{"id":58190,"date":"2015-12-04T18:55:51","date_gmt":"2015-12-04T17:55:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=58190"},"modified":"2015-12-04T18:55:57","modified_gmt":"2015-12-04T17:55:57","slug":"un-orto-scolastico-nella-scuola-salvemini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/un-orto-scolastico-nella-scuola-salvemini\/","title":{"rendered":"Un Orto scolastico nella scuola Salvemini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/orto-scolastico-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-58252\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/orto-scolastico-1-300x169.jpeg\" alt=\"orto scolastico (1)\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/orto-scolastico-1-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/orto-scolastico-1-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/orto-scolastico-1.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un piccolo \u201ccuore\u201d verde germoglia tra le mura del sapere; tra banchi e libri; tra giovanissimi studenti e docenti dell\u2019Istituto comprensivo \u201cCentro\u201d di Brindisi.<\/p>\n<p>Sboccia, all\u2019interno della scuola secondaria di 1 grado \u201cSalvemini\u201d, grazie agli alunni della IID e alla loro docente Roberta Caputo, il progetto \u201cOrto scolastico\u201d in collaborazione con l&#8217;azienda agricola del signor Vincenzo Pugliese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Jean Piaget, sosteneva, che un ambiente di apprendimento fertile e multisensoriale \u2013 con le forme e le superfici, i colori, gli odori, i gusti e i suoni del mondo reale \u2013 \u00e8 fondamentale per il pieno sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino. Coltivare \u00e8 il gesto pi\u00f9 antico, forse il primo che ha consentito di parlare di civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Coltivare un orto a scuola \u00e8 coltivare prima di tutto dei saperi.<\/p>\n<p>Saperi che hanno a che fare con i gesti, con un apprendimento esperienziale che le generazioni pi\u00f9 giovani non sempre hanno modo di sperimentare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/orto-scolastico-3.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-58251 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/orto-scolastico-3-169x300.jpeg\" alt=\"orto scolastico (3)\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/orto-scolastico-3-169x300.jpeg 169w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/orto-scolastico-3-576x1024.jpeg 576w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/orto-scolastico-3.jpeg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a>Cos\u00ec, \u00e8 iniziato il 28 novembre scorso, con il fondamentale sostegno della dirigente, dott.ssa Angela Citiolo, questa occasione di crescita in cui si supera la divisione tra insegnante e allievo e si impara condividendo gesti, scelte e nozioni, oltre che metodo. Infatti nella scuola l\u2019orto permette di \u201cimparare facendo\u201d, di sviluppare la manualit\u00e0 e il rapporto reale e pratico con gli elementi naturali e ambientali, di sviluppare il concetto del \u201cprendersi cura di\u201d, di imparare ad aspettare, di cogliere il concetto di diversit\u00e0, di lavorare in gruppo e permette agganci reali con l\u2019educazione alimentare e il cibo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La prima giornata ha visto la classe impegnata dapprima nello studio teorico della dispensa illustrata \u201cLa pianta: radice, fusto, foglie, gemme, riproduzione\u201d, per poi passare all\u2019attivit\u00e0 vera e propria con il recupero, la pulizia e la preparazione del terreno alla coltivazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I ragazzi, guidati dall&#8217;agronomo, hanno liberato il terreno dagli aghi di pino, hanno cosparso l&#8217;appezzamento con terriccio ammendante, e infine lo hanno concimato servendosi di sostanze organiche essiccate (stallatico).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel secondo incontro, con la partecipazione dei ragazzi della 1B, le classi si sono incontrate nello spiazzo antistante all&#8217;orto qui i protagonisti del progetto hanno spiegato ai compagni pi\u00f9 piccoli le nozioni di botanica apprese dall&#8217;agronomo.<\/p>\n<p>In auditorium si \u00e8 poi conclusa la giornata con la lettura del testo \u201cL&#8217;uomo che piantava gli alberi di Jean Giorno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Previsto per domani il terzo appuntamento: a partire dalle ore 10 la messa in atto di alcune tecniche di coltivazione: i filari e le aiuole seminate, il trapianto e la semina di ortaggi e legumi.<\/p>\n<p>Il tutto sar\u00e0 preparato in vaso su materiali di riciclo delle stesse sementi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cIl progetto \u2013 dichiara la professoressa Roberta Caputo &#8211; prevede, la copertura delle coltivazioni con piccole serre autoprodotte utilizzando materiali domestici di riuso. E naturalmente, la raccolta dei prodotti dell&#8217;orto in occasione della \u201cGiornata degli alberi\u201d, partecipata dal comprensivo. Si prevede, inoltre un&#8217; attivit\u00e0 laboratoriale di interclasse in collaborazione con la IE, classe Europea.<\/p>\n<p>La prof.ssa Caforio, infatti, ci accompagner\u00e0 nel laboratorio di scienze, e ci mostrer\u00e0 le tecniche di realizzazione di un erbario\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La finalit\u00e0 del progetto \u00e8 la cittadinanza attiva, attraverso il rispetto del suolo e della natura, e con l&#8217;impegno condiviso nella realizzazione di un progetto comune alla scuola, si mira alla consapevolezza delle proprie responsabilit\u00e0 nei confronti di se stessi e della societ\u00e0-ambiente in cui viviamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cPer questo \u2013 continua la professoressa Roberta Caputo \u2013 vorrei davvero ringraziare la dirigente scolastica, prof.ssa Angela Citiolo per la sollecitudine con cui ha accolto il progetto, e per aver reso disponibile uno spazio della scuola. Ringraziamo, inoltre, l&#8217;azienda agricola del sig. Vincenzo Pugliese e Le tre stelle societ\u00e0 agricola, che oltre ad aver messo a disposizione le rispettive professionalit\u00e0, hanno fornito tutti i mezzi materiali per la realizzazione del progetto (attrezzi, terriccio, sementi, concime, e varie); e si sono impegnate nella recinzione dell&#8217;appezzamento destinato alla semina.<\/p>\n<p>Non posso non ringraziare, tutti i ragazzi che si stanno prendendo cura dell&#8217;orto con responsabilit\u00e0 ed amore\u201d.<br \/>\n<em><strong>Antonella Di Coste<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un piccolo \u201ccuore\u201d verde germoglia tra le mura del sapere; tra banchi e libri; tra giovanissimi studenti e docenti dell\u2019Istituto comprensivo \u201cCentro\u201d di Brindisi. Sboccia, all\u2019interno della scuola secondaria di 1 grado \u201cSalvemini\u201d, grazie agli alunni della IID e alla loro docente Roberta Caputo, il progetto \u201cOrto scolastico\u201d in collaborazione con l&#8217;azienda agricola del signor Vincenzo Pugliese. &nbsp; Jean Piaget, sosteneva, che un ambiente di apprendimento fertile e multisensoriale \u2013 con le forme e le superfici, i colori, gli odori, i gusti e i suoni del mondo reale \u2013 \u00e8 fondamentale per il pieno sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino. Coltivare \u00e8 il gesto pi\u00f9 antico, forse il primo che ha consentito di parlare di civilt\u00e0. Coltivare un orto a scuola \u00e8 coltivare prima di tutto dei saperi. Saperi che hanno a che fare con i gesti, con un apprendimento esperienziale che le generazioni pi\u00f9 giovani non sempre hanno modo di sperimentare. &nbsp; Cos\u00ec, \u00e8 iniziato il 28 novembre scorso, con il fondamentale sostegno della dirigente, dott.ssa Angela Citiolo, questa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":58250,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-58190","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58190","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58190"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58190\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58255,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58190\/revisions\/58255"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58250"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}