{"id":59611,"date":"2015-12-18T18:00:44","date_gmt":"2015-12-18T17:00:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=59611"},"modified":"2015-12-18T18:56:43","modified_gmt":"2015-12-18T17:56:43","slug":"dipietrangelo-prendersi-cura-di-brindisi-prima-che-sia-troppo-tardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/dipietrangelo-prendersi-cura-di-brindisi-prima-che-sia-troppo-tardi\/","title":{"rendered":"Dipietrangelo: &#8220;Prendersi cura di Brindisi prima che sia troppo tardi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>In pi\u00f9 occasioni, l&#8217;ultima la presentazione dell&#8217;interessante libro di Antonio Caputo su Brindisi capitale d&#8217;Italia, il prof. Giacomo Carito ha definito Brindisi &#8220;citt\u00e0 provvisoria&#8221;. Le argomentazioni storiche con cui, da tempo, lui sostiene questa definizione mi sono apparse sempre convincenti oltre che intriganti dal punto di vista storico sociologico, economico e antropologico. Questa lettura potrebbe, a mio parere, aiutare anche a capire la Brindisi di oggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una citt\u00e0 che fa fatica da tempo a ritrovarsi, a vivere come comunit\u00e0 dalle identit\u00e0 definite e molte volte anche incapace e pigra a valorizzare le proprie risorse e la propria collocazione.<\/p>\n<p>Sulle considerazioni storiche sviluppate da Carito, LeftBrindisi intende avviare con lui una riflessione a pi\u00f9 voci coinvolgendo altri storici e alcuni economisti assieme ad attori della vita sociale, istituzionale e produttiva della citt\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;intento \u00e8 quello di dimostrare che si pu\u00f2 superare la provvisoriet\u00e0 recuperando fiducia in se stessi, sconfiggendo quell&#8217;apatia e quell&#8217;indolenza latente, ricostruendo una identit\u00e0 di comunit\u00e0 proiettata verso il futuro, liberata dalle dietrologie e da quei pettegolezzi utili solo ad alimentare invidiosi micro interessi e insopportabili litigiosit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La &#8220;citt\u00e0 provvisoria&#8221; e&#8217; stata ed \u00e8 frutto di marginalit\u00e0, di contraddizioni e utilizzazioni imposte ad essa dall&#8217;esterno e stratificatesi nel corso dei secoli.<\/p>\n<p>Una citt\u00e0 decisa da altri e utile ad altri.<\/p>\n<p>La utilizzarono cos\u00ec i romani, i crociati, i normanni e gli aragonesi, gli inglesi con la valigia delle indie, l&#8217;ha utilizzata cos\u00ec l&#8217;industrializzazione petrolchimica degli anni &#8217;60,per non parlare delle conseguenze sulla citt\u00e0 delle scelte energetiche degli ultimi anni o quelle relative al porto.<\/p>\n<p>Sono certamente riferimenti, questi, storicamente grossolani ma che potrebbero dare un senso e un contesto storico a quelle che poi abbiamo chiamato pi\u00f9 recentemente, scelte calate dall&#8217;alto. Da essi si pu\u00f2 evincere come Brindisi sia stata sfruttata e utilizzata facendo crescere una citt\u00e0 priva di autonomia, bloccata e impedita a pensarsi come comunit\u00e0 e come tale protagonista del proprio futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brindisi si \u00e8 sempre adeguata, aiutata da ascari in servizio permanente effettivo, a scelte pensate altrove e da altri cos\u00ec come alle relative fortune e disgrazie che esse storicamente hanno determinato sul territorio e sul suo vissuto.<\/p>\n<p>Scelte che, nella storia, hanno fatto di Brindisi pi\u00f9 che una citt\u00e0 un luogo di passaggio da sfruttare e poi abbandonare.<\/p>\n<p>A sussulti di sviluppo sono storicamente seguiti periodi, anche lunghi, di ristagno e di regresso sociale, demografico, produttivo. Di questo passato, remoto o recente, Brindisi preferisce ricordare solo le parti buone e positive rimuovendo spesso le responsabilit\u00e0 e le conseguenze dei disastri che ha dovuto subire.<\/p>\n<p>Sui passaggi e sui salti che Brindisi ha avuto o subito nella sua millenaria storia ne parleranno gli storici che saranno coinvolti nell&#8217;iniziativa di Left che ci auguriamo non venga vista come dietrologica o denigratoria del quieto pensare brindisino.<\/p>\n<p>Le conseguenze di questa storica provvisoriet\u00e0 sull&#8217;attuale vita e futuro della citt\u00e0 hanno raggiunto oggi un livello di guardia delicato e pericoloso e su cui non c&#8217;\u00e8 ancora adeguata consapevolezza e rischiano di essere gestite da classi dirigenti inadeguate, mediocri, pasticcione e come tali ancora pi\u00f9 subalterne ai poteri (a Bari o a Roma che sia) che si organizzano fuori e sulla testa dei brindisini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il vecchio modello di sviluppo che ha segnato la recente storia economica ed industriale(chimica,energia) della citt\u00e0 e&#8217; in fase di esaurimento e superamento. I livelli di disoccupazione sono tra i pi\u00f9 alti dell&#8217;Italia e che non erano mai stati di questa dimensione(il 35%!) sono la conseguenza e la conferma di uno assetto produttivo che non crea da tempo occupazione e sviluppo.<\/p>\n<p>Le riforme istituzionali di questo governo stanno ridisegnando l&#8217;assetto istituzionale e organizzativo dello stato(eliminazione delle province, accorpamenti delle camere di commercio e delle prefetture, delle autorit\u00e0 portuali, elezione indiretta e riduzione dei rappresentanti del senato).<\/p>\n<p>La nuova legge elettorale, l&#8217;Italicum, ha ridisegnato i collegi elettorali allargando quello di Brindisi, per un terzo, ai comuni del nord leccese. Dalle prossime elezioni politiche la sua rappresentanza parlamentare dovr\u00e0 fare i conti anche con i leccesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto questo avr\u00e0 delle conseguenze sul ruolo e sul futuro della citt\u00e0 di Brindisi? Penso proprio di s\u00ec. Si pu\u00f2 avviare e organizzare su tutto questo una discussione coraggiosa, pacata e aperta? Pu\u00f2 nascere su queste riflessioni e su questa fase della vita e della storia della citt\u00e0, un civismo attivo e mobilitante di tutte le risorse e intelligenze disponibili?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di questa citt\u00e0, &#8220;hic et nunc&#8221;, bisogna prendersi cura, tutti, e prima che sia troppo tardi.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 sta entrando in un cono d&#8217;ombra da cui va aiutata ad uscirne.<\/p>\n<p>Il rischio che la palude, l&#8217;indistinto, gli interessi dei soliti furbi e gli speculatori delle sue disgrazie, prevalgano sulla urgenza di governare con rigore e lungimiranza questa fase, sul bisogno di riscatto e di rinascita di una citt\u00e0 che da &#8220;provvisoria&#8221; diventi smembrata e desertificata. Non pu\u00f2 essere solo la politica, tra l&#8217;altro, screditata, o i tradizionali ceti dirigenti ad organizzare e gestire questo difficile passaggio. \u00c8 necessario un ampio coinvolgimento culturale, sociale e civico combattendo innanzitutto il parassitismo di coloro che sono cresciuti senza dare mai niente alla citt\u00e0 e quell&#8217;atteggiamento presuntuoso e altezzoso di quei ceti professionali sempre pronti a cercare benevolenze o incarichi ai potenti di turno per poi &#8220;pettegolare&#8221; nei propri salotti contro tutto ci\u00f2 che non va in citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La citt\u00e0, come non mai e pi\u00f9 di qualsiasi altra realt\u00e0, ha bisogno di una riscossa civica anche per non essere schiacciata, come sta gi\u00e0 avvenendo, dal neocentralismo statale e da un neocentralismo &#8220;baricentrico&#8221; regionale.<\/p>\n<p>La &#8220;citt\u00e0 provvisoria&#8221; di cui parla il prof. Carito, nella fase di profonde riforme istituzionali, amministrative e organizzative, di ricollocazioni produttive, di globalizzazione in atto e dopo la lunga recessione, pu\u00f2 diventare la &#8220;citt\u00e0 emarginata e perduta&#8221; come \u00e8 gi\u00e0 successo in altri periodi della sua storia. Spetta ai brindisini prendersi cura della propria citt\u00e0 e rilanciarne ruolo e prospettiva.<\/p>\n<p>Il futuro della citt\u00e0 potr\u00e0 essere solo quello che da essere storicamente una citt\u00e0 utile agli altri(per poi essere abbandonata) si diventi anche e innanzitutto utile a se stessa. Avremo modo di approfondire in un altro intervento questo impegnativo passaggio.<\/p>\n<p>La politica e questa politica brindisina da sole non ce la faranno e non ci aiuter\u00e0 nessuno. Dipender\u00e0 molto da ognuno di noi, dalle nostre intelligenze e dal nostro civismo democratico e partecipato ma anche da quanto la &#8220;citt\u00e0 provvisoria&#8221; ha seminato e sedimentato.<\/p>\n<p>Si \u00e8 chiamati ad abbandonare le &#8220;cittadelle delle comode certezze e le presunzioni che ognuno si porta dietro se si vuole dare una mano a Brindisi in uno dei pi\u00f9 difficili momenti della sua storia. E allora quale migliore occasione per rinnovare a Brindisi la politica e dare ad essa una visione e una funzione pi\u00f9 alta rispetto al pragmatismo trasformistico e opportunistico in cui \u00e8 ridotta! E la sinistra avrebbe molto da dire e da fare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E non scambiate queste riflessioni come eccessivamente pessimistiche o catastrofistiche, sono, purtroppo,solo realistiche e cariche di speranza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carmine Dipietrangelo<br \/>\nPresidente LeftBrindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In pi\u00f9 occasioni, l&#8217;ultima la presentazione dell&#8217;interessante libro di Antonio Caputo su Brindisi capitale d&#8217;Italia, il prof. Giacomo Carito ha definito Brindisi &#8220;citt\u00e0 provvisoria&#8221;. Le argomentazioni storiche con cui, da tempo, lui sostiene questa definizione mi sono apparse sempre convincenti oltre che intriganti dal punto di vista storico sociologico, economico e antropologico. Questa lettura potrebbe, a mio parere, aiutare anche a capire la Brindisi di oggi. &nbsp; Una citt\u00e0 che fa fatica da tempo a ritrovarsi, a vivere come comunit\u00e0 dalle identit\u00e0 definite e molte volte anche incapace e pigra a valorizzare le proprie risorse e la propria collocazione. Sulle considerazioni storiche sviluppate da Carito, LeftBrindisi intende avviare con lui una riflessione a pi\u00f9 voci coinvolgendo altri storici e alcuni economisti assieme ad attori della vita sociale, istituzionale e produttiva della citt\u00e0. L&#8217;intento \u00e8 quello di dimostrare che si pu\u00f2 superare la provvisoriet\u00e0 recuperando fiducia in se stessi, sconfiggendo quell&#8217;apatia e quell&#8217;indolenza latente, ricostruendo una identit\u00e0 di comunit\u00e0 proiettata verso il futuro, liberata dalle dietrologie e da quei pettegolezzi utili&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":21095,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-59611","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59611","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59611"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59611\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59612,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59611\/revisions\/59612"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}