{"id":60756,"date":"2016-01-06T11:33:25","date_gmt":"2016-01-06T10:33:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=60756"},"modified":"2016-07-15T11:55:17","modified_gmt":"2016-07-15T09:55:17","slug":"tap-stelle-uniti-per-brindisi-le-ragioni-del-nostro-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/tap-stelle-uniti-per-brindisi-le-ragioni-del-nostro-no\/","title":{"rendered":"Tap, Meet Up 5 Stelle Uniti per Brindisi: &#8220;le ragioni del nostro no&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>In Italia si discute di Tap gi\u00e0 dal 2009. I Governi Berlusconi, Monti e Letta si erano gi\u00e0 dati da fare per appoggiare il progetto sin dal suo concepimento, senza interpellare in alcun modo le comunit\u00e0 locali. Anche se Tap ha sempre smentito qualsiasi rapporto con gli affaristi della politica italiana, in quegli stessi anni rappresentanti del governo si prodigavano, invece, in viaggi d&#8217;affari in medio oriente per stringere accordi commerciali.<\/p>\n<p>In Puglia, si \u00e8 giocata una &#8220;finta&#8221; partita sul territorio, perch\u00e8 le decisioni sono sempre state prese solo ed esclusivamente dal Governo centrale.<\/p>\n<p>Oggi i giochi sono gi\u00e0 praticamente conclusi nonostante i continui ed inutili teatrini del presidente Emiliano o la presunta opposizione del Sindaco Consales.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma quali sono davvero gli interessi e i player in campo?<\/p>\n<p>Tap \u00e8 un acronimo che nasconde una societ\u00e0 anonima svizzera nata nel 2007 controllata oggi dalla compagnia di Stato azera Socar, dalla British Petroleum, dalla norvegese Statoil (ognuna con un pacchetto pari al 20 % delle azioni), dalla belga Fluxys (16 %), dalla francese Total (10 %), dai tedeschi di E.On (9 %) e dalla svizzera Axpo (5 %). Colossi che da anni stanno piazzando pubblicit\u00e0 su siti Internet e giornali pugliesi per cercare di spiegare alla popolazione locale la bont\u00e0 del progetto. \u00abIl percorso del gasdotto\u00bb, ha spiegato il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti, \u00absi svilupper\u00e0 lungo la Grecia e l\u2019Albania per approdare in Italia. Sar\u00e0 lungo 800 chilometri circa, di cui 105 sottomarini nel mar Adriatico, e trasporter\u00e0 10 miliardi di metri cubi l\u2019anno, ma la societ\u00e0 prevede di raddoppiarli\u00bb.<\/p>\n<p>Una volta arrivato a San Foca, a poca distanza da Otranto, il progetto prevede la costruzione di un \u00abmicrotunnel per l\u2019attraversamento della linea di costa lungo circa un chilometro e mezzo, una condotta interrata in terraferma di 10 chilometri e un terminale di ricezione\u00bb da edificare all\u2019interno delle campagne di Melendugno. La pipeline dovrebbe collegarsi infine alla rete nazionale gestita da Snam nel Comune di Mesagne in modo da poter far arrivare il gas del caucaso anche nel resto d\u2019Italia e d\u2019Europa.<\/p>\n<p>Ma tutto questo per cosa? Quali saranno i vantaggi per la popolazione locale? Le bollette del gas diventeranno meno care? Ci sar\u00e0 occupazione per i Pugliesi?<\/p>\n<p>Tap non porter\u00e0 nulla di tutto ci\u00f2.<\/p>\n<p>E&#8217; un&#8217;opera assolutamente inutile. Non garantisce risparmio economico, non garantisce posti di lavoro, non porta alcun vantaggio alla popolazione salentina.<\/p>\n<p>Inoltre precisiamo che in relazione a quanto sbandierato dal Presidente Emiliano, Enel ha gi\u00e0 affermato che non sar\u00e0 prevista ne oggi ne mai una riconversione della Centrale Federico II a gas e che quindi anche questa remota previsione di decarbonizzazione ad oggi \u00e8 poggiata su continue menzogne.<\/p>\n<p>Attendiamo quindi con ansia la calendarizzazione dell\u2019audizione in V commissione Ambiente promossa gi\u00e0 nel Novembre scorso dal nostro consigliere regionale Gianluca Bozzetti; siamo curiosi di sentire le argomentazioni di Tap, Enel e Regione Puglia nelle sedi preposte circa la fattibilit\u00e0 di tale proposta o se, come immaginiamo, sar\u00e0 solo uno dei tanti proclami di una campagna elettorale perpetua condotta dal Presidente Emiliano.<\/p>\n<p>I danni sull\u2019ambiente e sul business del turismo prodotti da questo tubo rischiano, quindi, di essere enormi.<\/p>\n<p>Ad oggi sono diverse decine tra associazioni e comitati schierate con il movimento No Tap, che da anni protesta contro la costruzione dell\u2019opera a San Foca. Tra emissioni, condotte, tunnel e terminal, secondo un contro-studio preparato da un pool di esperti coordinati dal professor Dino Borri, ordinario del Politecnico di Bari, rischia di mettere a rischio migliaia di ulivi (che la Tap dice di voler ripiantare), l\u2019assetto idrogeologico della costa, una spiaggia e un\u2019oasi protetta, senza parlare dell\u2019ecosistema che vede, tra le specie a rischio, cetacei e tartarughe caretta caretta.<\/p>\n<p>Tra Ilva di Taranto, Carbone a Brindisi, la Puglia \u00e8 una delle zone pi\u00f9 avvelenate d\u2019Italia, e i residenti sono preoccupati per possibili nuove fonti d\u2019inquinamento, per non parlare dei possibili rischi di esplosione. La riconversione, secondo nostro parere, deve avvenire, ma non ancora nella direzione dei fossili, bens\u00ec nelle pi\u00f9 ecosostenibili fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>Meet Up 5 Stelle Uniti per Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia si discute di Tap gi\u00e0 dal 2009. I Governi Berlusconi, Monti e Letta si erano gi\u00e0 dati da fare per appoggiare il progetto sin dal suo concepimento, senza interpellare in alcun modo le comunit\u00e0 locali. Anche se Tap ha sempre smentito qualsiasi rapporto con gli affaristi della politica italiana, in quegli stessi anni rappresentanti del governo si prodigavano, invece, in viaggi d&#8217;affari in medio oriente per stringere accordi commerciali. In Puglia, si \u00e8 giocata una &#8220;finta&#8221; partita sul territorio, perch\u00e8 le decisioni sono sempre state prese solo ed esclusivamente dal Governo centrale. Oggi i giochi sono gi\u00e0 praticamente conclusi nonostante i continui ed inutili teatrini del presidente Emiliano o la presunta opposizione del Sindaco Consales. &nbsp; Ma quali sono davvero gli interessi e i player in campo? 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