{"id":58898,"date":"2015-12-12T18:55:51","date_gmt":"2015-12-12T17:55:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=58898"},"modified":"2015-12-20T09:16:01","modified_gmt":"2015-12-20T08:16:01","slug":"punta-delle-terrare-quale-futuro-per-le-origini-della-nostra-storia-ida-santoro-intervista-teodoro-scarano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/punta-delle-terrare-quale-futuro-per-le-origini-della-nostra-storia-ida-santoro-intervista-teodoro-scarano\/","title":{"rendered":"Punta delle Terrare, quale futuro per le origini della nostra storia. Ida Santoro intervista Teodoro Scarano"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_58902\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58902\" class=\"size-medium wp-image-58902\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Punta_Terrare_fig1-300x238.jpg\" alt=\"Punta delle Terrare - Intervista a Teodoro Scarano di Ida Santoro. Memoria del riaprimento del porto di Brindisi 1781 (da Nicola Vacca, Baldassare Papadia e l\u2019inedito suo viaggio del 1791 nell\u2019Alto Salento, Laterza e Figli 1969)\" width=\"300\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Punta_Terrare_fig1-300x238.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Punta_Terrare_fig1-768x611.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Punta_Terrare_fig1.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-58902\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\">Memoria del riaprimento del porto di Brindisi 1781 (da Nicola Vacca, Baldassare Papadia e l\u2019inedito suo viaggio del 1791 nell\u2019Alto Salento, Laterza e Figli 1969)<\/span><\/p><\/div>\n<p><em>La spiaggia di Sant\u2019Apollinare, appena fuori dal porto interno, \u00e8 ancora oggi nel ricordo e nel cuore di tanti cittadini. Ma forse pochi sanno che \u00e8 adiacente a Punta delle Terrare, insediamento preistorico dell\u2019et\u00e0 del bronzo scoperto dagli archeologi negli anni &#8217;60, situato tra la spiaggia e Fiume Piccolo e sottoposto a tutela come area archeologica con Decreto Ministeriale del 1970.<\/em><\/p>\n<p><em>E allora, nell\u2019epoca dei tuttologi, chiediamo ad un esperto di parlarci dello storico sito.<\/em><\/p>\n<p><em> Teodoro Scarano, archeologo brindisino, ricercatore del <\/em><em>Dipartimento di Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 del Salento e s<\/em><em>ocio ordinario dell\u2019Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria.<\/em><\/p>\n<p><em> I suoi principali interessi di ricerca sono rivolti all\u2019et\u00e0 del Bronzo in Italia meridionale ed in particolare al II millennio a.C. in Puglia.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Punta delle Terrare, le origini della citt\u00e0 di Brindisi sono custodite proprio in quell\u2019area. Raccontaci qualcosa di questo importante \u201cframmento\u201d della nostra storia.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sebbene sin dalla fine dell\u2019800 siano noti rinvenimenti di materiali architettonici, musivi e statuari riferibili a strutture termali o, forse pi\u00f9 probabilmente, ad una villa di epoca romana imperiale, \u00e8 solo a partire dagli anni Sessanta che l\u2019area di S. Apollinare, e soprattutto quella di Punta Le Terrare, assumono una precisa identit\u00e0 di sito archeologico. La ragione \u00e8 da attribuire all\u2019identificazione dei cospicui depositi antropici riferibili all\u2019insediamento dell\u2019et\u00e0 del Bronzo, cio\u00e8 al pi\u00f9 antico nucleo abitato noto nell\u2019odierna area urbana di Brindisi. I livelli pi\u00f9 antichi si datano alla prima met\u00e0 del II millennio a.C. (quindi a pi\u00f9 di 3500 anni fa) anche se sono state riconosciute diverse successive riedificazioni seguite ad altrettanti incendi delle strutture d\u2019abitato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_58903\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58903\" class=\"size-medium wp-image-58903\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Punta_Terrare_Fig2-300x215.jpg\" alt=\"Punta delle Terrare - Intervista a Teodoro Scarano di Ida Santoro. La carta spagnola del 1739 (da P. Cagnes e N. Scalese, Cronaca dei sindaci di Brindisi 1529-1787, a cura di R. Jurlaro, Brindisi 1978)\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Punta_Terrare_Fig2-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Punta_Terrare_Fig2-768x551.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Punta_Terrare_Fig2.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-58903\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\">La carta spagnola del 1739 (da P. Cagnes e N. Scalese, Cronaca dei sindaci di Brindisi 1529-1787, a cura di R. Jurlaro, Brindisi 1978)<\/span><\/p><\/div>\n<p>Le indagini condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia nel corso di differenti campagne di scavo tra gli anni Sessanta e la met\u00e0 degli anni Ottanta del secolo scorso, pur interessando una porzione abbastanza limitata dell\u2019area archeologica, hanno fornito abbondantissime evidenze.<\/p>\n<p>Sui piani pavimentali delle capanne distrutte da incendio si conservavano infatti resti di numerosi contenitori in ceramica ad impasto di produzione locale, diversi utensili ed ornamenti in osso, corno e palco di cervo, oltre a strumenti in selce e pietra ed a manufatti ed armi in bronzo.<\/p>\n<p>Questi materiali sono oggi in gran parte esposti presso il Museo Archeologico Nazionale di Egnazia, mentre una ristretta selezione \u00e8 visibile al Museo Archeologico Provinciale di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 importante sottolineare che l\u2019insediamento protostorico di Punta Le Terrare \u00e8 oggi ben noto a chiunque si occupi di et\u00e0 del Bronzo in Italia principalmente per la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 dei rinvenimenti e per la cospicua presenza di ceramiche micenee (o meglio di cosiddetto tipo egeo perch\u00e8 talvolta prodotte localmente ad imitazione di quelle greche micenee) che attestano l\u2019importante ruolo dell&#8217;insenatura portuale di Brindisi nei traffici commerciali con la Grecia, e l\u2019Egeo pi\u00f9 in generale, nel corso della prima met\u00e0 del II millennio a.C.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo scavo ha inoltre restituito grandi quantit\u00e0 di resti vegetali carbonizzati e di ossa animali in grado di fornire importanti indicazioni non solo in merito alle strategie alimentari ed economiche della comunit\u00e0 che abitava l\u2019area di Punta Le Terrare, ma anche in relazione a quello che era il paesaggio attorno allo stesso sito. La naturale evoluzione del clima e del paesaggio nel corso degli ultimi 3500 anni e, pi\u00f9 recentemente, i pesanti interventi antropici di industrializzazione dell\u2019area del porto medio di Levante hanno infatti dato a quel tratto di costa ed al territorio circostante un aspetto che \u00e8 ben lontano da quello suggerito dagli indicatori bioarcheologici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_58904\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58904\" class=\"size-medium wp-image-58904\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Punta_Terrare_Fig3-300x295.jpg\" alt=\"Punta delle Terrare - Intervista a Teodoro Scarano di Ida Santoro. Veduta aerea dello scavo 1969 (da F. G. Lo Porto, L'insediamento dell'et\u00e0 del Bronzo di Punta Le Terrare, in: A. Cinquepalmi, F. Radina (a cura di), Documenti dell'et\u00e0 del Bronzo. Ricerche lungo il versante adriatico pugliese. Catalogo della mostra (Fasano 1998)\" width=\"300\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Punta_Terrare_Fig3-300x295.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Punta_Terrare_Fig3-768x755.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Punta_Terrare_Fig3-60x60.jpg 60w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Punta_Terrare_Fig3-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Punta_Terrare_Fig3.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-58904\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\">Veduta aerea dello scavo 1969 (da F. G. Lo Porto, L&#8217;insediamento dell&#8217;et\u00e0 del Bronzo di Punta Le Terrare, in: A. Cinquepalmi, F. Radina (a cura di), Documenti dell&#8217;et\u00e0 del Bronzo. Ricerche lungo il versante adriatico pugliese. Catalogo della mostra (Fasano 1998)<\/span><\/p><\/div>\n<p>Sebbene le foto aeree degli anni Venti siano pi\u00f9 che sufficienti per avere un\u2019idea di quale fosse l\u2019aspetto di quell&#8217;area del porto di Brindisi prima delle speculazioni industriali, la cartografia spagnola del Settecento \u00e8 a tal proposito ancora pi\u00f9 eloquente.<\/p>\n<p>L\u2019abitato dell\u2019et\u00e0 del Bronzo di Punta Le Terrare occupava un ampio terrazzo roccioso posto alcuni metri sul livello del mare alla foce del corso d\u2019acqua detto Fiume Piccolo e nei pressi dell\u2019accesso alle ampie insenature naturali del porto interno di Brindisi.<\/p>\n<p>Bisogna immaginare un ambiente (ed un territorio circostante) nel quale vi erano, per esempio, cervi e cinghiali, un paesaggio dominato da foreste di lecci e da una fitta macchia mediterranea ed allo stesso tempo con ampi acquitrini e aree paludose alimentati dai canali e dalle risorgive.<\/p>\n<p>In questo paesaggio \u00e8 necessario ovviamente pensare ad un livello del mare pi\u00f9 basso di qualche metro rispetto a quello attuale e quindi ad una geografia costiera anche talvolta abbastanza differente da quella attuale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Insomma, una ricchezza storica che ci tiene uniti alle nostre radici, considerato che \u00e8 il <\/em><\/strong><strong><em>pi\u00f9 antico nucleo abitato della citt\u00e0.<\/em><\/strong> <strong><em>L\u2019area archeologica di Punta delle Terrare, insieme alla spiaggia, oggi \u00e8 in uno stato di completo abbandono e quello che rimane &#8211; a prima vista &#8211; \u00e8 il rudere di Villa Skirmut circondata da terra incolta. Ritieni che si possa ancora valorizzare? <\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_58900\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58900\" class=\"size-medium wp-image-58900\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/S_Apollinare_IS_3-300x199.jpg\" alt=\"Sant'Apollinare\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/S_Apollinare_IS_3-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/S_Apollinare_IS_3-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/S_Apollinare_IS_3.jpg 940w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-58900\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\">Sant&#8217;Apollinare<\/span><\/p><\/div>\n<p>L\u2019area archeologica di Punta Le Terrare \u00e8 sottoposta a tutela mediante un decreto di vincolo archeologico diretto (D.M. 19\/07\/1970) che salvaguarda lo stato dei luoghi e\u00a0impone che qualsiasi iniziativa sia comunque sottoposta all\u2019approvazione dell\u2019ente preposto alla tutela (la soprintendenza e quindi il ministero).<\/p>\n<p>Detto questo, attualmente l\u2019area versa purtroppo in condizioni di totale abbandono e incuria; \u00e8 un fazzoletto di terra sul quale insiste il rudere della Villa Skirmut (poi Casino Monticelli) insieme a quanto resta degli impianti balneari connessi con gli ex-lidi della spiaggia di S. Apollinare e sul quale, inoltre, si svolgono da sempre discontinue attivit\u00e0 di discarica abusiva di materiali di risulta edili e conseguenti interventi di bonifica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un lembo di terra stretto tra vecchie e nuove opere di banchinamento che continuano a erodere lembi di contesto storico quando non addirittura di deposito archeologico (nel 1996 la realizzazione della banchina Punta Le Terrare, alla foce di Fiume Piccolo, and\u00f2 a tagliare alcuni lembi delle aree di scavo esponendo e danneggiando i livelli archeologici, mentre i materiali di risulta delle opere di completamento della banchina Costa Morena evidenziarono la presenza di materiali protostorici riferibili anche a quell&#8217;area) isolando il sito in uno spazio industriale nel quale domina il cemento armato che sembra, purtroppo, andr\u00e0 ad incrementarsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_58901\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58901\" class=\"size-medium wp-image-58901\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/S_Apollinare_IS_4-300x199.jpg\" alt=\"Sant'Apollinare\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/S_Apollinare_IS_4-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/S_Apollinare_IS_4-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/S_Apollinare_IS_4.jpg 940w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-58901\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\">Sant&#8217;Apollinare<\/span><\/p><\/div>\n<p>Il Programma Triennale delle Opere Pubbliche dell\u2019Autorit\u00e0 Portuale di Brindisi prevede infatti per il biennio 2017-2018 la realizzazione di nuovi accosti portuali per navi traghetto e Ro-Ro con relative strutture di servizio (banchine di riva, piazzali, strade, aree servizi, etc.) proprio a S. Apollinare che, dunque, dopo decenni di totale abbandono verr\u00e0 completamente cancellata sotto una colata di cemento.<\/p>\n<p>Il grande piazzale S. Apollinare, gi\u00e0 esistente tra l\u2019omonima spiaggia ed il Capannone Montecatini, sar\u00e0 inoltre occupato dalla nuova sede della stazione marittima con relativi spazi e strutture funzionali. Nell&#8217;ambito di questa programmazione l\u2019area archeologica di Punta Le Terrare sar\u00e0 completamente circondata (lato mare incluso) da opere di banchinamento e viabilit\u00e0 oltre che dagli stessi traghetti che accosteranno a quei moli. Un finanziamento non inferiore a \u20ac 500.000 sar\u00e0 destinato, quale misura di compensazione, alla progettazione di interventi di tutela e valorizzazione dell\u2019area archeologica che, cos\u00ec come prescritto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, \u00e8 stata gi\u00e0 nel 2009 acquistata dall\u2019Autorit\u00e0 Portuale.<\/p>\n<p>Stessa sorte \u00e8 toccata all\u2019immobile di Villa Skirmut acquisito dallo stesso Ente nell\u2019ambito delle prescrizioni formulate con l\u2019approvazione della variante al Piano Regolatore Portuale. Le prescrizioni emesse dalla soprintendenza archeologica, contestualmente al nulla osta di massima all\u2019esecuzione dei lavori, prevedono inoltre la valutazione preventiva dei lavori previsti a S. Apollinare (dal momento che \u00e8 nota la presenza di una villa romana), specifici interventi di prospezione e documentazione archeologica subacquea preventivi alle opere in mare oltre che, come da prassi, la sorveglianza archeologica obbligatoria su tutte le opere da realizzare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_58906\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58906\" class=\"size-medium wp-image-58906\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/PuntaLeTerrare_IS-300x199.jpg\" alt=\"Punta delle Terrare\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/PuntaLeTerrare_IS-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/PuntaLeTerrare_IS-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/PuntaLeTerrare_IS.jpg 940w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-58906\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\">Punta delle Terrare<\/span><\/p><\/div>\n<p>Sarebbe certamente interessante, oltre che opportuno, conoscere le progettualit\u00e0 specificamente indirizzate, nell\u2019ambito delle misure di compensazione, alla valorizzazione dell\u2019area archeologica per poter esprimere una corretta valutazione complessiva anche se, a mio parere, il punto \u00e8 un altro.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la valorizzazione del patrimonio culturale deve ridursi ad una \u201cmisura di compensazione\u201d?<\/p>\n<p>I settori di porto interno e medio di Ponente, con relativa sponda orientale del Canale Pigonati, riconducibili ai toponimi di Punta Le Terrare e S. Apollinare (Capannone Montecatini incluso) occupano un\u2019area di enorme valore storico-archeologico oltre che paesaggistico. Sono immediatamente prospicienti quel tratto di water-front che ha come scena lo skyline pi\u00f9 noto e probabilmente meglio preservato del centro storico di Brindisi, quello dominato dai profili della monumentale scalinata delle Colonne Romane, delle facciate dei palazzi settecenteschi e dello storico Hotel Internazionale. Da un punto di vista panoramico questi luoghi, se restituiti alla pubblica fruizione, consentirebbero di osservare allo stesso tempo, da un lato, la citt\u00e0 affacciata sul mare con il suo splendido porto naturale e, dall\u2019altro, di godere della vista dello straordinario baluardo posto a sua difesa, vale a dire il Castello Alfonsino con annesso Forte a Mare (monumenti anche questi mai realmente restituiti alla cittadinanza).<\/p>\n<p>Nel giro di qualche anno, invece, saranno il traffico merci e passeggeri (cio\u00e8 i mezzi su gomma) e i profili dei traghetti in manovra presso i nuovi accosti ad occupare quell\u2019area e la vista di cittadini e turisti; il tutto in ossequio ad una politica portuale che forse da troppo tempo sembra pi\u00f9 interessata alla realizzazione delle opere piuttosto che alla loro efficacia nel tempo in termini di crescita economica per la citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_58907\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58907\" class=\"size-medium wp-image-58907\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/S_Apollinare_IS-300x199.jpg\" alt=\"Sant'Apollinare\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/S_Apollinare_IS-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/S_Apollinare_IS-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/S_Apollinare_IS.jpg 940w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-58907\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\">Sant&#8217;Apollinare<\/span><\/p><\/div>\n<p>Ritengo che una valorizzazione di quest\u2019area e del suo patrimonio sia certamente ancora possibile e che diversamente questa sarebbe una ulteriore occasione mancata di restituire alla citt\u00e0 una porzione di territorio e di storia che le appartiene.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Brindisi non ha bisogno di nuove banchine e piazzali portuali semideserti che continuino a modificare ed ingrigire la sua geografia costiera, ma deve piuttosto recuperare la sua identit\u00e0 storica sviluppando una politica di turismo culturale sostenibile ed integrato con le risorse che gi\u00e0 possiede.<\/span> Progettare la realizzazione e\/o il riutilizzo di spazi e strutture pubbliche, di aree verdi e di contenitori culturali, valorizzare le aree archeologiche attraverso azioni di conoscenza e tutela specificamente indirizzate alla fruizione (anche per mezzo di interventi di musealizzazione open-air) ed attivare percorsi condivisi volti a restituire al porto ed alle sue acque quel ruolo di tessuto connettivo tra comunit\u00e0, territorio, storia ed economia \u00e8 ancora possibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Oggi S. Apollinare, con Punta delle Terrare, rappresenta il limite che divide la citt\u00e0 dall\u2019area industriale in continuit\u00e0 con il porto interno. Dalla spiaggia si pu\u00f2 godere di una visuale assolutamente inconsueta del porto, con il Castello Alfonsino di fronte e la citt\u00e0 alle spalle, in una posizione che nasconde alla vista le ciminiere della zona industriale. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_58908\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-58908\" class=\"size-medium wp-image-58908\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/S_Apollinare_IS_2-300x199.jpg\" alt=\"Sant'Apollinare\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/S_Apollinare_IS_2-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/S_Apollinare_IS_2-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/S_Apollinare_IS_2.jpg 940w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-58908\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\">Sant&#8217;Apollinare<\/span><\/p><\/div>\n<p><em>Allora concludo riproponendo la domanda <strong>\u201cPerch\u00e9 la valorizzazione del patrimonio culturale deve ridursi ad una misura di compensazione\u201d?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Considerata l\u2019importanza del sito, il nuovo progetto di banchina<\/em><em>mento dell\u2019Autorit\u00e0 Portuale appare anche\u00a0un inutile dispendio di fondi che potrebbero essere invece destinati ad interventi di riqualificazione per restituire spazi alla citt\u00e0 e trovare nuove forme di promozione turistica. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Non un ritorno al passato, ma un modo per ricominciare dalle nostre origini, da un porto naturale unico al mondo con due castelli sul mare e ricco di storia in ogni sua porzione, che gi\u00e0 da solo \u2013 con una buona operazione di marketing urbano \u2013 rappresenta una eccezionale fonte di promozione turistica. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un bene da fruire, non da cementificare ulteriormente, ma al contrario da tutelare e valorizzare. Qualcuno ci ha anche provato a riportare all\u2019attenzione di abitanti e istituzioni il valore storico di quest\u2019area, come il Comitato No al Carbone che ha scelto Sant\u2019Apollinare come simbolo di un\u2019altra battaglia per uno sviluppo diverso di questa citt\u00e0 che riparta proprio dal porto. Perch\u00e9 \u201ccerti beni del patrimonio culturale naturale offrono un interesse eccezionale che esige la loro preservazione come elementi del patrimonio mondiale dell\u2019umanit\u00e0\u201d e forse, considerando il modo in cui \u00e8 stato gestito finora dagli Enti che da pi\u00f9 parti ne hanno di fatto limitato ampiamente la fruizione, il porto di Brindisi meriterebbe davvero la candidatura come sito facente parte del patrimonio culturale e naturale riconosciuto dall\u2019UNESCO. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Intervista e Foto di Ida Santoro<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La spiaggia di Sant\u2019Apollinare, appena fuori dal porto interno, \u00e8 ancora oggi nel ricordo e nel cuore di tanti cittadini. Ma forse pochi sanno che \u00e8 adiacente a Punta delle Terrare, insediamento preistorico dell\u2019et\u00e0 del bronzo scoperto dagli archeologi negli anni &#8217;60, situato tra la spiaggia e Fiume Piccolo e sottoposto a tutela come area archeologica con Decreto Ministeriale del 1970. E allora, nell\u2019epoca dei tuttologi, chiediamo ad un esperto di parlarci dello storico sito. Teodoro Scarano, archeologo brindisino, ricercatore del Dipartimento di Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 del Salento e socio ordinario dell\u2019Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria. I suoi principali interessi di ricerca sono rivolti all\u2019et\u00e0 del Bronzo in Italia meridionale ed in particolare al II millennio a.C. in Puglia. &nbsp; Punta delle Terrare, le origini della citt\u00e0 di Brindisi sono custodite proprio in quell\u2019area. Raccontaci qualcosa di questo importante \u201cframmento\u201d della nostra storia. &nbsp; Sebbene sin dalla fine dell\u2019800 siano noti rinvenimenti di materiali architettonici, musivi e statuari riferibili a strutture termali o, forse pi\u00f9 probabilmente, ad una villa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":58905,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,7,389],"tags":[],"class_list":["post-58898","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-news","category-territorio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58898","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58898"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58898\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58911,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58898\/revisions\/58911"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58905"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58898"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58898"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}