{"id":59534,"date":"2015-12-17T17:38:05","date_gmt":"2015-12-17T16:38:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=59534"},"modified":"2015-12-20T09:14:05","modified_gmt":"2015-12-20T08:14:05","slug":"riforma-porti-tomaselli-se-continua-campalinismo-brindisi-rivendichera-la-propria-autonomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/riforma-porti-tomaselli-se-continua-campalinismo-brindisi-rivendichera-la-propria-autonomia\/","title":{"rendered":"Riforma Porti, Tomaselli: &#8220;se continua campalinismo, Brindisi rivendicher\u00e0 la propria autonomia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019annuncio del sindaco di Bari Antonio De Caro, secondo cui la razionalizzazione dei porti \u2018partorir\u00e0\u2019 due Authority \u2013 Taranto e Bari &#8211; e non pi\u00f9 una sola, con gli altri scali (Brindisi e Manfredonia) che di fatto \u2018graviteranno\u2019 attorno ai due porti \u2018core\u2019, ha scatenato la reazione del senatore del Partito Democratico Salvatore Tomaselli.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n\u201cSe \u00e8 vero ci\u00f2 che dice De Caro \u2013 afferma Tomaselli &#8211; si tratterebbe di un passo indietro, un cedimento di natura meramente campanilistica. Se il sindaco De Caro, a sostegno della tesi di una doppia autorit\u00e0 in Puglia, sostiene l&#8217;argomento che Bari \u00e8 differente rispetto a Taranto, vuol dire che non si vuole cogliere il senso della proposta iniziale che ha ispirato finora la proposta di Piano nazionale della portualit\u00e0 e della logistica e della conseguente nuova governance dei porti basata sulle cosiddette Autorit\u00e0 di Sistema Portuale.<\/p>\n<p>Una proposta che, per quanto riguarda la Puglia, prevede la istituzione di una unica Autorit\u00e0 di Sistema del basso Adriatico e dello Ionio, ovvero una prospettiva ambiziosa, pienamente rispondente alla filosofia della riforma, rivolta alla piena e funzionale integrazione e valorizzazione di tutti i porti pugliesi.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la vera scommessa, su cui misurare la modernit\u00e0 e la lungimiranza di amministratori, istituzioni e operatori. Se, invece, a prevalere dovessero essere le &#8220;differenze&#8221; anzich\u00e9 le volont\u00e0 di &#8220;integrazione&#8221;, tale scommessa sar\u00e0 persa a vantaggio dei legittimi ma anacronistici interessi dei singoli territori.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nAl netto dei tempi della riforma \u2013 prosegue Tomaselli &#8211; che, come \u00e8 noto, non sono ancora definiti anche alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale, quando in Parlamento arriver\u00e0 il provvedimento sulla nuova governance, una volta adottato dal Consiglio dei ministri, noi continueremo a contrastare le logiche campanilistiche e a sostenere la politica della integrazione che \u00e8, poi, il vero modo per valorizzare l\u2019intero patrimonio delle infrastrutture portuali pugliesi e per candidare per davvero la Puglia intera ad essere una delle piattaforme logistiche pi\u00f9 importanti del Paese e dell\u2019intero Mediterraneo.<\/p>\n<p>Se, al contrario, dovesse prevalere il mero campanilismo, a quel punto sar\u00e0 del tutto comprensibile e legittimo &#8211; come ha annunciato lo stesso sindaco Consales &#8211; che anche Brindisi rivendichi la sua autonomia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La fotografia dei cosiddetti &#8220;porti core&#8221;, infatti, scattata almeno cinque anni fa, risulta ormai una fotografia datata e non attuale, che non rispecchia la realt\u00e0 fortemente mutata dei vari scali pugliesi: Bari, da un lato, \u00e8 un porto ormai saturo ed oggettivamente proiettato alla prospettiva di &#8220;mantenere&#8221; gli attuali traffici, come peraltro dichiarato dallo stesso sindaco De Caro; il porto di Taranto, invece, pur alle prese con gravi criticit\u00e0 dovr\u00e0 investire ingenti risorse per adeguarne la dotazione infrastrutturale e rilanciarne la funzione di &#8220;hub&#8221;; nel contempo il porto di Brindisi ha ripreso una presenza significativa nei traffici passeggeri e crocieristici, oltre che in quelli tradizionali e consolidati delle merci e rappresenta tutt&#8217;ora, nel panorama nazionale, uno dei porti che ha le maggiori potenzialit\u00e0 di ulteriore sviluppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nMi auguro, per\u00f2, che ognuno si faccia carico di contribuire alle sfide del paese pi\u00f9 che alla difesa dei propri legittimi ma angusti confini. Alcuni degli elementi che maggiormente hanno indebolito la competitivit\u00e0 del sistema portuale e della logistica nel nostro paese negli ultimi anni sono dovuti proprio alla estrema frammentazione dell&#8217;offerta di servizi, alla scarsa integrazione e alla dimensione regionale delle infrastrutture: da qui una riforma di sistema che guardi con ambizione al rilancio di una forte presenza dell&#8217;intero paese nel mercato globale delle merci.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sen. Salvatore Tomaselli<\/strong><br \/>\n<strong> Capogruppo PD Commissione Industria<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019annuncio del sindaco di Bari Antonio De Caro, secondo cui la razionalizzazione dei porti \u2018partorir\u00e0\u2019 due Authority \u2013 Taranto e Bari &#8211; e non pi\u00f9 una sola, con gli altri scali (Brindisi e Manfredonia) che di fatto \u2018graviteranno\u2019 attorno ai due porti \u2018core\u2019, ha scatenato la reazione del senatore del Partito Democratico Salvatore Tomaselli. &nbsp; \u201cSe \u00e8 vero ci\u00f2 che dice De Caro \u2013 afferma Tomaselli &#8211; si tratterebbe di un passo indietro, un cedimento di natura meramente campanilistica. 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