{"id":58316,"date":"2015-12-05T19:25:09","date_gmt":"2015-12-05T18:25:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=58316"},"modified":"2015-12-05T19:25:09","modified_gmt":"2015-12-05T18:25:09","slug":"frodi-settore-olivicolo-cia-pronta-a-costituirsi-parte-civile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/frodi-settore-olivicolo-cia-pronta-a-costituirsi-parte-civile\/","title":{"rendered":"Frodi settore olivicolo: Cia pronta a costituirsi parte civile"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSulla questione legata alle frodi e alla contraffazione non va abbassata la guardia perch\u00e9 i produttori agricoli sono tra i pi\u00f9 penalizzati. Per i produttori agricoli che lavorano ogni giorno sull\u2019eccellenza si tratta di un danno economico e di immagine inaccettabile\u201d, \u00e8 questo il commento del presidente provinciale della Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Brindisi, Giannicola D\u2019Amico, all\u2019indomani della operazione che ha portato alla scoperta di una maxi frode relativa a 7 mila tonnellate di falso olio extravergine d&#8217;oliva etichettato come 100% italiano ma miscelato con prodotti provenienti da Paesi extra Ue come Siria, Marocco e Tunisia, che sarebbe stata messa in atto, secondo quanto si apprende dalla stampa, da imprese che operano tra Fasano, Monopoli e Grumo Appula.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n\u201cAncora una volta l\u2019agroalimentare deve fare i conti con l\u2019agropirateria che attenta al settore attraverso contraffazioni e sofisticazioni \u2013 dichiara D\u2019Amico -. Le nostre eccellenze agroalimentari fanno gola in molti sensi. Prodotti come l\u2019olio extravergine di oliva vengono contraffatti come le borse o i vestiti \u201cgriffati\u201d e il danno economico per il nostro comparto agroalimentare \u00e8 elevatissimo. Occorre dunque rafforzare la sicurezza alimentare, attraverso la piena tracciabilit\u00e0 dei prodotti e delle materie prime e, pi\u00f9 in generale, rafforzando la tutela del territorio e della sua identit\u00e0. Il rafforzamento della legalit\u00e0 \u00e8 importante per salvaguardare il mercato agroalimentare e la salute dei consumatori. Un plauso, dunque, va alla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ed agli uomini del Nucleo Antifrode del Corpo Forestale dello Stato \u2013 prosegue il presidente provinciale della Cia di Brindisi &#8211; per avere scoperto e smantellato una frode che sarebbe stata messa in atto da alcune imprese operanti nelle province di Brindisi e Bari. Un episodio che danneggia seriamente l\u2019operato di migliaia di produttori onesti e che fa luce sulle speculazioni sul prezzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nE\u2019 chiaro che un olio turco o tunisino spacciato per italiano \u2013 prosegue Giannicola D\u2019Amico &#8211; lo si pu\u00f2 vendere anche alla met\u00e0 del prezzo del vero olio extravergine italiano, truffando sia i produttori onesti ma anche i consumatori. La guardia, dunque, non va abbassata perch\u00e9 occorre tutelare e garantire l&#8217;intera filiera dell&#8217;olio extravergine di oliva, sia a vantaggio dei consumatori che dei produttori. Va detto a chiare lettere,che l\u2019olio prodotto dai produttori onesti in Puglia e in provincia di Brindisi non \u00e8 certamente taroccato come \u00e8 indotta a credere l\u2019opinione pubblica alla luce della inchiesta del Corpo Forestale dello Stato. All\u2019indomani della notizia della inchiesta della Dda di Bari, infatti, risultano numerose le disdette di ordini di olio extravergine di oliva pugliese, soprattutto da parte di acquirenti e consumatori del nord Italia e dell\u2019estero che pensano che tutto l\u2019olio pugliese sia taroccato. Ovviamente \u2013 conclude D\u2019Amico &#8211; tutto ci\u00f2 non \u00e8 vero e una simile situazione sta creando danni incalcolabili al comparto\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nIntanto la Cia di Brindisi annuncia che si costituir\u00e0 parte civile nell\u2019eventuale processo che scaturir\u00e0 dalla inchiesta coordinate dalla Dda di Bari e condotta dal Corpo Forestale dello Stato.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLa Cia di Brindisi chiede, inoltre, di bloccare l\u2019incremento temporaneo a dazio zero del contingente di importazione in Ue di olio di oliva tunisino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSulla questione legata alle frodi e alla contraffazione non va abbassata la guardia perch\u00e9 i produttori agricoli sono tra i pi\u00f9 penalizzati. 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