{"id":60516,"date":"2015-11-27T15:02:33","date_gmt":"2015-11-27T14:02:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=60516"},"modified":"2016-01-03T12:26:20","modified_gmt":"2016-01-03T11:26:20","slug":"low-ones-and-sixes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/low-ones-and-sixes\/","title":{"rendered":"Low &#8211; Ones and Sixes"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">2015, sub pop<\/p>\n<p align=\"justify\">Genere: slow core<\/p>\n<p align=\"justify\">Era il lontano 1994 quando una sconosciuto terzetto del Minnesota esord\u00ec con un album destinato a fare la storia della musica, quel <em>I Could Live In Hope<\/em> che squarci\u00f2 i cuori degli ascoltatori con i suoi accordi sospesi ed una solenne espressivit\u00e0 liturgica che sarebbero presto diventati una cifra stilistica inimitabile nella sua violenta intimit\u00e0. Con <em>I Could Live In Hope<\/em> lo slow-core, che aveva visto i suoi albori quattro anni prima con il seminale ed imprescindibile <em>Frigid Stars<\/em> dei connazionali Codeine, raggiunge una dimensione nuova, carica di una emotivit\u00e0 intensa.<\/p>\n<p align=\"justify\">Da quel 1994 sono passati ventuno anni ed undici dischi, eppure i Low continuano a stupire, sfornando un disco che \u00e8 l&#8217;ennesima conferma di una band in stato di grazia, illuminata nel comporre brani semplici che nella loro immediata sincerit\u00e0 trascinano l&#8217;ascoltatore in un quel vuoto \u201caccogliente\u201d magistralmente orchestrato dal terzetto statunitense.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Ones and Sixes<\/em>, il nuovo arrivato, rimescola le carte acustiche del precedente The Invisible Way, abbracciando l&#8217;elettronica, riuscendo nel tentativo di \u201cumanizzare\u201d il sound sintetico, senza stravolgere l&#8217;empatia \u201clowiana\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;iniziale Gentle \u00e8 un brano algido, l&#8217;impalcatura sintetica tiene banco sorreggendo la chitarra minimalista e l&#8217;inconfondibile duo vocale composto da Alan Sparhawk e Mimi Parker. Gentle \u00e8 la desolazione cara ai Low aggiornata al 2015, il vuoto acustico \u00e8 adesso in balia delle pulsazioni elettroniche, quasi a suggerire un onnipresente rumore bianco in cui il silenzio \u00e8 soppiantato dalla macchina. No Comprende \u00e8 uno dei brani pi\u00f9 riusciti del disco, con un ritornello in crescendo da brividi che esplode al termine di una meravigliosa strofa lo-fi che nel suo ripetersi si suggella nel controcanto della Parker. Nel finale il brano si spezza sotto il peso di accordi \u201csconfinati\u201d. \u201cSpanish Translation\u201d sono i Low cos\u00ec come siamo stati abituati a conoscerli: zero compromessi, zero orpelli, solo e soltanto emozione nuda e cruda, crudissima. Bastano pochi accordi, un tappeto di synth ed una batteria accennata, il resto viene da s\u00e9, perch\u00e9 il sapere scrivere \u201cCanzoni\u201d \u00e8 un&#8217;arte che pochi sanno maneggiare.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Ones and Sixes <\/em>\u00e8 un album di chiaro(grigio)\/scuri: affianco a brani spettrali e tipicamente slow-core, come lo stupendo dramma di \u201cLandslide\u201d o la conclusiva \u201cDJ\u201d, fanno capolino pezzi pi\u00f9 malinconici come \u201cInto You\u201d o \u201cWhat Part Of Me\u201d, che profumano di tramonti autunnali, \u201calleggerendo\u201d il carico emotivo dell&#8217;album.<\/p>\n<p align=\"justify\">Davvero difficile non rimanere incantati dalla nuova creatura dei Low. Un\u00a0disco\u00a0di qualit\u00e0 eccelsa, di cui se ne sentiva davvero il bisogno. Ascolto obbligato.<\/p>\n<p class=\"western\"><strong>\u00a0James Lamarina<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>2015, sub pop Genere: slow core Era il lontano 1994 quando una sconosciuto terzetto del Minnesota esord\u00ec con un album destinato a fare la storia della musica, quel I Could Live In Hope che squarci\u00f2 i cuori degli ascoltatori con i suoi accordi sospesi ed una solenne espressivit\u00e0 liturgica che sarebbero presto diventati una cifra stilistica inimitabile nella sua violenta intimit\u00e0. Con I Could Live In Hope lo slow-core, che aveva visto i suoi albori quattro anni prima con il seminale ed imprescindibile Frigid Stars dei connazionali Codeine, raggiunge una dimensione nuova, carica di una emotivit\u00e0 intensa. Da quel 1994 sono passati ventuno anni ed undici dischi, eppure i Low continuano a stupire, sfornando un disco che \u00e8 l&#8217;ennesima conferma di una band in stato di grazia, illuminata nel comporre brani semplici che nella loro immediata sincerit\u00e0 trascinano l&#8217;ascoltatore in un quel vuoto \u201caccogliente\u201d magistralmente orchestrato dal terzetto statunitense. Ones and Sixes, il nuovo arrivato, rimescola le carte acustiche del precedente The Invisible Way, abbracciando l&#8217;elettronica, riuscendo nel tentativo di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":60510,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[198,189],"tags":[],"class_list":["post-60516","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-2","category-musica-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60516"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60516\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60524,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60516\/revisions\/60524"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60510"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60516"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60516"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}