{"id":60893,"date":"2016-01-08T10:45:06","date_gmt":"2016-01-08T09:45:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=60893"},"modified":"2016-01-12T13:21:06","modified_gmt":"2016-01-12T12:21:06","slug":"mamme-per-sempre-di-iacopina-maiolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/mamme-per-sempre-di-iacopina-maiolo\/","title":{"rendered":"Mamme per sempre. Di Iacopina Maiolo"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 difficile ( per certi versi impossibile ) entrare nel tema angosciante degli infanticidi rivolti ai propri figli conservando l\u2019oggettivit\u00e0 e la lucidit\u00e0 necessarie per tentare un canovaccio interpretativo o anche solo per esprimere un parere, se non si \u00e8 in un talk-show fra luci , cerone , conduttori patinati e vip.<br \/>\nL\u2019impatto emozionale \u00e8 infatti dirompente e suscita in chi lo vive difese di vario tipo , quella pi\u00f9 immediata l\u2019accusa, il giudizio estremo che condanna senza mai spiegare o conoscere, la distanza totale che annienta qualsiasi forma di empatia o contatto se pur minimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se \u00e8 il padre a commettere l\u2019atto estremo nei confronti del proprio figlio, l\u2019episodio ha un impatto minore, sebbene anche in questo caso il giudizio sia estremo, ma viene archiviato con pi\u00f9 facilit\u00e0 e spesso le coscienze di noi osservatori non ne serbano memoria come nel caso materno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Numerosi i racconti mitologici sul tema, in particolare di origine greca. Il classico caso di Medea, che \u00e8 stato rappresentato in pi\u00f9 versioni nella tragedia greca, seguendo la versione di Euripide (V secolo a.c.), rappresenta la donna madre che uccide i propri figli per vendetta e troppo amore nei confronti di Giasone, colpevole dell\u2019abbandono per convolare a nozze con una principessa greca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mitologia non trascura il figlicidio paterno, che sempre nel mito greco compare pi\u00f9 volte, ma a differenza di quello materno, il cui denominatore comune come abbiamo visto per Medea \u00e8 il troppo amore o la vendetta, \u00e8 legato ai temi dell\u2019errore , della follia , ma anche della punizione ( padri punitori soprattutto di figlie ) e del sacrificio ( figli come vittime sacrificali ).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo aspetto \u00e8 presente in varie culture e tradizioni mitologiche, ad esempio \u00e8 il fulcro dell\u2019episodio biblico di Abramo e Isacco , tramandato dall\u2019esegesi ebraica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Entrando nel racconto, come ben sappiamo, Dio, per mettere alla prova la fede di Abramo, gli ordina di sacrificare il proprio figlio Isacco. Abramo, pur profondamente addolorato obbedisce senza esitare, ma mentre sta per compiere il sacrificio, con la mano alzata ed armata di coltello, un angelo del Signore scende a bloccarlo e fa comparire un ariete da immolare come sacrificio sostitutivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019uccisione qui appare possibile, dunque consentita, giustificata dall\u2019ingiunzione divina e trova un padre consenziente che non ha l\u2019intenzione di opporsi al volere di Dio. Tuttavia, pur non comparendo una posizione divina contraria all\u2019infanticidio del figlio, l\u2019intervento tramite il suo angelo \u00e8 volto ad interrompere l\u2019azione cruenta&#8221;hai fatto questa cosa e non hai trattenuto tuo figlio, il tuo unico, io di sicuro ti benedir\u00f2 e di sicuro moltiplicher\u00f2 il tuo seme come le stelle dei cieli e come i granelli di sabbia che sono sulla spiaggia del mare; e il tuo seme prender\u00e0 possesso della porta dei suoi nemici. E per mezzo del tuo seme tutte le nazioni della terra certamente si benediranno per il fatto che tu hai ascoltato la mia voce\u00a0\u00bb (Genesi 22:10-18).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se il risultato \u00e8 la salvezza di Isacco e la liberazione dal ruolo di padre uccisore per Abramo, non compare tuttavia un\u2019opposizione morale al delitto, come invece nel giudizio che Dio rivolge a Caino dopo l\u2019uccisione di Abele : \u201cAllora il Signore disse a Caino: \u00ab Dov&#8217;\u00e8 Abele, tuo fratello?\u00bb. Egli rispose: \u00abNon lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?\u00bb. Riprese: \u00abChe hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo!\u00a0Ora sii maledetto lungi da quel suolo che per opera della tua mano ha bevuto il sangue di tuo fratello\u201d( Genesi,4 ).<br \/>\nL\u2019interpretazione del testo biblico non \u00e8 sicuramente di facile realizzazione, necessita di una lettura attenta a fattori antropologici, culturali e storico &#8211; sociali , tuttavia l\u2019evidenza \u00e8 che il fratricidio \u00e8 aspramente condannato, il figlicidio no, anzi viene suscitato per provare devozione e fedelt\u00e0 al volere divino. E\u2019 come se il figlio fosse propriet\u00e0 genitoriale da usare quale ed al posto del capro ( l\u2019agnello sacrificale) in questo il volere di Dio Padre ( non trascuriamo che Dio \u00e8 padre di entrambi, Abramo ed Isacco) \u00e8 determinato e non lascia possibilit\u00e0 di scelta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019elemento di raccordo fra i miti citati ( anche negli altri miti relativi all\u2019infanticidio per mano genitoriale \u00e8 presente univocit\u00e0 ) \u00e8 il possesso dei figli, il sentirli propriet\u00e0 esclusiva del genitore, che ha la facolt\u00e0 di decidere della sua vita , mentre al figlio non \u00e8 mai dato di opporsi o reagire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Trasferiamo ad oggi qualche spunto per cos\u00ec dire arcaico, da un\u2019indagine del 2014 ad opera dell\u2019 Associazione Meter Onlus, emerge una drammaticit\u00e0 forse sconosciuta: in Italia una madre o un padre ogni settimana uccidono o tentano di uccidere 3-4 figli con una media di circa 170 bambini vittime in un anno. Le vittime sono bimbi di pochi anni o neonati. Secondo l\u2019indagine \u201craptus, conflitti tra i genitori per le separazioni, situazioni di disagio, le principali motivazioni \u201c.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riprendendo il tema iniziale della madre coinvolta nel fenomeno, i dati si intrecciano con quelli relativi alle sindromi tipicamente femminili legate al parto ed al postpartum a breve e a lungo termine.<br \/>\nIl baby blues ( stato fortemente emotivo caratterizzato da crisi di pianto, senso di inadeguatezza, affaticamento\u2026)si manifesta nell\u2019immediatezza del parto ed ha la durata di poche settimane;<br \/>\nla depressione post partum ha il suo esordio a poche settimane dal parto fino ad un anno di vita del neonato ed ha un\u2019evoluzione pi\u00f9 lunga ;<br \/>\naltre manifestazioni fra cui disturbi dissociativi e manifestazioni di tipo delirante e dissociativo (la psicosi denominata puerperale,) e disturbi dissociativi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma il dato che pi\u00f9 colpisce \u00e8 che circa il 49% delle forme di disagio psichico legate al parto, non vengono diagnosticate e rimangono come un fenomeno sommerso e quindi non soggetto ad alcun tipo di intervento.<br \/>\nChiedendoci perch\u00e9 una madre giunga ad uccidere il proprio bambino non troveremo mai una risposta univoca ed esaustiva, i fattori si intrecciano in una trama che non sempre consente la prevedibilit\u00e0 del fenomeno, ma di prevenzione si, \u00e8 possibile parlare e costruire interventi che delineino percorsi di sostegno e di aiuto alla madre, alla coppia , alla comunit\u00e0\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tornando al senso di propriet\u00e0 di cui parlavamo in relazione ai figlicidi mitologici, un\u2019ipotesi da porre e sottoporre ad indagine \u00e8 la stretta relazione che intercorre fra la madre ed il bambino: intrecci ed unioni che a livello fisico, psichico ed immaginario, si traducono in quella simbiosi che appare fisiologica durante la gravidanza e nel corso dei primi mesi di vita, ma che gradualmente deve lasciare spazio all\u2019individuo che si differenziandosi si rende autonomo. Ci\u00f2 inizia dal momento della nascita in poi , quando il piccolo respira e svolge funzioni autonome a livello fisico e percettivo.<br \/>\nRipensando al cammino evolutivo che attende dalla nascita in poi ogni essere umano, notiamo che ogni passo rappresenta un movimento verso la differenziazione ed il riconoscimento di s\u00e9; ci\u00f2 ( e per fortuna) avviene anche quando si \u00e8 pi\u00f9 avanti negli anni, quando si scoprono parti di s\u00e9 prima ignote, quando si vivono nuove esperienze e si costruiscono nuovi obiettivi ( anche se a differenza dell\u2019et\u00e0 giovanile sono limitati nel tempo ).<br \/>\nPer una mamma questa rappresenta una delle difficolt\u00e0 maggiori da affrontare nell\u2019accompagnamento alla vita del proprio figlio \/a .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tal proposito qualche riferimento al testo di una canzone \u201c A modo tuo\u201d scritta da Ligabue e diffusa dalla la voce di Elisa che esprime in maniera esemplare la difficolt\u00e0, il senso di frustrazione e di abbandono che accompagna la crescita di un figlio:<br \/>\n\u2026sar\u00e0 difficile dire tanti auguri a te a ogni compleanno vai un po&#8217; pi\u00f9 via da me..<br \/>\nsar\u00e0 difficile mentre piano ti allontanerai a cercar da sola quella che sarai\u2026<br \/>\nsar\u00e0 difficile lasciarti al mondo e tenere un pezzetto per me<br \/>\ne nel bel mezzo del tuo girotondo non poterti proteggere\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le mamme alla ribalta della cronaca come protagoniste dell\u2019interruzione della vita del piccolo essere da loro stesse generato, le mamme che sono in carcere per il gesto compiuto, le mamme ospiti di strutture per il recupero, le mamme che ricordano e quelle che hanno dimenticato l\u2019accaduto distogliendo la memoria dall\u2019atrocit\u00e0 compiuta\u2026alla fine altro non sono che mamme che non vivranno mai la crescita e l\u2019allontanamento dei propri figli, in un certo senso, paradossale e patologico\u2026 PER SEMPRE \u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Concludendo, un brano tratto da &#8220;il Profeta&#8221; di Kahlil Gibran:<br \/>\n\u201cSui figli \u201d<br \/>\nE una donna che reggeva un bambino al seno disse: \/ Parlaci dei figli \/ Ed egli disse:\/I vostri figli non sono i vostri figli. \/Sono i figli e le figlie dell\u2019ardore che la Vita ha per s\u00e9 stessa.\/ Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,\/ e non vi appartengono bench\u00e9 viviate insieme.\/ Potete dar loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri, poich\u00e9 essi hanno i propri pensieri.\/ Potete custodire i loro corpi, ma non le loro anime, \/poich\u00e9 abitano case future, che neppure in sogno potreste visitare.\/ Potete sforzarvi di essere simili a loro,\/ ma non cercate di rendere essi simili a voi, \/ poich\u00e9 la vita procede e non si attarda su ieri.\/ Voi siete gli archi da cui i vostri figli come frecce vive, \/sono scoccati lontano.<br \/>\nL\u2019Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito\/ e con la forza vi tende,\/<br \/>\naffinch\u00e9 le sue frecce vadano rapide e lontane.\/ Fate che sia gioioso e lieto questo vostro essere piegati dalla mano dell\u2019Arciere, \/ poich\u00e9, come ama il volo della freccia, \/ cos\u00ec Egli ama anche l\u2019arco che \u00e8 saldo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo l\u2019approccio vero, sano e rivolto alla vita del figlio\/a che ciascun genitore dovrebbe assumere nel suo difficile ma unico ed insostituibile ruolo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Iacopina Maiolo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; E\u2019 difficile ( per certi versi impossibile ) entrare nel tema angosciante degli infanticidi rivolti ai propri figli conservando l\u2019oggettivit\u00e0 e la lucidit\u00e0 necessarie per tentare un canovaccio interpretativo o anche solo per esprimere un parere, se non si \u00e8 in un talk-show fra luci , cerone , conduttori patinati e vip. L\u2019impatto emozionale \u00e8 infatti dirompente e suscita in chi lo vive difese di vario tipo , quella pi\u00f9 immediata l\u2019accusa, il giudizio estremo che condanna senza mai spiegare o conoscere, la distanza totale che annienta qualsiasi forma di empatia o contatto se pur minimo. &nbsp; Se \u00e8 il padre a commettere l\u2019atto estremo nei confronti del proprio figlio, l\u2019episodio ha un impatto minore, sebbene anche in questo caso il giudizio sia estremo, ma viene archiviato con pi\u00f9 facilit\u00e0 e spesso le coscienze di noi osservatori non ne serbano memoria come nel caso materno. &nbsp; Numerosi i racconti mitologici sul tema, in particolare di origine greca. 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