{"id":61311,"date":"2016-01-13T20:20:06","date_gmt":"2016-01-13T19:20:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=61311"},"modified":"2016-01-15T17:25:45","modified_gmt":"2016-01-15T16:25:45","slug":"una-sola-autorita-portuale-per-brindisi-e-bari-deluse-le-aspettative-del-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/una-sola-autorita-portuale-per-brindisi-e-bari-deluse-le-aspettative-del-territorio\/","title":{"rendered":"Una sola Autorit\u00e0 Portuale per Brindisi e Bari. Deluse le aspettative del territorio"},"content":{"rendered":"<p>Secondo alcune anticipazioni di stampa il decreto di riforma dell&#8217;autorit\u00e0 portuale prevede due sole autorit\u00e0 pugliesi: quella del Mar Ionio (di stanza a Taranto) e quella &#8220;del Mare Adriatico Meridionale&#8221; (che comprende i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli).<\/p>\n<p>Sarebbero cos\u00ec deluse le aspettative del territorio brindisino i cui rappresentanti avevano chiesto l&#8217;indipendenza dell&#8217;Autorit\u00e0 Portuale di Brindisi nel caso in cui in Puglia fosse prevista pi\u00f9 di un&#8217;authority.<\/p>\n<p>Proprio stamattina il Sindaco Consales aveva scritto al Presidente della Regione Emiliano per sollecitare, come da mandato ricevuto all&#8217;unanimit\u00e0 dal Consiglio Comunale, un intervento diretto per evitare che il porto di Brindisi venga penalizzato attraverso la nascita di due Autorit\u00e0 di Sistema Portuale a Bari ed a Taranto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo il testo approvato all&#8217;unanimit\u00e0 dal Consiglio Comunale di Brindisi:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ORDINE DEL GIORNO SUL PIANO STRATEGICO NAZIONALE DELLA PORTUALITA\u2019 E DELLA LOGISTICA E SUGLI ATTI LEGISLATIVI SUCCESSIVI PREVISTI IN TEMA DI RIORDINO DELLA GOVERNANCE PORTUALE &#8211; RIVENDICAZIONE DELL\u2019AUTONOMIA DEL PORTO DI BRINDISI E CONSEGUENTE ED EVENTUALE IMPUGNAZIONE DEL COMUNE DI BRINDISI IN CASO DI SUO DECLASSAMENTO<\/strong><\/p>\n<p>IL CONSIGLIO COMUNALE DI BRINDISI,<\/p>\n<p>PREMESSO<\/p>\n<p>&#8211; che la legge 28 gennaio 1994, n. 84 e successive modificazioni disciplina l&#8217;ordinamento e le attivit\u00e0 portuali per adeguarli agli obiettivi del piano generale dei trasporti, dettando contestualmente principi direttivi in ordine all&#8217;aggiornamento e alla definizione degli strumenti attuativi del piano stesso, nonch\u00e9 all&#8217;adozione e modifica dei piani regionali dei trasporti;<\/p>\n<p>&#8211; che con la stessa legge all\u2019art. 6 fu istituita l&#8217;Autorit\u00e0 Portuale nel porto di Brindisi con compiti di a) indirizzo, programmazione, coordinamento, promozione e controllo delle operazioni portuali di cui all&#8217;articolo 16, comma 1, e delle altre attivit\u00e0 commerciali e industriali esercitate nei porti, con poteri di regolamentazione e di ordinanza, anche in riferimento alla sicurezza rispetto a rischi di incidenti connessi a tali attivit\u00e0 ed alle condizioni di igiene del lavoro in attuazione dell&#8217;art. 24; b) manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni nell&#8217;ambito portuale, ivi compresa quella per il mantenimento dei fondali, previa convenzione con il Ministero dei Lavori Pubblici che preveda l&#8217;utilizzazione dei fondi all&#8217;uopo disponibili sullo stato di previsione della medesima Amministrazione; c) affidamento e controllo delle attivit\u00e0 dirette alla fornitura a titolo oneroso agli utenti portuali di servizi di interesse generale, non coincidenti n\u00e9 strettamente connessi alle operazioni portuali di cui all&#8217;art. 16, comma 1;<\/p>\n<p>&#8211; che il Governo italiano con DPCM del 26 agosto 2015 ha varato il Piano Strategico Nazionale della Portualit\u00e0 e della Logistica (PSNPL), redatto in attuazione dell&#8217;articolo 29 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n.164, Sblocca Italia e con la finalit\u00e0 \u201cdi migliorare la competitivit\u00e0 del sistema portuale e logistico, di agevolare la crescita dei traffici delle merci e delle persone e la promozione dell&#8217;intermodalit\u00e0 nel traffico merci, anche in relazione alla razionalizzazione, al riassetto e all&#8217;accorpamento delle Autorit\u00e0 Portuali esistenti&#8221; ;<\/p>\n<p>&#8211; che il PSNPL, nelle sue considerazioni iniziali, evidenzia i limiti e le distorsioni dell\u2019attuale assetto della governance portuale plasmato dalla legge n. 84 del 1994 individuando nella dimensione &#8220;mono-scalo&#8221; degli organi di governo dei porti, uno dei fattori principali su cui intervenire e propone un nuovo modello di governance, da realizzarsi attraverso atti legislativi successivi, che pone tra gli strumenti serventi alla realizzazione degli obiettivi del PSNPL la razionalizzazione, il riassetto e l&#8217;accorpamento delle Autorit\u00e0 portuali esistenti, definendo, in particolare, una strategia di intervento ipotizzando l&#8217;istituzione di otto Autorit\u00e0 di Sistema Portuale (AdSP);<\/p>\n<p>&#8211; che, per la nostra area di riferimento il PNSPL individua l &#8220;Autorit\u00e0 di Sistema Portuale Pugliese&#8221; ricomprendendo i soli porti gi\u00e0 sede, attualmente, di Autorit\u00e0 Portuale costituita: Bari, Brindisi, Taranto e Manfredonia;<\/p>\n<p>CONSIDERATO<\/p>\n<p>&#8211; che, tra gli atti legislativi successivi previsti dal PSNPL, \u00e8 in previsione un decreto legislativo di riforma del sistema portuale della cui bozza si ha conoscenza attraverso le dichiarazioni ufficiali dei rappresentanti del Governo e attraverso un testo divulgato recentemente dal quale risulterebbe la scelta di individuare 14\/15 Autorit\u00e0 di Sistema (di cui 7 monoscalo) con identificazione presso un porto principale e il conseguente declassamento dei porti restanti;<\/p>\n<p>&#8211; che la Corte Costituzionale, con sentenza n. 261\/2015 del 17 novembre scorso, ha dichiarato \u201cl\u2019illegittimit\u00e0 costituzionale dell\u2019art. 29, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 (Misure urgenti per l\u2019apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l\u2019emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attivit\u00e0 produttive), convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, nella parte in cui non prevede che il piano strategico nazionale della portualit\u00e0 e della logistica sia adottato in sede di Conferenza Stato-Regioni\u201d ;<\/p>\n<p>&#8211; la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, riunita il 7 agosto 2015, in relazione agli aspetti di governance del PSNPL, aveva auspicato che \u201csi distingua tra livello programmatorio, in una visione di sistema, in cui le scelte infrastrutturali perseguano scopi strategici, e livello ordinamentale, con scelte di governance che tengano conto delle funzioni delle AP in una riforma complessiva del&#8217;ordinamento portuale, conciliando le disposizioni del Piano con quelle degli altri atti normativi in itinere, evitando approssimative ipotesi di accorpamenti. A tale specifico proposito, le scelte riguardanti gli assetti ordinamentali dovranno essere correlate al piano di rilancio della portualit\u00e0 italiana, non potendosi attribuire automatico e semplicistico rilievo alla classificazione delle Reti TEN in ambito Comunitario\u201d. ;<\/p>\n<p>&#8211; che il Consiglio comunale di Brindisi ha gi\u00e0 impegnato il Sindaco ad \u201cintraprendere ogni azione utile affinch\u00e9 il porto di Brindisi e le connesse strutture viarie e ferroviarie vengano inclusi nella rete trans-europea dei trasporti\u201d anche attraverso l\u2019auspicato prolungamento del corridoio Baltico-Adriatico gi\u00e0 inserito dal Parlamento Europeo nelle priorit\u00e0 strategiche della regione Adritica e Ionica;<\/p>\n<p>&#8211; che il PSNPL, nella parte in cui riferisce sulla \u201cproposta di governance\u201c non presuppone alcuna corrispondenza tra la programmazione europea delle reti transeuropee di trasporto e le future sedi delle nuove Autorit\u00e0 di Sistema Portuale;<\/p>\n<p>RITENUTO<\/p>\n<p>&#8211; che le preannunciate decisioni, consequenziali al PSNPL appaiono essere in contrasto con i princ\u00ecpi dettati dallo stesso, prevedendo, per la Puglia, lo sdoppiamento della AdSP in due governance distinte per Bari e Taranto;<\/p>\n<p>&#8211; che \u00e8 irragionevole la decisione secondo cui una riforma di siffatta natura arrivi a prevedere sostanzialmente il solo declassamento del porto di Brindisi rispetto invece alle previsioni del PSNPL che, al contrario, aveva trattato la materia come una vera e propria organizzazione in cluster di porti vicini in associazione orizzontale tra loro retta da una governance sovraordinata, per l&#8217;appunto, l&#8217;Autorit\u00e0 di Sistema Portuale con la costituzione di una \u201cdirezione portuale\u201d in ogni singolo porto gi\u00e0 sede, prima della riforma, di Autorit\u00e0 portuale;<\/p>\n<p>&#8211; che per la citt\u00e0 di Brindisi \u00e8 sostenibile collaborare responsabilmente alla costruzione di una riforma che tiene conto della individuazione di una unica AdSP ma non \u00e8 tollerabile, invece, subire la decisione paventata che, in contrasto con quanto preannunciato dal PSNPL, declassa il solo proprio porto senza alcuna considerazione dei dati infrastrutturali ed economici che lo riguardano anche con riferimento agli enormi suoi spazi retroportuali ed alle sue connessioni con le reti di trasporto di rilievo nazionale ed internazionale;<\/p>\n<p>&#8211; che, tra le varie alternative della governance di sistema (compresa anche quella \u201cmobile\u201d allocata per tempi stabiliti in uno scalo per poi trasferirsi in un altro), la individuazione di due AdSP cos\u00ec vicine (Bari e Taranto) e il contestuale declassamento del porto di Brindisi appaiono come un chiaro cedimento a interessi campanilistici non supportati da ragioni tecniche ed economiche;<\/p>\n<p>&#8211; che la sentenza n. 261\/2915 della Corte Costituzionale riapre il fronte delle decisioni da prendere sul PSNPL e rimanda ad una consultazione decisiva delle Regioni italiane e quindi anche della Regione Puglia chiamata ad esprimersi in conferenza Stato-Regioni;<\/p>\n<p>&#8211; che le reti europee oggi disegnate, siano esse centrali \u2013 core network \u2013 o globali \u2013 comprehensive network \u2013 sono suscettibili di possibili variazioni negli orizzonti temporali previsti bastando ci\u00f2 a dimostrare l&#8217;impraticabilit\u00e0 dell&#8217;assunto di corrispondenza tra la programmazione europea delle reti transeuropee di trasporto e le future sedi delle nuove Autorit\u00e0 di Sistema Portuale cos\u00ec come rilevato anche dalla Conferenza delle Regioni;<\/p>\n<p>&#8211; che \u00e8 indispensabile per il futuro della citt\u00e0 e del suo porto intraprendere una iniziativa istituzionale forte a tutela degli interessi legittimi e diffusi del territorio che potrebbero essere definitivamente compromessi dalle decisioni conseguenti a tutto quanto sopra descritto;<\/p>\n<p>IMPEGNA<\/p>\n<p>il Sindaco:<\/p>\n<p>&#8211; ad intraprendere ogni azione utile e necessaria nei confronti del Governo nazionale e della Regione Puglia al fine di evitare il declassamento del porto di Brindisi, fornendo, in collaborazione con la Autorit\u00e0 portuale, i dati infrastrutturali ed economici che lo riguardano a supporto della richiesta di inserimento dello stesso tra i porti sede di AdSP ovvero a supporto della individuazione di una unica AdSP pugliese e di \u201cdirezioni portuali\u201d nei porti gi\u00e0 sede di Autorit\u00e0 portuale, cos\u00ec come gi\u00e0 previsto nel PSNPL approvato con DPCM del 26 agosto 2015;<\/p>\n<p>&#8211; a tenere conto, nella sua azione, delle premesse e delle considerazioni contenute nel presente ordine del giorno, rappresentandole nelle posizioni ufficiali dell\u2019Amministrazione comunale;<\/p>\n<p>&#8211; a impugnare ogni atto legislativo inerente l\u2019argomento trattato dal presente ordine del giorno che palesemente contrasti con la tutela degli interessi e le prerogative del porto di Brindisi;<\/p>\n<p>CHIEDE<\/p>\n<p>&#8211; ai rappresentanti del territorio in Consiglio regionale e in Parlamento di operare in tal senso;<\/p>\n<p>SOLLECITA<\/p>\n<p>&#8211; il Presidente della Regione Puglia per una chiara espressione di volont\u00e0 a difesa del mantenimento della Autorit\u00e0 Portuale di Brindisi<\/p>\n<p>IMPEGNA ALTRES\u00cc IL SINDACO<\/p>\n<p>&#8211; a riferire al Consiglio comunale sulle evoluzioni dell\u2019azione intrapresa e sulle decisioni eventualmente assunte e comunicate dal Governo nazionale e\/o dalla Regione Puglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo alcune anticipazioni di stampa il decreto di riforma dell&#8217;autorit\u00e0 portuale prevede due sole autorit\u00e0 pugliesi: quella del Mar Ionio (di stanza a Taranto) e quella &#8220;del Mare Adriatico Meridionale&#8221; (che comprende i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli). Sarebbero cos\u00ec deluse le aspettative del territorio brindisino i cui rappresentanti avevano chiesto l&#8217;indipendenza dell&#8217;Autorit\u00e0 Portuale di Brindisi nel caso in cui in Puglia fosse prevista pi\u00f9 di un&#8217;authority. Proprio stamattina il Sindaco Consales aveva scritto al Presidente della Regione Emiliano per sollecitare, come da mandato ricevuto all&#8217;unanimit\u00e0 dal Consiglio Comunale, un intervento diretto per evitare che il porto di Brindisi venga penalizzato attraverso la nascita di due Autorit\u00e0 di Sistema Portuale a Bari ed a Taranto. &nbsp; Questo il testo approvato all&#8217;unanimit\u00e0 dal Consiglio Comunale di Brindisi: &nbsp; ORDINE DEL GIORNO SUL PIANO STRATEGICO NAZIONALE DELLA PORTUALITA\u2019 E DELLA LOGISTICA E SUGLI ATTI LEGISLATIVI SUCCESSIVI PREVISTI IN TEMA DI RIORDINO DELLA GOVERNANCE PORTUALE &#8211; RIVENDICAZIONE DELL\u2019AUTONOMIA DEL PORTO DI BRINDISI E CONSEGUENTE ED EVENTUALE IMPUGNAZIONE DEL COMUNE DI&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3679,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[381],"class_list":["post-61311","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-porto-di-brindisi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61311","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61311"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61311\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61314,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61311\/revisions\/61314"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3679"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61311"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61311"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61311"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}