{"id":60106,"date":"2015-12-28T07:39:06","date_gmt":"2015-12-28T06:39:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=60106"},"modified":"2015-12-28T08:37:11","modified_gmt":"2015-12-28T07:37:11","slug":"presentato-il-progetto-citysoundscape","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/presentato-il-progetto-citysoundscape\/","title":{"rendered":"A scuola si misura il rumore con un&#8217; App: presentato il progetto CitySoundScape"},"content":{"rendered":"<p>Tecnologia, salute e scuola. Si potrebbe racchiudere cos\u00ec la nuova iniziativa <strong>\u2018CitySoundScape\u2019<\/strong>, inserita nel pi\u00f9 articolato progetto \u2018Brindisi Smart Lab\u2019, presentata nei giorni scorsi, presso l\u2019istituto Ettore Majorana di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019Universit\u00e0 del Salento<\/strong>, laboratorio DIDA del Dipartimento di Ingegneria dell\u2019Innovazione, il <strong>Comune di Brindisi<\/strong> e <strong>Alba Project,<\/strong> stanno proponendo agli Istituti secondari di I e II grado della Citt\u00e0 di Brindisi un progetto sperimentale di misurazione del rumore urbano e del suo impatto sulla salute.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da una decina di anni, il laboratorio DIDA, insieme ad Alba Project, \u00e8 attivo nella promozione della cultura scientifica e tecnologica, realizzando piattaforme ICT che abilitano la sperimentazione e i laboratori online, utilizzando diverse modalit\u00e0 (per esempio, simulazioni, controllo remoto di apparecchiature di laboratori, utilizzo del BYOD nel percorso scolastico).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito di queste attivit\u00e0 &#8211; e in collaborazione con <strong>BSL<\/strong> &#8211;<strong>Brindisi Smart Lab<\/strong> del Comune di Brindisi &#8211; \u00e8 stato sviluppato un sistema di monitoraggio del rumore urbano utilizzando smartphone Android per sensibilizzare gli studenti sulle tematiche ambientali e di misurazione di grandezze fisiche reali, affiancando a questo un momento di aggiornamento, pensato in particolar modo per i docenti di scienze e fisica degli Istituti coinvolti nel progetto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma in consiste il progetto? La <strong>Regione Puglia<\/strong> ha deciso di finanziare alcune iniziative che potessero avviare i capoluoghi di provincia verso l\u2019introduzione del concetto di \u2018smart city\u2019. Un concetto omnicomprensivo, ma gli elementi base pi\u00f9 importanti sono quelli legati alla stretta partecipazione dei cittadini. Proprio il Comune di Brindisi si \u00e8 detto pronto a supportare tale progetto, sebbene secondo una nuova formula: quando si parla di Smart city, \u00e8 automatico il riferimento immediato alle tecnologia; l\u2019Amministrazione, invece, ha pensato fosse utile partire prima dal concetto di capitale umano. Per cui, l\u2019iniziativa che il Comune sta portando avanti \u00e8 legata strettamente alla sviluppo di una serie di rapporti di collaborazione con le scuole, funzionali a realizzare una serie di iniziative che possano consentire al mondo della scuola di divenire mondo attivo nell\u2019ottica dello sviluppo cittadino, mettendo a disposizione un spazio ad hoc con laboratori a Palazzo Guerrieri (BSL -Brindisi Smart Lab).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2018CitySoundScape\u2019, di cui responsabile \u00e8 la professoressa Antonella Longo dell\u2019Universit\u00e0 del Salento, \u00e8 una iniziativa che si inserisce proprio in tale contesto, in collaborazione con uno spin-off dell\u2019ateneo leccese. Questo progetto mira anche ad abbracciare le scuole ed a rendere parte attiva gli studenti, avvicinandoli al mondo delle app, create, appunto, per monitorare il rumore delle citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dati i danni non indifferenti (stress, tumore, ecc. ecc.) che reca ad ogni singolo soggetto il rumore cittadino, \u2018CitySoundScape\u2019 si occupa di creare una app, scaricabile gratuitamente al momento solo da Android, capace di rilevare la rumorosit\u00e0 con un normalissimo smartphon, dotato di sensori. Una volta acquisiti i dati, questi si possono usare per migliorare la qualit\u00e0 della vita, tramite dovute precauzioni. Si tratta di una realt\u00e0 tecnologica che \u201csi spera possa essere usata adeguatamente al di fuori delle scuole\u201d \u2013 ha affermato la professoressa Longo nel corso della conferenza di presentazione. \u201cInoltre, l\u2019app \u00e8 stata creata in lingua inglese, proprio per invogliare lo studente a comprendere al meglio la lingua stessa\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al progetto hanno aderito gi\u00e0 ben 7 scuole nel brindisino: cinque istituti superiori, ovvero Majorana, Fermi, Nautico, Palumbo ed Ipsia Ferraris, e due scuole medie inferiori, Marzabotto e Salvemini, quest\u2019ultima Scuola Europea.<\/p>\n<p>Al fine di verificare l\u2019efficacia dell\u2019esperimento, per ogni scuola si prevede la partecipazione di due classi: in una sar\u00e0 utilizzato il protocollo sperimentale basato sull\u2019utilizzo delle app mobili e nell\u2019altra sar\u00e0 utilizzato il metodo di insegnamento tradizionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il progetto prevede tre fasi: il <strong>\u201cPre \u2013 Lab\u201d<\/strong> (<u>fase di preparazione<\/u>), in cui saranno condivisi materiali a supporto della didattica in aula e laboratoriale con gli insegnanti, saranno effettuati alcuni incontri tra insegnanti partecipanti al progetto. Il calendario ed il numero saranno condivisi in seguito; la fase <strong>\u201cIn \u2013 Lab\u201d<\/strong> (<u>somministrazione dei moduli didattici e rilevazione negli esterni<\/u>): i moduli descritti saranno somministrati da insegnanti o esperti, utilizzando il materiale messo a disposizione, in base alle esigenze delle singole scuole. Si prevede la somministrazione di questionari relativi alle competenze acquisite; il <strong>\u201cPost \u2013 Lab\u201d<\/strong> (<u>Analisi dei risultati<\/u>): sar\u00e0 effettuato un incontro conclusivo con gli insegnanti, per l\u2019analisi congiunta del protocollo seguito, sei risultati ottenuti e dell\u2019impatto di questo approccio sulla didattica della scienza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>C.S.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tecnologia, salute e scuola. Si potrebbe racchiudere cos\u00ec la nuova iniziativa \u2018CitySoundScape\u2019, inserita nel pi\u00f9 articolato progetto \u2018Brindisi Smart Lab\u2019, presentata nei giorni scorsi, presso l\u2019istituto Ettore Majorana di Brindisi. &nbsp; L\u2019Universit\u00e0 del Salento, laboratorio DIDA del Dipartimento di Ingegneria dell\u2019Innovazione, il Comune di Brindisi e Alba Project, stanno proponendo agli Istituti secondari di I e II grado della Citt\u00e0 di Brindisi un progetto sperimentale di misurazione del rumore urbano e del suo impatto sulla salute. &nbsp; Da una decina di anni, il laboratorio DIDA, insieme ad Alba Project, \u00e8 attivo nella promozione della cultura scientifica e tecnologica, realizzando piattaforme ICT che abilitano la sperimentazione e i laboratori online, utilizzando diverse modalit\u00e0 (per esempio, simulazioni, controllo remoto di apparecchiature di laboratori, utilizzo del BYOD nel percorso scolastico). &nbsp; Nell\u2019ambito di queste attivit\u00e0 &#8211; e in collaborazione con BSL &#8211;Brindisi Smart Lab del Comune di Brindisi &#8211; \u00e8 stato sviluppato un sistema di monitoraggio del rumore urbano utilizzando smartphone Android per sensibilizzare gli studenti sulle tematiche ambientali e di misurazione di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":59223,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-60106","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60106","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60106"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60106\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60211,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60106\/revisions\/60211"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59223"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60106"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60106"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}