{"id":58835,"date":"2015-12-11T18:00:21","date_gmt":"2015-12-11T17:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=58835"},"modified":"2015-12-12T18:58:24","modified_gmt":"2015-12-12T17:58:24","slug":"domenica-si-inaugura-la-mostra-di-manca-e-romano-a-palazzo-nervegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/domenica-si-inaugura-la-mostra-di-manca-e-romano-a-palazzo-nervegna\/","title":{"rendered":"Domenica si inaugura la mostra di Manca e Romano a Palazzo Nervegna"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-58836 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Luigi-Manca-e-Caterina-Romano-mostra-brindisi-212x300.jpeg\" alt=\"Luigi Manca e Caterina Romano mostra brindisi\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Luigi-Manca-e-Caterina-Romano-mostra-brindisi-212x300.jpeg 212w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Luigi-Manca-e-Caterina-Romano-mostra-brindisi.jpeg 325w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/>Domenica 13 dicembre, alle ore 17,30, nelle sale di Palazzo Granafei-Nervegna di Brindisi, con il patrocinio dell&#8217;Amministrazione Comunale, avr\u00e0 luogo l&#8217;inaugurazione della mostra d&#8217;arte degli artisti Luigi Manca e Caterina Romano. Alla cerimonia sar\u00e0 presente il Sindaco Mimmo Consales.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LUIGI MANCA<\/strong><br \/>\nNon chiamateli collage. Stratificazioni, costruzioni, ancor meglio composizioni, ma collage proprio no! Le opere che Luigi Manca presenta a Brindisi presso il palazzo Granafei-Nervegna, una mostra curata da Anna Cirignola il 13 Dicembre fino al 31 gennaio 2016.<\/p>\n<p>Sono piccoli teleri generati dall\u2019accurata combinazione di lacerti cartacei preventivamente preparati. Presenti i colori, il pi\u00f9 delle volte espressi in monocromia, mancano le pennellate, sostituite da frammenti giustapposti in vere e proprie velature. Simili a sindoni mostrano i segni dell\u2019esistenza, divenendo testimonianze di un vissuto collettivo, di una condivisa difficolt\u00e0 del vivere quotidiano. Come i sacchi di Burri, divengono emblemi dell\u2019esperienza umana, segni sopravvissuti della condizione umana. Nessuna disperazione per\u00f2 trapela dalle sue opere, ma solo una presa di coscienza in una quieta trascrizione. Ogni dramma \u00e8 infatti placato dalla costante ricerca del bello, maturata nel corso di una ventennale presenza nel mondo del design e della moda.<br \/>\nSalentino di nascita ma cittadino del mondo, Manca \u00e8 peregrino per vocazione ed esteta per formazione. Dopo una breve permanenza a Firenze, ha viaggiato ininterrottamente, da Berlino a New York, da Parigi ad Atene, conoscendo luoghi, persone e attivit\u00e0 e lasciandosi plasmare da ogni incontro e da plurime suggestioni. Fotografo, arredatore, stylist, modello, designer, gallerista e infine artista, attivit\u00e0 quest\u2019ultima avvertita non come alternativa ma come naturale approdo. Una personalit\u00e0 poliedrica, forgiata da spirito d\u2019intraprendenza e autentica capacit\u00e0 visionaria.<br \/>\nSono circa 30 i lavori in mostra a Brindisi, ma \u00e8 soprattutto la tecnica a conquistare. Un modus operandi non comune, che tradisce il materiale trasformandolo in altro da s\u00e9. La carta non pi\u00f9 mero supporto, pagina bianca da coprire e riempire, diventa protagonista, manipolata ed esposta in primo piano fino a mostrarne potenzialit\u00e0 espressive e carico emozionale. Si resta esterrefatti quando, approcciandosi ai quadri, si rivela il fascinoso inganno: composizioni informali, energiche e gestuali per definizione e che generano un senso di misurato misticismo sono create con tecnica accurata, elegante in ogni sua apparente irruenza.<br \/>\nRagionate bruciature e misurati inserti organici, evidentemente scelti per valenza materiale ed estetica, contribuiscono al fascino della visione.<br \/>\nA terra o sulle pareti, i lavori di Manca si ergono ad archetipi di esistenza, simulacri di una vita vissuta di cui portano il carico e i segni. Carte come tappeti, arazzi, libri, dipinti, ma sempre generate da accumuli emotivi e memoriali. Nel suo operare l\u2019artista asseconda il principio di necessit\u00e0 interiore di kandinskiana memoria con fare materico pi\u00f9 che razionale, mostrandosi attento alle intrinseche qualit\u00e0 del materiale cartaceo, di cui ha imparato a rivelarne attitudini estetiche e valenze semantiche. Una reazione alla tradizionale tecnica della cartapesta che molti capolavori ha regalato al Salento ma che, al pari dell\u2019onnipresente barocco, tende a raggelarne la visione in forme ripetibili e stereotipate. A differenza del maestro cartapestaio, Manca decompone la carta, la strappa, la brucia, la ferisce, mostrandone trasparenze, fessure, lacerazioni in una rappresentazione emozionale ancor prima che estetica.<br \/>\n<em><strong>Anna Cirignola e Carmelo Cipriani<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CATERINA ROMANO<br \/>\n<\/strong>L&#8217;arte nasce dal bisogno di comunicare, \u00e8 dunque l&#8217;aspirazione suprema alla verit\u00e0, al bene, alla vita. E&#8217; un bisogno interiore di dare agli altri il meglio di se, ed \u00e8 quello che coglie Caterina Romano quando viene affascinata dai ritratti di fotografi internazionali come Steve Mc Curry, Oliver Follmi e Patrick De Wilde .<br \/>\nAma la pittura, la sua laboriosit\u00e0 di donna la porta a manipolare pennelli e colori e ,guardando quei volti ,si sente ispirata a dargli una vitalit\u00e0 pi\u00f9 intensa attraverso la pittura .<br \/>\nNon tradendo nulla, luce, colore, sguardo resta immutato; \u00e8 la materia che fa essere quel volto pi\u00f9 presente, \u00e8 la pennellata, la durezza del segno che rende pi\u00f9 vivo quel viso.<br \/>\nL&#8217;artista trova in quelle foto le sue stesse emozioni ;\u00e8 una catarsi che la porta lontano vivendo il presente, consapevolmente l&#8217;attenzione si sposta verso le persone a lei vicine affettivamente&#8230;il ritratto della figlia e&#8217; anche il suo, a linea amorevole che le congiunge diviene disegno ,pittura ,opera d&#8217;arte che le render\u00e0 ambedue immortali.<\/p>\n<p><em><strong>Anna Cirignola<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 13 dicembre, alle ore 17,30, nelle sale di Palazzo Granafei-Nervegna di Brindisi, con il patrocinio dell&#8217;Amministrazione Comunale, avr\u00e0 luogo l&#8217;inaugurazione della mostra d&#8217;arte degli artisti Luigi Manca e Caterina Romano. Alla cerimonia sar\u00e0 presente il Sindaco Mimmo Consales. &nbsp; LUIGI MANCA Non chiamateli collage. Stratificazioni, costruzioni, ancor meglio composizioni, ma collage proprio no! Le opere che Luigi Manca presenta a Brindisi presso il palazzo Granafei-Nervegna, una mostra curata da Anna Cirignola il 13 Dicembre fino al 31 gennaio 2016. Sono piccoli teleri generati dall\u2019accurata combinazione di lacerti cartacei preventivamente preparati. Presenti i colori, il pi\u00f9 delle volte espressi in monocromia, mancano le pennellate, sostituite da frammenti giustapposti in vere e proprie velature. Simili a sindoni mostrano i segni dell\u2019esistenza, divenendo testimonianze di un vissuto collettivo, di una condivisa difficolt\u00e0 del vivere quotidiano. Come i sacchi di Burri, divengono emblemi dell\u2019esperienza umana, segni sopravvissuti della condizione umana. Nessuna disperazione per\u00f2 trapela dalle sue opere, ma solo una presa di coscienza in una quieta trascrizione. 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