documento-congiunto-di-comune-e-sindacati\/","title":{"rendered":"Eni\/Versalis: il documento congiunto di Comune e Sindacati"},"content":{"rendered":"<p><em>Di seguito riportiamo integralmente il documento congiunto\u00a0inviato dalle Segreterie Confederali CGIL, CISL e UIL, FILCTEM, FEMCA e UILTEC territoriali e dal Comune di Brindisi a Daniele Ferrari &#8211; Amministratore delegato ENI-Versalis, Matteo Renzi &#8211; Presidente del Consiglio dei Ministri, Federica Guidi &#8211; Ministro dello sviluppo economico, Michele Emiliano &#8211; Presidente della regione Puglia e alle Segreterie nazionali CGIL, CISL, UIL, FILCTEM\/CGIL, FEMCA\/CISL, UILTEC\/UIL<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le Segreterie Confederali CGIL, CISL e UIL, FILCTEM, FEMCA e UILTEC territoriali ed il Comune di Brindisi nella persona del Sindaco dottor Cosimo Consales con il presente documento esprimono serie preoccupazioni a seguito della decisione di ENI di alienare il pacchetto di maggioranza della pi\u00f9 grande azienda chimica italiana: VERSALIS per le negative conseguenze in termini produttivi, economici ed occupazionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eni, la pi\u00f9 grande azienda industriale italiana, il cui pacchetto di maggioranza ancora in possesso del Ministero del Tesoro e gestita da un management nominato dal Governo, non pu\u00f2 privarsi del suo maggiore insediamento industriale, un sito produttivo all\u2019avanguardia tecnologica globale, un pezzo cruciale della struttura economica locale dell\u2019intero Mezzogiorno e del nostro Paese che, grazie ai diversi interventi realizzati negli anni, continua a produrre utili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riteniamo perci\u00f2 che l\u2019Italia non pu\u00f2 permettersi di perdere un settore trainante del sistema industriale quale la chimica di base.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da tale operazione possono derivare alcuni rischi:<\/p>\n<ol>\n<li>mancata attuazione degli investimenti di riconversione in alcuni siti nazionali e di consolidamento in altri previsti dal piano industriale nazionale per il periodo 2012-2018 depauperando e rendendo sempre meno competitivi e meno profittevoli gli impianti produttivi di cui Brindisi dispone;<\/li>\n<li>dover instaurare confronti con soggetti esteri che hanno messo a disposizione i loro capitali e che rispondono a logiche finanziarie e speculative diverse dalle attuali, la esperienza ce lo insegna;<\/li>\n<li>un effetto devastante anche per l\u2019importante e qualificato indotto locale, cancellando un esempio di successo dell\u2019integrazione tra grande impresa, imprese esterne e contesto locale, vedi Versalis, Basell, Jndall;<\/li>\n<li>definitivo disinteressamento di un\u2019area industriale ben attrezzata nella quale, come pi\u00f9 volte auspicato, se adeguatamente valorizzata in uno con l\u2019elevato tasso di infrastrutturazione del territorio e la cultura industriale esistente in cui possono essere avviati processi virtuosi di sviluppo, consolidando l\u2019imprenditoria locale e attraendo nuovi investitori.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In un momento in cui \u00e8 indispensabile mettere in campo tutte le opportune azioni tese a diminuire il gap, da tutti riconosciuto, tra le aree del Nord del Paese ed il Mezzogiorno, la scelta annunciata acuirebbe maggiormente tale divario, compromettendo non solo la tenuta del sistema produttivo ma mettendo completamente in ginocchio l\u2019economia e l\u2019occupazione di un territorio gi\u00e0 mortificato che, in questi ultimi anni ha visto chiudere importanti realt\u00e0 aziendali con l\u2019espulsione dal ciclo produttivo di centinaia di lavoratori, determinando in questo modo non pochi problemi di carattere sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onde evitare tutto ci\u00f2 \u00e8 necessario un immediato e deciso intervento del governo, invitando Eni a rivedere la propria posizione perch\u00e9 quanto evidenziato non accada, dissuadendola a portare a compimento tale malaugurata scelta e, nel contempo, aprire un confronto nel merito volto a conoscere quali politiche industriali lo stesso governo intende attuare per la ripresa dello sviluppo del nostro territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito riportiamo integralmente il documento congiunto\u00a0inviato dalle Segreterie Confederali CGIL, CISL e UIL, FILCTEM, FEMCA e UILTEC territoriali e dal Comune di Brindisi a Daniele Ferrari &#8211; 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