{"id":58297,"date":"2015-12-05T14:00:15","date_gmt":"2015-12-05T13:00:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=58297"},"modified":"2015-12-10T12:25:29","modified_gmt":"2015-12-10T11:25:29","slug":"brindisi-ed-il-vero-conte-di-montecristo-di-marco-martinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/brindisi-ed-il-vero-conte-di-montecristo-di-marco-martinese\/","title":{"rendered":"Brindisi ed il vero Conte di Montecristo. Di Marco Martinese"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/conte-di-montecristo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-58306\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/conte-di-montecristo-300x224.jpg\" alt=\"conte di montecristo\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/conte-di-montecristo-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/conte-di-montecristo.jpg 593w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Sovente con l\u2019avvicinarsi del Natale ci capita di pensare alle sofferenze ed alle malinconiche situazioni di cui questo mondo \u00e8 fin troppo colmo.<br \/>\nPoi, un giorno, un amico mi chiede, durante una passeggiata ed un caff\u00e8, del nostro magnifico \u201cCastello di terra\u201d\u2026egli sa che, esauritasi la sua funzione primaria, fu anche bagno penale e che ha quindi, custodito prigionieri che di certo non godevano di condizioni favorevoli, impensabili e improponibili ai giorni nostri.<br \/>\nPoi mi dice :\u201dChiss\u00e0 tra i tanti chi c\u2019\u00e8 stato\u2026quali soffrenze avr\u00e0 patito\u2026altro che Natali avr\u00e0 trascorso\u2026ci sar\u00e0 stato qualche personaggio famoso? Tu conosci qualche storia a tal proposito?\u201d<br \/>\nSorrido, e mi rendo conto che \u00e8 sempre tanto ci\u00f2 che ignoriamo della nostra ricchissima storia\u2026io stesso, quando leggendo scopro qualcosa di nuovo mi torna alla mente sempre la stessa inesorabile domanda :\u201dcom\u2019\u00e8 possibile non riuscire a valorizzare tutto ci\u00f2?\u201d<br \/>\nIn ogni caso, rispondo al mio amico sempre con un sorriso :\u201dCerto che c\u2019\u00e8\u2026ti racconter\u00f2 una storia che la maggior parte dei brindisini ignora\u2026naturalmente avrai letto da ragazzo e visto qualche film sul Conte di Montecristo\u2026\u201d, lui mi guarda e mi risponde :\u201dB\u00e8, assolutamente\u2026chi non conosce la Storia o visto un film sul famoso romanzo?\u201d.<br \/>\n\u201cTi sembra abbastanza famoso come personaggio?\u201d\u2026E qui inizia la VERA storia\u2026<br \/>\nPochi sanno che il famoso scrittore francese Alexandre Dumas padre, ha trovato ispirazione per il suo bellissimo romanzo da una storia vera\u2026precisamente dalla storia di suo padre Thomas Alexandre Davy de La Pailletterie, noto in Francia come \u201cGeneral Dumas\u201d o \u201cDiavolo nero\u201d, poich\u00e9 egli era era mulatto, in quanto figlio di un marchese francese e di una schiava &#8220;africana&#8221; di Haiti, detta la femme du mas (la donna della masseria).<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIl &#8220;G\u00e9n\u00e9ral Dumas&#8221;, era un uomo dal carattere fiero; coraggioso in battaglia, grande condottiero, alto, figura imponente, formidabile spadaccino, il primo vero Generale di colore della storia, da cui il soprannome di cui sopra.<br \/>\nIl suo vero nome, infatti, non era quello con cui divenne universalmente famoso\u2026essendo in disaccordo con il proprio padre, appunto il marchese, ne ripudi\u00f2 il titolo nobiliare e il cognome e assumendo invece il cognome, anzi il soprannome, della madre (Du-mas, appunto).<br \/>\nInoltre, non approvando la politica imperialistica di Napoleone, fu di conseguenza imprigionato per insubordinazione.<br \/>\nDumas fu amico e ammiratore di Giuseppe Garibaldi; addirittura, saputo che Garibaldi era partito per la Spedizione dei mille, lo raggiunse per mare, fornendogli, con i soldi messi da parte per il suo viaggio, armi, munizioni e camicie rosse. Fu testimone oculare della Battaglia di Calatafimi, che descrisse ne I garibaldini, pubblicato nel 1861. Era al fianco di Garibaldi anche il giorno dell&#8217;ingresso dell&#8217;Eroe a Napoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nMa come si collega il suo nome alla nostra citt\u00e0 vi starete chiedendo? E\u2019 semplice.<br \/>\nI rapporti tra Dumas e Napoleone, parecchio complicati, passarono dal sostegno all\u2019ostracismo. Napoleone nomin\u00f2 Dumas generale d\u2019armata, ne elogi\u00f2 pubblicamente l\u2019abilit\u00e0 guerriera e poi ne tronc\u00f2 la carriera escludendolo dall\u2019esercito.<br \/>\nDurante la campagna d\u2019Egitto, ormai in rotta con Napoleone, Dumas lasci\u00f2 Alessandria con la corvetta La Belle Maltaise .<br \/>\nIl 7 marzo 1799 s\u2019imbarc\u00f2 insieme a una quarantina di feriti francesi, al generale Jean-Baptiste Manscourt du Rozoy, al geologo D\u00e9odat de Dolomieu, scienziato che otto anni prima aveva scoperto la dolomite: questo nuovo minerale avrebbe poi dato il nome alla catena montuosa.<br \/>\nLa Belle Maltaise era un ferrovecchio.<br \/>\nQuando le prime falle cominciarono ad aprirsi durante una tempesta, Dumas fu costretto ad alleggerirla gettando in mare viveri, acqua, palle di cannone, cordame, perfino il carico di caff\u00e8 e una parte degli undici cavalli arabi che aveva portato con s\u00e9.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLa navigazione incerta della corvetta consigli\u00f2 di puntare la prua su Taranto, l\u2019approdo pi\u00f9 vicino. Dumas pensava di trovarci le bandiere francesi.<br \/>\nDue mesi prima, il 21 gennaio, i rivoluzionari appoggiati dai francesi avevano cacciato dal trono re Ferdinando, sicch\u00e9 Taranto, da citt\u00e0 del regno di Napoli, era diventata una repubblica.<br \/>\nVide per\u00f2 sventolare in porto le vecchie bandiere napoletane affiancate da inediti vessilli su cui, all\u2019emblema dei Borboni, era sovrapposta una croce, perch\u00e9 in due mesi la neonata repubblica era gi\u00e0 caduta lasciando Taranto sotto il controllo dell\u2019esercito della santa fede capitanato dal cardinale Fabrizio Ruffo.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nL\u2019accoglienza rude di Taranto consegn\u00f2 Dumas alla prigionia e ai due anni peggiori della sua vita.<br \/>\nQuando era arrivato, Dumas era un uomo possente, forte. Ne usc\u00ec a pezzi.<br \/>\nNe usc\u00ec vivo, ma distrutto.<br \/>\nFu salvo dopo l\u2019armistizio di Foligno, firmato il 18 febbraio 1801 tra le truppe francesi e quelle del re di Napoli.<br \/>\nL\u2019unico a tendergli la mano fu Murat.<br \/>\nTrasferito a Brindisi e poi ad Ancona, Dumas pot\u00e9 tornare poi in Francia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al periodo Tarantino\/Brindisino s\u2019ispir\u00f2 successivamente il figlio per il suo immortale romanzo.<br \/>\nIl figlio Alexandre, il 28 agosto 1846, un anno dopo l\u2019uscita dei Tre Moschettieri (nal quale la figura del padre s\u2019incarna in quella di Portos\u2026), pubblic\u00f2 sul Journal des D\u00e9bats la prima puntata del romanzo Il Conte di Montecristo e in quelle pagine affior\u00f2 la storia del pap\u00e0, il generale Thomas-Alexandre Dumas.<br \/>\nNel Conte di Montecristo Edmond Dant\u00e9s, a bordo del Pharaon , torna a Marsiglia dove l\u2019attendono il matrimonio con Mercedes e la nomina a capitano.<br \/>\nDant\u00e8s viene invece imprigionato nello \u201cChateau d\u2019If\u201d e riesce a fuggirne 14 anni dopo impossessandosi del tesoro sepolto nell\u2019Isola di Montecristo.<br \/>\nLa prigionia a Taranto aveva cambiato la vita del generale Alex Dumas.<br \/>\nNapoleone ne soffriva la popolarit\u00e0 e probabilmente ne detestava l\u2019indipendenza.<br \/>\nQuesto carattere, che spesso ha caratterizzato molti personaggi della storia, ha sempre urtato col potere costituito, e le conseguenze han creato, nello scorrere del tempo,tanti Edmond Dant\u00e9s.<br \/>\nIncarnando Edmond Dant\u00e9s (e Dolomieu nell\u2019abate Faria), Dumas volle regalare al padre una postuma, immaginaria vendetta che egli, nella vita reale, non ebbe mai.<br \/>\nUna sorta di risarcimento per ci\u00f2 che egli aveva patito ed in cui, ancora una volta, s\u2019inserisce il nome di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Marco Martinese.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sovente con l\u2019avvicinarsi del Natale ci capita di pensare alle sofferenze ed alle malinconiche situazioni di cui questo mondo \u00e8 fin troppo colmo. Poi, un giorno, un amico mi chiede, durante una passeggiata ed un caff\u00e8, del nostro magnifico \u201cCastello di terra\u201d\u2026egli sa che, esauritasi la sua funzione primaria, fu anche bagno penale e che ha quindi, custodito prigionieri che di certo non godevano di condizioni favorevoli, impensabili e improponibili ai giorni nostri. Poi mi dice :\u201dChiss\u00e0 tra i tanti chi c\u2019\u00e8 stato\u2026quali soffrenze avr\u00e0 patito\u2026altro che Natali avr\u00e0 trascorso\u2026ci sar\u00e0 stato qualche personaggio famoso? Tu conosci qualche storia a tal proposito?\u201d Sorrido, e mi rendo conto che \u00e8 sempre tanto ci\u00f2 che ignoriamo della nostra ricchissima storia\u2026io stesso, quando leggendo scopro qualcosa di nuovo mi torna alla mente sempre la stessa inesorabile domanda :\u201dcom\u2019\u00e8 possibile non riuscire a valorizzare tutto ci\u00f2?\u201d In ogni caso, rispondo al mio amico sempre con un sorriso :\u201dCerto che c\u2019\u00e8\u2026ti racconter\u00f2 una storia che la maggior parte dei brindisini ignora\u2026naturalmente avrai letto da ragazzo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":58307,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,9],"tags":[],"class_list":["post-58297","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-2","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58297","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58297"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58297\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58310,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58297\/revisions\/58310"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58307"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58297"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58297"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58297"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}